• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Ariopsis seemanni

(Günther, 1864)

Pesce d'acqua salmastra, è uno dei tanti squaletti del tutto inadatti alla vita in acquario, e che nonostante questo si trovano regolarmente in commercio.

Ariopsis seemanni - Foto © Xocolatl (Wikimedia.org)

nome comune
Colombian Shark Catfish
sinonimi
Hexanematichthys seemanni, Arius seemanni, Arius jordani, Sciades seemanni
dimensioni massime in natura
35.0 cm TL
aspettativa di vita
12 - 15 anni

L'allevamento di questa specie non è consigliato a chi non ha le strutture necessarie per ospitarli per tutta la loro vita. Infatti non è consigliabile allevare questa specie nei comuni acquari domestici, a meno che voi non siate tra i pochi eletti con le strutture disponibili per ospitarli per tutta la vita. Le dimensioni dell'acquario citate più in basso devono essere considerati un minimo assoluto e in realtà questo pesce richiede un volume straordinario di acqua se deve essere alloggiato a lungo termine.

Purtroppo sono troppo spesso in vendita da piccoli, quando sono piccoli e attraenti pesciolini argentei, e si pensa, senza procurarsi nessuna informazione, che siano adatti ai comuni acquari di comunità d'acqua dolce. A peggiorare le cose, di solito vengono venduti anche con nomi 'seducenti' come squaletti 'pinne nere' o 'silvertip'. Il destino della maggior parte di questi esemplari è purtroppo deprimente.

Questi bei pesci d'acqua salmastra raggiungono dimensioni notevoli ma soprattutto sono pesci che hanno tantissimo bisogno di nuotare. Addirittura, mano a mano che crescono i pesci tendono a passare attraverso diversi periodi di irrequietezza, durante i quali vanno avanti e indietro come matti per l'acquario, a volte a folli velocità, e si ritiene proprio che questo comportamento sia correlato agli istinti migratori naturali. Una variazione nella salinità può aiutare a risolvere la cosa, in quando questo dà loro l'illusione di essersi spostati.

Quando si esegue la manutenzione della vasca o si deve manipolare il pesce per qualsiasi motivo, va esercitata un'estrema cautela, in quanto così come altri appartenenti alla loro famiglia, hanno delle ghiandole velenifere alla base della prima spina dorsale, che possono causare un forte e doloroso gonfiore se capita di essere punti. In questo caso, la ferita deve essere immersa in acqua, la più calda che si può sopportare, perché contribuirà a denaturare le proteine ​​nel veleno. Dovrebbe anche essere richiesta una consulenza medica.

Un altro fatto interessante è che possono produrre suoni udibili sfregando le pinne pettorali contro le orbite. Se si alleva un gruppo, si sentiranno spesso questi suoni attraverso il vetro dell'acquario. Si ritiene che vengano usati per la comunicazione con i conspecifici e forse anche per una eco-localizzazione.

Questa specie è stata posta nel genere Ariopsis solo pochi anni fa, e può ancora essere trovata etichettata con nomi vecchi o errati,come Hexanematichthys seemanni, Arius seemanni, Arius jordani. Autori recenti hanno anche la tendenza ad attribuire la specie al genere Sciades seguendo Marceniuk e Menezez (2007), ma questo cambiamento richiede ulteriori approfondimenti.

distribuzione
Centro e Sud America: fiumi ed estuari sul Pacifico da Messico al Perù.
habitat

Ambiente demerso, acqua dolce, acqua salmastra e acqua marina. Clima tropicale.
Abita principalmente le foci dei fiumi che sfociano nell'Oceano Pacifico, a volte viaggia per molte miglia nell'entroterra. Di solito si trova in condizioni salmastre, ma può anche sopportare piene condizioni d'acqua marina e in misura minore d'acqua dolce.

temperatura in natura
22 - 26°C
valore pH in natura
6.8 - 8.0
valori acqua in natura
dH range: 8 - 30
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 240 cm di lunghezza Ha bisogno di un sacco di spazio aperto per il nuoto, perché è sempre in movimento. Una configurazione semplice ma efficace potrebbe consistere in un substrato di sabbia di fiume arredata con alcuni rami e legni (si può usare anche il faggio comune, essiccato e privato della corteccia), o, meglio ancora, radici di mangrovia. La maggior parte delle piante comunemente disponibili non si troveranno molto bene nelle condizioni salmastre necessarie per la salute a lungo termine di questa specie, in questa pagina potrete trovare quali sono le più adattabili al salmastro. Siccome è una specie fluviale, apprezza un buon movimento dell'acqua e una buona ossigenazione.

Mentre gli esemplari più giovani stanno bene in d'acqua dolce purchè sia molto dura, mano a mano che crescono richiedono l'aggiunta di sale marino. I pesci adulti possono essere tenuti in acqua salmastra o addirittura in piene condizioni marine. In un allestimento salmastro dovrebbe andare bene una densità di circa 1.005, anche se dovrebbe essere un po' aumentata mano a mano che i pesci invecchiano. Se allevati esclusivamente in acqua dolce, inizieranno a star male già a 4-5 cm di lunghezza.

Comportamento e compatibilità: Sono abbastanza pacifici con tutti i pesci troppo grandi per essere considerati cibo, il che lo rende una buona scelta per gli acquari salmastri più grandi. E' tranquillo con i conspecifici, e in realtà sta meglio se allevato in un piccolo gruppo.

alimentazione

Gli esemplari giovani accettano chironomus e altri piccoli alimenti carnosi, mentre i pesci più grandi apprezzano lombrichi, cozze, gamberi e compresse che affondano. A volte possono essere riluttanti ad assumere alimenti secchi, ricordiamoci che sono catturati in natura, ma di solito imparano ad accettarli nel corso del tempo.

comportamento riproduttivo
Specie incubatrice orale paterna
dimorfismo sessuale
Da giovani sono difficili da sessare, ma da adulte le femmine hanno un corpo molto più tozzo rispetto ai maschi.
riproduzione

E' un incubatore orale paterno, ma non è stato ancora riprodotto in acquario, probabilmente a causa delle difficoltà nel replicare il comportamento naturale di riproduzione. In natura depongono le uova in mare, e il maschio raccoglie le uova in bocca. Dopo l'incubazione, i maschi nuotano controcorrente per rilasciare gli avannotti nei fiumi d'acqua dolce. Qui rimangono durante le prime fasi di vita, prima di migrare di nuovo verso le zone costiere.

Aggiungi un commento

Avviso per chi vuole lasciare un commento: Questo è un sito amatoriale, che vuole diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza sulle specie allevate in acquario, ed è gestito da una sola persona. Se avete qualche commento da fare riguardo al sito o a questa pagina siete i benvenuti, ma per richieste d'aiuto e/o consigli per il vostro acquario è meglio rivolgervi dove ci sono più persone in grado di rispondervi, come i forum dedicati, posso consigliarvi i miei preferiti, acquariofiliafacile.it e acquarioacquadolce.it, per serietà ed attendibilità, ma ce ne sono molti altri :)

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.