• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Pseudogastromyzon myersi

Herre, 1932
E' il membro del genere più comune da trovare in commercio, ma in passato è stato spesso erroneamente identificato come il congenere Pseudogastromyzon cheni, in quanto le due specie sono indistinguibili in termini di disegno della livrea.

Pseudogastromyzon myersi - Foto © Choy Heng Wah

nome comune
Sucker-belly loach
dimensioni massime in natura
6.0 cm TL
aspettativa di vita
8 - 10 anni

Questa specie è scambiata sotto vari nomi comuni, tra cui ‘Chinese hillstream loach’, ‘Chinese butterfly plec’ and ‘Hong Kong Otocinclus. E' il membro del genere più comune da trovare in commercio, ma in passato è stato spesso erroneamente identificato come il congenere Pseudogastromyzon cheni, in quanto le due specie sono indistinguibili in termini di disegno della livrea. Alcune fonti dicono che l'unio carattere esterno identificativo sia che in Pseudogastromyzon cheni la distanza tra le rispettive origini di pinne pettorali e pelviche è maggiore di quella tra l'origine delle pinne pelviche e dell'ano, mentre in Pseudogastromyzon myersi queste distanze sono uguali.

In realtà però gli Pseudogastromyzon cheni non vengono catturati né esportati per il commercio acquariofilo, e anche se possono davvero assomigliare a Pseudogastromyzon myersi, il loro disegno della livrea al momento non è confermato su base scientifica (Freyhof, 2004). Inoltre, sono stati raccolti nel fiume Ting (Tingjiang) nella Changting County, provincia del Fujian, Cina sud-orientale, un drenaggio formato dal corso superiore del fiume Han (Hanjiang) che si trova a diverse centinaia di chilometri di distanza dalle zone in cui vengono raccolti i pesci a scopo commerciale.
Tutti gli Pseudogastromyzon nel commercio acquariofilo esibiscono una pinna dorsale con pigmentazione di base gialla e una banda distale rossa, e dovrebbero quindi essere considerati Pseudogastromyzon myersi; vengono raccolti esclusivamente in prossimità di Guangzhou.

Complicano ulteriormente le cose il fatto che non ci sia uno studio approfondito sul genere, e il fatto che Pseudogastromyzon myersi sia oltretutto molto variabile in termini di disegno e colore della livrea. All'interno di singole spedizioni è normalmente possibile osservare esemplari con e senza la striscia marginale rossa nella pinna dorsale, o con una maggiore / minore quantità di macchie scure sul corpo, e i pesci possono apparire più chiari o più scuri a seconda dell'umore o dell'ambiente. Con ogni probabilità questo è legato a variazioni naturali tra le popolazioni, come accade anche in altri generi correlati come Beaufortia e Gastromyzon.

Come tutti i Gastromyzontidae, le specie del genere Pseudogastromyzon hanno una morfologia specializzata, adattata alla vita in acqua dalla corrente forte e veloce; le pinne pari sono orientate in senso orizzontale, la testa e il corpo si presentano appiattiti. Queste caratteristiche costituiscono una potente ventosa, che permette ai pesci di aggrapparsi saldamente alle superfici solide. La capacità di nuotare in acque aperte è molto ridotta, e i pesci si limitano a 'planare' sopra e tra le rocce.

distribuzione
Asia: endemico nella Provincia di Guangdong, in Cina, ritrovato anche a Hong Kong.
habitat

Ambiente: bentopelagico, acqua dolce; clima subtropicale.
Per lo più limitato a torrenti e affluenti minori poco profondi, con forte corrente e altamente ossigenati, caratterizzati da tratti di rapide e cataratte, interrotte da laghetti o cascate in alcuni casi. I substrati sono normalmente costituiti da piccoli sassi, sabbia e ghiaia con accozzaglie di massi, sono caratteristiche comuni una folta vegetazione ripariale ai lati dei torrenti e macchie di lettiera di foglie sommerse, mentre si solito non sono presenti piante acquatiche.

Le informazioni relative alle specie simpatriche sono carenti, ma certamente viene ritrovato con una certa frequenza insieme a Liniparhomaloptera disparis, Schistura fasciolata e Rhinogobius duospilus. Gli habitat più favorevoli contengono acqua chiara e satura di ossigeno, il che, insieme al sole, sostengono lo sviluppo di un ricco biofilm sulle superfici sommerse. Hong Kong e Guangzhou hanno un clima subtropicale umido e monsonico; durante i periodi di elevata piovosità alcuni torrenti possono diventare temporaneamente torbidi a causa del materiale in sospensione e sostenere un forte aumento (a volte torrenziale) della portata e della profondità dell'acqua. A Hong Kong l'acqua è spesso leggermente acida, povera di nutrienti e con bassa conducibilità (Yang e Dudgeon, 2010).

temperatura in natura
19 - 24°C
valore pH in natura
6.0 – 7.5
valori acqua in natura
Durezza: 1 – 12°H
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 75 cm di lunghezza per un gruppo di almeno 6-8 individui.
Essendo impossibilitati fisiologicamente ad assumere ossigeno se in acqua ce n'è poco, un requisito essenziale di una vasca che li deve ospitare è che deve garantire un forte movimento dell'acqua, in modo che sia sempre ossigenatissima, con filtro sovradimensionato e pompe di movimento supplementari; l'ideale per loro è un fiume-acquario, altrimenti ci deve essere comunque un buon movimento dell'acqua, idealmente con un ricircolo di 10 volte all'ora con pompe supplementari e pietre porose. Il substrato di base può essere costituito sia da ghiaia che sabbia, o da una miscela di entrambi, a cui deve essere aggiunto uno strato di rocce erose dall'acqua e ciottoli di varie dimensioni. Possono essere adatti anche legni e radici, ma evitate i pezzi che rilasciano tannini/colore scuro all'acqua, perché riducono l'efficacia dell'illuminazione artificiale, che deve essere forte per promuovere la crescita delle alghe e quindi dei microrganismi associati abitualmente al biofilm.

Anche se non sono una caratteristica dei loro habitat naturali, possono essere utilizzate le specie più resistenti di piante acquatiche, come Microsorum pteropus (felce di Giava), Crinum e Anubias. Queste ultime sono particolarmente utili in quanto le foglie tendono a coprirsi di alghe e forniscono ripari supplementari per i pesci.
Dal momento che richiedono condizioni di acqua stabili e si nutrono pascolando sul biofilm sulle superfici sommerse, va da sé che gli Pseudogastromyzon non dovrebbero mai essere inseriti in acquari immaturi, anche perchè spesso non mangiano subito il mangime secco (non dimentichiamoci che sono tutti di cattura, prelevati in natura); inoltre è necessario un coperchio strettamente aderente dal momento che sono in grado di salire sui vetri. Sono essenziali regolari cambi parziali, ma l'acquario non deve essere tenuto troppo pulito, ma anzi dovrebbe essere permesso alle alghe di crescere su tutte le superfici, tranne il vetro frontale.

Comportamento e compatibilità: Non è un pesce particolarmente aggressivo, anche se le sue necessità ambientali limitano in qualche modo la scelta dei compagni di vasca adatti; inoltre tende a reagire bellicosamente verso i pesci di forma di simile, in particolare altri balitoridi/gastromizontidi. Specie che abitano ambienti simili in natura e potenzialmente disponibili includono vari rappresentanti di Barilius, Discherodontus, Garra, Devario, Rasbora, Rhinogobius, Sicyopterus e Stiphodon, più pesci gatto come Glyptothorax, Akysis, Hara. Fate accurate ricerche sulle vostre scelte prima di fare gli acquisti, al fine di essere sicuri.

Nonostante vengano talvolta venduti come pesci pulitori d'acqua fredda per le vasche di pesci rossi, in realtà non sono assolutamente adatti alla convivenza con i carassius, proprio per le loro esigenze di acqua con forte corrente e pulitissima.

Possono essere coinquilini adatti molti appartenenti alla famiglia Nemacheilidae e la maggior parte dei Balitoridae e dei Gastromyzontidae, anche se si possono verificare liti e contrasti con i membri di quest'ultimo gruppo in particolare. Questi scontri sono normalmente innocui, ma le specie più piccole e meno dominanti di Gastromyzon o Hypergastromyzon possono soffrire lo stress di molestie eccessive, per cui non sono compagni di vasca consigliati. Più appropriati sono i membri di generi più grandi e robusti, come Beaufortia, Sewellia o Sinogastromyzon.

In natura vive in libere aggregazioni, per cui ne vanno acquistati un gruppo di sei o più per vedere i loro comportamenti più interessanti. I maschi sono più audaci rispetto alle femmine e se è presente un gruppo che contiene entrambi i sessi si formeranno piccoli territori in tutte le zone della vasca, con l'individuo alfa che occuperà i punti di alimentazione più favorevoli. Questi punti saranno difesi contro i maschi conspecifici e delle specie dall'aspetto più simile.

alimentazione

Gli Pseudogastromyzon sono erbivori, brucatori specializzati di biofilm, e si nutrono principalmente di cianobatteri e diatomee, con alcuni microinvertebrati, mentre le alghe filamentose o quelle 'lunghe' non tendono ad essere ingerite in grandi quantità. In cattività possono essere accettati i mangimi secchi che affondano, ma sono essenziali pasti regolari di cibo vivo e/o surgelato, come dafnie, artemie, chironomus, ecc, per il mantenimento di una buona salute.

E' essenziale che l'acquario contenga rocce e altre superfici solide con buona crescita di alghe e aufwuchs. Se non riuscite a far crescere alghe sufficienti nell'acquario principale o avete numerosi pesci erbivori che consumano rapidamente tutto ciò che è disponibile, potrebbe essere necessario mantenere un acquario separato in cui far crescere alghe su delle rocce, e alternarle ciclicamente con quelle nell'acquario principale. Questo 'vivaio' di alghe non deve essere molto grande, richiede solo forte illuminazione e in climi soleggiati può essere tenuto anche all'esterno.

I balitoridi/gastromizontidi spesso sono in vendita in uno stato emaciato che può essere difficile da correggere. Un buon commerciante avrà fatto qualcosa in proposito prima della vendita, ma se si decide di dare una possibilità ad esemplari gravemente indeboliti, bisogna tenere conto che inizialmente richiederanno una fonte continua d cibo adatto facilmente disponibile, e in assenza di concorrenti.

  • Specie che va allevata in gruppo
  • Specie che ha bisogno di acqua con forte corrente e ben ossigenata
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono tutti dalla cattura in natura. Chiedete al vostro negoziante se i pesci che state per comprare sono di cattura o di allevamento.
dimorfismo sessuale
Le femmine sessualmente mature sono più grandi e più piene di corpo, e tendono ad avere un disegno meno contrastante sul corpo rispetto ai maschi. Questi ultimi sviluppano anche dei tubercoli sulla testa una volta raggiunta la maturità sessuale, che sono più pronunciati nei soggetti dominanti.
riproduzione

Pseudogratromyzon myersi è stato riprodotto in acquario in numerose occasioni, e a differenza di alcuni parenti per esempio le specie di Sinogastromyzon, presenta una strategia di riproduzione che suggerisce una vita non-migratoria in natura.

Anche in un acquario di comunità spesso sopravvivono un piccolo numero di avannotti, ma al fine di massimizzare il rendimento si potrebbe desiderare di impostare un acquario sa riproduzione dedicato. Vale la pena notare che in natura questa specie si riproduce una volta all'anno, nel mese di giugno / luglio. Forse l'aspetto più importante in un tentativo di riproduzione controllato è fornire un substrato maturo adatto. La cosa migliore è utilizzare della ghiaia di fiume arrotondata, in quanto i molti angoli e fessure create forniscono rifugio per gli avannotti fino a che non diventano abbastanza grandi per sfuggire alla predazione degli adulti. Il detrito organico che tende a raccogliersi in questo tipo di substrato inoltre fornisce anche una fonte di cibo per i microrganismi, che a loro volta sono mangiati dagli avannotti.
Altri arredi possono essere costituiti da rocce lisce coperte di alghe per gli adulti più un filtro a spugna ad aria per fornire ossigenazione e una superficie di pascolo aggiuntiva. Questo tipo di filtro ha un ulteriore vantaggio, in quanto non aspirerà uova / avannotti. Si può introdurre un gruppo di adulti, e si osserveranno i maschi che si affrontano per stabilire una posizione dominante, cercando di sopraffarsi l'un con l'altro con attacchi di carica e una tecnica che gli appassionati di hillstream loaches in genere chiamano 'topping', in cui un individuo cerca di salire a forza l'uno sopra l'altro. Hanno anche la colorazione intensificata.

Una volta che un maschio ha stabilito con successo il suo dominio, si svilupperanno sul suo muso i tubercoli nuziali, e cercherà di invogliare le femmine ad entrare nel suo territorio nuotano loro intorno in circolo e facendo parate. Questo comportamento può essere piuttosto persistente e può coinvolgere la femmina anche dopo, in giro per la vasca. Le uova vengono deposte all'interno di un 'nido' scavato all'interno del substrato e costruito dal maschio. Si potranno infatti osservare i maschi sessualmente maturi e dominanti inserire la porzione posteriore del corpo e la pinna caudale nel substrato adiacente ad una roccia o un ciottolo, e scavarne un piccolo spazio usando spinte vigorose e battendo con la caudale. Questo è solitamente fatto rimanendo in posizione sulla roccia stessa, presumibilmente per far leva e per fornire un punto di osservazione migliore. Possono essere scavate diverse buche, ma durante ogni deposizione di uova ne verrà usata una sola.

Una femmina ricettiva entrerà nel nido e deporrà un po' di uova, dopo di che il maschio le feconda. Questo ciclo viene ripetuto più volte nel corso di un singolo evento di deposizione delle uova. Una volta che la femmina ha deposto tutte le uova, il maschio copre il nido con uno strato di substrato. Non vi sono ulteriori cure parentali e le uova e gli avannotti vengono lasciati svilupparsi e crescere da soli, quindi se si utilizza un acquario da riproduzione dedicato a questo punto possono essere rimossi gli adulti.
La durata del periodo di incubazione è probabilmente influenzato dalla temperatura e varia in genere dai 4 ai 14 giorni. Una volta nati gli avannotti rimangono all'interno del substrato fino a quando non raggiungono il nuoto libero, e di solito emergono quando sono lunghi circa 10 mm. Cominciano a pascolare immediatamente sul biofilm algale e possono raggiungere i 20 - 25 mm di lunghezza totale in un mese o giù di lì.

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