Attenzione

Riproduzione delle Paludomus loricatus

Allevamento e riproduzione di queste insolite lumache d'acqua dolce,  con utili consigli per farle vivere (e moltiplicarsi) in salute

Tratto e tradotto dall'articolo
"Paludomus"
su labo-the-earth.kir.jp

Le Paludomus loricatus (Famiglia: Thiaridae, Genere: Paludomus) sono conosciute come Devil Snail, arrivano al massimo ad un diametro di 3-4 cm. Sembra che la specie sia stata descritta nel 1847, e che sia originaria probabilmente dello Sri Lanka.
In questo articolo l'autore riporta la sua esperienza personale nell'allevamento e nella riproduzione di queste lumache, poco diffuse e poco conosciute, ma dall'aspetto insolito e davvero molto belle, anche se abbastanza delicate.

Caratteristiche

Paludomus loricatus viene definita come una lumaca dai tanti misteri, data la difficoltà a trovare informazioni sulle sue caratteristiche e sulle cure in acquario; gli esemplari in possesso dell'autore sono stati comprati con il nome di Red Spot Pejasnaire, in relazione agli spot arancioni o rossi che rivestono il mantello sul corpo nero, gli occhi rossi e il motivo screziato delle conchiglie, che danno loro un aspetto d'impatto. Queste lumache sono state introdotto in Giappone nel 2009, ma non si sa a quante persone siano sopravvissute per più di un anno.

Ne sono stati acquistati 5 esemplari nell'autunno del 2009 e 3 sono sopravvissuti. Dopo 10 mesi non sono nati piccoli, il che poteva significare le le lumache erano tutte dello stesso sesso. Cercando informazioni, in un fiume che sembra essere il loro habitat, i valori dell'acqua erano: temperatura dell'acqua circa 26°C, pH da 5,6 a 6,4, conduttività da 34 a 43 μS, nitrati e nitriti quasi non rilevabili e acqua davvero pulita.
Questi valori sono stati rispettati nella vasca d'allevamento in cattività, delle dimensioni di circa 2,5 litri, a parte il pH, ritenuto un po' troppo basso, e mantenuto intono a 7.

Precauzioni per l'allevamento

Ci sono alcune cose da tenere a mente. Prima di tutto, è necessario come materiale per il fondo della sabbia fine non tagliente, in uno strato abbastanza spesso da consentire alle Paludomus loricatus di seppellircisi completamente.

In un ambiente in cui non possono seppellirsi nel fondo, sembrano mangiare di meno e diventare più deboli.

Gli individui deboli e gli individui con sintomi strani dovrebbero essere messi immediatamente in quarantena. Dopo la morte infatti il loro corpo si degrada molto rapidamente, e siccome gli esemplari in vita sono molto vulnerabili al deterioramento della qualità dell'acqua,

se c'è un individuo morto, in pochissimo tempo sembra in grado di causare la morte di tutte le altre Paludomus dell'acquario.

Si consiglia caldamente, al momento dell'acquisto delle Paludomus loricatus, di farsele imballare singolarmente, ognuna nel proprio sacchetto, anche se ci fossero da pagare costi aggiuntivi, in particolare se si stanno ordinando online tramite corriere. Sono infatti molto vulnerabili durante il trasporto e possono morire una dietro l'altra, e la morte di una può causare la morte di tutte le altre lumache nel sacchetto con lei.

Anche quando iniziate ad allevarle, si consiglia di allevarle singolarmente per qualche mese. Nel caso dell'articolo, le Paludomus vengono allevate singolarmente per più di 3 mesi e, se non ci sono problemi, vengono messe nell'acquario tutte insieme. L'allevamento singolo viene effettuato in piccoli contenitori da 750 ml, vanno benissimo dei barattoli di vetro comprati in un supermercato.

Lo stock di barattoli in cui le Paludomus loricatus vengono allevate singolarmente prima di essere inserite in acquario tutte assieme - Foto © labo-the-earth.kir.jp

Le lumache come detto sono suscettibili al deterioramento della qualità dell'acqua, quindi l'acqua dovrebbe essere cambiata frequentemente. In particolare nei piccoli contenitori senza filtro, si consiglia di cambiare l'acqua circa due volte a settimana, facendo attenzione a provocare il meno possibile la formazione di bollicine d'aria, che difficilmente scompaiono. Se avete un buon sistema di filtraggio, i cambi d'acqua potranno essere meno frequenti.

Per quanto riguarda il cibo, ne vengono utilizzati diversi tipi a rotazione. Principalmente viene usato del mangime secco in pastiglie per pleco e pastiglie affondanti per gamberetti. Oltre a questo, vengono aggiunti anche pezzi di verdure varie sbollentate e pezzetti di osso di seppia (lo stesso disponibile in commercio come integratore di calcio per i piccoli uccelli) tagliati in dimensioni adeguate. All'inizio galleggiano, ma dopo un po' affondano.

La riproduzione

Qui c'è una piccola cronistoria delle riproduzioni avvenute negli acquari dell'autore dell'articolo:

19 agosto 2010

In questa data viene trovato la prima giovanissima Paludomus, di circa 1,5 mm di diametro. Pensando che fosse appena nata, in quanto anche le lumache genitrici erano grandi, la piccola è stata subito raccolta e allevata in un contenitore separato.

Piccola Paludomus loricatus scoperta in acquario il 19 agosto 2010 - Foto © labo-the-earth.kir.jp

Piccola Paludomus loricatus scoperta in acquario il 19 agosto 2010 - Foto © labo-the-earth.kir.jp

Piccola Paludomus loricatus scoperta in acquario il 19 agosto 2010 - Foto © labo-the-earth.kir.jp

31 agosto 2010

Vengono trovati nella vasca principale altre giovani lumachine, dalle dimensioni di soli 0,5 mm. Da allora, le Paludomus hanno continuato a riprodursi, e sono state raccolte con successo almeno 30 piccole lumachine. La prima piccola lumaca raccolta il 19 agosto era cresciuta fino a circa 3 mm.

Una delle piccolissime lumachine Paludomus loricatus scoperte in acquario il 31 agosto 2010 - Foto © labo-the-earth.kir.jp

11 febbraio 2011

Emerge un secondo gruppo di lumachine. Il primo gruppo è arrivato a circa 5 mm di diametro. Tuttavia, il tasso di sopravvivenza è scarso come le lumache.

23 settembre 2011

Successivamente, una delle lumache genitrici è morta, e non è più stata trovata nessun'altra giovane lumaca. Il tasso di sopravvivenza di quelle raccolte non è stato buono, e le lumachine che si pensava fossero diverse centinaia (sono state raccolte solo le più grandicelle, molte erano a dimensioni troppo piccole per essere raccolte) si erano ridotte a poche decine.
Quello che era ancora più preoccupante erano però le loro dimensioni: anche l'esemplare più grande era ancora da 5 a 8 mm. Non si sa se per carenza di qualche nutriente, se il cibo stesso fosse carente, se davvero le Paludomus loricatus avessero un tasso di crescita così lento...

Per quanto riguarda l'ambiente di allevamento, era stato predisposto uno spesso strato di sabbia di fiume, e veniva mantenuta la  stessa qualità dell'acqua della vasca dei genitori. Non vi era però alcun segno di crescita di alghe sulle pareti della vasca, come nel caso della vasca dei genitori, da qui il dubbio che avrebbe potuto essere necessario modificare la loro alimentazione.

Altra cosa preoccupante, entro la fine dell'estate erano morte due lumache in acquari diversi, una in ogni acquario. Sono state quindi acquistate, sia pure con grande difficoltà nel trovarle, altre Paludomus loricatus, per cercare di far riprendere le riproduzioni.

04 marzo 2012

Controllato l'acquario del gruppo  di Paludomus loricatus introdotto nel 2011, sono state trovate delle giovani lumachine. Potrebbe esserci un fattore stagionale poiché nel 2011 si era verificato in un periodo simile. Ne sono state raccolte circa 20, davvero piccole.

Osservando le lumache e la loro crescita, è stato notato che è da preferire allevarle in un ambiente ricco di alghe, soprattutto diatomee, quindi venivano utilizzati altri contenitori in cui venivano lasciate crescere le alghe in tutte le pareti, che venivano sostituiti periodicamente con quelli dove c'erano le lumache, in modo che avessero sempre una grande disponibilità di alghe.

Utilizzando questo metodo per le lumache nate a febbraio 2011 è stato notato un acceleramento del tasso di crescita, per cui il gruppo nato a febbraio 2012 ha ricevuto questo trattamento a base di alghe fin dall'inizio, quindi potrebbe essere possibile confrontare la velocità di crescita.

Una microscopica Paludomus loricatus scoperte in acquario il 03 marzo 2012 - Foto © labo-the-earth.kir.jp

Piccole Paludomus loricatus nate in acquario, 03 marzo 2012 - Foto © labo-the-earth.kir.jp

Piccola Paludomus loricatus nata in acquario, 03 marzo 2012 - Foto © labo-the-earth.kir.jp

Sarebbe ancora meglio se il tasso di sopravvivenza aumentasse, ma c'è ancora la possibilità di carenze alimentari, quindi si faranno altre prove ed esperimenti per vedere quale può essere il metodo di crescita ideale per le Paludomus loricatus.

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Per approfondire:

Guida completa sulle ampullarie e sul loro allevamento in acquario. In questo capitolo tutto quello che c'è da sapere sulla riproduzione delle varie specie - tratto e tradotto dai un articolo di Stijn Ghesquiere

L'anatomia dell'apparato riproduttivo delle Ampullarie, con consigli su come individuare e distinguere i due sessi - tratto e tradotto da un articolo di Stijn Ghesquiere