• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Melanoides tuberculata

(Muller, 1774)

Sono tra le più onnipresenti lumache "infestanti" degli acquari, insieme solo forse alle Planorbis, ma sicuramente sono più utili che dannose :)

Melanoides tuberculata - Foto tratta da Aquaportail.com

nome comune
Live bearer snail, Malayan snail
sinonimi
Nerita tuberculata, Thiara tuberculata, Thiara tuberculatus, Melania tuberculatus, Melanoides tuberculatus

Le lumache della specie Melanoides tuberculata sono molluschi dalla conchiglia a forma conica e allungata, con tipicamente 5 spire che si allargano regolarmente, di colore beige-marroncino con delle screziature verticali rosso-ruggine; l'ultima spira in genere è consumata e/o rotta, da qui sono conosciute come "lumache dal guscio a tronco di cono". Possono raggiungere una lunghezza di 3 - 3,5 cm; hanno un piede molto piccolo, ed una specie di muso appuntito, da cui partono le antenne. In queste foto si vede bene il muso che fuoriesce dalla conchiglia.

La Classificazione Sistematica

Identificazione

Conchiglia della lumaca Melanoides tubercolata
Conchiglia conica - www.applesnail.net
  • Conchiglia pesante, con la sommità appuntita e aguzza (talvolta assente a causa dell'erosione). Le dimensioni arrivano al massimo ai 3 cm. Superficie della conchiglia ruvida. Opercolo concentrico --> Thiaridae
distribuzione

Sono lumache acquatiche e detrivore, diffuse in natura principalmente nelle zone tropicali e subtropicali dell'Africa nord-orientale, dal Marocco e dal Madagascar, fino all'Asia orientale, attraverso Arabia Saudita, Iran, Pakistan, India, Cina meridionale e Indonesia orientale. Sono state inoltre introdotte in tutte le regioni appartenenti all'ecosistema del Golfo del Messico.
Qui è stata sottoposta a studi approfonditi, in quanto vettore di trasmissione di alcuni parassiti pericolosi anche per l'uomo, è infatti organismo ospite di Clonorchis sinensis e Paragonimus westermani, entrambi i quali possono infestare anche gli esseri umani. Perchè si compia il ciclo di vita di questi parassiti le lumache devono essere mangiate da crostacei, e i crostacei mangiati crudi dall'uomo.
Per questo rischio, e per non contagiare gli altri ospiti con altre patologie, è sempre meglio evitare di inserire in acquario lumache prelevate in natura.

habitat

L'habitat naturale delle melanoides tuberculata consiste in genere in acque poco profonde ( da 1/2 a 1 m.) e con corrente molto debole, dove vivono in un substrato consistente in fango soffice, a volte mescolato a sabbia; è molto resistente al basso tenore d'ossigeno. Viene riportato che in Louisiana nelle zone ricche di detriti e limo tra radici e fitti cespugli di piante acquatiche è stata registrata la presenza di più di 2700 lumache per metro quadrato, e addirittura nelle aree degli estuari dei fiumi in Florida, dominati dalle mangrovie (Rhizophora e Laguncularia racemosa), gli esemplari superano i 37.550 a metro quadrato! (Rif: nis.gsmfc.org).

Sono molluschi notturni, di giorno restano nascosti sotto piante marcescenti o sassi, rintanati sotto il fango o la sabbia.
Tollerano ampi range di valori dell'acqua, e anche un certo grado si salinità; le temperature entro le quali sono diffuse in natura vanno dai 18° ai 25°C., ma viene riportato che esemplari di questa specie sopravvivono agli inverni di Israele sotterrandosi nel fango e ibernandosi.

allevamento

In acquario queste lumachine vivono nascoste nella ghiaia o nella sabbia che costituisce il fondo, nutrendosi di detriti, resti di mangime e parti di piante marcescenti, mai di piante vive e vegete, insomma di tutto ciò che trovano nel substrato.

Svolgono a mio parere due funzioni molto importanti: la prima è che con il loro passaggio smuovono il materiale di fondo, impedendo la formazione di zone anossiche (se il materiale di fondo si compatta troppo, viene impedito lo scambio d'ossigeno con le zone vicine; si formano così zone dure e scure, di colore quasi bluastro, in cui si formano gas pericolosi per i pesci e la vita stessa dell'acquario, se venissero in contatto con l'acqua e messe in circolo per l'acquario grazie a qualche intervento dell'acquariofilo che smuova il fondo proprio in quella zona). Le zone anossiche naturalmente è molto difficile che si formino in un acquario ben gestito e ricco di piante, le cui radici di per sè attuano uno scambio anche gassoso con il terreno circostante, ma non si sa mai  ...

L'altra funzione, non meno importante, è quella di essere detrivore, di nutrirsi dei resti del mangime non consumato dagli altri pesci, eliminando quindi una potenziale fonte di inquinamento.

E' per questi motivi, oltre alla loro presenza discreta, che si fa notare solo poco prima dello spegnimento delle luci, essendo principalmente notturna, che da quando ho avuto la fortuna di introdurle, probabilmente grazie a qualche pianta comprata a cui evidentemente era rimasto attaccato qualche piccolo esemplare, nel mio primo acquario, le ho messe anche negli altri, e mi assicuro di non perdere la stirpe

I problemi che possono dare le tubercolata in acquario sono che di notte possono predare le uova di ciclidi che depongono in buche sulla sabbia, e che nelle loro perlustrazioni notturne possono scovare le uova deposte in acqua aperta e disperse sul fondo e su piante e arredi da caracidi e ciprinidi (quelle naturalmente che non sono già state mangiate dagli altri pesci e dai genitori stessi).

Vivendo nel fondo, è possibile averne delle vere e proprie infestazioni, ossia vedere il loro numero crescere vertiginosamente, fino a che sembra quasi di avere più lumache che sabbia, ma dovendo vivere tutte lì in genere dopo un po' si autoregolano da sole, e la popolazione regredisce spontaneamente a numeri più accettabili; va da sè che per prevenire tali infestazioni basta una gestione più attenta della vasca: se il loro numero cresce vuol dire che tutte trovano da mangiare, e allora basta dare meno mangime ai pesci, e assicurassi che lo mangino tutto loro, senza che ne vada a finire sul fondo.

Melanoides tubercolata

Si dice in molti siti che le melanoides vengono usate come campanello d'allarme per le condizioni dell'acqua, in quanto in condizioni di forte inquinamento o carenza di ossigeno escono dal fondo per andare a galla, ma in base alla mia esperienza questo non corrisponde del tutto al vero...
Ossia le melanoides andranno si a galla in questi casi, ma non solo in questi: intanto essendo notturne di notte escono alla ricerca di cibo, arrampicandosi anche sugli arredi, per poi tornarsene sul fondo alle prime ore del mattino; inoltre ho notato queste "migrazioni" consistenti verso l'alto, arrampicandosi in grande numero lungo i vetri, anche in una vasca dalle condizioni dell'acqua non direi "perfette" per non peccare di presunzione ma quasi  , e dove senz'altro l'ossigeno non mancava... In quella vasca il loro numero nel fondo stava incominciando a diventare eccessivo, quindi a mio parere stavano cercando sia cibo, che evidentemente non bastava per tutte, sia altri ambienti da colonizzare, senza che ci fosse nell'acqua qualcosa che non andava.
Inoltre la presenza sulla superficie dell'acqua di uno strato proteico consistente (cosa che non di rado si verifica in acquario) è una cosa che le attira, infatti come tutte le lumache sono capaci di nuotare "sul dorso" strisciando sulla superficie dell'acqua come se fosse anch'essa una lastra di vetro, per nutrirsi di questo strato proteico. E' veramente strano vederle così a testa in giù, le prime volte pensavo che fossero morte, ma basta un'osservazione più attenta per capire che sono sanissime ed affamate :-)))

Un'altra nota: valori bassi di durezza e pH acido non hanno mai impedito a queste ed altre lumache di proliferare, nè il loro aumento di numero o la loro diminuzione hanno mai portato qualche variazione ai miei valori dell'acqua, che per inciso sono: pH 6,5 circa, KH 2 e GH 3.

In questa scheda ho letto una cosa interessante (anche se non ho conferme che sia vera): le Melanoides tuberculata che possono chiudere completamente la loro conchiglia con una specie di valvola, che si chiama opercolo, farebbero questo anche prima di morire. Dopo 2-3 settimane dalla morte però la valvola comincia a disgregarsi, lasciando disperdere in acqua il contenuto della conchiglia, ormai putrescente.
Questo può essere un grosso problema soprattutto se si usa qualche prodotto chimico (ce ne sono molti in commercio, ed hanno grosse controindicazioni) per il loro sterminio: se sono in grande numero e muoiono tutte assieme, è chiaro che dopo un po' i loro resti in decomposizione inquineranno repentinamente e pesantemente l'acquario, provocando non pochi problemi.

riproduzione

Sono ermafrodite, e possono riprodursi sia sessualmente che per partenogenesi, il che vuol dire che ne basta un singolo esemplare perchè possa riprodursi. Per quanto mi sembrasse incredibile per delle lumache, che nascono col guscio, le melanoides sono vivipare, ossia non depongono uova ricoperte o meno da sostanze gelatinose come le altre lumache, ma partoriscono fino a 50-70 micro-lumachine già formate, lunghe da 1,5 a 2 mm., con un proto-guscio formato da due spirali. Questo è uno dei motivi per cui a volte il loro numero cresce incontrollatamente, mentre per le altre è più difficile, in quanto le uova rimangono per molto tempo alla mercé degli altri pesci e delle altre lumache stesse, che se ne cibano.

SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
Organismo che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonico
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagico
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagico
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Potamodromo
specie che compie migrazioni in acque dolci

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Le Lumache d'Acqua Dolce & Salmastra

Capita praticamente in tutti gli acquari, specialmente in seguito all'introduzione delle piante, di scoprire in vasca qualche piccola lumachina... non è il caso di gridare subito all'orrore e alla catastrofe, spiaccicandole subito o peggio, ricorrendo a lumachicidi o a pesci spacciati per "divoratori di lumache", comprati per farsele mangiare senza considerare le loro specifiche esigenze... Le lumache non solo non sono pericolose, ma secondo me fanno molto bene al "sistema" acquario, svolgendo molte funzioni utili e positive.