Attenzione

Physidae

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nella famiglia

On top of things © Marcus Wallinder

Dimensioni massime in natura

Le dimensioni delle lumache della famiglia Physidae varia da 13 mm. (Physa fontinalis) a 20 mm. (Physa acuta).

Le specie della famiglia Physidae sono piccole lumache d'acqua dolce abbastanza comuni, di solito si scoprono come intrusi indesiderati in acquario, inavvertitamente introdotte con le piante ornamentali. Piuttosto prolifiche, quando trovano cibo disponibile formano grandi popolazioni, e vengono così considerate infestanti dalla maggior parte degli acquariofili. Bisogna sottolineare però che la maggior parte delle volte queste esplosioni demografiche sono il risultato di un eccesso di alimentazione data ai pesci, cioè, la colpa è molto di più degli acquariofili, piuttosto che delle lumache stesse.

Alla famiglia Physidae appartengono circa 80 specie distribuite in tutto il mondo. Il nome deriva dal greco 'physa', che significa borsa o sacchetto, un'allusione alla forma del loro guscio. Si trovano in tutti i continenti eccetto l'Antartide. Rispetto alla famiglia Lymnaeidae sono meno cosmopolite, ma hanno un maggior grado di adattabilità, sono state trovate infatti ad altitudini più elevate, e sia in climi tropicali che in climi freddi. Si verificano anche in ambienti boreali, come piccole lagune in Siberia e in Canada. Non abitano acque nere ricche di tannino, come i fiumi del bacino amazzonico.

Le lumache della famiglia Physidae sono sinistrorse, nel senso che se viste dal basso (ad esempio, quando camminano sui vetri dell'acquario), con la punta del guscio verso il basso, l'apertura della conchiglia si trova sulla nostra destra. Hanno il piede con il bordo posteriore appuntito, i tentacoli lunghi e sottili. Questi dettagli consentono una facile differenziazione dalle lumache  della famiglia Lymnaeidae, con le quali sono spesso confuse. Altre lumache che possono essere confuse con le Physa sono le piccole planorbidi del genere Plesiophysa (Plesiophysa dolichomastix 7 mm e Plesiophysa guadeloupensis 4 mm), generalmente la distinzione è semplice, dalla forma della conchiglia e dalle dimensioni più piccole.

Comparazione tra Pseudosuccinea columella (Lymnaea columella), e Physa sp. - Foto © Walther Ishikawa (Planeta Invertebrados)

Come le planorbidi 'Ramshorn' e le Lymnaeidae sono lumache polmonate, che richiedono di tornare in superficie di tanto in tanto per respirare aria. Hanno una cavità polmonare rivestita dal mantello riccamente vascolarizzata sulla parte destra del corpo, che usano per lo scambio gassoso. Per questo motivo, sopravvivono anche in acqua stagnante, povera di ossigeno. Si ritiene che siano lumache terrestri che sono migrate di nuovo all'acqua, come è successo per delfini e balene. Come le altre lumache polmonate, non hanno opercolo.
Le Physidae hanno due modi per andare in superficie: il primo è arrampicarsi su qualche pianta o altro oggetto sommerso. L'altro modo è chiamato 'spinning', in cui la lumaca rilascia in acqua un filo di muco, che attraversa la colonna d'acqua per aderire al film superficiale, grazie alla tensione. Quindi la lumaca 'scala' questo filo invisibile, sembrando che cammini a mezz'acqua. Il termine "spinning" deriva dal nome di una tecnica di pesca in cui viene utilizzato un'esca rotante, che viene gettata e tirata nello stesso modo del muco della lumaca.

'Spinning' di una Physa acuta, che sembra camminare a mezz'acqua - Foto © Walther Ishikawa (Planeta Invertebrados)

A differenza di Planorbidae e Lymnaeidae, le lumache della famiglia Physidae non sono ospiti intermedie di parassiti che provocano malattie umane, però è importante ricordare che sono comunque un vettore di numerosi parassiti dei pesci (come Posthodiplostomum), per cui bisogna sempre pensarci bene prima di introdurre lumache prelevate in natura in acquario (non c'è problema per quelle comprate nei negozi, provenienti da allevamento).

Infine, a differenza delle altre famiglie di gasteropodi polmonati, in quella dei Physidae non ci sono varietà ornamentali di diversi colori. Ci sono Physidae albine, ma non hanno un'attrattiva per il mercato delle lumache ornamentali, perché ricordiamo che le Physidae non hanno emoglobina nell'emolinfa, quindi le forme albine non sembrano rosse o rosa, ma solo pallide e biancastre. Le Physidae albine sono estremamente rare da trovare in natura.

Una particolarità che è stata osservata dagli acquariofili con esemplari allevati in acquario, è che queste lumache hanno un potente muscolo che esegue un ampio movimento di torsione del guscio, chiamato muscolo delle physidae, perché è un meccanismo di difesa unico per le lumache di questa famiglia, Quando una Physa entra in contatto con qualche altra lumaca (della stessa famiglia o meno), c'è una rapida reazione di torsione del guscio avanti e indietro per rimuovere l'altro animale, fino a 120º. A contatto con le sanguisughe (in particolare le specie che si nutrono di molluschi), la reazione viene portata avanti, la torsione è più violenta e l'animale a volte stacca anche il piede dal substrato. Nel video seguente, verso la fine, c'è una dimostrazione di questo comportamento di difesa caratteristico.

Comportamento bizzarro di due lumache acquatiche, che sembrano lottare tra di loro (o forse si accoppiano?) - Video © Michelle Goldsmith

La famiglia Physidae è compresa nella superfamiglia Lymnaeoidea, che comprende le famiglie:

  1. Famiglia Acroloxidae Thiele, 1931
  2. Famiglia Bulinidae P. Fischer & Crosse, 1880
  3. Famiglia Burnupiidae Albrecht, 2017
  4. Famiglia Lymnaeidae Rafinesque, 1815
  5. Famiglia Physidae Fitzinger, 1833
  6. Famiglia Planorbidae Rafinesque, 1815

Come altre famiglie di lumache di acqua dolce, la loro tassonomia è piuttosto confusa e controversa, le classificazioni più vecchie erano basate solo sui dettagli dei gusci, il che ha portato a molti errori di identificazione. Ci sono articoli di recenti revisioni, che propongono una nuova classificazione basata sull'anatomia degli organi riproduttivi, in particolare il pene (Taylor, 2003) e sul DNA mitocondriale (Wethington e Lydeard, 2007). Sebbene siano precise e circostanziate, queste nuove classificazioni non sono ancora completamente accettate.
Qui sotto i generi compresi nella famiglia secondo il registro WoRMS, che è aggiornato abbastanza regolarmente:

  • Sottofamiglia Aplexinae Starobogatov, 1967
    1. Genere Afrophysa Starobogatov, 1967
    2. Genere Amecanauta D. W. Taylor, 2003
    3. Genere Amuraplexa Starobogatov & Prozorova, 1989
    4. Genere Aplexa J. Fleming, 1820
    5. Genere Austrinauta D. W. Taylor, 2003
    6. Genere Caribnauta D. W. Taylor, 2003
    7. Genere Mayabina D. W. Taylor, 2003
    8. Genere Mexinauta D. W. Taylor, 2003
    9. Genere Paraplexa Starobogatov, 1989
    10. Genere Sibirenauta Starobogatov & Streletzkaja, 1967
    11. Genere Tropinauta D. W. Taylor, 2003
  • Sottofamiglia Physinae Fitzinger, 1833
    1. Genere Beringophysa Starobogatov & Budnikova, 1976
    2. Genere Chiapaphysa D. W. Taylor, 2003
    3. Genere Physa Draparnaud, 1801
    4. Genere Physella Haldeman, 1843
    5. Genere Stenophysa E. von Martens, 1898
    6. Genere Ultraphysella D. W. Taylor, 2003
    7. Genere Utahphysa D. W. Taylor, 2003

Le lumache di questa famiglia hanno sia la conchiglia sinistrorsa (con le spire che si svolgono verso destra) che il corpo sinistrorso (apertura del polmone verso sinistra) e il bordo del mantello con due lobi che abbracciano la conchiglia ai due lati destro e sinistro del corpo. Questa estensione del mantello allarga la superficie del corpo; probabilmente per accrescere lo scambio di O2 e CO2 (una sorta di funzione branchiale), che rende possibile a questi polmonate di rimanere sommerse per periodi più lunghi.

Distribuzione
La famiglia Physidae è originaria dell'Europa, Asia settentrionale, America centrale e Africa occidentale.
Habitat

Il sito Planeta Invertebrados, che ha studiato in modo molto approfondito le lumache acquatiche brasiliane, riporta che in Brasile il Ministero dell'Ambiente (MMA) e l'Istituto Chico Mendes per la Conservazione delle Biodiversità (ICMBio), nel dicembre 2014 hanno compreso tra la fauna in via di estinzione Physa marmorata (autoctona in Brasile) come specie in pericolo nella categoria IUCN 'vulnerabile' (VU). Anche se molti considerano questa specie comune e cosmopolita, è stata rilevata una progressiva riduzione della distribuzione delle popolazioni di questa lumaca negli ultimi dieci anni, a causa del degrado ambientale e della competizione con Physa acuta (alloctona in Brasile), più robusta e prolifica. Si stima una riduzione di circa il 35% nella popolazione di Physa marmorata nei prossimi 5 anni.

Una nota importante, soprattutto per noi acquariofili, è che ci sono molti errori nell'identificazione delle due specie di Physa, soprattutto nei siti web, ma anche nelle indagini della fauna selvatica (perché purtroppo spesso per l'identificazione si usano solo le caratteristiche della conchiglia). Basta inserire il nome Physa marmorata in qualsiasi motore di ricerca su Internet, per vedere che quasi tutti i risultati indicheranno altre specie. La maggior parte delle Physa che 'infestano' gli acquari d'acqua dolce appartengono alla specie Physa acuta.

Taxa principali

Sono tra le tante lumachine non ben identificate che appaiono nelle vasche degli acquariofili senza essere state consapevolmente introdotte

E' molto simile a Physa acuta, la lumaca 'infestante degli acquari d'acqua dolce, e spesso viene confusa con quest'ultima

Riferimenti & Link

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
i messaggi più interessanti tratti da it.hobby.acquari

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.

Testo semplice

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
  • Indirizzi web ed indirizzi e-mail diventano automaticamente dei link.

Uova di lumaca d'acqua dolce in acquario

Come distinguere Physa acuta, la lumachina 'infestante' presente in molti acquari, da Physa marmorata

Uova di lumaca acquatica non identificata, una delle tante specie 'infestanti' che arrivano in vasca senza sapere come... Foto © Marcus Wallinder

Physa sp. in acquario - Foto © Marcus Wallinder