• No ai pesci giganti in acquario
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  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette
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L'Acquario Salmastro

Mer, 11/03/2004 - 00:00
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...una tipologia d'acquario poco conosciuta ma molto particolare

Acquario salmastro con piante - Foto © Emiliano Spada

Con il termine "acqua salmastra" si intende acqua né dolce né marina, ma con valori di salinità intermedi tra i due estremi. Gli ambienti naturali d'acqua salmastra che vengono immediatamente in mente sono le foci dei fiumi, dove le acque dolci degli stessi incontrano quelle salate del mare, e si fondono insieme in un'ampia gradazione di valori di salinità.

Sono molti, belli ed interessanti i pesci, le piante e gli altri organismi che vivono in questi ambienti, e che sarebbe anche facile allevare in acquario, se solo non si dovesse fare i conti con la mancanza quasi totale di informazioni rinvenibili in internet o sui libri e sulle riviste specializzate, per non parlare dell'assenza di un settore salmastro nella quasi totalità dei negozi d'acquari, con la conseguente difficoltà nel reperire i pesci desiderati, e nel reperirli in buona salute...

In queste pagine cercherò di colmare almeno in parte questa lacuna, cercando di dare tutte le informazioni possibili sulla fauna e sulla flora che è possibile mantenere con successo in un acquario salmastro, grazie ad Emiliano Spada ed a molte fonti, tra cui le principali sono due Aqualog dedicati alle specie salmastre: l'Aqualog Special "Brackish-Water Fishes" e l'Aqualog "The Puffers of fresh and brackish waters".
Sono due libri con moltissime foto ed indicazioni per riconoscere tra di loro le varie specie, che mi sento di consigliare a tutti coloro che desiderino approfondire la conoscenza delle specie salmastre; però mentre l'Aqualog sui Puffers, i pesci palla, è molto attendibile e da usare come riferimento per distinguere una specie di pesce palla dall'altra, cosa non facile, l'Aqualog sui pesci d'acqua salmastra per parecchie specie dà informazioni datate, ritenute, da altri esperti del settore imprecise o errate, per cui consiglio di approfondire sempre la lettura attingendo anche da altre fonti, e non basarsi esclusivamente su quella.

Per concludere, gestire un acquario salmastro con soddisfazione non è più difficile che gestirne uno dolce, l'attrezzatura necessaria è esattamente la stessa, anzi minore, se contiamo che non servono co2, luci da stadio, ecc; l'unico problema che si presenta è che la quasi totalità delle specie disponibili per l'acqua salmastra sono catturate direttamente in natura, non vengono allevate e riprodotte commercialmente, e di conseguenza i pesci arrivano ai negozi stressati e debilitati da cattura e viaggio, e spesso pieni di parassiti vari...
Trovare esemplari il più possibile sani è il primo passo; acclimatare bene i pesci e superare il periodo di quarantena è il secondo, ma oltre a questo non ci saranno altre sorprese, se avrete scelto responsabilmente i pesci da allevare.

MiniFAQ dell'Acquario salmastro

domanda:
Ho acquistato un termometro con densimetro, il classico in vetro. Come devo fare ad utilizzarlo per l'acqua salmastra e a che densità devo tenerla?
risposta:
non esiste una "densità-tipo" per l'acquario salmastro, la densità va adeguata alle esigenze delle specie e delle piante che hai, può variare da 1.005 a 1.015- 1.020.
Il densimetro galleggiante incorporato al termometro è molto difficile da usare, perchè in acqua salmastra le variazioni sono talmente piccole che molto spesso non vengono rilevate...
Per l'uso, il termometro-densimentro va immerso nell'acqua e lasciato galleggiare liberamente; vedrai che la parte alta, che in genere è più sottile della parte bassa con il termometro vero e proprio, presenta una scala graduata che inizia con 0, che sarebbe la densità 0, quella dell'acqua dolce. La misura della densità si vede guardando a quale tacchetta arriva il livello della superficie dell'acqua: se lo metti in acqua dolce il livello della superficie dell'acqua dovrebbe posizionarsi sullo 0, aumentando la salinità il densimentro dovrebbe galleggiare di più, e quindi dovresti vedere il livello della superficie dell'acqua arrivare a qualche tacchetta sotto lo 0, che corrisponde alla tua densità.
Però come ti ho detto questi densimentri galleggianti non sono il massimo della precisione: quello che avevo io non segnava 0 nemmeno in acqua distillata, e galleggiava di più o di meno, cambiando quindi misurazione della densità, anche se in vasca non avevo toccato nulla, da un giorno all'altro...
Così mi sono comprata un rifrattometro ottico, per una 40ina di euro è preciso e chiaro. Però mi serve preciso perchè avendo le piante cerco di non superare 1.005, se non si hanno piante in acquario forse la precisione non è così importante, perchè si dice sia buona regola variare periodicamente la densità ai pesci d'acqua salmastra, perchè così sono abituati in natura.
domanda
ho trovato un sale da cucina ricco di iodio (di quello grosso) posso usarlo per il salmastro come pesci ho biocellatus mono sebae e brachygobius
risposta
Bisogna utilizzare solo sale marino apposta per acquari, non quello da cucina... si possono creare dei danni seri all'equilibrio della vasca usando quello da cucina, specie se addizionato di altri elementi, come lo iodio. Inoltre nel sale da cucina c'è solo sodio, iodio, a volte qualche antiaglomerante, mentre il sale per acquari è addizionato anche di altri oligoelementi necessari per avere un'acqua più "naturale".

Commenti

Finalmente qualcuno che parla di acqua salmastra... I miei 5 Brachygobius xanthozona vivono in un acquario da 80 da circa 2 anni e sono in piena forma :D eheheh spero un giorno di riuscire a riprodurli

Mi fa piacere avere un po' di fonti d'informazione sull'acquario salmastro... In realta' io ho intenzione di dedicarmi all'allevamento di una bellissima specie di granchi d'acqua salmastra: i sesarma... Spero di trovare presto informazioni anche su questi animali prima o poi... Se ne trovano poche e contraddittorie in giro...

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