Attenzione

Neritina turrita

(Gmelin, 1791)

Una tra le lumache mangia-alghe venduta spesso come Neritina zebra o Neritina natalensis

Neritina turrita (Vittina turrita) - Foto © Chris Lukhaup

Neritina turrita, 25mm, Indonesia e Thailandia - Foto © Thomas Eichhorst (Neritopsine Gastropods)

Aspettativa di vita

3 - 6 anni

Le 'neritine' diffuse nel commercio acquariofilo sembra siano specie originarie delle zone di mangrovie e delle foci dei fiumi, per cui, essendo adattate alle variazioni nella salinità dell'acqua, si adattano a vivere anche negli acquari d'acqua dolce, anche se probabilmente ne verrà accorciata l'aspettativa di vita. Hanno un guscio globulare e semi-sferico, a spirale bassa, con un aspetto di porcellana e non di madreperla, con una superficie liscia e levigata. Sono mangia-alghe eccezionali, ma hanno l'inconveniente di deporre capsule d'uovo nel vetro, nelle rocce, ecc.
Sono mangia-alghe eccezionali, anche delle famigerate alghe nere a pennello, ma oltre al fatto che depongono capsule d'uovo nei vetri, nelle rocce, ecc. che possono essere abbastanza antiestetiche per chi tiene al layout della vasca, bisogna tener conto anche del fatto che non essendo riprodotte commercialmente per il complesso ciclo riproduttivo, tutte le Neritina in commercio sono prelevate in natura, tolte al loro habitat naturale per essere trasportate a centinaia di chilometri, in vasche il più delle volte inadatte alla loro vita a lungo termine: sono questi tutte specie di fiume, che avrebbero bisogno di acqua con una certa corrente e molto ben ossigenata. Pensiamoci, prima di comprarle. Ne vale davvero la pena?

In particolare, le lumache del genere Neritina hanno una colorazione e un disegno della conchiglia molto variabile anche all'interno della stessa specie, per cui è facile confondere una specie con l'altra. Anche se commercializzate sotto il come di 'Neritina zebra', in realtà possono essere altre lumache zebrate,. Una specie asiatica che viene importata con una certa frequenza è Neritina (Vittina) turrita. Questa specie ha un colore simile a Neritina zebra, e anche un motivo zebrato, però la forma della conchiglia è diversa, l'apice è più alto e le bande nere sono più larghe. Una delle specie della stessa regione più importata nel mercato internazionale è Neritina (Vittina) waigiensis, che ha una grande varietà di colori e disegni, alcuni dei quali simili a Neritina zebra.
Altre specie sono ancora più simili, indistinguibili dalle Neritina zebra. Negli Stati Uniti, una specie comune sul mercato (chiamata 'Olive Nerite' e 'Black Marble snail') è Neritina usnea, una specie strettamente correlata a Neritina zebra, distribuita dalla Florida ai Caraibi e nel Golfo del Messico. Nel commercio acquariofilo, questa specie è chiamata 'Nerita columbella', un nome scientifico che non è mai esistito. Dal Pacifico, un'altra specie molto simile è Neritina (Vitta) sobrina, e una specie locale relativamente comune nel mercato europeo è Theodoxus danubialis.

Sembra invece che le lumache commercializzate come Neritina natalensis siano in realtà Neritina zebra, perché la specie Neritina natalensis è africana ed ha colorazione e motivi abbastanza variabili, ma raramente può presentare strisce che assomigliano alla Neritina zebra, è più facile che abbia macchie scure irregolari. Oltretutto le importazioni di invertebrati dagli estuari africani sono molto insolite,, per cui appare abbastanza chiaro che sia un errore di identificazione, che non è chiaro da dove sia nato, ma è un altro dei numerosi esempi di errori pubblicati su siti web che si sono diffusi e si sono perpetuati su Internet.

Identificazione

Conchiglia a forma di goccia:

Conchiglia a forma di goccia - www.applesnail.net
  • Conchiglia pesante, a forma di goccia, spesso con un disegno molto colorato. Opercolo piccolo e non concentrico (la "porta" della conchiglia si sviluppa da un lato della columella, non da tutti i lati) --> Neritidae

Conchiglia a forma di scodella, senza spirali:

Conchiglia a forma di scodella, senza spirali - www.applesnail.net
  • Conchiglia sottile e trasparente, larga meno di 8 mm. --> Acroloxidae
  • Conchiglia spessa e pesante, con un disegno molto colorato all'esterno --> Septaria (Neritidae)
  • Conchiglia senza disegni colorati, mediamente spessa e relativamente alta --> Ancylini (Planorbidae)
  • Specie d'acqua salmastra, la cui identificazione è molto difficile
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura.
LEAST CONCERN

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)

  • Neritina turrita: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Allevamento

Le Neritina sono delle lumache dalle dimensioni simili alle Ampullarie (la cui vendita è attualmente proibita perché considerata una specie molto invasiva), ma che a detta di molti divorano in maniera molto più "efficiente" le alghe, di qualsiasi tipo, anche quelle nere a pennello molto vecchie... Naturalmente, in acquario bisogna sempre controllare che le lumache abbiano cibo (=alghe) a disposizione di cui nutrirsi, in caso dopo qualche tempo facciano piazza pulita, bisogna integrare la loro dieta con le apposite pastiglie da fondo a base di alghe, e con verdure sbollentate (zucchine, lattuga, cavolo, ecc.) che vanno agganciate a qualche peso per farle stare a fondo, lasciate a disposizione, e poi tolti gli avanzi dopo un giorno o due, per non inquinare troppo l'acqua.

Nonostante siano in genere commercializzate con il nome di Neritina zebra, non è raro trovarsi con delle lumache dal disegno del guscio diversissimo, sia come disegno che come colore, per cui è probabile che in realtà siano Neritina di specie diverse. Purtroppo come detto prima questa confusione non fa loro bene, perché ci sono specie d'acqua dolce, salmastra e marina, e il disegno del guscio essendo molto variabile non aiuta molto... forse la loro fortuna è che vivendo in genere presso le foci dei fiumi, dove l'acqua non è costantemente alla stessa densità, sono abituate anche in natura ad una fluttuazione dei valori dell'acqua, per cui si adattano bene anche alla vita negli acquari d'acqua dolce. Bisogna ricordare però che vengono commercializzate anche lumache molto simili alle neritine (ed in effetti in passato erano classificate sotto il genere di Nerita) chiamate 'neritina cornute' perché hanno delle protuberanze solide sul guscio, simili ad antenne ma della stessa sostanza cornea della conchiglia, in genere della specie Clithon corona, che a differenza delle neritine sono sicuramente d'acqua salmastra e marina, e che è stato verificato sulla loro pelle che in acqua dolce vivono molto meno che se allevate in acqua salmastra/marina.

Alimentazione

Specie erbivora, che si nutre di alghe e piante in decomposizione

Dimorfismo sessuale

Il maschio ha un complesso del pene come nelle Ampullaria, mentre la femmina ha due gonopori, uno per l'uscita delle uova e un altro per l'ingresso dello spermatoforo. L'aspetto esterno delle Neritina è però indistinguibile, non è possibile distinguerne il sesso, se non le si vede nel momento dell'atto sessuale, dove il maschio sale sopra la conchiglia della femmina.

Riproduzione

La riproduzione delle Neritina non è stata ancora studiata a fondo, l'unica cosa certa è che le specie si riproduce in acque salmastre e ha quello che viene chiamato sviluppo misto, cioè parte della crescita della larva si verifica all'interno della capsula delle uova, e un'altra parte in forma di larva di vita libera planctonica, i cosiddetti veliger. Probabilmente sono specie anfidrome, dove cioè le larve migrano in luoghi di maggiore salinità e ritornano successivamente in ambienti meno salini quando sono giovani. Ragion per cui la riproduzione in cattività è abbastanza difficile, e lo sviluppo completo non è ancora stato documentato, nemmeno nelle ricerche scientifiche.

Come le altre appartenenti alla famiglia Neritidae, quelle della Neritina sono specie con sessi separati, per poter avere delle uova fecondate cioè bisogna avere almeno un maschio e una femmina, e sono specie dioiche, che non emettono i gameti in acqua, ma hanno fecondazione interna. Il maschio ha un complesso del pene come nelle Ampullarie. Durante la copula, il maschio sale sopra la conchiglia della femmina e si posiziona sul lato destro, quindi inserisce il pene sotto il bordo del mantello della femmina, trasferendo lo spermatoforo. Dopo la fecondazione, la femmina conserva lo sperma e nei giorni successivi depone le piccole uova raggruppate all'interno di una capsula rigida, molto dura, che aderisce a qualsiasi substrato disponibile, come legno, conchiglie di molluschi, rocce e foglie robuste. Sono da bianche e giallastre non appena deposte e si scuriscono con lo sviluppo, sono ovoidali e misurano circa 1 - 1,5 mm di diametro. Le femmine depositano diverse capsule di uova alla volta, ciascuna contenente una settantina di uova, e in genere chi alleva diverse neritine si ritrova tutta la vasca con ciò che contiene,compresi i vetri, cosparsi di questi puntini bianchi.

Lo sviluppo iniziale delle larve avviene all'interno delle capsule rigide, dove gli embrioni e poi le larve sono immersi in un fluido (liquido albuminoso o albume), isolato dall'ambiente esterno. È un adattamento all'acqua dolce, un processo simile alla "riproduzione specializzata" dei crostacei. Dopo circa 6 giorni le uova dovrebbero schiudersi, rilasciando le larve ancora chiuse in una cavità capsulare. Solo dopo un'altra 20ina di giorni le capsule si aprono, liberando larve piccolissime, i veliger, che si nutrono di plancton. Poco si sa sullo sviluppo di queste larve planctoniche, forse c'è una migrazione verso regioni più salate e più ricche di plancton, e il ritorno dei giovani negli estuari. Tutto questo sviluppo è stato studiato in basse salinità, il valore ideale sembra essere intorno al 5%. La riduzione della salinità (come avviene nella stagione piovosa) sembra agire come innesco riproduttivo, sia nella deposizione delle uova che nell'apertura delle capsule di uova.

Questo in base a studi fatti su queste lumache in natura; in cattività, nei nostri acquari, come detto sopra nessuno ha mai visto schiudere le uova o visto le larve delle lumache Neritina, e anche se spesso mi arrivano messaggi esultanti di acquariofili che pensano di essere i primi ad aver avuto una riproduzione riuscita in vasca, altrettanto spesso con il crescere delle presunte neritine, si scopre che in realtà sono le comunissime Physa o Lymnaea, capitate chissà come in vasca.
Su questo sono state fatte svariate ipotesi, dal sesso indeterminato degli esemplari in vasca, alle modalità riproduttive: secondo alcune fonti, le uova deposte in acqua dolce non schiuderebbero, anche se messe in ambiente salmastro o marino subito dopo la deposizione, perché per schiudere devono essere deposte da lumache che si trovano già in ambiente salmastro o marino. Ed in effetti ho letto in qualche messaggio di it.hobby.acquari che, anche se sopravvivono bene in acqua dolce, in realtà per loro l'ambiente ideale d'allevamento sarebbe quello salmastro.

Il condizionale rimane d'obbligo, in quanto almeno due persone mi hanno confermato che, pur allevando molte neritine (e quindi con buone probabilità di avere entrambi i sessi) in acqua salmastra, non ha mai assistito alla schiusa delle uova. Io stessa posso testimoniare che le stesse neritine che in acqua dolce deponevano in continuazione, in acqua salmastra non hanno mai deposto neppure un uovo.
Forse conta anche la confusione nell'identificazione delle varie specie.

Taxa principali

Neritina turrita (Vittina turrita) - Foto © Chris Lukhaup

Una tra le lumache mangia-alghe venduta spesso come Neritina zebra o Neritina natalensis

Aspettativa di vita: 3 - 6 anni
Neritina zebra - Foto © Aline B. Stefani

Le lumache del genere Neritina sono molto difficili da distinguere tra loro, e sono tra le poche lumache ricercate dagli acquariofili :) perché mangiano tutti i tipi di alga

Dimensioni max: 2,5 cm di diametro
Aspettativa di vita: 3 - 6 anni
Riferimenti & Link
it.hobby.acquari

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(academic.oup.com)

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