• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Gyrinocheilus aymonieri

(Tirant, 1883)

Nonostante siano molto diffusi come pesci d'acquario, molto raramente vengono allevati rispettando le loro esigenze. Vengono venduti (e comprati) senza alcuna indicazioni riguardo il loro temperamento, le dimensioni che raggiungono da adulti, e la loro aspettativa di vita.

Gyrinocheilus aymonieri albino - Foto © Mokina (TrekEarth.com)

nome comune
Chinese algae-eater, Mangia-alghe cinese
dimensioni massime in natura
28 cm SL
aspettativa di vita
15 anni

Il Gyrinocheilus aymonieri è un pesce mangia alghe, di quelli che con la loro bocca a ventosa ripuliscono arredi e foglie delle piante da quella patina algale che molto spesso si forma in acquario. Per questo motivo, in genere viene comprato solo per questo, perché mangia le alghe... si va in negozio, si chiede un pesce mangia alghe, se ne compra uno e si mette nella propria vasca di comunità, senza informarsi oltre sul pesce, se abbia delle esigenze, o se vada bene per la vasca; il negoziante dice che va bene (che strano!), quindi non si indaga oltre.
Succede magari dopo qualche giorno che il mangia alghe sembri uscito fuori di testa ed inizi ad inseguire e stressare tutti i compagni di vasca, e ci si domanda perché il negoziante non ci ha avvertito di aver preso un pesce aggressivo e violento... la consapevolezza che anche un pesce tranquillo può diventare aggressivo se non si tiene nel modo corretto, che ogni pesce ha le sue esigenze e che vanno rispettate per non creare problemi a lui e di riflesso anche a noi, non scatta a tutti, ma per fortuna qualcuno non persiste imperterrito nei propri errori ma impara a non farli più....

I Gyrinocheilus sono pesci che diventano grandi, arrivano quasi a 30 cm di lunghezza, e vanno tenuti in gruppo, di almeno 5-6 individui. Come tutti i pesci che vivono in gruppo, se se ne tiene uno da solo (o solo una coppia), si troverà spaesato e intimidito, e avrà due strade di fronte a sé: se prevale la timidezza starà nascosto e impaurito in qualche nascondiglio, se prevale l'aggressività attaccherà e stresserà ogni pesce che gli capiterà a tiro. In ogni caso, avrete un pesce stressato, che morirà molto prima della sua normale aspettativa di vita, e anche tutti gli altri pesci saranno sottoposti a stress non da poco.
I Gyrinocheilus essendo di natura territoriale, specialmente da adulti, scelgono molto spesso la seconda strada, perché, in particolar modo se la vasca è piccola, buona parte di essa o anche tutta sarà considerata proprio territorio, e tutti gli altri pesci degli intrusi che vogliono soffiarglielo.

Come ripeto sempre, vale la teoria del gruppo minimo: se la vasca è troppo piccola per ospitare un gruppo di una specie che deve vivere in branco, allora non va bene neanche per ospitarne un solo esemplare. Ce ne sono a decine di pesci che mangiano le alghe e che rimangono più piccoli!

La spiccata territorialità si manifesta mano a mano che il pesce arriva all'età adulta; inoltre sono stati riportati molti casi in cui i Gyrinocheilus con la bocca a ventosa si attaccavano ai pesci, sia a quelli produttori di muco, come i Discus, sia anche a tutti gli altri, per mangiarne muco e/o squame, procurando con il tempo ferite anche gravi, per cui se li tenete in vasca con altri pesci osservateli sempre con attenzione.

Per via delle dimensioni che raggiungono da adulti (e ci mettono un anno o due a raggiungere dimensioni adulte, se tenuti bene, non 10 o 20 come sembrano pensare molti) non sono ovviamente adatti a vasche piccole, per allevare un gruppo di adulti ci vogliono almeno vasche da 150 cm di lunghezza. Non tirate fuori che in vasche piccole crescono meno, perché è vero che crescono meno, ma perché subiscono un arresto della crescita, rimangono atrofizzati, e sono condannati a morire molto prima della loro normale aspettativa di vita.

Un cenno all'alimentazione: come tutti i pesci pulitori, i Gyrinocheilus corrono il serio rischio di morire d'inedia e di fame negli acquari domestici, dove spesso le alghe non sono sufficienti al loro sostentamento, e dove spesso gli acquariofili non si curano della loro alimentazione, pensando che i pulitori trovino sempre qualcosa da mangiare. E questo è un errore che a loro può risultare fatale, perché tra i quattro vetri dell'acquario se il cibo non ce lo mette a sufficienza l'acquariofilo, dove lo dovrebbero trovare i pesci?
Quindi, se non avete molte alghe, ma anche se le avete, la loro dieta va integrata con verdure di ogni tipo (zucchine, cetrioli, lattuga, carote, cavolo, ecc. sbollentate. Apprezzano naturalmente il cibo vivo e congelato, alla bisogna comunque non sono molto schizzinosi e mangiano anche il mangime secco.

La riproduzione in acquario non mi risulta sia stata ancora ottenuta, anche a causa delle dimensioni che dovrebbero raggiungere; vengono tuttavia riprodotti per il commercio acquariofilo tramite ormoni, per cui quelli nei negozi dovrebbero essere d'allevamento; ce ne sono comunque in commercio ancora molti provenienti dalla cattura in natura, per cui chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per comprare sono d'allevamento o di cattura.

Questa specie è una tra le più note nel commercio acquariofilo, ma i piccoli sono in genere offerti per la vendita con poca o nessuna informazione per quanto riguarda il temperamento, le eventuali dimensioni da adulti, la loro aspettativa di vita che può essere superiore a 15 anni. In genere non si trovano in commercio esemplari selvatici, ma solo riprodotti su base commerciale tramite stimolazione ormonale. Ne esistono anche diversi ceppi ornamentali: albino, dorato, pezzato e forme a corpo corto. La varietà dorata viene talvolta sottoposta a colorazione artificiale, un processo indubbiamente dolorosa che consiste nell'iniettare il pesce ripetutamente con coloranti artificiali, che normalmente porta ad una significativa riduzione della durata della vita.

Nonostante spesso venga venduta come tale, questa specie non è un cobitide, anche se era stato inizialmente considerato un membro della ex sottofamiglia Homalopterinae. I risultati di un'indagine in merito al suo cariotipo suggeriscono che sia legato più strettamente alle famiglie Cobitidae e Homalopteridae.
Attualmente ne esistono tre specie descritte scientificamente, anche se nè Gyrinocheilus pennocki (originaria del bacino del Mekong) nè Gyrinocheilus pustulosus (Borneo) sono normalmente disponibili in commercio. La prima è la più simile in apparenza a Gyrinocheilus aymonieri ma si distingue per la presenza di spot scuri nelle pinne.

Le specie di Gyrinocheilus presentano alcune peculiarità morfologiche che li distinguono da tutti gli altri generi nell'ordine dei Cypriniformes. Non hanno i denti faringei e possiedono una piccola apertura, un orifizio respiratorio nella parte superiore di ogni opercolo. Vengono utilizzati come aperture respiratorie secondarie attraverso cui l'acqua entra e passa sopra le branchie prima di essere espulsa attraverso l'apertura principale della branchia. L'apparato boccale può quindi essere usato in maniera indipendente per l'alimentazione e l'ancoraggio alle superfici solide. Mancano anche i barbigli, il che li distingue ulteriormente dai pesci simili di aspetto, come Garra cambodgiensis, Epalzeorhynchos kalopterus e Crossocheilus sp.

distribuzione

Asia: bacini dei fiumi Mekong, Chao Phraya e Meklong; Penisola Malese settentrionale

habitat

Ambiente demerso; acqua dolce; clima tropicale; potamodromo.
Si trova in fiumi medio-grandi con acqua fluente con substrati di massi, ciottoli, ghiaia e sabbia, ed entra nei campi inondati dalle esondazioni, in aree con legni o radici di albero sommerse. Ritrovato su superfici solide in acque dalla forte corrente, si ancora alle superfici solide con la bocca a ventosa. Per la respirazione, viene pompata aria dentro le cavità branchiali attraverso un piccolo spiraglio per lo scambio gassoso.

L'acqua poco profonda spesso trasparente permette alla luce solare di penetrare la superficie e promuovere lo sviluppo di un ricco biofilm che copre le superfici sommerse su cui i pesci pascolano. Si pensa che effettuino migrazioni stagionali durante il quale possono essere trovati in acqua più profonda e torbida, e può entrare nelle zone temporaneamente inondate.

Vai alle pagine sui biotopi naturali dei Gyrinocheilus

temperatura in natura
25 - 28°C
valore pH in natura
6.0 - 8.0
valori acqua in natura
dH range: 5 - 19
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 150 cm di lunghezza per un gruppo di almeno 6 o più esemplari.
Allevarli in gruppo è un modo per ridurre la loro aggressività intraspecifica, ma perché riescano a costruirsi un ordine gerarchico è necessario un gruppo di almeno 6 o più esemplari.
L'importante è fornire copertura sufficiente, cioè zone d'ombra riparate, per il resto non ha particolari pretese per quanto riguarda l'allestimento dell'acquario, e non danneggia le piante con le foglie più tenere. L'ideale per lui comunque potrebbe essere un allestimento progettato per assomigliare ad un fiume che scorre, con un substrato di rocce di varie dimensioni, ghiaia e alcuni grandi massi erosi dall'acqua. Può essere ulteriormente arredata con radici, legni e rami più piante acquatiche di generi come Microsorum, Bolbitis o Anubias che possono essere coltivate attaccate agli arredi. Una buon illuminazione promuoverà la crescita di alghe su cui il pesce ama pascolare. Come molti pesci che popolano naturalmente acqua corrente, è abbastanza intollerante all'accumulo di rifiuti organici e sta meglio se vi è un elevato livello di ossigeno disciolto e un moderato movimento dell'acqua.

Comportamento e compatibilità: Anche se normalmente vengono venduti come tali, questi pesci non sono in gran parte adatti ai comuni acquari di comunità. Questo non significa che devono essere allevati da soli, ma piuttosto che i compagni di vasca devono essere scelti con cura.
Mentre gli esemplari giovani tendono a stare nascosti per la maggior parte del tempo, mano a mano che crescono diventano sempre più territoriali ed aggressivi, e possono mostrare livelli particolarmente elevati di aggressività verso pesci simili di aspetto, come Crossocheilus, Epalzeorhynchos, Garra. E' meglio evitare altri pesci bentonici tra cui ciclidi e la maggior parte pesci gatto, in quanto possono essere presi di mira, inoltre i Gyrinocheilus possono anche attaccarsi ai fianchi di compagni di vasca di grandi dimensioni al fine di alimentarsi con il loro muco corporeo.
Per il livello superiore dell'acquario scegliere robusti ciprinidi attivi, caracidi o simili. Idealmente, dovrebbero essere l'ultima aggiunta all'acquario, per evitare che rivendichino la proprietà dell'intero spazio. Allevarli in gruppo è un modo per ridurre l'aggressività intraspecifica, ma deve esserne acquistato almeno una mezza dozzina di esemplari perché sviluppino una gerarchia distinta, inoltre così saranno meno i soggetti più deboli che verranno presi di mira.

alimentazione

E' principalmente erbivoro, si alimenta solitamente di alghe e fitoplancton, brucando l'aufwuchs e nutrendosi di alghe, piccoli crostacei, larve di insetti, ecc, e in acquario per sviluppare la sua migliore colorazione e condizione deve essere nutrito con pasti regolari di piccolo cibo vivo e congelato, come chironomus, Daphnia e Artemia, insieme a mangime secco di buona qualità e vegetali freschi. Sono buone aggiunte al menu piselli sgranati, cetrioli, zucchine sbollentati, spinaci e frutta a pezzettini.. Una volta acclimatati verranno spesso a mezz'acqua per alimentarsi e in un allestimento stile fiume-acquario si vedranno pascolare brucando il biofilm che tende a formarsi su rocce e arredi.
Come con tutti i pesci "mangia-alghe" è necessario controllare che riescano a mangiare a sufficienza, senza pensare che possano sopravvivere solo nutrendosi delle alghe presenti in acquario ma integrando la dieta con verdure e mangimi vegetali come detto prima; la pancia non deve mai presentarsi incavata, altrimenti vuol dire che il pesce ha fame e non riesce a nutrirsi a sufficienza.

  • Specie che va allevata in gruppo
  • Specie che diventa grande: quasi 30 cm
  • Specie tendenzialmente aggressiva e territoriale
  • Specie riprodotta in cattività per il commercio acquariofilo, spesso però vi sono in commercio stock provenienti dalla cattura in natura. Chiedete al negoziante se i pesci che state per prendere sono d'allevamento o di cattura.
dimorfismo sessuale
Le femmine sessualmente mature hanno il corpo più largo rispetto ai maschi, ma è impossibile distinguere il sesso con precisione nei giovani. Quando entrano in riproduzione i maschi adulti sviluppano degli evidenti tubercoli sul muso.
riproduzione

Le riproduzioni in acquario sono rarissime, ma viene riprodotto in gran numero per il commercio acquariofilo tramite stimolazione ormonale.

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