• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Pterophyllum scalare

(Gosse, 1963)

Pesce d'acquario ben noto e popolare, si trova in commercio in un certo numero di forme di colore, tra cui black, gold e koi, oltre alla comune forma argento. Vale la pena ricordare che, anche se sono generalmente pacifici, sono sempre ciclidi, per cui talvolta possono mostrarsi abbastanza aggressivi.

Pterophyllum scalare © Mendel (Wikipedia.org)

dimensioni massime in natura
15 cm TL di lunghezza e anche 20 cm di altezza
aspettativa di vita
8 - 15 anni

Gli Pterophyllum scalare, o più semplicemente gli scalari, sono tra i più belli e maestosi pesci d'acquario: hanno un portamento regale e un'eleganza nei movimenti ineguagliabili, comportamenti sociali molto interessanti da osservare e le spettacolari cure parentali in riproduzione dei ciclidi... spesso però, troppo spesso, non solo non riescono a mostrare al meglio la loro eleganza e questi comportamenti, ma vivono anche molto meno della loro normale aspettativa di vita, perchè vengono messi in acquari troppo piccoli per le dimensioni che dovrebbero raggiungere da adulti, il che si traduce in crescita stentata, stress, maggiore propensione alla malattie e appunto morte precoce.

Infatti, anche se nei negozi li troviamo sempre piccoli e graziosi, così diversi dagli altri da attirare subito l'attenzione, sono in realtà pesci destinati a diventare grandi, maestosi, con pinne lunghissime, per cui non sono affatto adatti ai comuni (piccoli) acquari di comunità, ma hanno bisogno di vasche lunghe, per poter nuotare, alte, perchè hanno pinne dorsali e ventrali molto estese, e grandi, in quanto essendo territoriali come tutti i ciclidi hanno bisogno di spazio.
E soprattutto non illudetevi: non esistono 'scalari nani' come tentano di propinare certi negozianti: tutti gli scalari crescono, non ne esistono specie che rimangono naturalmente piàù piccole, esistono solo scalari non allevati correttamente.

Troverete qui delle informazioni abbastanza sommarie, ma a fondo pagina (di questa e di quelle collegate) troverete link a siti e pagine molto più esaustive e complete, in quanto essendo pesci molto diffusi in rete esiste tantissimo materiale in italiano su di loro, che ripetere di nuovo tutto qui mi sembra per ora una inutile ripetizione :)


Per quanto riguarda la mia esperienza personale, ne ho allevati 5, a colorazione selvatica, che secondo me è la più bella di tutte le colorazioni e varietà d'allevamento, in una vasca da 180 litri lordi (Rio 180), li avevo presi piccolini per farli crescere bene, con la speranza che si formasse una coppia...

A distanza di un anno, i piccoli scalari sono diventati dei bestioni, grandi e robusti, e soprattutto bellissimi, grigio argento metallico, con le righe nere che cambiano intensità a seconda dell'umore, e macchie azzurro-blu metallico sul muso e le branchie... Per darvi un'idea della loro grandezza, fate conto che uno di loro è riuscito a mangiarsi un Otocinclus intero! Oltretutto l'Otociclus era da oltre un anno nella vasca, quindi non era nemmeno piccolissimo....
Me ne sono accorta nel tardo pomeriggio, perchè ho visto uno scalare che, diversamente dal solito, se ne stava fermo in un angolo in alto dell'acquario... Avvicinandomi, ho visto che dalla bocca gli sporgeva una codina, che ho riconosciuto subito essere quella di un oto, e che non riusciva più a mandarlo né su né giù... Avendo paura di far danni maggiori, non sono intervenuta, sperando che le cose andassero a posto da sole, tanto ormai dubitavo che per l'otocinclus ci fosse ancora qualcosa da fare....
Verso mezzanotte (ebbene sì, mi sono alzata da letto per controllare ) Ho visto che anche se stava nella stessa posizione, lo scalare era riuscito ad inghiottire l'otocinclus, aveva la pancia evidentemente ingrossata e boccheggiava vistosamente. Me ne sono ritornata a letto, pensando che il mattino dopo l'averi trovato morto per la congestione...
E invece il mattino dopo non solo non era morto, ma non dava nessun segno di malessere, e la pancia era perfettamente normale, tanto che faticavo a distinguerlo dagli altri suoi compagni... Ancora mi stupisco al pensiero di come abbia potuto digerire un pesce così grosso, rispetto alle sue dimensioni, in così poco tempo...
 
Comunque, dopo nemmeno un anno e mezzo da quando li ho comprati, gli scalari sono diventati veramente enormi!!! hanno la pinna dorsale e quelle ventrali ed anale lunghissime, e nonostante siano veramente splendidi, ho ormai capito che nell'acquario ci stanno stretti... La vasca è grande, ma non è alta, tra fondo e cornice la colonna dell'acqua è di 33-35 cm e gli scalari hanno poche possibilità di movimento... E inoltre non hanno mai dato nessun cenno di attività riproduttiva, di corteggiamento, di formazione di una coppia... Forse si sentono allo stretto anche loro, così, dopo molti ripensamenti, ho deciso di darli ad un amico, che ha una vasca molto più grande della mia, e soprattutto più alta.

Morfologia: Corpo compresso e discoidale; raggi dorsali ed anali che aumentano in lunghezza tra la parte anteriore e quella posteriore della pinna; inoltre il primo raggio ramificato è molto lungo; l'altezza del corpo al livello della pinna anale è 1.07 - 1.29 volte la SL.

Livrea: il colore del corpo è argenteo con barre verticali scure (7 negli esemplari giovanili, 4 negli adulti).
Sono i più popolari tra tutti i pesci tropicali d'acquario.

distribuzione

Sud America: Bacino del Rio delle Amazzoni, in Perù, Colombia e Brasile, lungo i fiumi Rio Ucayali, Rio Solimões e Rio delle Amazzoni; nel Rio Amapá in Brasile, nel Rio Oyapock nella Guyana francese; nel Rio Essequibo in Guyana.

habitat

Ambiente: bentopelagico; acqua dolce; Clima: tropicale

Abitano paludi o ambienti sommersi in cui la vegetazione rivierasca e acquatica è molto fitta e l'acqua è chiara o limacciosa. Il loro colore è più marcato nelle acque limpide.

Vai alle pagine con le foto dei biotopi naturali degli Scalari

temperatura in natura
24 - 30°C
valore pH in natura
6.0 - 8.0
valori acqua in natura
dH: 5.0 - 13.0
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 100 x 60 x 60h cm è il minimo indispensabile per un gruppo di almeno 5 o più esemplari.
Stanno bene in un acquario molto piantumato, con piante alte attraverso le quali possano nuorare e trovare riparo, ma con spazio per il nuoto. La vasca deve avere una colonna d'acqua non inferiore ai 60 cm, perchè gli scalari crescono più in altezza che in lunghezza.

Comportamento e compatibilità: generalmente sono ciclidi pacifici, ma possono talvolta litigare con gli altri del proprio genere, quindi è meglio allevarli in piccoli gruppi. Sono adatti ad acquari di comunità ben studiati, ma non vanno allevati con pesci molto più piccoli, perchè possono mangiarli da un momento all'altro, anche se allevati con loro da quando erano piccoli. Talvolta quando si forma una coppia per la riproduzione è meglio isolarla in un altro acquario, perchè i due membri della coppia riproduttiva possono diventare molto aggressivi verso gli altri compagni di vasca.

Vai alle pagine sull'allevamento degli Scalari

alimentazione

Sono pesci onnivori, che in natura però si nutrono prevalentemente di varie specie di zoobentos, come piccoli crostacei e altri invertebrati acquatici. In acquaripo, essendo riprodotti commercialmente da tempo, accettano senza problemi il mangime secco, anche se si otterranno migliori condizioni di salute e colorazione fornendo regolarmente pasti anche di cobo vivo e/o congelato.

  • Specie che deve essere allevata in gruppo
  • Specie che diventa grande: 15 cm di lunghezza ma anche 20 cm di altezza
  • Specie riprodotta regolarmente in cattività. E' difficile trovare in commercio esemplari di cattura, ma è sempre meglio chiedere al negoziante se i pesci che state per prendere sono d'allevamento o di cattura.
dimorfismo sessuale
Il dimorfismo sessuale è piuttosto difficile da individuare. I maschi hanno una papilla genitale più piccola e appuntita rispetto a quella della femmina, più tozza, ma questo può essere notato soltanto quando la deposizione delle uova è già in atto. Il comportamento può dare qualche indicazione, in quanto sembra che i maschi siano più aggressivi e territoriali soprattutto con i consanguinei, ma possono esseci differenze caratteriali anche molto forti da esemplare a esemplare. L'ideale se avete intenzione di riprodurli, è iniziare con un gruppo di sei o più giovani, da cui si formerà sicuramente una coppia.
riproduzione

Se si dispone di una coppia affiatata, non bisogna far molto per convincerli a riprodursi; basta assicurarsi che i pesci siano ben condizionati con cibo vivo e/o congelato, come chirinomus e artemia.
Quando entrano nel periodo riproduttivo, il maschio corteggia la femmina, quindi la coppia depone le uova attaccandole a superficie lisce e verticali, come ardesia, piante dalle foglie larghe o anche i vetri dell'acquario. Entrambi sorvegliano le uova nell'area scelta per la deposizione. Durante l'intero periodo della cova e della crescita degli avannotti, l'unione della coppia è completa, ed entrambi i partners difendono la prole da aggressioni e rivali.

Gli scalari sono buoni genitori e custodiscono le uova prima e poi gli avannotti una volta nati, ma è meglio avere l'accortezza di assicurarsi che gli adulti siano sempre ben nutriti, in quanto non sarebbe insolito per loro mangiarsi la loro prole. Gli avannotti dopo aver assorbito il sacco vitellino (in genere dopo due giorni dalla nascita) sono già abbastanza grandi da accettare i naupli di artemia salinaed accettano presto i mangimi in polvere per avannotti disponibili in commercio.

SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
Organismo che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonico
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagico
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagico
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Potamodromo
specie che compie migrazioni in acque dolci

Commenti

Salve a tutti ho appena acquistato il mio primo acquario a palla non so nulla dei valori, che acqua usare in verità mi piacciono i pesci scalari mi date una mano a capire un po tutto .. grazei

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