Attenzione

Infusori, Rotiferi, Parameci

Conosciamo meglio gli infusori, una gamma di piccoli organismi che si possono utilizzare come cibo per gli avannotti appena nati molto piccoli

Parameci da coltura con infusione di fieno, campo chiaro - Foto © La natura al microscopio

Con il termine Infusori si va ad indicare una gamma di piccoli organismi, che si possono utilizzare come cibo per gli avannotti appena nati molto piccoli, troppo piccoli per poter mangiare i nauli d'artemia, come sono ad esempio gli avannotti di tetra, barbus e rasbore. Gli Infusori non sono un cibo eccellente, perché poco ricco di sostanze utili per una corretta alimentazione, ma indispensabili laddove i naupli d'artemia salina risultano troppo grandi per essere ingeriti. Possono essere composti da ciliati e protozoi, di cui fanno parte vorticelle, metopus, parameci, rotiferi, ecc. Le dimensioni medie partono da 10 um (micron= 0,001 mm) fino a 200 um. Molti di questi infusori si nutrono in prevalenza di batteri, alghe e detriti.

Dei Rotiferi, anche se se ne possono trovare varie specie negli infusori, ne sono stati selezionati dei ceppi specifici per le colture, con determinate caratteristiche che li rendono adatti all'allevamento intensivo, e che si trovano in vendita nei siti specializzati.

Non è molto difficile produrre Infusori vista la loro enorme diffusione, basta creare le giuste condizioni per avere una coltura abbondante. Gli Infusori si nutrono in prevalenza di batteri, quindi il sistema migliore per produrli è creare miniambienti dove c'è una giusta quantità di questi batteri. Il metodo più conosciuto e usato è quello della buccia di banana, che lasciata essiccare per alcuni giorni viene utilizzata per la formazione di milioni di batteri. Il sistema è semplice, si prende 1/4 dell'intera buccia di una banana e la si fa essiccare al sole o in un posto poco umido per alcuni giorni, quando è diventata di colore marrore e avrà perso gran parte della sua umidità, potrà essere utilizzata. Questo 1/4 di buccia verrà messo in 2-3 litri d'acqua presi dall'acquario, lasciando riposare il tutto per 2-3 gioni. L'acqua inizierà a farsi di colore bìanco per l'abbondante presenza di batteri, con la conseguente formazione di Infusori. In base alla grandezza di questi Infusori sarà possibile vederli anche ad occhio nudo. Una volta pronti, con una siringa si aspira la quantità d'acqua che serve piena di Infusori e la si versa vicino ai piccoli avannotti. Esistono anche altri sistemi per produrre batteri come alimento per gli Infusori, per esempio al posto della banana si possono usare patate, cavoli, lattuga, fieno, latte, farina, ecc. (tratto da Tropicalfish.it)

Vi segnalo questo interessante articolo sul sito di Matteo Rancan, che ha una nutrita sezione sull'allevamento di cibo vivo per pesci & C.: Plancton Mix Dolce: La microfauna di stagno in una coltura unica in cui si spiega come si può avviare una coltura di microfauna mista.

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...

it.hobby.acquari

Qui di seguito i post più interessanti sull'argomento ripescati da it.hobby.acquari; ringrazio tutti i partecipanti e le persone citate nei messaggi riportati, per il contributo che danno alla crescita dell'acquariofilia.

Gli Infusori

Paolo Lombardi
Gli Infusori sono Protozoi (Ciliati), il metodo + semplice per ottenerli è quello della buccia di banana in acqua (trovi tutto nelle FAQ)
Maurizio Vitale (8 ott 1998)
Da qualche parte ho letto che per gli appena nati di Betta si consiglia un po' di "infuso" di buccia di banana lasciate a macerare in un litro d'acqua.
Domanda: per quanto tempo vanno lasciate le bucce nell'acqua e quanto "infuso" si puo' somministrare senza compromettere tutti i valori dell'acqua (il mio acquario da riproduzione e' piccino assai: una trentina di litri che al netto diventano poco piu' di 20).
Scusate l'urgenza, ma domani le uova si schiuderanno...
Andy66
Le bucce di banana, così come anche altri alimenti, servono a sviluppare nell'acqua degli infusori. Se l'acqua l'hai prelevata dall'acquario basta qualche giorno per avere una coltura di infusori (per accelerare si può mettere il contenitore sul coperchio dell'acquario per alzare la temperatura). Quando l'acqua è torbida e inizia a emanare un odore non molto gradevole è pronta.
Non esiste una dose precisa; io somministrerei 5 ml. di infusori 2-3 volte al giorno. Ovviamente bisogna anche fare cambi d'acqua spesso nella vasca, diciamo un 20% un giorno sì e uno no.
Il filtro deve essere spento, se no si 'mangia' tutti gli infusori.
Al massimo usa uno di quelli azionati da un aeratore, regolato al minimo.
miomao
Puoi mettere anche una buccia aperta su un piatto mezzo pieno di acqua (tanto da, almeno, lambire la buccia) dell'acquario o, meglio, di qualche laghetto/stagno/...fogna :-)) (chiaramente acqua non inquinata). Se dalle tue parti c'e' ancora il sole, metti il tutto sotto le sue potenti braccia ed attendi finche' sul pelo dell'acqua non inizi a vedere una bella "pappetta" biancastra nauseabonda. Quello è l'inizio della somministrazione. Se hai problemi, per il primo giorno di nuoto puoi provare a prelevare qualche goccia di acqua, come dicevo prima, da qualche laghetto/stagno (piu' l'acqua è immobile e meglio è!)... eventualmente puoi aggiungere un poco di lievito di birra (pochissimissimo) per aumentare i minuscoli esserini (parameci ecc..) che la abitano.
Quanto ne devi mettere?? Poca, pochissima e spessissimo... ti toccherà stare a casa dal lavoro! :-)))
So di gente (un MioMao, ad esempio) che usavano la bottiglia della flebo per somministrare gli infusori agli avanotti. Tari la goccia in modo che cada piu' lenta possibile (con un po' di pazienza arrivi anche ad 1 goccia ogni 6-7minuti)... e fai in modo che arrivi proprio dove c'e' il nido di bolle.. E' chiaro che ti devi dare da fare per cambiare spesso l'acqua...
se non hai un filtro biologico!
In caso contrario, l'inquinamento non è alto ed i piccolini lo sopportano benissimo (è chiaro che non devi versare tutto in una volta...), del resto, in natura, spesso vivono in vere e proprie "fogne naturali".
Nel frattempo, come sai, prepara i naupli di artemia...
Fabio Gori (7 giu 2002)
....chi ha la ricetta degli infusori?
io ne ho preparati diverse volte e con diverse ricette eppure mai ho avuto la fortuna di vederli formare per poter dare così ai miei piccoli avannotti di apistogramma dei succulenti bocconcini :(
Spero che qualcuno mi dia la ricetta esatta :D
Momi Farfa
mah..io gli ho dato subito dei naupli di artemia appena schiusi ai miei cacatuoides ed eran più che contenti tento è vero che quando ho smesso di darglieli hanno cominciato a picchiar con forchette e coltelli contro i bicchieri!!!
basta che prendi le cisti di artemia e le fai schiudere (io ho usato uno schiuditoio di quelli comprati... mod. ENCI... che secondo me ha una resa maggiore rispetto al fai-da-te)... ah se le ha fatti dare le cisti delle artemie del Salt Lake... quelle più piccole..
Giovanni Rusticali
Classica : buccia di banana secca in acqua del rubinetto, dopo un mesetto avrai infusori in quantità industriale :-))
New Age: paglia (fieno secco) in acqua del rubinetto, anche questo dovrebbe produrre infusori in quantità, lasciando l'acqua meno puzzolente :-)
Ah , non sperare di vedere infusori ad occhio nudo , serve un microscopio con almeno 100 ingrandimenti :-))))
elemento (6 nov 2000)
Ho messo un po' di banana nell'acqua.
Quanti giorni per gli infusori?
L'acqua, prima di versarla nell'acquario la devo ben filtrare?
AM
Ma cosa ci devi fare con la banana?
Scherzi a parte, se devi fare gli infusori io seguo il seguente metodo.
Si usa la buccia di banana la si fà seccare per bene e una volta secca la si mette nell'acqua (senza cloro) ne basta un pezzetto (un quarto di buccia e sufficiente per mezzo litro). Dopo alcuni giorni si creano gli infusori i quali li puoi dare agli avanotti.
Io li prelevo con una pipetta e li sparo verso gli avanotti.
Dano
> Quanti giorni per gli infusori?
Se hai messo il bicchiere al caldo (es. sopra la plafoniera della vasca!) credo che in 10gg ci siano!
> L'acqua, prima di versarla nell'acquario la devo ben filtrare?
E no!
1) L'acqua non devi versarla nella vasca: inquini mezzo mondo! :)
2) Se filtri l'acqua, gli infusori ti rimangono tutti nella carta/filtro: che infusori rimarrebbero nell'acqua d'infusione?
Nessuno! :)
3) Quando vedi che si è formata una patina scura sulla superficie del contenitore (puzza da bestia!), è lì che devi intervenire, aspirando a pelo d'acqua con una pipetta/siringa, sparando in vasca l'intruglio puzzoloso! :D
Quelli sono infusori! Se filtri... addio!! ^_^;
Vittorio Soreta (5 apr 2002)
qualcuno sa dirmi la procedura esatta per la produzione dagli infusori per i miei avannotti? come si prelevano? come si somministrano? devo seguire qualche precauzione particolare?
GUFO
Non ho mai provato, ma a quanto ho letto, basta mettere in un barattolo acqua dell' acquario con dentro una buccia di banana.
Quando l' acqua diventa lattiginosa, è pronta.
Per prelievo e somministrazione, molti usano una siringa con attaccato un pezzo di tubetto per aeratore; in questo modo si può somministrare il liquido nelle immediate vicinanze degli avannotti.
Fabio Sebastiani
Se lo metti alla luce, in balcone o in giardino, si forma anche una copertura algale ideale per integrare la dieta di piccoli avannotti non prettamente carnivori.
Silvio Diodato (5 nov 2001)
allora io ho preparato una mezza bottiglia con buccia di banana, foglia di cavolo e riso e dopo un po' di tempo ho ottenuto il composto, e devo dire che la puzza e' VERAMENTE micidiale.
Quello che volevo chiedere e' quanto ne devo mettere nella vasca (50L) per gli avannotti di betta dato che non sono pratico di cibo liquido? ho solo avannotti ed il maschio.
ho notato che questo liquido mettendolo in gocce va velocemente a fondo, forse e' meglio diluirlo prima in acqua?
dato che ho comprato Liquifry marine da dare alle artemie (era l'unica cosa che avevano) pensate che posso utilizzarlo al posto degli infusori per gli avannotti?
A.D.
NON DARE quella porcheria ai pesciolini!!
Usa tranquillamente i preparati per ovovivipari, e dai una occhiata all'articolo "acqua verde" sul sito web.tiscali.it/acabsardegna, per la prossima riproduzione!
Silvio Diodato
ho letto l'articolo, ma chiaramente non sono ora in grado di allestire quanto descritto, l'unica cosa che non ho capito e' perche non dare quella roba ai piccoli, viene nominata in tutti i siti e consigliata dagli esperti del NG. tu perche' me lo consigli?
A.D.
Fino a che la coltura non è matura e controllata, non sai se ci sono gli organismi che ti interessano come nutrimento per le larve; rischi di introdurre in acquario solo acqua marcia, non credo sia vantaggioso. I cosiddetti Infusori sono dei microorganismi che si alimentano del particolato organico (materia in decomposizione), ma soprattutto dei batteri che ci proliferano sopra: una coltura fresca è praticamente solo batterica e molto inquinante!
I mangimi liquidi sono collaudati e semplici da usare, non ci sono altri motivi.
AM
Peccato che per certi pesci non servano a nulla :-)
Io i betta non li ho mai riprodotti ma così a naso direi che hanno bisogno di cibo vivo e mi sà che con i vari liquidi commerciali non ci fa molto.
Per le culture artigianali ciò che hai detto e verissimo, il sistema migliore è quello di procurarsi un microscopio (vanno bene anche quelli del piccolo chimico) e controllare se vi sono già gli infusori oppure no.
Silvio Diodato
a occhio nudo e' proprio impossibile vederli?ed del Liquifry Marine che mi dite? e' assolutamente sconsigliato? comunque ho gia' pronti i naupli di artemia.
AM
Se hai una buona vista (lente di ingrandimento) qualcosina si vede, però bisogna anche sapere cosa si deve vedere.
>ed del Liquifry Marine che mi dite? e' assolutamente sconsigliato?
Io questo non lo conosco e non posso dire nulla, io anni fà avevo usato i liquifry 1 e 2 e per certi pesci erano assolutamente inutili. Quei prodotti si potevano usare per fare a sua volta delle colture.
>comunque ho gia' pronti i naupli di artemia.
Direi che te ne farai poco per quel che mi è stato detto le larve di Betta sono molto piccole e quindi i naupli sono troppo grandi.
Forse per questa covata è tardi, ma io di solito faccio gli infusori con la buccia di banana e basta. Con questo sistema non ho mai avuto problemi di inquinamento.
Un accorgimento molto importante che spesso non si dice è che la buccia deve essere perfettamente secca.
Io solitamente la faccio essiccare al sole e poi la metto in un contenitore di acqua nelle proporzioni di circa un quarto di buccia di una banana in mezzo litro scarso di acqua decantata.
Ps. Io la brodaglia la proverei somministrare ugualmente, se ne dai poca non rischi inquinamenti pericolosi e con buone probabilità una parte di larve potranno crescere quanto basta per poter mangiare le artemie le quali devono essere appena schiuse.
MF (2 giu 2002)
Infusori, Parameci e Artemie... Ho un po' di domande su questi esserini....
1) Che differenza c'e' fra infusori e parameci? Quando si usano gli uni e quando gli altri? Io avro' (spero) degli avanotti di ramirezi...nei primi giorni meglio nutrirli con infusori o parameci?
2) INFUSORI
Quanto puo' vivere la cultura di infusori e/o parameci? Riporto un pezzo di faq...
".....Quando l'acqua è torbida e inizia a emanare un odore non molto gradevole è pronta. Non esiste una dose precisa; io somministrerei 5 ml. di infusori 2-3 volte al giorno."
Gli infusori si presentano quindi come acqua torbida e basta o si vedono dei cosini nuotare? Questa acqua torbida puo' essere somministrata tutta e quanti giorni dura? Quando ho finito la cultura ne preparo una da capo o posso utilizzare i materiali della precedente magari per accelerare il processo di preparazione?
Dalle faq
"Ovviamente bisogna anche fare cambi d'acqua spesso nella vasca, diciamo un 20% un giorno sì e uno no. Il filtro deve essere spento, se no si 'mangia' tutti gli infusori."
Questo suggerimento immagino sia diretto a vasche dedicate solo all'accrescimento degli avanotti? Per una vasca di grandi dimensioni (180 litri) non vale vero?
3)ARTEMIE
Quanto costa il kit per allevare le artemie?
Se lascio crescere alcuni naupli (magari nutrendoli lievito di birra) questi poi si riproducono e magari posso usare gli altri naupli appena schiusi per nutrire altri avanotti?
4) Ho degli avanotti di platy di 3 settimane. Io li sto nutrendo con mangime secco specifico in polvere. Siccome dovro' spero cominciare a coltivare infusori e artemie per gli avanotti di ramirezi, pensavo di nutrire anche loro con cibi migliori. Li nutro con : infusori, parameci, naupli di artemia o artemie adulte?
E nel caso di avanotti di platy appena nati con che cosa?
Maurizio
> 1) Che differenza c'e' fra infusori e parameci? Quando si usano gli uni e quando gli altri? Io avro' (spero) degli avanotti di ramirezi...nei primi giorni meglio nutrirli con infusori o parameci?
Con naupli di artemia :-)
> Gli infusori si presentano quindi come acqua torbida e basta o si vedono dei cosini nuotare?
Contro luce si vede come dalla polvere muoversi.
> Questa acqua torbida puo' essere somministrata tutta e quanti giorni dura? Quando ho finito la cultura ne preparo una da capo o posso utilizzare i materiali della precedente magari per accelerare il processo di preparazione?
Puoi riaggiungere dell'acqua quando il livello cala, quando ti accorgi che e' diventata una poltiglia troppo sporca allora rifai tutto.
> Questo suggerimento immagino sia diretto a vasche dedicate solo all'accrescimento degli avanotti? Per una vasca di grandi dimensioni (180 litri) non vale vero?
Gli infusori li puoi usare solo in vasche piccole altrimenti i pesciolini non riusciranno a trovare niente.
> 3)ARTEMIE Quanto costa il kit per allevare le artemie?
Prova a guardare la soluzione che consiglio io nella sezione "fai da te" sul mio sito, costa pochissimo, quasi niente :-)
> Se lascio crescere alcuni naupli (magari nutrendoli lievito di birra) questi poi si riproducono e magari posso usare gli altri naupli appena schiusi per nutrire altri avanotti?
Si, e' possibile ma ci vuole un contenitore grande, almeno una decina di litri. Pochi giorni fa' Maurizio Vendramini ha scritto come fare a portarli alla riproduzione in un litro d'acqua, ancora non ho provato :-)
> infusori e artemie per gli avanotti di ramirezi, pensavo di nutrire anche loro con cibi migliori. Li nutro con : infusori, parameci, naupli di artemia o artemie adulte?
Se hanno tre settimane mangeranno gia' le artemie adulte.
> E nel caso di avanotti di platy appena nati con che cosa?
Naupli.
Luca Torre
> Si, e' possibile ma ci vuole un contenitore grande, almeno una decina di litri. Pochi giorni fa' Maurizio Vendramini ha scritto come fare a portarli alla riproduzione in un litro d'acqua, ancora non ho provato :-)
Mi diresti dove l'ha scritto?
Non sul NG, vero (è un po' che non lo seguo)?
Maurizio
Si, sul NG. Proprio perche' sei tu ti riporto il messaggio :-)
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Allora, ho preso acqua marina da una vasca di invertebrati, l'ho skiaffata sotto una lucina a risparmio energetico (11w di consumo per 20 e passa di emissione) per 15 ore al giorno. alla prima comparsa di incrostazioni algali, ci ho messo delle ovette, non tante. Nati i naupli una mini goccia di liquifry diluito in acqua dolce prelevata da una vasca di Guppy (o comunque popolata) fino a creare una fine nebbiolina ma solo in superficie.
A nebbiolina dissolta di ripete. No aeratore, no cambi, reintegro evaporazione con acqua di vasca viva. A un mese gli adulti si stanno riproducendo e ad ora in un litro conto circa una decina di adulti, un centinaio di giovani di mezzo cm e naupli vari.

I Parameci

Baldus6142 (14 dic 2000)
il paramecio è più "grosso" dei microrganismi che si creano con Liquifry o bucce varie?
dopo quanti gg di infusione si può avere un buon nr. di parameci?
dato che l'intruglio olezza non poco,si può tenere sul terrazzo di questa ns. nebbiosa pianura padana o il processo si ferma sotto una certa temperatura?
ZioMaury
Ci sono diversi modi per ottenere organismi microscopici. Anche il Liquifry va bene, ma bisogna ricordarsi che la nebbia che si forma all'inizio sono batteri, cioè il cibo per infusori & C: se noi somministriamo quella nebbiolina, a nostri avannotti NON somministriamo niente. Teniamo presente che gli infusori vari ad una normale lente di ingrandimento si presentano come una finissima polverina in movimento.
Io per i Parameci mi trovo bene con il fieno. Ciò non togli il fatto di poter utilizzare altri sistemi (una persona li faceva con il latte:-))))
Comunque il mio sistema è così (Maughè mettilo nelle FAC:-)))))))
Devi usare del fieno secco e dorato ( se è verde da fenomeni di putrescenza inauditi e allora invece dei parameci ti nasce di tutto: cagnotti strani acquatici e un'infinità di specie diverse di Chironomidi).
Pigi il fieno sul fondo del barattolo riempiendolo fino a metà.
Metti un separè sul fieno (io uso una spugna) e aggiungi acqua del rubinetto.
Poi inoculi con una ventina di cc di acqua della vasca e aggiungi alcuni pezzi di pianta macilenta o foglie galleggianti o schifezzine dal primo comparto filtrante. Durante la prima settimana/15 si gg si formerà una nebbiolina lattiginosa: quando questa scomparirà, avrai la tua cultura di infusori e parameci (che sono protozoi, pure parenti dell'ictio:-))))), ma non prima di una ventina di gg dall'allestimento della cultura.
A temperature basse durano di più e vivono più a lungo.
Se hai bisogno ulteriori info, chiedi pure.
>dopo quanti gg di infusione si può avere un buon nr. di parameci? dato che l'intruglio olezza non poco,si può tenere sul terrazzo di questa ns. nebbiosa pianura padana o il processo si ferma sotto una certa temperatura?
Tienilo pure fuori.
Tieni anche presente che i piccoli RAM hanno una specie di imprinting alimentare: tendono a nutrirsi della prima cosa che riescono ad ingerire, in genere microorganismi presenti normalmente in vasca; successivamente opteranno preferibilmente per queste piccole creature. Se però noi riusciamo a farli mangiare subito artemie, è tutto più facile.
ZioMaury
per fare i parameci si utilizza del fieno secco, acqua di rubinetto e un goccio di acqua di acquario e un pezzo (piccolissimo) di pianta acquatica macilenta.
Devi separare il fieno dall'acqua soprastante con una spugna o altro materiale atossico permeabile (il MioMao ci ha messo della lanetta di perlon).
All'inizio si formerà un liquido nebbioso: sono batteri di cui si nutriranno i Parameci. Dopo un paio di settimane questo liquido sparirà e noterai una fine polverina: i Parameci.
Le bucce di patata invece le fai galleggiare in acqua, sempre con una piccola aggiunta di acqua vecchia. Anche qui devi aspettare un paio di settimane, perchè prima si formano i batteri e poi la "polverina", cioè gli infusori.
ATTENZIONE: l'acqua annebbiata non sono infusori, ma batteri, da non mettere in vasca. I microrganismi invece sono proprio come una fine polverina in movimento.

Taxa

Artemia salina, brine shrimp - Foto © Hans Hillewaert (Wikimedia)

L'artemia salina, o meglio i naupli d'artemia, sono tra i cibi vivi di più facile allevamento, perchè basta comprare le cisti, metterle in uno schiuditoio e aspettare qualche giorno perchè nascano; più difficile è fare un allevamento di artemie.

Bigattini

I Bigattini o cagnotti, larve della mosca carnaria, e le camole della farina, sono vermotti bianchi da fornire come cibo vivo ai pesci più grandi

Larve di Chironomus - Foto © Steve Hopkin (Arkive.org)

I chironomus sono più semplicemente le larve di insetti molto simili alle zanzare, e costituiscono un alimento molto proteico, graditissimo a tutti i pesci onnivori e carnivori.

Cyclops bicuspidatus al microscopio

Cibo vivo molto piccolo, adatto anche agli avannotti troppo piccoli per i naupli d'artemia

Daphnia sp. - Foto © Jerome Picard (Flickr)

La Daphnia, o Dafnia, è sicuramente il crostaceo più conosciuto tra gli acquariofili, in quanto è l'alimento naturale per i pesci più antico

Drosophila - Foto © Michele Mosca

Le Drosophile, o moscerini della frutta, un cibo vivo molto semplice da allevare...

Enchitrei - Foto © Alessio Arbuatti

Gli Enchitrei, o grindal, sono un cibo vivo molto utilizzato per svariate specie di pesci che non accettano il mangime secco, o per avannotti già abbastanza grandi da poterli mangiare.

Fairy shrimps (Eubranchipus) - Arizonafairyshrimp.com

Le Fairy shrimps, in particolare Eubranchipus vernalis, sono simili alle Artemie ma un po' più difficili forse da allevare.

Gammarus roeseli - Foto © Michal Maňas (Wikimedia)

Piccoli crostacei d'acqua dolce, diffusi anche in Italia

Parameci da coltura con infusione di fieno, campo chiaro - Foto © La natura al microscopio

Conosciamo meglio gli infusori, una gamma di piccoli organismi che si possono utilizzare come cibo per gli avannotti appena nati molto piccoli

Lombrico

I comuni lombrichi di terra del genere Lumbricus sono un cibo vivo molto proteico da dare ai pesci più grandi

Mysis relicta, Pungreke - Foto © Per Harald Olsen (Wikimedia)

Piccoli gamberetti usati come cibo per pesci, in modo simile all'Artemia salina

Microworms (Panagrellus redivivus)

I Panagrellus redivivus sono i famosi 'Microworms' utilissimi per riuscire a far crescere avannotti ancora troppo piccoli per accettare i naupli d'artemia.

Planarie - Foto © Hristo Hristov

Gli invertebrati dei generi Planarium e Nematoda

Nella parte anteriore dei Triops emeritensis spicca la presenza di tre occhi (da cui il nome): due laterali compositi e uno semplice centrale - Foto © Miguel Blázquez (Wikimedia)

I Triops sono considerati la più antica specie animale vivente, e chi li alleva lo fa in realtà per vero e proprio piacere personale dell'allevamento, come quando si allevano i pesci, cioè per osservarli e 'studiare' il loro comportamento.

Tubifex - Foto © Christian Westhauser

I Tubifex sono un cibo vivo molto apprezzato dai pesci. ma vanno offerti con molta cautela...

Anguillule dell'aceto

Le anguillole dell'aceto sono dei Nematodi della specie Turbatrix aceti che vivono in ambienti acidi, come appunto l'aceto. Sono un cibo vivo molto piccolo, adatto agli avannotti

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