• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Pantodon buchholzi

Peters, 1876

I pesci farfalla, nonostante attraggano molti acquariofili per il loro aspetto affascinate e insolito, non sono adatti a tutte le vasche, per le dimensioni che raggiungono e soprattutto per il loro stile di vita, sono infatti predatori che mangeranno tutti i pesci che riusciranno ad inghiottire.

Pantodon buchholzi, African Butterfly - Foto © Hristo Hristov

nome comune
Butterfly fish, Pesce farfalla
dimensioni massime in natura
15 cm TL
aspettativa di vita
5 - 10 anni

I Pantodon buchholzi sono l'unica specie del Genere Pantodon, che è l'unico genere compreso nella Famiglia Pantodontidae, dell'ordine degli Osteoglossiformes. Vengono chiamati pesci farfalla (butterflyfish) per il loro aspetto singolare, che li fa apparire quasi come farfalle posate sulla superficie dell'acqua. Hanno infatti le pinne pettorali molto grandi, simili ad ali, che tengono in genere ben spiegate, pronte al salto per acchiappare al volo gli insetti che hanno la sfortuna di passare sopra la loro testa. Sono abbastanza presenti nel mercato acquariofilo, perchè a causa del loro aspetto "strano" attraggono molti appassionati, anche perchè non raggiungono dimensioni eccessive, anche se non adatti a vasche piccole (si fermano ai 15 cm) e si possono abituare con pochi sforzi a mangiare qualsiasi mangime, dal congelato al secco, purchè galleggi.

Hanno però un piccolo "difetto" che molti acquariofili sottovalutano: sono pesci predatori, che mangeranno inesorabilmente tutti i pesci più piccoli di loro: neon, guppy, piccoli caracidi che solitamente si trovano negli acquari di comunità sono destinati a sparire piano piano, mano a mano che i Pantodon crescono. Quindi niente pesci piccoli con loro, ma nemmeno pesci "morsicatori di pinne" come barbus o pesci predatori, perchè d'altra parte le pinne pelviche dei Pantodon, con i raggi allungati a filamento, che tengono perpendicolare al corpo, rappresentano un richiamo irresistibile per i morsi e gli "assaggi" degli altri pesci.

Il modo migliore di allevarli è in un acquario lungo almeno 90 cm, con acqua non troppo profonda (25-30 cm) e tantissime piante galleggianti, scegliendo con attenzione i compagni di vasca: vanno bene quelli non troppo piccoli che vivano in prossimità del fondo (Corydoras, Phenacogrammus, Ctenopoma, anche Pelvicachromis se la vasca è sufficientemente grande)

Essendo predatori notturni, non bisogna stupirsi se passeranno il giorno fermi in superficie, nascosti tra le piante galleggianti.

Il nome comune di questa specie che vive in superficie deriva dal loro aspetto se visti dall'alto, con le grandi pinne pettorali che danno l'aspetto di una farfalla. In realtà, queste pinne servono ad un duplice scopo. Contribuiscono a mimetizzare il pesce, facendolo apparire come una foglia morta che galleggia in superficie, ed è in grado di fare incredibili salti grazie alla sua pinna caudale. Salta dall'acqua per catturare insetti volanti o per sfuggire da potenziali predatori, e può fare salti di diversi metri di lunghezza.

I suoi occhi hanno diverse caratteristiche strutturali progettate per permettergli di vedere sia verso il basso in acqua che in alto in aria nello stesso tempo. Per un pesce con tale potere, è in realtà piuttosto inattivo quando non mangia, e tende a rimanere immobile tra le piante galleggianti.

E' di natura crepuscolare, diventando attivo durante le ore del tramonto. L'aspetto insolito e affascinate dei pesci farfalla, il loro comportamento inusuale, insieme con la loro natura robusta, li rendono una specie ideale per coloro che cercano qualcosa di "diverso" e che hanno una vasca adatta ad ospitarli a lungo termine.
E' una specie piuttosto primitiva, essendo un membro dell'ordine Osteoglossiformes, che comprende anche le varie specie di Scleropages.

Morfologia: Spine dorsali (totale): 0; Raggi dorsali molli (totale): 6; Spine anali 0; Raggi anali molli: 9 - 15. Corpo compresso, più piatto sul dorso e sulla testa, carenato ventralmente verso le pinne pelviche. La bocca è grande, con numerosi denti, la mascella inferiore è prominente e rivolta verso l'alto. La pinna dorsale è corta e molto arretrata sul dorso. Le pinne pettorali sono molto grandi e sviluppate, simili ad ali; le pinne pelviche hanno i raggi molto allungati e filamentosi; la pinna caudale è lunga e con i raggi allungati.
Ha colori molto brillanti: il dorso è olivastro, il ventre giallo argentato amplificato da rosso carminio; talvolta sul dorso sono presenti bande scure trasversali. Le pinne sono di un vivido rosa con piccoli spot marroni-violetti che formano strisce trasversali sulle pinne pettorali, tinte di violetto all'interno e sulle estremità.

distribuzione

Africa Occidentale e Centrale: Nigeria, Lago Ciad, Camerun, bacini dei fiumi Ogowe, Congo e fiume Zambesi superiore.

habitat

Ambiente: acqua dolce, pelagico; potamodromo
Abita acque tranquille e dalla corrente debole o assente in fiumi, laghi e paludi. Tipicamente si trova tra la densa vegetazione acquatica o sotto la vegetazione che sporge dalle rive. Vive in acque nere, presso la superficie dell'acqua.

temperatura in natura
23 - 30°C
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 90 cm di lunghezza; è più importante l'area della superficie dell'acqua che la profondità, che può essere anche inferiore ai 30 cm.
Questa specie sta meglio in acqua acida e tenera, preferibilmente resa del colore del té dai tannini. Qualsiasi movimento dell'acqua dovrebbe essere ridotto al minimo. L'acquario dovrebbe essere scarsamente illuminato e ricco di piante galleggianti, al fine di smorzare ulteriormente la luce e consentire al pesce farfalla di esibire un comportamento più naturale. L'allestimento sotto la superficie è molto meno importante, e può essere adattato per soddisfare le esigenze delle altre specie nell'acquario. Sembra però meno timido e ombroso se allevato su un substrato scuro. Assicuratevi che il coperchio dell'acquario sia a prova di tenuta, in quanto questo pesce è un saltatore sorprendente per le sue dimensioni.

Comportamento e compatibilità: In acquario rimane con la testa e le grandi pinne pettorali che sfiorano la superficie dell'acqua, mentre i lunghi raggi delle pinne pelviche si allargano verso il basso perpendicolarmente, esercitando una notevole tentazione per i morsi di eventuali altri pesci predatori alloggiati nella stessa vasca; d'altro canto il Pantodon è un formidabile predatore verso tutti i pesci più piccoli di lui, e dovrebbe essere alloggiato solo con pesci che abitano il fondo o pesci più grandi ma non aggressivi e/o predatori. E' spesso aggressivo verso le altre specie che abitano in superficie. Compagni di vasca consigliati potrebbero essere altre specie africane come Congo tetra, pesci elefante, Synodontis, pesci coltello africani, le specie di Ctenopoma, e piccoli e medi ciclidi dell'Africa occidentale. Può anche essere combinato con successo con Corydoras, molti Loricaridi e pacifici ciclidi sudamericani.
Il pesce farfalla può essere un po' aggressivo verso i conspecifici, ma in un acquario capiente con abbondante vegetazione di superficie un piccolo gruppo di solito può essere mantenuto senza troppi problemi.

alimentazione

Specie predatrice insettivora: in natura la sua alimentazione è basata principalmente su insetti, acquatici e terrestri, che cattura anche con notevoli salti fuori dall'acqua. Si alimenta anche con molluschi e pesci.
In acquario gli esemplari (sono tutti catturati in natura) vanno abituati a mangiare cibo surgelato (ma se si riesce a dar loro insetti come mosche, moscerini, ragni, è anche meglio) e con pazienza possono essere abituati anche a mangiare cibo secco in fiocchi, anche se da solo non è per loro una dieta valida. Mangiano solo ciò che trovano sulla superficie dell'acqua, non mangiano nulla che affondi, per cui bisogna fare attenzione che si nutrano a sufficienza.

  • Specie che arriva ai 15 cm di lunghezza
  • Specie territoriale e predatrice, mangia piccoli pesci
  • Specie non riprodotta in cattività, tutti gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura. Chiedete al negoziante se i pesci che state per prendere sono d'allevamento o di cattura.
dimorfismo sessuale
Maschi e femmine possono essere distinti osservando il bordo posteriore della pinna anale: è diritto nelle femmine, convesso nei maschi.
riproduzione

La riproduzione in acquario non è facile ma possibile. Depongono le uova in acque aperte. Serve una vasca con l'area della superficie più grande possibile, almeno 120x50 cm. La vasca dovrebbe essere piena di piante galleggianti come la felce indiana, Ceratopteris thalictroides, e i pesci ben alimentati con cibo vivo e congelato. L'acqua dovrebbe essere tenera e acida, con pH a 6-6,5 e temperatura sui 25-26°C.
L'input alla deposizione spesso è dato da un abbassamento del livello dell'acqua fino a circa 5-10 cm di profondità per un paio di settimane, per poi tornare ad una profondità di 15-20 cm con un cambio con acqua più fresca.
La deposizione è preceduta dalla caccia della femmina da parte del maschio. L'accoppiamento avviene tra le piante, con il maschio che stringe la femmina tra le pinne. La coppia deporrà per parecchi giorni, solitamente un centinaio di uova al giorno. Questa immediatamente fluttueranno sulla superficie dell'acqua, e dovrebbero essere rimosse e messe a far crescere in un acquario a parte, in quanto i genitori non effettuano alcuna cura parentale e anzi possono mangiarsi uova o avannotti.
Le uova subito dopo la deposizione sono chiare e trasparenti, e diventano scure dopo poche ore. Schiudono dopo 3-4 giorni.
Sfortunatamente gli avannotti sono molto difficili da far crescere. Devono inizialmente mangiare cibo vivo piccolissimo, come naupli d'artemia salina appena schiusi. I Microworm non vanno bene perchè affondano e muoiono abbastanza rapidamente. La maggiore difficoltà deriva dal fatto che all'inizio gli avannotti non cercano attivamente il cibo, ma mangiano solo quello che passa direttamente vicino alla loro bocca.
E' essenziale il mantenimento di un'ottima qualità dell'acqua, in quanto i giovani sono altamente sensibili agli inquinanti e ai cambiamenti nei valori dell'acqua, per cui sono necessari cambi molto frequenti ma di piccole quantità d'acqua, in modo da mantenere stabile la qualità dell'acqua.

SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
Organismo che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonico
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagico
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagico
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Potamodromo
specie che compie migrazioni in acque dolci

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