• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Brachygobius

I piccoli pesci del genere Brachygobius, le cui specie vengono vendute indifferentemente con il nome di "pesci ape", sono pesci dall'aspetto e dal comportamento molto interessante, ma essendo piccoli e d'acqua salmastra, non sono adatti a tutte le vasche.

Brachygobius xanthozonus - E. Naus (AquaWorld)

Nell'Aqualog dedicato si pesci d'acqua salmastra sono elencate e fotografate molte specie di gobidi adatti ad un acquario salmastro, dalla livrea accattivante e dall'interessante comportamento, a partire da quelli dalle dimensioni più grandi e dalle abitudini predatorie, come Eleotris fusca (20 cm) Butis butis (10-15 cm) Ophieleotris aporos (40 cm) e le specie di Dormitator (da 40 a 70 cm) per finire con quelli più piccoli e tranquilli, come i bellissimi Stigmatogobius sadanundio (10 cm), i Redigobius (6 cm), gli Acentrogobis, che vanno dai 15 cm di Acentrogobius viridipunctatus ai 5 cm di Acentrogobius globiceps, ai piccoli Brachygobius, che sono una tra le più belle e diffuse specie in acquariofilia, per quanto riguarda i pesci salmastri.

I Brachygobius appartengono alla sottofamiglia dei Gobionellinae, e si hanno molte poche notizie per quanto riguarda l'habitat ed i valori dell'acqua delle varie specie, il che, unito alla loro somiglianza, si riflette in una situazione tassonomica abbastanza confusa. Spesso in natura si trovano in acque completamente dolci, in Sumatra e in India, ma si riproducono meglio se allevati in acqua leggermente salmastra (5-10 ‰). Secondo alcune fonti, Brachygobius doriae è stato ritrovato talvolta anche in acque molto acide e dalla durezza non misurabile; per questo motivo, a differenza delle altre specie di Brachygobius, non tollera di essere allevato in acqua decisamente marina.

Comunque anche se in natura i Brachygobius vengono ritrovati a volte in acque dolci, questa per loro è una situazione transitoria, ci possono sopravvivere senza problemi per un po' di tempo, e ci vanno a cercare cibo. Questo non vuol dire nel modo più assoluto che in acquario si possano allevare SEMPRE in acqua dolce: la loro condizione ideale è l'acqua salmastra: un conto è trovarsi in acqua dolce temporaneamente, un conto è doverci restare tutta la vita: se tenuti a lungo in acqua dolce tendono ad ammalarsi spesso, in modo particolare di fungosi, e a morire molto prima della loro aspettativa di vita, che dovrebbe essere di 5-8 anni.
Non date retta alla solita bufala, propinata spesso dai negozianti, che essendo allevati da generazioni in acqua dolce ormai possono vivere in acqua dolce tranquillamente: intanto è da vedere se i Brachygobius che comprate sono effettivamente d'allevamento e non di cattura, perchè molto spesso quelli in commercio provengono proprio dalla cattura in natura; in secondo luogo, come mai gli esquimesi, che vivono da generazioni e generazioni tra i ghiacci, non escono dagli igloo in maglietta e pantaloncini, invece che con quelle scomodissime pelliccione? Se il ragionamento di prima avesse un qualche fondamento, anche loro avrebbero dovuto abituarsi, no? :-P

State pensando di comprare dei Brachygobius?
Pro e contro dell'allevamento

Essenzialmente Frank Schäfer, nell'Aqualog citato, suddivide i Brachygobius in due gruppi distinti: un gruppo di specie nane, che non superano 1,5 cm di lunghezza, e un gruppo di specie più grandi che arrivano ad una lunghezza di 3-4 cm. Solitamente in commercio si trovano le specie più grandi, ma occasionalmente ci si può imbattere anche nei primi (magari perchè confusi con individui giovanili del secondo gruppo).

Le specie nane

Per l'allevamento di questi piccoli pesci va bene un acquario adeguatamente piccolo, ad esempio una vasca da 30x20x20 cm va benissimo per l'allevamento di 10-15 Brachygobius. Nonostante le loro piccole dimensioni non sono particolarmente delicati; vivono meglio e più in salute se allevati in acqua salmastra, e vanno alimentati preferibilmente con piccolo cibo vivo, ideali sono i naupli di artemia salina, che hanno il pregio di rimanere vivi nell'acqua salmastra fino a che non sono mangiati dai pesci. Non ci sono notizie di riproduzioni di questi pesci avvenute in cattività.
Appartengono al gruppo delle specie nane:

Le specie grandi

Alle specie più grandi appartengono invece (sempre secondo l'Aqualog dedicato si pesci d'acqua salmastra, che però è rimasta un po' indietro):

Queste specie non sono distinte in commercio, si tende a vendere l'una per l'altra; ci sono però parecchi resoconti di riproduzioni avvenute in acquario con successo. Per l'allevamento di un gruppo di 8-10 individui è consigliabile una vasca lunga 40-50 cm; possono essere alimentati con cibo vivo o congelato dalle adeguate dimensioni.
Il dimorfismo sessuale non è molto evidente, in genere le femmine sono più piccole e con la pancia più rotonda, mentre i maschi nel periodo riproduttivo assumono una colorazione più accesa, i Bracygobius doriae, considerati i più belli tra le specie grandi, assumono una colorazione rossa (mantenendo naturalmente le bande nere). In genere si tende ad isolare una coppia per la riproduzione, ma spesso non depongono, è meglio lasciarli in gruppo, dove i comportamenti, anche quelli riproduttivi, avvengono naturalmente.

Brachygobius sabanus è molto simile a Brachygobius doriae e queste due specie sono quelle che vengono più facilmente confuse. Tuttavia in Brachygobius doriae la maggior parte della prima pinna dorsale e due terzi della pinna pettorale sono nere, mentre in Brachygobius sabanus gli ultimi uno o due raggi della prima pinna dorsale sono incolori e meno della metà della pinna pettorale è nera. In più in Brachygobius sabanus ci sono solitamente più piccole macchie scure a forma di "sella" tra le bande scure del corpo, di cui Brachygobius doriae tende ad essere privo, inoltre vi è una differenza significativa nelle dimensioni massime tra i due, in quanto Brachygobius doriae diventa molto più grande.

Detto questo, sono comuni forme intermedie che mostrano un mix dei caratteri di cui sopra, quindi quello di Brachygobius doriae potrebbe essere meglio considerato un taxa nominale per il momento, dato che potrebbero essere coinvolte diverse specie. Pertanto, anche se le immagini dei profili sono state scelte sulla base della corrispondenza alle chiavi di Inger (1958) la loro identificazione è solo un tentativo in attesa di una prossima revisione.

Brachygobius nunus è originario di India, Sri Lanka e Bangladesh e possiede 4 barre scure relativamente sottili sul corpo, piuttosto che le tre barre larghe viste in Brachygobius doriae e Brachygobius sabanus.

Brachygobius xanthozonus ha più di 50 squame laterali, una caratteristica che lo distingue da tutti gli altri membri del genere e che gli danno un aspetto allungato generale. Era stato precedentemente inserito in un proprio genere, Hypogymnogobius, è forse una specie endemica di Giava, e attualmente non è in commercio per quanto riguarda l'acquariofilia.

Il genere Brachygobius attualmente contiene 9 specie descritte scientificamente, e anche se tutte sono indicate collettivamente come "pesci ape", solo Brachygobius doriae e Brachygobius sabanus sono comunemente disponibili nel commercio acquariofilo.

Il genere è spesso incluso nella sottofamiglia Gobionellinae a fianco generi quali Chlamydogobius, Mugilogobius, Pseudogobiopsis, Rhinogobius, Schismatogobius, Stigmatogobius. È considerato più strettamente correlato al genere Pandaka con cui condividono numerosi caratteri, ma anche alcune differenze.

  • Tutte le specie di Brachygobius devono vivere in acqua salmastra
  • Tutte le specie di Brachygobius vanno allevate in gruppo
  • Tutte le specie di Brachygobius vengono riprodotte raramente in cattività, gli esemplari in commercio provengono quasi tutti dalla cattura in natura. Chiedete al negoziante se gli esemplari che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Specie nel sito
Brachygobius doriae - Foto © Hristo Hristov
Bumblebee goby, pesce ape
Aspettativa di vita: 5-8 anni
Dimensioni massime: 4.2 cm TL

E' tra le specie del genere Brachygobius più frequentemente presente nei negozi, anche se c'è moltissima confusione per quanto riguarda l'identificazione e la distribuzione naturale di questi pesci, etichettati come "pesci ape" e spesso comprati senza informarsi delle loro esigenze, non adatte a tutti gli acquari.

Esemplare selvatico di Brachygobius nunus catturato in India meridionale © Hayath
Pesce ape
Aspettativa di vita: 5-8 anni
Dimensioni massime: 2.5 cm SL

Brachygobius nunus non è particolarmente comune nel commercio acquariofilo internazionale, ma il suo nome è ampiamente applicato erroneamente ad altre specie come Brachygobius doriae o Brachygobius sabanus, che possono dare una falsa impressione sulla sua disponibilità.

Brachygobius sabanus - Foto © Zhou Hang
Bumblebee goby, pesce ape
Aspettativa di vita: 5-8 anni
Dimensioni massime: 2.7 cm SL

Insieme a Brachygobius doriae è tra le specie del genere Brachygobius più frequentemente presente nei negozi, anche se c'è moltissima confusione per quanto riguarda l'identificazione e la distribuzione naturale di questi pesci, etichettati come "pesci ape" e spesso comprati senza informarsi delle loro esigenze, non adatte a tutti gli acquari.

Brachygobius xanthomelas da Bangka Island, Indonesia - Foto © Michael Lo
Bumblebee goby, pesce ape
Aspettativa di vita: 5-8 anni
Dimensioni massime: 2 cm SL

Questa specie è a volte disponibile nel commercio acquariofilo tra i "pesci ape", anche se spesso erroneamente identificata, e confusa con un membro non identificato del genere che non corrisponde a nessuna delle specie descritte.

Pesce ape, Bumblebee goby © Tom Bailey
Bumblebee fish, Pesce ape
Aspettativa di vita: 5-8 anni
Dimensioni massime: 3.8 cm SL

Questa specie può essere considerata un enigma, in quanto il suo nome è stato ampiamente disatteso nella letteratura acquariofila per decenni. Non sembrano esistere immagini di esemplari vivi, e forse non è nemmeno mai stata esportata per il commercio acquariofilo.

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
i messaggi più interessanti tratti da it.hobby.acquari

Aggiungi un commento

Avviso per chi vuole lasciare un commento: Questo è un sito amatoriale, che vuole diffondere una maggiore conoscenza e consapevolezza sulle specie allevate in acquario, ed è gestito da una sola persona. Se avete qualche commento da fare riguardo al sito o a questa pagina siete i benvenuti, ma per richieste d'aiuto e/o consigli per il vostro acquario è meglio rivolgervi dove ci sono più persone in grado di rispondervi, come i forum dedicati, posso consigliarvi i miei preferiti, acquariofiliafacile.it e acquarioacquadolce.it, per serietà ed attendibilità, ma ce ne sono molti altri :)

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.

Cinque pesci quasi perfetti: Ottimi per gli acquari di comunità, tranne che per un piccolo particolare (N.Monks)

Presentazione di cinque pesci considerati in genere pesci da acquario di comunità, ma con un occhio particolare alle loro esigenze, che non ne fanno certo dei "perfetti" pesci da comunità - traduzione in italiano di un articolo di Neale Monks

Brachygobius doriae - il pesce ape (G. Ramsay)

Brachygobius doriae è un piccolo pesce che è allo stesso tempo pieno di carattere e bello da guardare. Richiede cure specialistiche e non è un pesce adatto ai principianti. Per chi è disposto a mantenere colture di cibo vivo saranno un progetto di riproduzione interessante e gratificante - traduzione in italiano di un articolo di Graham Ramsay

Diario di un Viaggio in Borneo 9: Il Viaggio in cerca di Crypto

Continua la descrizione dei biotopi naturali del Borneo, in questo articolo le foto e la descrizione degli habitat naturali di pesci e piante, in particolare delle Cryptocoryne, in una remota zona di Sarawak - traduzione in italiano di un articolo di Michael Lo

Estuario delle Mangrovie dell'Asia Sudorientale

Articolo che descrive il biotopo dei mangrovieti nel sud est asiatico e come riprodurlo in acquario. L'ambiente delle mangrovie è presente in tutte le zone tropicali del mondo, dove i fiumi d'acqua dolce incontrano l'oceano - traduzione in italiano di un articolo di Rhett A. Butler