Le cozze o bivalvi d’acqua dolce sono organismi filtratori, che filtrano l'acqua per nutrirsi delle particelle di cibo e fitoplancton in sospensione

Unio crassus, una cozza d'acqua dolce nel fiume Kupa/Kolpa, in Slovenia - Foto © Alexander Mrkvicka (Wikimedia)

Le cozze o bivalvi d’acqua dolce che è possibile trovare nel commercio acquariofilo appartengono al genere Unio, Anodonta o Dreissena, e sono effettivamente classificati come organismi “filtratori”, il che ha portato molti acquariofili a sostenerne l'utilità in acquario come aiuto o addirittura sostituti del filtro. In realtà i bivalvi non trasformano l’ammonio in nitrito e poi in nitrato come fa il filtro, ma si limitano a trattenere particelle organiche in sospensione nell’acqua, placton e fitoplancton. Questi elementi in genere nelle vasche domestiche sono assenti, a parte rare eccezioni, come vasche molto grandi e dense di vegetazione e detriti, per cui in genere le povere cozze inserite in normali acquari domestici muoiono dopo un certo tempo di fame. Se l'acqua è limpida, non c'è niente da mangiare per loro. E una volta morte, si decompongono in breve tempo, diventando un serio pericolo per le altre specie presenti in vasca.

I pesci pulitori NON ESISTONO

Come ripeto sempre, i pesci e le altre creature acquatiche NON SONO ATTREZZI, non vanno comprati per far svolgere loro un lavoro in vece nostra, ma solo per un vero interesse per la specie, che va allevata e nutrita nel migliore dei modi possibile.

Sull'utilitĂ  di allevare le 'cozze d'acqua dolce' in acquario o in laghetto ci sono pareri fortemente contrastanti: secondo alcuni rappresentano un alleato estremamente valido, in quanto la loro continua azione filtrante mantiene l'acquario pulito e libero da inquinanti di vario genere, in particolare scarti di cibo e particelle fluttuanti, mentre per altri sono solo un'inutile minaccia, in quanto al momento della morte tutte le sostanze accumulate durante la loro vita vengono rapidamente espulse con la decomposizione, provocando un picco di ammoniaca e in generale di inquinanti che risulta spesso letale per gli altri abitanti dell'acquario, soprattutto in acquari dalle piccole dimensioni.

Bisogna quindi informarsi bene prima di comprare delle 'cozze d'acqua dolce' per farsi pulire l'acquario: dalla specie che si prende (alcune sono più adatte all'acqua fredda, ed è più facile che in un acquario tropicale muoiano) alle loro esigenze.

Infatti in realtà i bivalvi non trasformano l’ammonio in nitrito e poi in nitrato come fa il filtro, ma si limitano a trattenere particelle organiche in sospensione nell’acqua, placton e fitoplancton. Questi elementi in genere nelle vasche domestiche sono assenti, a parte rare eccezioni, come vasche molto grandi e dense di vegetazione e detriti, per cui in genere le povere cozze inserite in normali acquari domestici muoiono dopo un certo tempo di fame. Se l'acqua è limpida, non c'è niente da mangiare per loro. E una volta morte, si decompongono in breve tempo, con le conseguenze di cui sopra.

Possono essere consigliabili solo in quegli ambienti dove non si possa impiegare un filtro tradizionale, e in grandi volumi d'acqua, come nei laghetti esterni; in grandi volumi d'acqua infatti sono piĂą difficili sbalzi di temperatura che potrebbero ucciderle, anche se bisogna sempre tenere d'occhio la loro alimentazione, devono avere sempre qualcosa da filtrare.

Taxa

Un bivalve d'acqua dolce filtratore, che raggiunge notevoli dimensioni.

La cosiddetta "cozza d'acqua dolce", siccome è filtratrice viene talvolta inserita in acquario come "filtro naturale" con alterni risultati...

Dimensioni max: 5 cm

Grande bivalve d'acqua dolce, che non ama le alte temperature

Dimensioni max: 15 cm
Riferimenti & Link
Invertebrates

Invertebrates: Shrimp, crayfish, crabs & snails in freshwater aquaria

Edizione Inglese di Chris Lukhaup e Reinhard Pekny - Manuale completo, ricco di suggerimenti pratici e informazioni, non solo fornisce agli allevatori di invertebrati d'acqua dolce le conoscenze di base su queste affascinanti creature, ma è adatto anche ad acquariofili esperti che desiderano scoprire cose nuove e informazioni aggiuntive sugli habitat naturali, sulle specie speciali esigenze alimentari o allevamento in cattività. Gamberetti, gamberi, granchi, anomuri, vongole e lumache: questo manuale completo presenta tutte le specie importanti in commercio, con foto mozzafiato.

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Collegamenti articolo

Per approfondire:

Una guida semplice e coincisa sull'allevamento delle cozze d'acqua dolce della famiglia Unionidae in acquario, e sulla difficoltĂ  che comporta farle vivere bene

Descrizione di alcune cozze d'acqua dolce nordamericane e come raccoglierle in natura e allevarle in acquario - tratto e tradotto da un articolo di Robin Engelking