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Hillstream Loaches: Specialisti nella vita nella corsia di sorpasso (M. Thoene)

Dom, 07/20/2003 - 00:00
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Spiegazione molto dettagliata ed approfondita delle caratteristiche fisiche e biologiche degli Hillstream loaches, adattate alla vita in acque dalla forte corrente, e delle caratteristiche irrinunciabili che deve avere una vasca a loro dedicata. In alcuni punti può sembrare molto "tecnico", ma leggerlo mi ha fatto veramente capire molte cose, che prima ignoravo. Sono veramente le FAQ sull'allevamento e la riproduzione di balitoridi e gastromizontidi! :-)

Traduzione dell'articolo
"Hillstream Loaches: The specialists at life in the fast lane" di Martin Thoene
sul sito di Loaches Online che potete leggere al link seguente nella versione originale in inglese.

Sewellia lineolata - Foto Hippocampus.bildarchiv.de

Hillstream loaches

I pesci sembrano essere capaci di adattarsi a vivere in proprio tutti gli ambienti che hanno scelto. In milioni di anni famiglie differenti si sono adattate a riempire nicchie ecologiche che spesso richiedevano misure abbastanza estreme per assicurare la sopravvivenza della specie all'interno dell'ambiente scelto.
A volte questi adattamenti stessi possono presentare agli acquariofili alcuni dilemmi quando si vogliono allevare questi pesci nel proprio acquario.

In questo articolo ho tentato di includere tutto il possibile affinché chiunque stia pensando di allevare i pesci della famiglia dei Balitoridae [e dei Gastromyzontidae], spesso chiamati Hillstream Loaches, possa capire meglio i loro fabbisogni e le mie soluzioni per allevarli con successo.
 

Che cosa sono gli "Hillstream Loaches"?

[n.d.t.: ricordo che l'articolo è stato scritto prima che la famiglia Balitoridae fosse divisa in due, Balitoridae e Gastromyzontidae]

I pesci chiamati "Hillstream Loaches", in italiano potrebbe essere "cobiti dei torrenti montani" rientrano nella Famiglia dei Balitoridae [e dei Gastromyzontidae]. Tutti questi pesci hanno un variabile adattamento della forma da quella che potrebbe essere chiamata la forma "classica" del pesce, per fare fronte a vivere in acque veloci.

Generi:

  • Aborichthys
  • Annamia
  • Balitoria
  • Beaufortia
  • Bhavania
  • Crossostoma
  • Ellopostoma
  • Formosiana
  • Gastromyzon
  • Glaniopsis
  • Hemimyzon
  • Homaloptera = Balitoropsis
  • Indoeonectes
  • Lefua
  • Lepturichthys
  • Nemacheilus = Noemacheilus
  • Neogastromyzon
  • Neohomaloptera
  • Oreonectes
  • Orthrias
  • Praeformosiana
  • Protomyzon
  • Pseudogastromyzon
  • Shistura
  • Sundoreonectes
  • Travancoria
  • Trilophysa
  • Sewellia
  • Sinogastromyzon
  • Vaillantella
  • Vanmanenia
  • Yunnanilus

Perchè la forma del corpo dovrebbe essere importante?

L'acqua è una sostanza inerentemente pesante per muoversi attraverso di essa. Sapete ad esempio come è difficile camminare in acque che arrivino all’altezza del torace. Ogni movimento richiede energia, e la maggiore facilità per un organismo di muoversi attraverso un liquido o attraverso l'aria, deriva dalla minore energia richiesta per il movimento. Noi esseri umani siamo a mala pena quello che si potrebbe chiamare aerodinamici, perché ci muoviamo attraverso l'aria ad una velocità relativamente bassa, ma guardate lo sforzo sostenuto dai nuotatori per rendersi "scivolosi", proprio per aumentare la loro velocità attraverso l'acqua di un poco sopra la velocità che possiamo avere nell'aria.

Per un pesce che vive in acque che scorrono velocemente il movimento non è un problema. Una volta nel flusso dell'acqua, non è richiesta nessuna energia, a parte lo sforzo minimo per mantenere la direzione. Il problema in un torrente è rimanere fermi. Credo che i vari adattamenti fisici di questi pesci siano stati tutti obbligati dalla loro necessità di conservare energia, ed il grado di adattamento può essere determinato dalla velocità dell'acqua in cui hanno scelto di vivere. Perché penso questo?
Ogni oggetto in movimento, sia che si muova attraverso un gas o un liquido, genera una forza di resistenza.

Che cosa è la Forza di Resistenza?

La forza di resistenza viene definita come resistenza aerodinamica dell'oggetto attraverso l'acqua. La resistenza è generata dalla differenza tra la velocità dell'oggetto solido (il pesce) e la velocità dell'acqua. Non fa differenza se il pesce si muove attraverso l'acqua, o se è l'acqua a scorrere sul pesce, sarà sempre generata resistenza. Tendiamo a pensare ai nasi sottilmente aguzzi sulle cose come gli aerei “caccia” come se fossero aerodinamici, cosa che effettivamente sono, ma in questo caso è l'aria (o l’acqua) che lascia una scia dietro il pesce che genera la resistenza, e più liscio e piano sarà diventato il pesce, minore sarà la resistenza generata. Una figura con un coefficiente di resistenza molto basso è una sfera con un cono dal lato da cui l'aria si allontana (ad esempio, a forma di lacrima).

Beaufortia kweichowensis - Martin Thoene 2004

Guardate da sopra la figura corporea di un Beaufortia kweichowensis...

Sewellia lineolata - Martin Thoene 2003

...o la forma corporea da sopra di questa bellissima Sewellia lineolata.

Beaufortia kweichowensis - Martin Thoene 2004

Naturalmente un pesce non ha una forma unidimensionale, così guardandolo da un altro lato mostra una forma differente: vista laterale di Beaufortia kweichowensis...

Sewellia lineolata - Martin Thoene 2003

...anche Sewellia lineolata vista di lato ha un forma più aerodinamica...

Effettivamente, la parte inferiore piuttosto piana del pesce, più una testa arrotondata e un corpo affusolato generano una sorta di classica forma d’ala, e le ali generano sollevamenti. Un pesce di questa forma che nuota liberamente in un flusso veloce d'acqua avrà una tendenza ad essere alzato tramite l'azione dell'acqua che fluisce oltre di lui. Effettivamente, ho testimonianze di questo nei miei pesci quelle rare volte che decidono di nuotare via da una superficie solida.

Beaufortia kweichowensis - Martin Thoene 2004

Beaufortia kweichowensis (vista dal lato inferiore) - Foto di Martin Thoene 2003

Il sollevamento è generato da fatto che l'acqua che circola sopra al pesce scorre più velocemente dell'acqua che fluisce sotto al pesce. Questo genera una pressione più bassa nella parte superiore, e quindi induce l'elevazione. I pesci possono usare questo come un modo per consumare meno energia nel movimento verticale, ma in realtà qualsiasi cosa che si trova nel flusso veloce dell'acqua richiederà un maggior consumo di energia per mantenere nuotando la posizione scelta. È inerentemente minore l’energia consumata per non muoversi, ma l'effetto della resistenza cerca di spostare i pesci, quindi come si sono adattati per contrastare questo effetto?

Sewellia lineolata - Martin Thoene 2003

Sewellia lineolata - Foto di Martin Thoene

I vari estremi di adattamento delle pinne di questi pesci hanno una loro ragione logica. Vengono chiamati, tra i vari altri nomi di cui parlerò più tardi, "Sucker Belly Loaches" ossia "Loaches dalla pancia a ventosa" per un buon motivo. Se voi poteste arrestare l'acqua che scorre sotto i pesci il differenziale di pressione che causa l'elevazione verrebbe in gran parte eliminato. La resistenza al movimento allora si ridurrebbe al peso dei pesci, più il suo attrito contro la superficie ferma, contro la resistenza del suo corpo e la velocità dell'acqua. Un modo di aumentare la resistenza al movimento è quello di generare una pressione negativa sotto il corpo, e di conseguenza aumentare effettivamente il peso corporeo e la sua resistenza al movimento.

Hillstream loach - Martin Thoene 2003

Sewellia lineolata vista da sotto

Alcuni pesci della specie sembrano avere pinne che sono allargate ad un punto che permettono loro di chiudere l’"under-flow", lo scorrimento dell’acqua sotto di loro, mentre altri hanno pinne pettorali e pelviche unite e sovrapposte che generano una più grande zona di arresto. In questi pesci, la parte posteriore dei pettorali è modificata in un lembo che il pesce muove e sembra che questo pompi verso l'esterno acqua da sotto il pesce. Quando il pesce ha chiuso la "valvola" le pinne sigillano il pesce alla superficie e contrastano la resistenza del corpo.

Se confrontate una specie con l’altra, vedrete che i pesci con le pinne non unite hanno invariabilmente una sezione trasversale un po' arrotondata del corpo, mentre i pesci con le pinne unite, pienamente a ventosa, sono più compressi lateralmente, in varie gradazioni.
Ci può essere stata una ragione per i vari gradi di adattamento della forma?

Un altro componente di resistenza è conosciuto come Resistenza della Forma. Questa si ricollega alla forma di un oggetto. La larghezza dell'ala di un aeroplano, relativa alla sua lunghezza è nota come "corda alare". La sua conseguenza è la capacità di sollevamento. Una corda alare larga (come su un Boeing 747) genera un’elevazione enorme per sollevare il mostro dal terreno, ma crea un’aumentata resistenza, mentre quella di un caccia è più stretta e genera meno elevazione. Questo perché il velivolo da combattimento, nonostante sia più leggero, richiede una velocità molto più alta di decollo, e genera meno resistenza. Così un pesce che ha meno "corda alare" genererà meno elevazione, e meno resistenza, più un effetto secondario dell’aumentata area corporea, che consiste nel fatto che l'effettiva aspirazione indotta dalla pinna "pompa" sarà aumentata e sarà incrementato il potenziale del pesce per rimanere fermo perfino nelle acque più veloci.

Hillstream loach - Martin Thoene 2003

Gastromyzon ctenocephalus

È mia convinzione che le specie molto appiattite possano vivere in flussi abitualmente più veloci che quelle meno specificamente adattate. Naturalmente, l’evoluzione di una specie non è guidata realmente dall’adattamento ad un dato ambiente, ma più propriamente le generazioni successive nascono includendo i membri che hanno determinate differenze che permettono loro di utilizzare in modo migliore una data nicchia ecologica. Con il passare del tempo, varie specie di questi pesci cambiarono e si differenziarono, forse da un antenato comune, in quelle che vediamo oggi. Il modo in cui si trasformarono ha permesso loro di vivere in una parte particolare di un fiume fluente veloce, ed il loro grado di differenza di forma permette che alcuni vivano nel più forte delle correnti in cui altri potrebbero essere spazzati via e utilizzino le fonti di cibo disponibili lì.

Un altro componente di resistenza nei velivoli è la Resistenza Indotta. Questa è generata all’estremità delle ali dall’incontro delle zone a bassa e ad alta pressione. Ciò genera i vortici, che contribuiscono ad aumentare la resistenza generando turbolenza dietro al velivolo. Questo succede perché i grandi velivoli, con la profonda corda alare delle loro ali, richiedono grandi distanze di distacco (2 miglia, credo) sull’avvicinamento all'aeroporto. La loro “scia” disturba l'aria così tanto. La geometria dell'ala (è il rapporto tra la lunghezza e la corda alare) interessa la resistenza indotta. Un'ala lunga e sottile ne genera di meno, allo stesso modo una corda alare sottile; i pesci con ampie pinne avrebbero meno resistenza indotta inerente nelle occasioni in cui decidono di staccarsi da una superficie e muoversi intorno. Tutti questi adattamenti fisiologici generano un pesce che può rimanere esattamente dove desidera essere, con poca spesa di energia dell'organismo.

I pesci del tipo non a ventosa vivono in acque più tranquille?

Forse... Ho notato alcune delle mie specie tendere a non fermarsi direttamente nel flusso di una pompa di movimento. Forse non vivono naturalmente in acque così veloci, o forse scelgono le zone più calme all'interno di un torrente e non hanno bisogno di tali adattamenti estremi.

Le Homaloptera hanno grandi pinne pettorali che usano come superfici aerodinamiche per “volare” su una roccia nel flusso dell'acqua. Utilizzano l'acqua che scorre ed inclinando le pinne generano un’elevazione inversa e "volano" verso il basso. Senza gli adattamenti della ventosa, la loro capacità di rimanere fermi in un flusso davvero veloce sarebbe ridotta.

Il loro ambiente ha cambiato i pesci anche in altri modi?

Hillstream loach - Martin Thoene 2003

Homaloptera ortogoniata

Molti di questi pesci sono stati esportati dalle loro terre d’origine in tutto il mondo, e probabilmente moltissimi di loro sono morti, quando altri pesci nella stessa vasca erano l'immagine della salute. Perché succede?

Logicamente, la differenza può verosimolmente trovarsi nella diversità del movimento dell'acqua, e quindi nel tenore di ossigeno, fra l'acquario "convenzionale" ed i loro torrenti d’origine. Hanno ossigeno insufficiente? Certamente, potremmo aumentare un poco l'aerazione e "far finta" che vada bene. Ma come mai gli altri pesci stanno bene?

La risposta può trovarsi nel fatto che l'ossigeno è trasportato nel sangue da un pigmento respiratorio chiamato Emoglobina. L'ossigeno può disciogliersi direttamente nel sangue, ma (negli esseri umani per esempio) la capacità di trasporto dell’ossigeno delle cellule rosse piene di emoglobina, è 70 volte superiore a quella del sangue. La caratteristica speciale relativa al fissaggio dell'ossigeno all’emoglobina è che, a differenza di quanto si dice nell'ossidazione, da Ferro (II) a Ferro (III) (arrugginendo), e al di fuori di un ristretto range di condizioni, mantenute dalla regolazione fisiologica, la reazione è reversibile. Il pigmento dell’emoglobina può prendere facilmente l'ossigeno dai polmoni o dalle branchie e cederlo ugualmente prontamente ai tessuti in cui è richiesto, attraverso la respirazione. C’è uno ione del Ferro (Fe2+) al centro della parte fondamentale (un tipo di metalloporfirina) della molecola dell'emoglobina, che è il sito del fissamento con l’ossigeno. Le inter-relazioni spaziali controllate con precisione delle molecole nella globina (una varietà di proteina) circostante e le forze molecolari risultanti agiscono per impedire i fissaggi irreversibili. La natura speciale del sistema è provata dal fatto che si legheranno irreversibilmente con l'ossigeno soltanto gli emo-gruppi isolati dalla globina.

Hillstream loach - Martin Thoene 2003

Gastromyzon stellatus

Nelle branchie dei pesci, le migliaia di lamelle secondarie sui filamenti di ogni singola branchia sono in contatto con l'ossigeno portato dall'acqua. L'emoglobina, trasportata all'interno di milioni di vasi capillari minuscoli all'interno delle lamelle branchiali, si carica di ossigeno quando il tenore di ossigeno dell'acqua che circonda le branchie è relativamente elevato, e scarica questo ossigeno ai tessuti in tutto il corpo, in cui il tenore di ossigeno è più basso. Questo caricamento e scaricamento sono automatici, in risposta all’aumentare e al diminuire dalla pressione relativa esercitata dall'ossigeno disciolto (anche se è un processo molto più complicato di quello che sembra da quanto ho scritto!).

Con rare eccezioni, l'emoglobina si presenta in tutti i vertebrati ed in molti gruppi di invertebrati. Si sa perfino che mentre le parti del sangue sono tutte identiche, le parti di globina delle molecole variano. Qui stanno gli inizi della risposta, del perché questi pesci fanno fatica a vivere in cattività. Le piccole differenze nella struttura della globina hanno un effetto drammatico sulle proprietà fisiologiche dell’emoglobina. La facilità con cui una varietà particolare di emoglobina fissa l'ossigeno è chiamata “l'affinità dell’emoglobina per l’ossigeno”. L’emoglobina è inoltre sensibile al livello dell'anidride carbonica disciolta (CO2) ed alla temperatura.

Livelli relativamente elevati di CO2 riducono l'affinità dell’emoglobina per l’ossigeno. Questo è solo un modo in cui l’Evoluzione ha sfruttato le proprietà delle sostanze biochimiche. La CO2 è costituita dai residui della respirazione delle cellule, in questo modo i livelli di CO2 tendono ad essere elevati in quei tessuti che stanno “lavorando”, e dove quindi è necessario l'ossigeno. Il livello elevato di CO2 in realtà “aiuta” l'emoglobina a scaricare l'O2.

Hillstream loach - Martin Thoene 2003

Pseudogastromyzon cheni

L'aumento della temperatura riduce l'affinità dell’emoglobina per l’O2. I pesci hanno la stessa temperatura della loro acqua, in questo modo la diminuzione dell'affinità può essere sufficiente per impedire il caricamento adeguato del pigmento dell’emoglobina alle branchie, specialmente quando il pesce ha un pigmento a bassa affinità. Ciò è aggravato dall’aumentata domanda di O2 del pesce alle alte temperature e dalla ridotta solubilità dell'O2 quando aumenta la temperatura. Allo stesso modo, l’abbassarsi della temperatura aumenta l'affinità dell’emoglobina, ma fa diminuire la facilità di scarico ai tessuti. In altre parole, non potete manipolare una particolare specie di affinità dell’emoglobina, alterando la temperatura del suo ambiente.

Alcune emoglobine hanno un'affinità più grande per l'O2 e lo fissano più facilmente, i benefici di questo sono evidenti. Ma l’altra faccia dell’alta affinità è il maggior “costo” per l’organismo in termini di organizzare le circostanze fisiche che conducano a scaricare l'O2 ai tessuti. Se l’O2 è più facile da fissare, è anche più difficile da “svincolare”. Con l'alta affinità dell’emoglobina, un pesce può abitare gli ambienti con bassi livelli di O2. La carpa per esempio, ha un’alta affinità dell’emoglobina, per cui può abitare in acque tranquille.

Alcuni pesci, al contrario, si sono adattati alle acque in cui i livelli di O2 sono molto elevati, quali i torrenti a flusso rapido ed i livelli superiori del mare aperto. Qui non c’è esigenza di pigmenti ad alta affinità e tali pesci hanno evoluto un pigmento dell’emoglobina a bassa affinità, che ha un po’ di difficoltà nel legarsi con l'O2 a causa della sua abbondanza. I benefici di un pigmento a bassa affinità sono nella facilità con cui essi scaricano l’O2 ai tessuti, risparmiando "ingegneria" biochimica nel processo di scarico, che gli altri pesci devono pagare.

Hillstream loach - Martin Thoene 2003

Gastromyzon ocellatus

Di conseguenza nelle acque ricche di O2 l’emoglobina di bassa-affinità può essere più efficiente nel portare l'O2 ai tessuti che un'emoglobina ad alta-affinità (questo concetto suona paradossale, ma è abbastanza logico). MA… l’emoglobina a bassa affinità NON funzionerà correttamente in un ambiente con livello basso o soltanto medio di O2 disciolto.
Di conseguenza questi pesci non vivono in natura in acque dal tenore di ossigeno basso, mentre la media degli acquari domestici cade più o meno in questa categoria.

È quindi logico supporre che questi pesci abbiano un adattamento fisiologico dell’emoglobina a bassa-affinità e quindi non siano in grado di sopravvivere in una vasca, a meno che essa non abbia livelli sufficienti di O2 disciolto.

Riferendomi di nuovo alle varie famiglie elencate qui sopra, ed alle mie teorie circa il rapporto tra la forma del corpo e verosimilmente la velocità dell’acqua nel loro ambiente prescelto, io penso che probabilmente un pesce dalla sezione trasversale cilindrica, quale un Nemacheilus sp., possa provenire da flussi più lenti e quindi probabilmente è più tollerante di un pesce altamente adattato fisicamente come un Beaufortia.

Se voglio allevare questi pesci, di che cosa hanno bisogno per sopravvivere?

In teoria, l'incremento dell’aerazione in una vasca aiuterà questi pesci, ma non basta. A causa dei loro adattamenti altamente specializzati, non otterrete mai realmente di vederli vivere come vivono in natura. Tenderanno a raggrupparsi intorno al flusso dell’aeratore, o ad un’uscita di una pompa di movimento, e non vorranno andarsene dall’acqua con alti livelli di O2. È molto meglio trovare il modo di dar loro una vasca più naturale e più fluente. Vi ritroverete con un comportamento più naturale ed è possibile che saranno così felici, che potranno persino essere propensi alla riproduzione, che è in definitiva un buon obiettivo per cui sforzarsi.

Ho deciso di progettare un nuovo concetto di vasca specifica per questo tipo di pesci ed ha preso forma quello che ho battezzato il "Fiume-Acquario".
Idealmente, si più attuare al meglio in una vasca lunga, preferibilmente con una lunghezza di almeno 90 cm.

La maggior parte delle pompe dei filtri e di movimento utilizzate in vasche normali provocano un'azione di turbinio nell'acqua, e non danno un flusso unidirezionale, quale è quello che questi pesci incontrano principalmente in natura. Ho escogitato un sistema che utilizza un "collettore" tubolare simile ad un filtro sottosabbia, ma con i tubi non perforati, per trasportare l'acqua da un'estremità della vasca attraverso le prese d’aspirazione dei filtri a spugna, per essere ributtata indietro dall’altro lato della vasca da pompe di movimento sovradimensionate:

Fiume-Acquario
Fiume-Acquario

Potete trovare dettagli sulla costruzione di un Fiume-Acquario qui.

I tubi utilizzati sono condutture domestiche di 2 cm. di diametro incollate insieme con la colla "Osmaweld" (Tangit). Ho installato una seconda vasca senza i 2 tubi centrali indicati nell'illustrazione, e mi sono accorto che è molto più difficile fissarlo adeguatamente sotto la ghiaia. I tubi centrali permettono agli arredi (sassi, legni) di tenerlo sotto. La colla Osmaweld salda efficacemente insieme i componenti, quindi si raccomanda un esatto pre-montaggio e controllo prima dell'incollatura finale. Io metto contrassegni di riferimento sulle parti per accertare l'allineamento corretto, in quanto ci sono solo 30 secondi di tempo per gli aggiustamenti, e quindi gli errori costano cari, se non controllate. All'estremità delle pompe, è stata tagliato un pezzo di tubo flessibile del diametro di 2,5 cm. come adattatore per congiungersi al riduttore conico che le pompe Aquaclear hanno in dotazione. Ho usato 2 Aquaclear 802.

Allestimento della vasca

Hillstream loach - Martin Thoene 2003

Un Fiume-Acquario offre all'acquariofilo la possibilità di ricreare un tipo di ambiente totalmente differente dalla "media" degli acquari per pesci. E' un ambiente eccezionale e singolare, dove i torrenti che scorrono veloci si fanno strada attraverso gole profonde ed erodono il suolo roccioso.

Il loro letto consiste in sabbia, ghiaia e pietre e rocce di varie misure, le quali provvedono posti adatti per nascondersi e sfuggire alla corrente implacabile. Qui, dove la foresta pluviale risale verso le montagne, bambù e banani selvatici ombreggiano e proteggono gli argini. In questi posti, ci sono piante di felce e alberi giganti sui quali crescono le orchidee.

Questi torrenti sono altamente ossigenati e, dove non sono ombreggiati dagli alberi, ben illuminati. Non ci sono piante galleggianti o fluttuanti e i pesci sono creature vivaci e attive. Le condizioni ambientali sono veramente attraenti, grazie alla loro luminosità, pulizia e vivacità.

Virtualmente dappertutto, l'acqua instancabile avrà staccato ed eroso piccoli pezzi di roccia. Queste cadono dentro al letto del torrente, costituito da piccoli ciottoli e ghiaia. La sabbia rimane solo in aree molto protette. perciò in un acquario, noi ci sforzeremo di creare questo genere di ambiente.

Ho ricoperto il collettore con ghiaia di 4mm. Come progettare la decorazione spetta a voi, ma i pesci hanno bisogno di grandi zone di roccia in modo che vi si sviluppino sopra le alghe, poiché i pesci pascoleranno naturalmente su di esse nutrendosi dei micro-organismi che contengono.

Usate rocce di varie misure, levigate e non calcaree. Esse forniranno riparo dalla corrente dell'acqua. I pesci del tipo a ventosa amano incollarsi alle rocce e alle pareti in vetro dell'acquario. Alcune specie si avventureranno sulla ghiaia per cercare cibo, ma la maggior parte rimarrà esclusivamente sulle superfici in cui possono stare incollati saldamente. Sembrano stare a disagio se non riescono ad aderire come ventose su qualche superficie.

Per favorire lo sviluppo delle alghe, dovreste assicurare una buona illuminazione. Io uso 4 tubi da 40W. Questo consente anche una crescita delle piante più veloce, con beneficio per la qualità dell'acqua.

Qui c’è una foto del mio ultimo acquario:

Il Fiume - Acquario - Martin Thoene

Fiume - Acquario 2004, Martin Thoene. Le piante sono Anubias, Muschio di Giava e Cryptocoryne sp.

La mia vasca da 250 litri, allestita nel settembre del 2001, ha 3 spugne, ognuna di 10 cm d'altezza per 10 cm di diametro. Provvedono una buona filtrazione biologica dell'acqua, risucchiata da una pompa Aquaclear 802s. In più, la vasca dispone di una Aquaclear 300 e una 150 poste sul retro, con due filtri esterni, un Eheim 2213 e un Fluval 203. Questo suona come moltissimo movimento dell'acqua, fino a che non si considerano i torrenti dove vivono questi pesci, che possono avere una velocità dell'acqua di un metro al secondo.

Le immagini qui sotto illustrano vividamente perché non dovreste pensare ad alloggiare le specie altamente specializzate in un acquario "ordinario":

Torrente in cui vivono i Gastromyzon - Photo by Dr. Peter Burgess
Torrente naturale nel Kalimantan meridionale,Indonesia - Foto di Martin Thoene

Torrente naturale nel Kalimantan meridionale, Indonesia

Durante la stagione calda, il rialzo della temperatura può essere un problema. Ho trovato che una ventola posizionata in modo da fare aria sulla superficie dell'acqua, ha un effetto raffreddante. Questo però incrementa significativamente l'evaporazione.

La temperatura è meglio mantenerla dai 18° ai 24°C, non più alta, se possibile. Come detto sopra, l'ossigeno non si scioglierà così bene a temperature più alte, quindi allevarli a temperature più basse è meglio per il massimo contenuto di O2. A causa delle diverse origini da cui queste specie provengono, sono sicuro che c’è una vasta gamma nelle temperature naturali che ha sperimentato ciascuno, ma generalmente sono più basse delle temperature normali che vanno bene per le vasche “tropicali”. Uno dei miei acquari è riscaldato soltanto dal dissipatore di calore delle pompe di movimento e da quella del filtro, anche in pieno inverno. Certamente in molti paesi queste specie sono vendute come pesci "d’acqua fredda", cioè, non riscaldata.

Riguardo ai parametri dell'acqua, non sono troppo esigenti, ma evitate gli estremi. Va bene un pH da neutro ad acido e durezza bassa o media sembrano soddisfarli benissimo.

Voglio allestire un acquario specializzato per loro, ma cosa mangiano?

Per i pesci delle varie specie di “Suckerbelly” (pancia a ventosa) avrete bisogno prima di tutto di buon sviluppo algale sulle vostre rocce. Accetteranno i mangimi secchi, ma in definitiva sembra che le alghe e tutte le piccole chicche che contengono diano un grande contributo al successo nell'allevamento a lungo termine di questi pesci. Nel loro habitat naturale, pascolano le rocce per cibarsi dei micro-organismi che contengono (aufwuchs).

Di conseguenza, non sono adatti agli acquari nuovi e appena allestiti.
Accetteranno mangimi granulati, fiocchi, cialde di alghe, gamberetti in pellets, cibo vivo e congelato, specialmente chironomus congelato e artemia salina. Jim Powers li alimenta anche con foglie di cavolo pulite, che essi gradiscono.

Qui tre specie diverse apprezzano la fornitura di alghe fresche - Foto di Martin Thoene

Qui tre specie diverse apprezzano la fornitura di alghe fresche - Foto di Martin Thoene

Parecchi di noi che li allevano hanno allestito un un piccolo acquario all'esterno, in una posizione soleggiata, e vi hanno piazzato dentro dei ciottoli facilmente spostabili, per consentire alle alghe di svilupparsi lì sopra. Se ne avete abbastanza, possono essere ruotati con quelli dell'acquario con gli hillstream, per dar loro un'abbondante riserva di mangime vegetale: apprezzeranno molto il trattamento.

A causa della loro normale dieta, dal basso valore nutritivo, tendono ad essere molto attivi e ad alimentarsi per la maggior parte del tempo. Quando comprate i Gastromyzon e specie similari, controllate che siano sempre in ricerca attiva di cibo. Se non si muovono, se sono sospettosi, non va bene. L'unica volta che ho comprato pesci inattivi, sono morti senza nessun motivo apparente.
Ci sono due ragioni per l'inattività. In primo luogo, il basso livello d'ossigeno nelle vasche dei negozianti può recar loro dei danni a lungo temine, a causa dell'insufficienza d'ossigeno. In secondo luogo, la mancanza di ricerca per il cibo può essere causata da problemi di salute.

Un Fiume-acquario con specie miste che mangiano tutte avidamente una mistura di cibo congelato fatta in casa - Foto di Martin Thoene

Un Fiume-acquario con specie miste che mangiano tutte avidamente una mistura di cibo congelato fatta in casa

La maggior parte degli altri pesci meno specializzati mangeranno generi alimentari simili, ma le specie di Nemacheilus raramente mangiano le alghe, che non sono la parte maggiore della loro dieta. Hanno barbigli molto più convenzionali delle altre specie di Cobitidi per perlustrare scandagliando nella ghiaia e nelle altre decorazioni. I miei vengono anche a prendere il cibo sulla superficie.

Posso farli riprodurre?

E' possibile... SI SONO RIPRODOTTI in cattività, ma non sono stati eventi pianificati. Qui sotto c’è un’immagine di un genitore e un avannotto nato in un acquario di pesci rossi. Il solo "stimolo" può essere stato l’utilizzo di un filtro interno più grande.

Baby Gastromyzon - foto di PFK

Baby Gastromyzon - foto di PFK - Grazioso piccolo adulto!

La specie mostrata sopra è Pseudogastromyzon cheni. Una delle persone che hanno riprodotto con successo questi pesci è Jim Powers, di Bloomington, Indiana, U.S.A.. Anch’io ho avuto una coppia che si è riprodotta in parecchie occasioni. Adesso ho tre generazioni di piccoli.

Producono nidiate piuttosto piccole di avannotti ed una volta che iniziano a riprodursi, deporranno le uova ogni due settimane.
Il maschio scava una buca per la deposizione delle uova, facendo solitamente in modo da far scivolare a ritroso un ciottolo scavando sotto esso con colpetti veloci della sua coda.

Pseudogastromyzon cheni

Fig 8: Il maschio di Pseudogastromyzon cheni sta scavando una buca per la deposizione sotto una pietra. [pagina originale]

Il corteggiamento consiste nel maschio che fa un ballo circolare e fluttuante intorno alla femmina. Normalmente, ho notato che il maschio dominante è abbastanza territoriale e scacciava persino l’unica femmina che io possedevo. Tuttavia, quando è interessato alla riproduzione, la corteggerà e lei lo seguirà per la vasca.

Il dimorfismo sessuale di queste specie è più facilmente distinguibile dalla comparazione della profondità del corpo in pesci ben alimentati e guardando la dimensione dei tubercoli nasali che entrambi i sessi mettono in mostra. Durante i periodi riproduttivi i tubercoli del maschio diventano molto prominenti.

Pseudogastromyzon cheni

Fig 9: Alcuni piccoli Pseudogastromyzon cheni pascolanti sulle rocce. [pagina originale]

In realtà non ho mai visto l'atto della deposizione, così non so quanto tempo passa prima che le uova si schiudano e nascano gli avannotti. Tutte le mie covate sono comparse per la prima volta come pesci piccoli ben sviluppati con disegni netti, della lunghezza di circa mezzo centimetro. I giovani sono mangiatori attivi e pascolano sulle rocce proprio come i genitori. I miei sono cresciuti costantemente con la stessa dieta dei genitori.
I genitori in pratica ignorano i giovani e non sembra esserci affatto predazione da parte degli adulti.

Liniparhomaloptera disparis - Martin Thoene

Coppia di Liniparhomaloptera disparis, il maschio a sinistra, la femmina a destra.

Sia Jim Powers che io stesso inoltre abbiamo riprodotto Liniparhomaloptera disparis. E' una specie meno prolifica della precedente. Il dimorfismo sessuale è evidente confrontando le proporzioni tra la rotondità del corpo e la lunghezza. I maschi sono più snelli delle femmine, che esibiscono invece un più ampio addome fra le pinne pettorali e pelviche quando si riempiono di uova. I pesci depongono le uova in buche scavate negli spazi di ghiaia all'aperto, poi coprono le uova. Gli avannotti si fanno strada fino alla superficie ad una dimensione simile a quando compaiono per la prima volta gli avannotti di P. cheni. Di nuovo, sono mangiatori attivi. Assomigliano di meno ai loro genitori rispetto ai cheni, avendo fasce scure prominenti sui corpi, invece che il disegno maculato degli adulti. Alla lunghezza di circa 2,5 cm., cominciano la transizione verso i colori degli adulti.

Liniparhomaloptera disparis - Martin Thoene

Liniparhomaloptera disparis adulta e giovane avannotto (all’estremità della pietra sul lato destro).

I giovani si sviluppano ben più velocemente rispetto ai Pseudogastromyzon cheni. Sopra a destra c’è un'immagine di un giovane con un adulto (il giovane è in basso a destra dell'immagine).

Se allestisco la mia vasca così, cosa devo guardare quando vado a comprare i pesci?

Come con tutti i pesci cercate sintomi di malattie o qualche cosa di insolito. Bisogna essere particolarmente attenti a tutti i pesci che mostrano delle chiazze nel proprio colore. Questo può essere un segnale di una malattia che sembra quasi essere catastrofica. Ogni pesce che presenti delle macchie e rifiuti il cibo può morire alla svelta, nel vero senso della parola. Jim Powers ha avuto successo usando minociclina ed eritromicina contemporaneamente. Potete trovare dei dettagli in questo articolo.

Se volete sapere quale specie ha il commerciante, questo può essere difficile, perché vengono chiamati con ogni sorta di nomi di fantasia dagli operatori commerciali, e questi nomi, molti completamente ingannevoli, creano confusione. Cercate “Chinese Butterfly Plecos”, “Borneo Suckers”, “Lizardfish”, “Flossensaugers”, “Hillstream Loaches”, “Butterfly Loaches”, ecc. ecc.

Non sono Pleco per principianti! Plecostomus è un “Catfish”, un pesce con la bocca a ventosa sud-americano. Questi pesci sono tutte specie del Vecchio-Mondo. Il nome Lizardfish (pesce lucertola) è applicato spesso a qualcuna delle specie di Homaloptera proprio per confondere di più!

Purtroppo, la maggior parte dei negozi acquariofili non sono abbastanza bene informati sull'identificazione della specie dei pesci, che è sorprendentemente difficile, perché molto spesso le partite di pesci sono composte da specie mescolate e qualcuna può essere anche non ancora descritta.

Homaloptera orthogoniata - Martin Thoene

Homaloptera orthogoniata

Pseudogastromyzon fasciatus - Martin Thoene

Pseudogastromyzon fasciatus

Forma gialla di pesce non identificato, probabilmente Sinogastromyzon sp. - Martin Thoene

Forma gialla di pesce non identificato

Specie non identificata, forse Gastromyzon sp. - Martin Thoene

Specie non identificata, forse Gastromyzon sp.

Forma gialla non identificata di un pesce normalmente marroncino. Questo pesce cambia eccezionalmente quando si trova in piena luce - Martin Thoene

Forma gialla non identificata di un pesce normalmente marroncino. Questo pesce cambia eccezionalmente quando si trova in piena luce

vista da sotto di un Gastromyzon sp. non meglio identificato. Notate l'enorme bocca - Martin Thoene

Vista da sotto di un Gastromyzon sp. non meglio identificato. Notate l'enorme bocca

Lato di sopra dello stesso pesce - Martin Thoen

Lato di sopra dello stesso pesce

Gastromyzon punctulatus. Uno dei Balitoridi più belli - Martin Thoene

Gastromyzon punctulatus. Uno dei Balitoridi più belli

Lato inferiore di Gastromyzon punctulatus - Martin Thoene

Lato inferiore di Gastromyzon punctulatus

Fig 17: Vista dal lato inferiore di uno Pseudogastromyzon cheni - Martin Thoene

Vista dal lato inferiore di uno Pseudogastromyzon cheni - Foto di Martin Thoene

La specie esatta che voi comprerete sarà spesso quella che per caso si troverà nel negozio. Molte specie differenti arrivano sotto nomi singoli che le comprendono tutte, e riferirsi all'Indice delle specie di Loaches Online può aiutare all'identificazione definitiva.

Questo intero gruppo di pesci ha avuto una certa revisione tassonomica seria nel 2006 grazie all'eccellente lavoro del Dott. Tan Heok Hui al Raffles Museum of Biodiversity di Singapore, che ha descritto parecchie nuove specie ed ha collegato definitivamente le identità con le fotografie degli esemplari conservati. Spesso i pesci esaminati scientificamente e conservati perdono un po' la somiglianza con il colore ed il disegno della livrea in vita, il che per la media delle persone rende l'dentificazione veramente difficile.

Sono territoriali? Combattono con gli altri pesci?

Date le condizioni specializzate necessarie per il loro benessere sono un gruppo affascinante di pesci e li trovo molto piacevoli. La loro aggressività sembra essere limitata principalmente a cariche con il corpo e forti colpi. Non hanno l’equipaggiamento per farsi alcun danno serio.
I Suckerbelly potranno fare piccole battaglie consistenti nel mostrarsi fulmineamente la pinna dorsale l’uno all’altro e fondamentalmente, cercando di spingersi via l’un l’altro dal punto scelto.

Ho notato che le Homaloptera gradiscono avere una specie di “casa” costituita da una roccia o da una posizione nella vasca e ritornano sempre là. Difendono questo posto dagli altri componenti della loro specie o similari, ignorando però altre specie completamente differenti. Nemacheilus è più aggressivo, con combattimenti fianco a fianco, prendendo atteggiamenti e cercando di sembrare "grandi" l’uno con l’altro, ma questi avvenimenti sono ben più rari delle dispute quotidiane delle specie di Gastromyzon.

Le specie del genere Sewellia quando combattono sembrano più cercare di salirsi sopra l'una con l'altra. Anche altre specie dal corpo ampio come i Beaufortia fanno così.

Quanto diventano grandi?

La maggior parte di questi pesci hanno una lunghezza compresa tra 4 e 10 cm. e come tali hanno molto successo come abitanti dell'acquario, perché non diventano troppo grandi.

Mi rendo conto che sto diventando sempre più affascinato da questi pesci e dalla loro natura speciale. Giacché vi è sempre più interesse nei loro confronti, con conseguente aumento delle conoscenze a loro riguardo, sono fiducioso che sempre più acquariofili possano allevarli con successo.
Ora che persone come Jim Powers, Emma Turner ed io hanno dimostrato che è possibile fornire condizioni dell'acquario che possono indurli a riprodursi in cattività, la possibilità di avere F1 [i figli della prima generazione] già acclimatati nell’acquario e di ulteriori generazioni, possono ridurre la necessità di catturarli in natura. Tuttavia il loro tasso di crescita, molto lento, può impedire una loro riproduzione su base commerciale.


Hillstream Loaches

Il commercio acquatico troppo a lungo ha venduto questi pesci l’uno per l’altro, e penso che i negozianti dovrebbero essere più responsabili nel riferire ai loro clienti della natura specialistica di questi pesci ed anche istruirli in quanto alle cure corrette per loro.
Temo che troppi dei pesci importati finora siano morti a causa dell’essere stati letteralmente soffocati fino alla morte.
Hanno bisogno di allestimenti specialistici dell'acquario per avere il massimo potenziale di vita, e penso che noi dovremmo dare loro quello, o non allevarli.

Testi e foto © Martin Thoene - Loaches Online

Ringrazio con riconoscenza Jim Powers e la Dr. Gabriella Kadar per i commenti editoriali ed il testo aggiuntivo.

Specie nel sito
Beaufortia kweichowensis - Foto © Martin Thoene (Loaches OnLine)
Hillstream loach, Pesce ventosa
Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Dimensioni massime: 8.0 cm TL

In molti paesi è la specie più comune di Gastromyzontidae nei negozi, ma si trova anche spesso in spedizioni miste contenenti membri di altri generi.

Gastromyzon ctenocephalus, notare le grandi macchie dorsali © Charles König (Seriouslyfish.com)
Hillstream loach, Pesce ventosa
Aspettativa di vita: 4 - 6 anni
Dimensioni massime: 4.5 cm SL

E' la specie di Gastromyzon che si trova più facilmente in commercio, anche se spesso confusa con altre specie di Gastromyzon e di Beaufortia.

Una coppia di Gastromyzon ocellatus, maschio in alto © Charles König (Seriouslyfish.com)
Hillstream loach, Pesce ventosa
Aspettativa di vita: 4 - 6 anni
Dimensioni massime: 4.5 cm SL

E' tra i membri del genere Gastromyzon che si trovano più comunemente in commercio, e che spesso si trovano in spedizioni miste che possono contenere altre specie di Gastromyzon o pesci correlati, come Beaufortia kweichowensis.

Gastromyzon stellatus -Foto © Mark Duffil
Hillstream loach, Pesce ventosa
Aspettativa di vita: 4 - 6 anni
Dimensioni massime: 5,2 cm SL

E' uno dei membri del genere Gastromyzon che si trova più comunemente in commercio, e che spesso si trova in spedizioni miste che possono contenere altre specie di Gastromyzon o pesci correlati, come Beaufortia kweichowensis.

Pseudogastromyzon myersi - Foto © Choy Heng Wah
Sucker-belly loach
Aspettativa di vita: 8 - 10 anni
Dimensioni massime: 6.0 cm TL
E' il membro del genere più comune da trovare in commercio, ma in passato è stato spesso erroneamente identificato come il congenere Pseudogastromyzon cheni, in quanto le due specie sono indistinguibili in termini di disegno della livrea.
Sewellia lineolata - Foto © Martin Thoene (Loaches OnLine)
Tiger Hillstream Loach, Pesce ventosa
Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Dimensioni massime: 6 cm SL

E' una tra le specie di hillstream loach più belle e più facili da riprodurre in acquario, se ne vengono rispettate le esigenze. Si è diffusa nel commercio acquariofilo solo a partire dalla metà degli anni 2000 e rapidamente si è affermata come uno dei gastromizontidi più popolari in acquariofilia.

Yaoshania pachychilus (ex Protomyzon pachychilus) - Foto © Frank Schäfer (Aquarium Glaser GmbH)
Panda Loach
Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Dimensioni massime: 5.8 cm SL
Questi pesci, dalle esigenze particolari e non adatti ai comuni acquari domestici, sono splendidi nella loro livrea giovanile bianca e nera, ma molto meno attraenti quando diventano adulti e perdono la bella colorazione.
Suckerbelly Loaches
by Don Kuhns
What is Drag?
NASA, Glenn Research Centre - llerc.nasa.gov/WWW/K-12/airplane/drag1.html
Fastwater Fishes Oxygen specialization
An article by Peter Brokenshire in the March 1993 edition of Aquarium magazine

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