• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Laetacara dorsigera

(Heckel, 1840)

Insieme a Laetacara curviceps è una delle specie più popolari e più diffusa in acquario del genere, ed ha un carattere tranquillo, quasi timido.

Laetacara dorsigera - Foto © oudrun (Flickr.com)

nome comune
Redbreast acara
sinonimi
Acara dorsiger, Aequidens dorsiger
dimensioni massime in natura
6 cm TL
aspettativa di vita
5-6 anni

Insieme a Laetacara curviceps è una delle specie più popolari e più diffusa in acquario del genere. Gli esemplari in commercio sono per lo più riprodotti nei grandi allevamenti.

La specie di Laetacara dorsigera è molto simile al congenere Laetacara curviceps, in particolare allo stadio giovanile, e nei negozi vengono spesso confusi gli uni con gli altri. Se avete dei dubbi, osservate il disegno sui fianchi dei pesci. Laetacara curviceps presenta una striscia scura laterale che si estende per l'intera lunghezza del corpo. In Laetacara dorsigera invece la linea scura dopo la macchia al centro del fianco, nella parte posteriore del corpo, diventa una serie di 5 o più strisce verticali. Da adulte le due specie sono più facili da distinguere, Laetacara curviceps ha una colorazione bluastra mentre L. dorsigera è prevalentemente rossa, in particolar modo nella parte ventrale.

Il genere Laetacara attualmente contiene sette specie valide, tra cui Laetacara dorsigera può essere distinta da tutti i congeneri (tranne Laetacara curviceps e Laetacara flamannellus) dal possesso (contro l'assenza) di una macchia scura alla base della pinna dorsale.

Laetacara dorsigera si distingue da Laetacara araguaiae e Laetacara curviceps avendo una profondità testa superiore (profondità testa 90,2-96,3% mm HL in Laetacara dorsigera vs. 84,6-88,9% mm HL in Laetacara curviceps e 80,0-87,1% mm HL in Laetacara araguaiae), da Laetacara thayeri avendo squame cicloidi sui lati della testa (contro squame ctenoidi) e più raggi nella pinna anale (8-9 contro 7-8), da Laetacara flavilabris possedendo meno vertebre totali (24 vs 26) e un minor numero di squame della linea laterale superiore (14-15 vs 15-18), da Laetacara fulvipinnis avendo meno squame nella linea laterale superiore (14-15 vs 15-17), meno squame sulla linea laterale inferiore (6-8 vs. 8-9) e assenza di un punto scuro sul bordo di ciascuna squama sulla porzione mediolaterale del fianco (vs presenza), da Laetacara curviceps avendo un largo ectopterigoide (contro uno stretto ectopterigoide), più raggi nella pinna dorsale (9-10 vs 8-9) e maschi e femmine in riproduzione con guance, opercoli e pancia cospicuamente rossi (vs. assenza di una tale colorazione), e da Laetacara flamannellus dall'assenza (contro la presenza) di un anello di colore arancione intorno allo spot sulla pinna dorsale.

distribuzione

Sud America: bacino del Rio delle Amazzoni, nel drenaggio di Rio Guaporé; bacino del Paraná, nel drenaggio del fiume Paraguay in Brasile e Paraguay, drenaggio centrale del Paraná in Argentina.

habitat

Ambiente: Acqua dolce; bentopelagico; clima tropicale.
Abita in acque tranqulle, nscosto nella folta vegetazione in prossimità degli argini.

temperatura in natura
20 - 23°C
valore pH in natura
4.0 - 7.5
valori acqua in natura
dH range: 1 - 20
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 60 cm di lunghezza per una coppia, senza altri ciclidi.
Stanno meglio in una vasca senza troppa luce, con fondo scuro, molto piantumata e con molte piante galleggianti che smorzino la luce. Decori come legni e radici simuleranno il loro ambiente naturale, con alcuni sassi piatti come potenziali siti per la riproduzione.
Sono molto sensibili all'inquinamento dell'acqua, quindi sono necessari cambi regolari e frequenti. Non amano la corrente, per cui anche l'uscita del filtro andrebbe regolata in modo da muovere l'acqua il meno possibile.

Comportamento e compatibilità: Sono tra i ciclidi nani più tranquilli e pacifici, talvolta possono mostrarsi anche timidi. Può essere utile un branco di pesci rassicuranti, come Carnegiella o Nannostomus, o altri caracidi e ciprinidi tranquilli. Sono comunque sempre ciclidi, che nel periodo riproduttivo possono difendere la prole ferocemente, anche contro pesci molto più grandi di loro.

alimentazione

Sono onnivori, e in natura probabilmente si nutrono di alghe, detriti organici, piccoli insetti, vermi, crostacei e altro zooplancton. In acquario sono facili da alimentare. Come dieta di base si può usare un mangime secco di buona qualità, integrato da cibo vivo o congelato (Chironomus, Dafnie, Artemie) e da vegetali (spinaci, piselli, zucchine, mangime a base di Spirulina, ecc.)

  • Specie che viene riprodotta in cattività, ma gli esemplari in commercio provengono spesso dalla cattura in natura. Chiedete al vostro negoziante se i pesci che state per comprare sono d'allevamento o di cattura.
comportamento riproduttivo
Specie che depone su substrato e ha cure biparentali
dimorfismo sessuale
Molto difficile da individuare, specie da giovani. I maschi adulti tendono ad essere leggermente più grandi delle femmine, e presentano pinne dorsale, anali e ventrali più appuntite. La macchia scura sulla pinna dorsale è solitamente più grande nelle femmine, e quando sono piene di uova appaiono più tozze e panciute.
riproduzione

Specie facile da riprodurre e da far crescere gli avannotti. Depone su substrato costituito da pietre piatte e pratica cure bi-parentali. Forma coppie monogame.
Il modo migliore di ottenere una coppia è allevare insieme un gruppo di 6-8 giovani ed aspettare che la coppia si formi spontaneamente. Ci vuole un po' di pazienza, e quando si è individuata la coppia bisogna allontanare gli altri pesci, e lasciare nella vasca tutt'al più solo un gruppetto di pesci rassicuranti che non siano un pericolo per gli avannotti.
Valori dell'acqua per la vasca da riproduzione sono: pH acido sotto il 7.0, gH a 5 o più basso.
Va fornito cibo abbondante e vario, preferibilmente vivo; si può notare quando la coppia inizia ad andare in riproduzione dal loro stupefacente intensificarsi della colorazione, con un luminoso rosa-violetto che si espande dalla pancia al muso.
La deposizione avviene su pietre piatte, o in mancanza su qualsiasi altra superficie orizzontale e liscia, anche sulla base della vasca. La superficie viene ben pulita da entrambi i genitori e la deposizione avviene allo stesso modo di molti altri ciclidi, con la femmina che depone striscie di uova subito fecondate dal maschio. Le uova schiudono dopo 2-3 giorni, durante i quali vengono ventilate dalla femmina, mentre il maschio sorveglia il luogo di deposizione; all'occorrenza tali ruoli vengono invertiti. La coppia scava anche una serie di buche nel substrato vicino al luogo di deposizione; talvolta alla loro prima deposizione i genitori possono mangiarsi la covata, ma dopo due o tre deposizioni solitamente imparano la via giusta.
Dopo la schiusa le larve vengono spostate in una delle buche nel substrato scavate precedentemente, e talvolta vengono spostate spesso di buca in buca fino a quando iniziano a nuotare liberamente, all'incirca dopo 5-7 giorni; a questo punto vanno alimentate con microworms e/o naupli d'artemia salina.
Alcuni acquariofili preferiscono togliere le uova ai genitori e spostarle in una vasca separata. Questo permette un maggior controllo della situazione, ma si perde il meraviglioso spettacolo delle cure parentali di questi ciclidi, che possono durare parecchi mesi dopo che gli avannotti hanno iniziato il nuoto libero. E' una gioia osservare i genitori che portano i piccoli in giro per la vasca, e li difendono da ogni potenziale pericolo.

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SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
Organismo che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonico
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagico
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagico
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Potamodromo
specie che compie migrazioni in acque dolci

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