Attenzione

Theodoxus fluviatilis

Piccole lumache della famiglia delle neritine, vanno allevate in acquari d'acqua fredda

Theodoxus fluviatilis - Foto © Michal Maňas (Gastropods)

Aspettativa di vita

2 - 3 anni

Dimensioni massime in natura

1 - 1,3 cm di diametro

La nerita di fiume Theodoxus fluviatilis è una specie di piccola lumaca d'acqua dolce e salmastra con branchie e opercolo, un mollusco gasteropode acquatico della famiglia Neritidae. E' la lumaca più piccola della famiglia Neritidae ed ha un guscio spesso con un opercolo calcificato, il motivo di colorazione sul guscio è molto variabile. Inoltre è l'unica lumaa della famiglia Neritidae che talvolta si riproduce in acquario, anche se di rado.

La specie Theodoxus fluviatilis è stata originariamente descritta con il nome di Nerita fluviatilis da Linnaeus nel 1758. Successivamente fu spostata nel genere Theodoxus Montfort, 1810. Theodoxus fluviatilis è infatti la specie tipo del genere Theodoxus. Anistratenko et al. nel 1999 hanno designato il lectotipo per Theodoxus fluviatilis (una traduzione inglese è stata pubblicata da Anistratenko nel 2005).

Le Theodoxus sono minacciate in natura dall’inquinamento dei loro habitat, e a volte l’allevamento in acquario da parte degli acquariofili sembra essere l'ultima ancora di salvezza per questa bellissima specie, anche se la riproduzione in cattività risulta complicata e poco prolifera. Sono difficili da trovare in commercio, su alcuni siti online è possibile trovarne d'allevamento, cosa che è evidentemente da preferire, per lasciare le poche rimaste in natura.

 

Theodoxus fluviatilis, vista frontale - Foto © Michal Maňas (Gastropods)

Quando non cammina, il piede di Theodoxus fluviatilis è tondo come una ventosa - Foto © Michal Maňas (Gastropods)

  • Specie raramente riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono in genere dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se le specie che state per prendere sono di cattura o di allevamento.
Distribuzione

Ampiamente distribuita dall'Europa all'Asia centrale.
L'esatta località tipo di Theodoxus fluviatilis è sconosciuta, ma probabilmente è il fiume Meno in Germania meridionale. Glöer (2002) considerava la località tipo sensu Linnaeus come "Habitat in fluviis, Upsaliae ad molendinam Ulvam & alibi", ma ciò suggerirebbe un ambiente di acqua salmastra. La distribuzione di questa specie era considerata europea, ma in realtà la specie si trova nel Paleartico occidentale e centrale. La sua presenza è diffusa in tutta Europa e nell'Asia occidentale ad eccezione delle Alpi e delle regioni immediatamente a nord delle Alpi. Non vive né in Norvegia né in Siberia.

Theodoxus fluviatilis ha la distribuzione più ampia di tutte le specie del genere Theodoxus. È infatti una delle specie più diffuse nell'intera famiglia delle Neritidae. E' minacciata principalmente dall'ingegneria fluviale e dall'inquinamento delle acque nelle regioni densamente popolate. L'andamento della popolazione è in calo in alcune aree, ad esempio in Germania, mentre in altre aree, come il fiume Danubio, è in espansione. Durante gli anni '70, Theodoxus fluviatilis si avvicinò all'estinzione locale nel fiume Reno, a causa dell'inquinamento delle acque. Successivamente, la qualità dell'acqua è migliorata e per più di due decenni la specie si è ripresa. Nonostante questo, alla fine degli anni '90 la specie si è estinta nel Reno per ragioni sconosciute, e solo dal 2006 Theodoxus fluviatilis ha ricominciato a colonizzare il Reno, probabilmente tramite il trasporto navale attraverso il Canale Meno-Danubio. Un'analisi basata sul gene della citocromo-c ossidasi I (COI) ha mostrato che la ricolonizzazione probabilmente ha avuto origine nel Danubio.

LEAST CONCERN

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)

  • Theodoxus fluviatilis: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Theodoxus fluviatilis vive nelle acque dolci e salmastre, nei fiumi e nei laghi dal fondo sassoso. Vive su ciottoli e massi, le cui coperture algali ne rappresentano la principale fonte di sostentamento. Alcune delle popolazioni di questa specie si stanno diffondendo, e queste possono raggiungere densità fino a migliaia di lumache per metro quadrato.

Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: come ben spiegato in questa scheda su Aquaexperience, quel che conta veramente è la disponibilità di alghe a livello bentonico. Un acquario da 20 litri, con costante presenza di diatomee ed alghe su fondo e vetri, può infatti essere perfettamente in grado di soddisfare le esigenze di una nutrita comunità di Theodoxus fluviatilis, mentre al contrario una vasca da 200 litri ma tenuta maniacalmente pulita e priva di alghe, potrebbe rivelarsi insufficiente anche per un solo esemplare.

Le Theodoxus fluviatilis sono lumache che in natura vivono in acque dolci e salmastre, e per vivere bene in acquario hanno bisogno di acqua basica e dura, di fondi rocciosi e di costante presenza di diatomee, loro principale alimento. Passano tutto il tempo a pascolare su sassi e pietre e si riproducono poco, non sono quindi lumache invasive e non rovinano le piante.
Il fondo dell'acquario deve essere ricoperto da sassi e ciottoli, su cui le lumache pascoleranno continuamente, alla ricerca di alghe e diatomee. Sostano raramente sui legni o sulle foglie delle piante acquatiche, mentre preferiscono sassi e vetri della vasca. La presenza di piante acquatiche aiuterà comunque a creare l'ambiente ideale per le Theodoxus, che sono intolleranti all'accumulo di sostanze organiche, e devono avere l'acqua sempre molto ben ossigenata.

Le Theodoxus fluviatilis sono adatte all'allevamento negli acquari d'acqua fredda, ed è meglio evitare di allevarle in quelli tropicali, a causa della temperatura eccessiva che ne riduce notevolmente il ciclo vitale. Per quanto riguarda gli acquari d'acqua fredda, va evitato l'abbinamento con Perca fluviatilis flevescens (Pesce persico europeo) e Astacus astacus (Gambero di fiume europeo), suoi principali predatori in natura.

Un tentativo riuscito di riproduzione di Theodoxus fluviatilis in acquario. Nel video i figli e i nipoti delle prime lumache 'selvatiche' con la loro futura progenie - Video © Михаил Газин

Temperatura in acquario

4 - 23°C

Valori acqua in acquario
pH: 7,3 - 8,9
GH: 10 - 16 dGH
Alimentazione

Theodoxus fluviatilis è una specie onnivora a forte prevalenza alghivora/detrivora, che si nutre principalmente pascolando di biofilm e diatomee. La sua radula è specializzata per macinare anche il più duro fitoplancton, rendendolo più facile da digerire.
Perchè vivano in acquario in salute, è necessario che in acquario i sassi sul fondo e i vetri siano sempre coperti di alghe, aufwuchs e diatomee, dove le lumache possano pascolare a piacimento. In genere semplicemente ignorano alimenti come pastiglie a base d'alghe per pesci da fondo o verdure sbollentate, per cui se le alghe in acquario cominciano a scarseggiare, è una buona idea 'coltivare' le alghe su sassi posti in una vaschetta a parte, ben illuminata, per dare il cambio a quelli ripuliti dalle lumache nella vasca principale.

I pesci pulitori non esistono!

L'importante è che il cibo arrivi alla loro portata prima che se lo mangino gli altri abitanti dell'acquario: bisogna sempre controllare che anche le lumache mangino la giusta razione di cibo!
Una delle principali cause di morte delle lumache nelle vasche degli "acquariofili" è il denutrimento, perché si pensa erroneamente che possano bastare le poche e misere alghe di un acquario domestico o quelle poche briciole che avanzano gli altri pesci... in realtà hanno bisogno di mangiare esattamente come tutti gli altri abitanti dell'acquario!

In nessun caso bisogna aspettarsi che sopravvivano solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario, o si può fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario. I pesci non sono attrezzi, e nemmeno le lumache.

Comportamento riproduttivo
Specie ovipara con sessi separati
Dimorfismo sessuale

Come le altre lumache della famiglia Neritidae, anche le Theodoxus hanno sessi separati, che si è riusciti a distinguere grazie all'osservazione degli opercoli di alcuni esemplari deceduti. L’organo sessuale maschile si trova sul lato destro, mentre quello femminile è composto dalle due cavità del mantello.

Riproduzione

Questi gasteropodi si riproducono in genere una sola volta, all'approssimarsi della parte finale del proprio ciclo vitale. Gli adulti formano coppie riproduttive e muoiono spesso poco dopo la deposizione delle uova. Le lumache hanno un ciclo di vita relativamente breve, raggiungono la maturità sessuale in un anno e la durata totale della vita è di 2 o 3 anni.

In natura, dove le lumache vivono in acqua profonde oltre i 10m, le Theodoxus deposto in estate ed in autunno, quando le temperature sono medio alte, per poi schiudersi solo in primavera (dopo 7/8 mesi dalla deposizione), perché lo sviluppo embrionale della lumaca avviene anche a temperature inferiori ai 10°C.
Anche in acquario lo sviluppo di uova e lumachine è fortemente condizionato dalla temperatura, ma è consigliabile non scendere sotto i 14-15°C. Sembra che il tempo necessario per la schiusa delle uova sia ad esempio di 30 giorni se la temperatura dell'acqua è sui 25°C, di 65 se è sui 20°C, addirittura anche 100 giorni a temperature ancora più basse.

Le femmine depongono capsule di uova, ognuna delle quali contiene da 10 a 50 uova, sparse tra gli interstizi delle pietre del fondo, ma da ciascuna capsula schiuderà solo una lumaca, che nello stato embrionale si nutrirà delle altre uova. Le piccole lumache posso essere considerate a tutti gli effetti degli adulti in miniatura, sono già completamente formate e del tutto autonome, anche le loro esigenze alimentari sono da subito le stesse degli adulti, è quindi indispensabile la presenza di un film di alghe e diatomee su cui possano pascolare.

Macrofotografia della deposizione delle uova della lumaca Theodoxus fluviatilis in acquario - Video © Саша Сашевич

Riferimenti & Link
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Theodoxus fluviatilis - Foto © Michal Maňas (Gastropods)