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Le Sogliole d'Acqua... Dolce o Salmastra?

Lun, 01/05/2009 - 14:10
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...piccolo compendio di quello che c'è da sapere prima di comprare questi pesci, per poterli allevare al meglio, o per non comprarli affatto :)

Achirus lineatus - Foto © Gerald R. Allen Fishbase.org

Ogni tanto su qualche rivista acquariofila o sito web mi capita di leggere qualche articolo sulle sogliole d'acqua dolce, corredato magari da foto accattivanti, e di soffermarmi a pensare a quanti, attirati dal desiderio di avere un pesce così insolito e diverso dagli altri, le andranno a cercare nei negozi... E, mi chiedo, quanti tra questi cacciatori di specie insolite penseranno realmente a dedicare una vasca alle loro esigenze, e quanti invece le sbatteranno in acquari totalmente inadatti a loro, senza preoccupazioni di sorta?

Le "vere" sogliole sono d'acqua salmastra e marina

ATTENZIONE!

Sogliole, platesse, rombi e affini appartengono all'ordine dei Pleuronettiformes, che comprende specie diffuse nei mari freddi, temperati e tropicali di tutto il mondo; molte specie risalgono le foci dei fiumi e si adattano a vivere anche in acque completamente dolci, ma pochissime possono dirsi effettivamente d'acqua dolce, per la maggior parte si tratta solo di periodi più o meno lunghi, in genere le sogliole sono tutte d'acqua salmastra, se non marina.

Una cosa curiosa è che nella loro "gioventù" la maggior parte delle specie ha l'aspetto di un pesce normale, e solo con l'età adulta subiscono una totale trasformazione: il corpo si appiattisce, diventando asimmetrico, il fianco sinistro diventa generalmente il lato inferiore e si depigmenta, diventando biancastro-grigio chiaro, mentre il lato destro diventa in genere quello superiore, dove trovano posto entrambi gli occhi, e che può assumere una colorazione variabile.

Achirus sp.

Le tipiche sogliole del Mediterraneo e dell'Atlantico appartengono alle famiglie Soleidae e Achiridae, che comprende però molte specie tropicali, alcune delle quali si stanno diffondendo nel mercato acquariofilo. Nell'allevare queste sogliole in acquario però bisogna rispettare dei requisiti fondamentali: innanzitutto le dimensioni della vasca: anche per le sogliole più piccole, come Brachirus harmandi e Trinectes fluviatilis, che non superano rispettivamente i 12-15 cm, occorre una superficie di almeno 100x50 cm, e specie più grandi, come Achirus achirus, che possono superare abbondantemente i 35 cm, non si possono tenere in un acquario con area di base inferiore a base di 150x100 cm.

Acqua salmastra, e temperatura abbastanza alta (25-28°C.) sono altri requisiti delle specie prima nominate; in acqua dolce possono sopravvivere solo temporaneamente, ma a lungo andare si ammalano e muoiono, se non tornano in acqua salmastra. Come arredamento, in primo luogo sabbia finissima come fondo, nel quale amano insabbiarsi, poche rocce e tante piante (adatte ad acqua dura e salmastra: Crinum thaianum, Ceratophyllum demersum, Samolus valerandi, Cryptocoryne ciliata e Cryptocoryne pontederifolia) raggruppate in modo da lasciare un'ampia superficie di sabbia libera, in cui le sogliole possano insabbiarsi, lasciando sporgere solo gli occhi.

ATTENZIONE!

Sono predatrici esclusivamente piscivore, per cui è molto raro che si abituino a mangiare mangime secco: mangiano solo cibo vivo, e solo dopo un certo periodo di acclimatazione possono adattarsi a nutrirsi di mangime congelato (non bisogna dimenticare che provengono tutte dalla cattura in natura). Sono adatti piccoli lombrichi, artemie, tubifex, enchitrei, larve di insetti acquatici, avannotti e piccoli pesci.

Altra raccomandazione fondamentale è che vanno allevate da sole: sono timide e tranquille, quindi mal sopportano specie aggressive, turbolente o scavatrici, mentre d'altro canto pesci troppo piccoli o tranquilli finirebbero con l'essere mangiati; pesci che nuotino nella parte superiore della vasca invece si mangerebbero la maggior parte del mangime, rendendo problematico il nutrimento delle sogliole, costringendole a patire la fame.

  • Specie in genere d'acqua salmastra
  • Specie che hanno bisogno di acquari con un'area di base molto grande: 100x50 cm è il minimo indispensabile per le specie più piccole
  • Specie che quasi mai si adattano al mangime secco
  • Specie raramente riprodotte in cattività, gli esemplari in commercio provengono in genere dalla cattura in natura. Chiedete al vostro negoziante se i pesci che state per comprare sono d'allevamento o di cattura.

Le "false" sogliole d'acqua dolce

Il termine "sogliola d'acqua dolce" è usato quindi impropriamente, sia che ci riferisca alle vere sogliole, che sono invece come detto d'acqua salmastra, sia che ci si riferisca a pesci che con le sogliole non c'entrano nulla: vengono infatti etichettati così i Balitoridi, cioè pesci come Gastromyzon, Beaufortia, Sewellia, che avendo un aspetto piatto e largo, in quanto formano la ventosa per attaccarsi a sassi e rocce non solo con la bocca, come i loricaridi, ma con tutte le pinne pettorali ed anali, assumendo una forma ovale large e piatta, che consente loro di rimanere aggrappati alle rocce negli habitat con corrente molto forte che prediligono.

Le vere sogliole sono riconoscibili per l'avere occhi e bocca sollo stesso lato del corpo, e perchè appoggiano al fondo non il ventre, ma l'altro fianco, che diventa più pallido e incavato.

I Balitoridi comunque non sono più adatti delle sogliole vere e proprie alla vita in acquario: vivere in natura in acque dalla forte corrente e ricchissime di ossigeno ne ha cambiato non solo il fisico esterno, con la ventosa, ma anche e soprattutto l'organismo interno: abituati a stare in acque ricchissime di ossigeno, sono fisiologicamente impossibilitati ad assumere ossigeno se non è abbondante, per cui sono condannati praticamente a morte quando vengono inseriti nella maggior parte degli acquari domestici, dove la corrente d'acqua in uscita dal filtro è appena accennata e dove specialmente in estate l'ossigeno con il caldo scarseggia. Come potrete leggere nelle pagine dedicate al loro allevamento, per poter vivere in acquario e riprodursi hanno bisogno di un fiume-acquario.

Specie nel sito
Giovane Achirus achirus (www.auburn.edu)
Drab sole, Sogliola
Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Dimensioni massime: 30 cm TL

Etichettata erroneamente "sogliola d'acqua dolce" è in realtà una specie che vive più a lungo e in salute se allevata in acqua salmastra; in natura viene ritrovata spesso anche in acqua marina.

Achirus ineatus - Foto © Raul J. Yalan
Lined sole, Sogliola
Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Dimensioni massime: 23 cm TL

Etichettata erroneamente "sogliola d'acqua dolce" è in realtà una specie che vive in natura in acqua salmastra e in acqua marina.

Gastromyzon ctenocephalus, notare le grandi macchie dorsali © Charles König (Seriouslyfish.com)
Hillstream loach, Pesce ventosa
Aspettativa di vita: 4 - 6 anni
Dimensioni massime: 4.5 cm SL

E' la specie di Gastromyzon che si trova più facilmente in commercio, anche se spesso confusa con altre specie di Gastromyzon e di Beaufortia.

Una coppia di Gastromyzon ocellatus, maschio in alto © Charles König (Seriouslyfish.com)
Hillstream loach, Pesce ventosa
Aspettativa di vita: 4 - 6 anni
Dimensioni massime: 4.5 cm SL

E' tra i membri del genere Gastromyzon che si trovano più comunemente in commercio, e che spesso si trovano in spedizioni miste che possono contenere altre specie di Gastromyzon o pesci correlati, come Beaufortia kweichowensis.

Gastromyzon stellatus -Foto © Mark Duffil
Hillstream loach, Pesce ventosa
Aspettativa di vita: 4 - 6 anni
Dimensioni massime: 5,2 cm SL

E' uno dei membri del genere Gastromyzon che si trova più comunemente in commercio, e che spesso si trova in spedizioni miste che possono contenere altre specie di Gastromyzon o pesci correlati, come Beaufortia kweichowensis.

Tre specie diverse di Gastromyzontidae apprezzano le alghe fresche - Foto di Martin Thoene (Loaches OnLine)
River loach, Hillstream loach
Aspettativa di vita:
Dimensioni massime:

Comprati nella maggior parte dei casi con grande leggerezza, come "mangia-alghe" o "pulivetro", i pesci della famiglia dei Gastromyzontidae, che contiene specie precedentemente ascritte alla famiglia Balitoridae, sono destinati a morire molto presto nei comuni acquari domestici, perché non riescono ad assumere ossigeno, essendosi adattati in natura a sopravvivere in acqua con forte corrente e quindi fortemente ossigenata.

Pseudogastromyzon myersi - Foto © Choy Heng Wah
Sucker-belly loach
Aspettativa di vita: 8 - 10 anni
Dimensioni massime: 6.0 cm TL
E' il membro del genere più comune da trovare in commercio, ma in passato è stato spesso erroneamente identificato come il congenere Pseudogastromyzon cheni, in quanto le due specie sono indistinguibili in termini di disegno della livrea.
Sewellia lineolata - Foto © Martin Thoene (Loaches OnLine)
Tiger Hillstream Loach, Pesce ventosa
Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Dimensioni massime: 6 cm SL

E' una tra le specie di hillstream loach più belle e più facili da riprodurre in acquario, se ne vengono rispettate le esigenze. Si è diffusa nel commercio acquariofilo solo a partire dalla metà degli anni 2000 e rapidamente si è affermata come uno dei gastromizontidi più popolari in acquariofilia.

I Video:

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