• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Ambastaia nigrolineata

Kottelat & Chu, 1987

Relativamente rara nel commercio acquariofilo, dopo essere stata separata dal genere Botia e assegnata al nuovo genere Yasuhikotakia, nel 2012 è stata separata anche da questo genere dall'ittiologo Dr. Kottelat che l'ha assegnata a un nuovo genere, Ambastaia, che comprende oltre ad Ambastaia nigrolineata anche Ambastaia sidthimunki

Ambastaia nigrolineata - Foto © Emma Turner (Loaches Online)

nome comune
Black-Lined Loach
sinonimi
Botia nigrolineata, Yasuhikotakia nigrolineata
dimensioni massime in natura
10 cm
dimensioni massime in acquario
7-8 cm
aspettativa di vita
8 - 12 anni

Dopo essere stata separata dal genere Botia e assegnata al nuovo genere Yasuhikotakia, nel 2012 l'ittiologo Dr. Kottelat ha nuovamente separato questa specie anche dal genere Yasuhikotakia, per assegnarla a un nuovo genere, Ambastaia, che comprende oltre ad Ambastaia nigrolineata anche Ambastaia sidthimunki, in considerazione delle loro caratteristiche comuni e di quelle che invece le differenziano dalle altre specie del genere Yasuhikotakia.

Ambastaia nigrolineata è un piccolo esemplare della famiglia dei Botiidae, che raggiunge i 10 cm di lunghezza, dal comportamento pacifico e tranquillo, tanto da essere uno dei pochi botia adatti anche agli acquari di comunità (ovviamente con compagni scelti ad hoc).

Dal comportamento tranquillo fino a rasentare la timidezza, andrebbero allevati in gruppi di non meno di 5-6 esemplari, se di più anche meglio, in grandi acquari perché devono comunque muoversi molto, e con abbondanza di nascondigli e ripari (rocce, noci di cocco rovesciate, legni, piante) in cui possano trovare rifugio.

Il fondo dev'essere costituito da sabbia fine non tagliente, per non danneggiare i delicati barbigli.
Non hanno problemi di alimentazione, accettando con entusiasmo ogni mangime secco, ma come tutti i botia preferiscono e impazziscono per i vermetti (chironomus, vivi o congelati) e il cibo congelato o vivo di qualsiasi tipo.

Questa specie è relativamente rara nel commercio acquariofilo, ed è molto ricercata dagli appassionati.

Morfologia: Raggi dorsali molli (totale): 12-12; Raggi anali molli: 8-8. Si distingue da una larga banda medio-laterale nera e da un'altra banda lungo la parte posteriore negli esemplari più piccoli, di circa 4 cm LS (lunghezza standard); gli esemplari più grandi hanno barre verticali che collegano le due bande e che si estendono alla metà inferiore del corpo; pinne trasparenti in esemplari piccoli e disegnate in quelli più grandi

E' simile al suo solo congenere Ambastaia sidthimunki, ma secondo la descrizione originale di Kottelat e Chu (1987) possono essere distinguibili dal disegno della livrea, che consiste in una striscia scura laterale e un'altra che corre lungo la linea medio-dorsale. Ambastaia sidthimunki differisce in quanto ha due strisce anteriori alla pinna dorsale e nessuna dietro, anche se in realtà alcuni esemplari hanno quella che potrebbe essere descritta come una striscia posteriore alla pinna dorsale che di solito è rotta da pallide macchie a forma di sella. Nei sidthimunki adulti ci sono numerose barre verticali trasversali che collegano le due strisce e si estendono fino al ventre; queste possono essere presenti anche in Ambastaia nigrolineata, ma sono molto meno evidenti e normalmente si estendono per la piena distanza fra le strisce solo nella parte posteriore del corpo.

distribuzione

Asia: Bacino del fiume Mekong

habitat

Ambiente: demerso; acqua dolce; Clima subtropicale
Si presenta nelle rapide, in acque chiare, a corrente veloce. Ritrovato in piccole insenature con il fondo sabbioso e moderata corrente.

La località tipo è descritto come "un piccolo torrente con fondo sabbioso e corrente moderata" ed è stato registrato anche in tratti di rapide in acqua chiara, più altri habitat con forte corrente. Non è ancora chiaro se in alcuni periodi dell'anno entra nel corso dei fiumi principali, come la maggior parte degli altri membri della famiglia, per cui le migrazioni annuali sono parte della loro storia di vita. Il clima è relativamente costante, tropicale monsonico con solo due stagioni ben definite e temperature dell'aria media di 18 - 22°C, mentre più a sud le temperature sono ancora più calde.

Nel bacino superiore del fiume Xe Bang Fai, in Laos, coabita insieme a numerose altre specie, tra cui Garra cambodgiensis, Hampala macrolepidota, Mystacoleucus marginatus, Poropuntius laoensis, Tor laterivittatus, Annamia normani, Balitora lancangjiangensis, Homalopteroides smithi, Homaloptera yunnanensis, Nemacheilus platiceps, Schistura sp., Syncrossus sp., Glyptothorax lampris, Papuligobius ocellatus, e Mastacembelus armatus.

temperatura in natura
15 - 25°C
valore pH in natura
6.0 - 7.0
valori acqua in natura
dH: 5.0 - 15.0
allevamento

Dimensioni minime della vasca: 90 cm di lunghezza
Va allevata in gruppi di non meno di 5 esemplari, in vasche abbastanza grandi da prevedere molti nascondigli e ripari. E' una specie pacifica, quasi timida, se ci sono pochi nascondigli tende a stare sempre nascosta.
E' necessario un fondo in sabbia fine non tagliente per non danneggiare i delicati barbigli.
Sono essenziali acqua pulita, filtrazione potente e regolari cambi d'acqua.

Tutti i botia hanno bisogno di un allestimento ben strutturato, anche se la scelta effettiva degli arredi può variare in base al gusto personale. Una disposizione dal look naturale potrebbe includere un substrato di sabbia o ghiaia fine, con un sacco di rocce lisce, sassi e ciottoli, più radici, legni e rami. L'illuminazione può essere relativamente bassa; vanno bene piante in grado di crescere in tali condizioni come Microsorum pteropus (felce di Giava), Taxiphyllum barbieri (muschio di Giava) o Anubias. Queste piante hanno l'ulteriore vantaggio di poter essere attaccate agli arredi in modo da fornire utile ombra.

Assicurarsi di fornire un sacco di rifugi e ripari, in quanto gli Ambastaia sono curiosi e sembrano godere nell'esplorare ogni anfratto dell'ambiente circostante. Rocce, legno, vasi di fiori e arredi possono essere utilizzati in qualsiasi combinazione per ottenere l'effetto desiderato. Ricordate che a loro piace stiparsi in piccoli spazi e fessure, per cui è meglio evitare oggetti con bordi ruvidi o taglienti; eventuali buchi o fori troppo piccoli che rischierebbero di intrappolarli vanno riempiti con silicone per acquari. E' necessario anche un coperchio ben aderente, in quanto a volte amano saltare. Sebbene non richiedano particolari condizioni di turbolenza, stanno meglio quando l'acqua è ben ossigenata, con una certa corrente. Sono intolleranti all'accumulo di rifiuti organici e richiedono acqua pulitissima per vivere in salute. Per questi motivi non devono mai essere introdotti in acquari biologicamente immaturi e si adattano più facilmente ad acquari stabili e maturi. In termini di manutenzione, dovrebbero essere considerati di routine cambi d'acqua settimanali del 30-50% del volume della vasca.

Comportamento e compatibilità: Questa specie ha un temperamento abbastanza mite, e può essere un'ottima aggiunta ad un acquario di comunità. Detto questo, è meglio evitare la convivenza con pesci dai movimenti lenti o con pinne lunghe, mentre sono più adatti attivi ciprini pelagici  come Devario, Rasbora, Puntius, e alcuni Danio. E' anche dimostrato che convive pacificamente con la maggior parte dei Botia, e, in grandi vasche, con i Chromobotia macracanthus, ma non con i botia più aggressivi come Syncrossus o Yasuhikotakia. Stanno bene anche con Epalzeorhynchos, Crossocheilus, Garra e molti altri pesci gatto. Come sempre, una ricerca approfondita prima di selezionare una comunità di pesci è il modo migliore per evitare potenziali problemi.

Gli Ambastaia sono gregari, formano gerarchie sociali complesse e dovrebbero essere allevati in gruppi di almeno 5 o 6 esemplari, preferibilmente 10 o più. Se allevati singolarmente possono diventare eccessivamente timidi o addirittura aggressivi verso pesci di forma simile; se ne vengono acquistati solo un paio o un trio, l'individuo dominante può sottomettere l'altro/gli altri, fino anche a farli smettere di mangiare.

Alcuni comportamenti ricorrenti mostrati dagli Ambastaia sono stati osservati tanto spesso da aver meritato un nome non scientifico per facilità di riferimento.

  • Per esempio, durante i combattimenti per la dominanza (che si verificano più frequentemente quando i pesci vengono inseriti in un nuovo acquario, o vengono aggiunti nuovi individui ad un gruppo esistente) i protagonisti di norma perdono molto del loro disegno e colorazione, tale fenomeno è conosciuto come "greying out", ingrigimento, e di solito non è nulla di cui preoccuparsi.
  • È interessante notare che da alcune osservazioni sembra che il carattere del più alto nella gerarchia sociale, o individuo alpha, influenzi quella di tutto il gruppo, anche se va detto che studi scientifici sul comportamento dei botia sono praticamente inesistenti. Sembra certo che mostrano un certo grado di "personalità", cioè alcuni esemplari possono essere naturalmente più audaci o più aggressivi di altri, per esempio. L'individuo alfa è normalmente il più grande esemplare all'interno del gruppo e spesso è di sesso femminile.
  • Anche lo "shadowing" è un comportamento interessante, in cui gli individui più giovani nuotano letteralmente fianco a fianco degli individui più anziani, imitando ogni loro movimento. Alcuni allevatori segnalano che più pesci piccoli possono seguirne contemporaneamente uno grande, che si ritrova con anche tre o quattro pesci per ogni fianco! La ragione non è conosciuta; può riguardare il rimanere in contatto tra di loro quando i fiumi si gonfiano durante i periodi di inondazioni, la riduzione della resistenza nuotando in formazione, o avere qualche altra funzione comunicativa. E' stato osservato sia in acquari con forte corrente che con poca corrente d'acqua, e sembra essere abituale, tanto che alcuni individui diventano l'"ombra" di pesci di altre specie se non sono presenti conspecifici.
  • Il suono sembra essere un fattore importante nella comunicazione, in quanto sono in grado di produrre un "click" acustico, che aumenta di volume quando sono eccitati. Gli aspetti comportamentali di questo fenomeno rimangono in gran parte non studiati.
  • Un altro comportamento curioso è la cosiddetta "loachy dance", la danza dei botia, che coinvolge un intero gruppo in un costante nuoto agitato intorno ai lati della vasca, di solito utilizzandone l'intera lunghezza e altezza. Le ragioni di questo comportamento sono sconosciute, ma gli inneschi più comuni sembrano essere l'aggiunta di cibo, il cambio d'acqua o l'inserimento di nuovi conspecifici, e può durare da pochi minuti a un giorno o più.
  • I botia spesso amano infrattarsi in angoli particolari, incunearsi verticalmente o lateralmente tra gli elementi di arredo, o addirittura sdraiarsi sul substrato a pancia in sù. Questo non è motivo di allarme e sembra essere un comportamento di riposo naturale. Gli Ambastaia possiedono anche spine sub-oculari taglienti e mobili, che normalmente vengono nascoste all'interno di una piega della pelle, ma vengono erette quando stressati, ad esempio se vengono tolti dall'acqua. E' quindi necessaria molta cura perchè non si impiglino on le spine nel retino, in caso disincastrarli con molta delicatezza, facendo attenzione perchè le spine degli individui più grandi possono ferire la pelle umana. 

I botia sono soggetti ad una malattia chiamata comunemente "malattia della magrezza" (skinny disease) e caratterizzata da perdita di peso e aspetto "scheletrico". Ciò è particolarmente comune negli esemplari appena importati e si pensa sia causata da una specie di flagellati del genere Spironucleus. E' curabile, anche se il farmaco consigliato varia a seconda del paese: gli hobbisti nel Regno Unito tendono ad usare l'antibiotico Levamisolo mentre quelli negli Stati Uniti il Fenbendazolo (aka Panacur).

alimentazione

Anche se gli Ambastaia sembrano essere prevalentemente carnivori, se disponibili si nutrono volentieri anche di vegetali, spesso anche delle foglie più tenere delle piante acquatiche. In genere non hanno molte pretese,  ma deve essere offerta una dieta varia, con mangimi secchi di buona qualità e chironomus, tubifex, artemia, ecc. vivi o congelati, oltre a frutta fresca e verdure come cetriolo, melone, spinaci scottati, zucchine. I lombrichi tagliuzzati costituiscono una utile fonte di proteine, ma devono essere usati con parsimonia. La maggior parte dei botia preda le lumache acquatiche, anche se non dovrebbero mai essere considerati la risposta ad una infestazione, dato che non sono molluschivori obbligati. Una volta acclimatati in acquario si alimentano con audacia e irruenza, e spesso salgono a mezz'acqua al momento dei pasti.

temperatura in acquario
Questa specie è in grado di tollerare temperature relativamente basse, ma in generale si raccomanda di allevarla tra i 20 - 23°C.
temperatura consigliata
22 - 23°C
  • Specie che va allevata in gruppo
  • Specie dal carattere turbolento e vivace
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura.
dimorfismo sessuale
Le femmine sessualmente mature presentano solitamente un corpo più pieno e diventano un po' più grandi dei maschi, mentre i maschi adulti sviluppano un muso leggermente più allungato e labbra sensibilmente più carnose e ispessite.
riproduzione

Non si hanno notizie di riproduzioni avvenute in cattività

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