• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Trichogaster lalius

(Hamilton, 1822)

E' una delle specie di acqua dolce più diffuse, ed è indiscutibilmente un bel pesce, del quale sono state 'create' per il commercio acquariofilo anche varie forme di colore molto popolari. Purtroppo, come è accaduto per altre specie, la grande diffusione li ha resi di 'bassa qualità': gli esemplari in vendita tendono ad essere deboli e ammalarsi molto facilmente

Trichogaster lalius - Foto © Vanina82 (Wikipedia.org)

nome comune
Dwarf gourami
dimensioni massime in natura
8.8 cm TL il maschio, 6 cm la femmina
aspettativa di vita
6 - 10 anni

Il Gourami Nano è una delle specie di acqua dolce più diffuse in acquariofilia, ed è indiscutibilmente un bel pesce. Sono state "create" per il commercio acquariofilo anche varie forme di colorazione diverse, molto popolari, anche se è altamente discutibile se eguaglino la brillantezza della forma naturale.

Purtroppo negli ultimi anni la qualità generale dei Trichogaster lalius in commercio è diminuita notevolmente. Alcuni negozi hanno effettivamente smesso di rifornirsi della specie in quanto non sono in grado di ottenere dall'Estremo Oriente (principalmente Singapore) degli esemplari indenni da malattie e hanno sperimentato perdite elevate. Si ritiene che l'allevamento in massa abbia portato ad una epidemia diffusa di una malattia nota oggi come iridovirus dei gourami nani (Dwarf Gourami IridoVirus, DGIV). Questa specie di Megalocytivirus sembra essere molto contagiosa e finora si è dimostrata incurabile. Uno studio condotto in Australia nel 2006, ha messo in luce che ben il 22% dei gourami nani provenienti da Singapore erano portatori della malattia.

L'apparente suscettibilità dei Trichogaster lalius ad ammalarsi era stata precedentemente attribuita a infezioni batteriche come la tubercolosi ittica e infezioni tipo Nocardia, ma ora sembra che il DGIV possa giocare un ruolo molto significativo. La cosa più preoccupante è che è stato recentemente dimostrato che il DGIV può essere trasmesso ad altre specie che condividono la stessa acqua dei gourami infetti. Va da sé che questi pesci devono essere osservati molto attentamente prima di acquistarli. Evitare gli acquari che contengono esemplari letargici e/o dalla livrea scura. Chiedete da dove vengono, e se ci sono state eventuali perdite in negozio. Vale la pena nel caso dei lalius cercare di trovare un allevatore / riproduttore locale.

distribuzione

Asia: Pakistan, India e Bangladesh. è il più piccolo ed il più popolare di piccoli gourami che sono stati distribuiti ampiamente fuori delle loro zone native.

habitat

Ambiente: bentopelagico; acqua dolce; Clima tropicale
Abita i torrenti dalla corrente lenta, i ruscelli tranquilli ed i laghi con abbondanza di vegetazione

temperatura in natura
25 - 28°C
valore pH in natura
6.0 - 8.0
valori acqua in natura
dH: 5.0 - 19.0
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 60 cm di lunghezza per una coppia di esemplari.
Come la maggior parte degli Anabantoidei, i gourami nani non apprezzano la corrente o acqua turbolenta. Cercare di mantenere la corrente al minimo in qualsiasi allestimento che li contengano. Staranno meglio in una vasca fortemente piantumata con molte zone ombreggiate e nascondigli. L'aggiunta di un substrato scuro e vegetazione galleggiante è consigliata anche per calmare e rassicurare questi pesci essenzialmente timidi. L'aggiunta di alcuni ramoscelli, rami e foglie secche darà all'allestimento un aspetto molto naturale.
Comunque è una specie abbastanza adattabile e può stare bene anche in acquari ben curati, a condizione che dispongano di sufficienti nascondigli e zone d'ombra. Sono importanti per fornire rifugi per la femmina di fronte alle molestie dei maschi, ma anche perchè in una vasca scarsamente arredata la specie diventa molto più facilmente timida e introversa.

Comportamento e compatibilità: Non è una specie raccomandata per le vasche di comunità, non da ultimo a causa dei suoi facili problemi di salute. Può certamente essere tenuto insieme a numerose altre specie, ma non è esattamente il pesce da comunità "ideale". E' sia timido che territoriale, così in un acquario piccolo deve essere tenuto da solo. L'aggiunta di altri anabantoidei (Betta compresi) o di specie sgargianti come i carassius può far diventare alcuni maschi molto aggressivi, mentre se si tengono con coinquilini più grandi o più vigorosi possono diventare all'opposto eccessivamente timidi e paurosi.
Possono essere una buona scelta anche banchi non minacciosi di piccoli ciprinidi pacifici come Trigonostigma heteromorpha, molte Rasbora e alcuni Barbus. I Botia, compresi gli Yasuhikotakia sidthimunki o una qualsiasi delle varie specie Pangio possono anche andare bene, così come i gamberetti, come Neocaridina denticulata. Se la geografia non è un problema, vanno bene anche molti dei tetra normalmente disponibili, sono particolarmente adatti Corydoras e Otocinclus, o anche i pesci arcobaleno più piccoli.
In grandi acquari ogni comportamento territoriale è naturalmente meno evidente e possono essere considerati altri gourami o anche alcuni ciclidi pacifici. I compagni di vasca devono comunque essere scelti sempre con cura, però, e non dovrebbero essere troppo grandi, attivi o aggressivi per non intimidire i nani o competere troppo per il cibo.
Non è generalmente una buona idea tenere i Trichogaster lalius in gruppo, e la specie dovrebbe di solito essere venduta in coppie sessuate. C'è però una tendenza preoccupante nel settore del commercio negli ultimi anni verso acquari che contengono esclusivamente maschi, ma va sottolineato che l'acquisto di due maschi è una ricetta per il disastro se non si ha un acquario molto grande. L'acquisto di una coppia maschio e femmina è di gran lunga il modo migliore per allevare questa specie, anche se possono sorgere comunque dei problemi in quanto i maschi possono essere molto duri con le femmine.

alimentazione

Specie onnivora, che in natura si nutre di piccoli invertebrati, alghe e aufwuchs. In acquario accetta la maggior parte dei cibi offerti, e un mangime secco di buona qualità è accettabile come alimento di base. La loro dieta va però integrata con pasti regolari di piccoli alimenti vivi e congelati come chironomus e artemie, affinché i pesci rimangano in salute e sviluppino una colorazione migliore.

comportamento riproduttivo
Specie in cui il maschio costruisce un nido di bolle.
dimorfismo sessuale
I maschi sono più grandi e molto più colorati rispetto alle femmine argentee. Inoltre quando maturano sviluppano pinne dorsale e anali più estese rispetto alle femmine. Ci sono diverse varietà di colorazione disponibili in commercio, ma tutti possono essere sessuati molto facilmente usando questo metodo.
riproduzione

La riproduzione non è troppo difficile, anche se i maschi possono essere un po' imprevedibili in termini di comportamento. È necessario impostare un acquario separato dedicato alla riproduzione, di circa 45-60 cm di lunghezza. Non c'è alcuna necessità di utilizzare un substrato, ma può essere utile una manciata o due di fibra di torba. Aggiungere anche alcuni grossi cespugli di ceratophyllum o di altre piante a foglia sottile, e alcune piante galleggianti come la Riccia. Un piccolo filtro a spugna ad aria fornirà una filtrazione adeguata. Di solito è consigliabile abbassare il livello dell'acqua a circa 15-20 cm e aumentare la temperatura a 26-28°C. Anche se questo metodo funziona sicuramente, è stato anche dimostrato che se i pesci sono in buone condizioni si riproducono comunque, basta che gli venga la voglia :)
L'acquario dovrebbe avere il coperchio abbastanza ermetico (alcuni allevatori usano anche la pellicola trasparente per alimenti, al fine di eliminare ogni fessura), in quanto gli avannotti hanno bisogno di accedere ad uno strato di aria calda e umida. Senza questo lo sviluppo dell'organo del labirinto può essere compromesso. Alcuni allevatori sostengono anche che deriverebbero molti vantaggi dall'aggiunta di foglie secche di Ketapang / mandorlo indiano nell'acqua, sia per gli adulti che per gli avannotti.
La coppia adulta va condizionata con una dieta a base di cibo vivo e congelato, quindi quando la femmina sembra essere molto gonfia e matura per le uova, si può aggiungere all'acquario di deposizione. Dopo qualche giorno si può aggiungere il maschio, meglio durante le ore di buio. Se tutto va secondo i piani il maschio dovrebbe presto iniziare a costruire il suo nido di bolle sulla superficie dell'acqua. Piccoli pezzi di materiale vegetale vengono poi utilizzati per rafforzare la struttura, con una sequenza comportamentale piuttosto sorprendente da osservare. Durante questo processo il maschio attacca la femmina se la scorge nella zona, ragione per cui l'aggiunta di piante è essenziale per avere successo. Una volta che il nido è completo si dovrebbe vedere un cambiamento nel comportamento dei pesci: il maschio cessa di essere aggressivo verso la sua potenziale compagna, e la femmina inizia a giocare il ruolo dominante, portando il maschio sotto il nido spingendolo con il muso e accarezzandolo sul ventre con le "antenne". La deposizione delle uova avviene sotto il nido nel tipico "abbraccio" degli anabantoidei, con il maschio che si avvolge attorno alla femmina e con uova e sperma che vengono rilasciati contemporaneamente. La coppia poi si separa e la femmina, svuotata di energia, scende al fondo della vasca. Le uova sono galleggianti e vengono raccolte dal maschio che le ripone all'interno del nido. Questa sequenza può essere ripetuta più volte, con un certo tempo di riposo tra ogni deposizione, finché la femmina è deposto tutte le uova.
Dopo che la deposizione è terminata, il maschio assume la responsabilità di custodire e curare la covata. Diventa completamente intollerante nei confronti della sua compagna e a questo punto dovrebbe essere rimossa per la sua sicurezza. Il tempo di schiusa dipende dalla temperatura, ma di solito si verifica entro 36 ore, ed è segnalata dal disgregarsi del nido di bolle. L'osservazione attraverso una lente di ingrandimento dovrebbe rivelare centinaia di piccoli avannotti. La maggior parte dei maschi può essere lasciata con gli avannotti per il primo paio di giorni, finché non hanno esaurito il loro sacco vitellino. E' davvero una questione di scelta personale se lasciare il maschio con gli avannotti fino a che raggiungono il nuoto libero o spostarlo subito dopo la schiusa.
I giovani gourami sono assolutamente piccoli e richiedono cibo tipo infusori per la prima settimana più o meno, fino a quando sono abbastanza grandi per accettare microworm o naupli di Artemia. Si avrà bisogno di almeno un paio di vasche per l'allevamento già pronte e funzionanti, al fine di separare gli avannotti più grandi dai più piccoli man mano che crescono, per evitare episodi di cannibalismo o semplicemente che i più piccoli non riescano ad accedere al cibo. Ogni covata può contare fino a 700 uova.

Il Trichopodus lalius (ex Colisa lalia) maschio prepara e sorveglia il nido di bolle - Photo © Wiljo Jonsson

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