Come realizzare un semplice schiuditoio di naupli di Artemia salina in una bottiglia di plastica, illustrato con immagini.
Tratto e tradotto dall'articolo:
"Brine Shrimp Hatchery"
di Loh Kwek Leong di Singapore
sul sito di Aquarticles.
Visita il sito www.killies.com di Loh per informazioni sull'allevamento dei killifish.
Larva di Artemia salina - Foto © Pavel Lisitsyn (Wikimedia)
Per allestire un semplice schiuditoio artigianale di artemie saline, avrete bisogno dei seguenti materiali: una bottiglia di plastica da 1,5 litri (preferibilmente con molte nervature e scanalature sui lati), una valvola di non ritorno, un po' di spago e un aeratore.
Allevamento di Artemia salina - Foto © Loh Kwek Leong
Tagliate via il terzo inferiore della bottiglia di plastica. Usate un oggetto appuntito per fare un piccolo foro nel tappo e poi inseritevi la valvola unidirezionale. Non ci saranno perdite e non è necessario usare il silicone se il foro è leggermente più piccolo della valvola. Fate due fori all'altra estremità della bottiglia di plastica e fate passare lo spago attraverso di essi. Riempite la bottiglia d'acqua e controllate che non ci siano perdite.
Allevamento di Artemia salina - Foto © Loh Kwek Leong
Per far schiudere le uova di artemia, riempite l'incubatrice con circa un litro d'acqua. Aggiungete un cucchiaio di sale e una piccola quantità di uova di artemia. Collegate la valvola a un aeratore e aerate la soluzione per 24 ore. La soluzione dovrebbe assumere un colore rosso acceso, segno che la maggior parte, se non tutte, le uova si sono schiuse.
Non usate sale da cucina, altrimenti il tasso di schiusa sarà molto basso. Molti negozi di acquari a Singapore vendono uova di artemia che NON si schiuderanno MAI, indipendentemente da quanto a lungo vengano aerate. Loh Kwek Leong crede che ciò sia dovuto al fatto che le uova non vengono conservate nelle condizioni adeguate. Le uova di artemia devono essere sempre conservate in frigorifero (nel cassetto delle verdure, non nel congelatore) quando non vengono utilizzate.
Allevamento di Artemia salina - Foto © Loh Kwek Leong
Per raccogliere le artemie appena nate, chiudete la valvola di non ritorno e aggiungete mezzo litro di acqua di rubinetto all'incubatrice. Scollegate il tubo e attendete 5 minuti. Se tutto va bene, si formeranno 3 strati nella soluzione. I gusci d'uovo formeranno lo strato superiore; l'acqua limpida sarà nello strato intermedio e le artemie appena nate si concentreranno nel terzo inferiore della soluzione.
Allevamento di Artemia salina - Foto © Loh Kwek Leong
Aprite la valvola sul tappo e lasciate che la soluzione fluisca in una bottiglia. Man mano che il livello dell'acqua nell'incubatrice si abbassa, i gusci delle uova si attaccano alle pareti della bottiglia e voilà, ciò che fuoriesce dalla valvola multipla sono naupli di artemia salina puri.
Allevamento di Artemia salina - Foto © Loh Kwek Leong
Per nutrire i pesci con le artemie appena nate, potete usare una siringa per arrosti o un retino per artemie. Personalmente, Loh Kwek Leong trova che sia meglio usare la siringa per arrosti, perché ritiene che immergere il retino in una vasca dopo l'altra sia un modo sicuro per contaminare tutte le vasche se in una di esse ci fosse qualche malattia, pensiero del tutto condivisibile.
Allevamento di Artemia salina - Foto © Loh Kwek Leong
Il valore nutrizionale dei naupli di artemia salina diminuisce drasticamente poche ore dopo la schiusa. Pertanto, non lasciate i naupli di artemia salina nell'incubatrice troppo a lungo. Se possibile, dateli da mangiare ai vostri pesci non appena si schiudono.
testo originale in inglese e foto © Loh Kwek Leong
Taxa
L'artemia salina, o meglio i naupli d'artemia, sono tra i cibi vivi di più facile allevamento, perchè basta comprare le cisti, metterle in uno schiuditoio e aspettare qualche giorno perchè nascano; più difficile è fare un allevamento di artemie.
Riferimenti & Link
di Helmut Stallknecht, trasmette la gioia che l'autore prova ciascun giorno alle prese con i suoi numerosissimi acquari. Tra le pagine, tanti aneddoti e un'infinità di suggerimenti e consigli pratici e utili sia sulle piante d'acquario sia sui suoi abitanti, in particolare sulle abitudini di allevamento e riproduzione delle singole specie, il tutto corredato da tante belle fotografie a colori.
di Konrad Lorenz, tradotto da Laura Schwarz. Che i pesci possano essere estremamente passionali; che le tortore siano più feroci dei lupi con gli animali della propria specie; che un’oca possa credere di appartenere alla specie umana, e in particolare di essere la figlia dello scienziato che l’ha covata: ecco alcune delle sorprese che avranno i lettori di questo libro. Lorenz è stato uno dei padri fondatori dell’etologia, ma soprattutto ha saputo vivere con gli animali, con una curiosità, un’affettuosità verso ogni creatura, un senso del gioco e un dono del raccontare le loro storie che mai ha manifestato così compiutamente come nell’Anello di Re Salomone.
di Maurizio Gazzaniga, a cura di AcquaPortal - Ogni acquario, sia esso d'acqua dolce temperata o tropicale, cela al suo interno un intero universo di vita, difficile se non addirittura impossibile da immaginare e caratterizzato da infinite sfaccettature. Tra i suoi vetri, infatti, si nasconde un numero imprecisato di specie appartenenti ad almeno cinque dei sei regni in cui oggigiorno si è abituati a suddividere il mondo dei viventi. In questo libro scoprirete questo meraviglioso mondo nascosto.
di Francesco Guarnieri e Giorgio Melandri - Una guida semplice, con le informazioni corrette, illustrata con tante fotografie e disegni, completa ed esauriente. Conoscere l'acquario per avere solo soddisfazioni dall'ecosistema più completo e interessante che possiamo tenere in casa e per avvicinare la natura attraverso un hobby bellissimo e pieno di vita. L'acquario è una piccola sfida che solo la conoscenza può farvi vincere.
di Ivan Nicola Colaluca. Chi ha detto che per avere l'acquario che desideriamo serva spendere una fortuna e sfinirsi nell’apprendere tutte le nozioni possibili? In questa breve ma esauriente guida, pensata per principianti, troverete strumenti semplici e pratici, per poter avviare e gestire un acquario.
Taxa
L'artemia salina, o meglio i naupli d'artemia, sono tra i cibi vivi di più facile allevamento, perchè basta comprare le cisti, metterle in uno schiuditoio e aspettare qualche giorno perchè nascano; più difficile è fare un allevamento di artemie.
I Bigattini o cagnotti, larve della mosca carnaria, e le camole della farina, sono vermotti bianchi da fornire come cibo vivo ai pesci più grandi
I chironomus sono più semplicemente le larve di insetti molto simili alle zanzare, e costituiscono un alimento molto proteico, graditissimo a tutti i pesci onnivori e carnivori.
Cibo vivo molto piccolo, adatto anche agli avannotti troppo piccoli per i naupli d'artemia
La Daphnia, o Dafnia, è sicuramente il crostaceo più conosciuto tra gli acquariofili, in quanto è l'alimento naturale per i pesci più antico
Gli Enchitrei, o grindal, sono un cibo vivo molto utilizzato per svariate specie di pesci che non accettano il mangime secco, o per avannotti già abbastanza grandi da poterli mangiare.
Le Fairy shrimps, in particolare Eubranchipus vernalis, sono simili alle Artemie ma un po' più difficili forse da allevare.
Conosciamo meglio gli infusori, una gamma di piccoli organismi che si possono utilizzare come cibo per gli avannotti appena nati molto piccoli
I comuni lombrichi di terra del genere Lumbricus sono un cibo vivo molto proteico da dare ai pesci più grandi
I Panagrellus redivivus sono i famosi 'Microworms' utilissimi per riuscire a far crescere avannotti ancora troppo piccoli per accettare i naupli d'artemia.
I Triops sono considerati la più antica specie animale vivente, e chi li alleva lo fa in realtà per vero e proprio piacere personale dell'allevamento, come quando si allevano i pesci, cioè per osservarli e 'studiare' il loro comportamento.
I Tubifex sono un cibo vivo molto apprezzato dai pesci. ma vanno offerti con molta cautela...
Le anguillole dell'aceto sono dei Nematodi della specie Turbatrix aceti che vivono in ambienti acidi, come appunto l'aceto. Sono un cibo vivo molto piccolo, adatto agli avannotti
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