(Reeve, 1855)

Una tra le lumache mangia-alghe d'acqua salmastra venduta spesso come Neritina zebra

Vittina natalensis (Neritina natalensis) che si muove strisciando sul vetro dell'acquario - Foto © Atulbhats (Wikimedia)

Neritina natalensis

6 anni

2,5 cm

La specie Vittina natalensis, chiamata comunemente neritina maculata, è una piccola lumaca d'acqua dolce e salmastra con opercolo, un mollusco gasteropode acquatico della famiglia Neritidae. Anche se può spingersi lungo il corso dei fiumi fino a vivere in acque completamente dolci, ritorna sempre in acque salmastre per riprodursi.

Nel commercio acquariofilo, il guscio a strisce di questa specie l'ha resa nota come lumaca tigre, lumaca zebra o nerita zebra. Il nome nerita zebra o Neritina zebra è comunque fuorviante, perché ci sono diverse specie di lumache della famiglia Neritidae che hanno questo nome comune, inclusa Puperita pupa, una piccola neritide marina dell'Atlantico occidentale tropicale. Le strisce in alcuni individui possono avere un aspetto a zigzag, a trattini o a macchie.

E' una popolare lumaca d'acquario, perché è molto attraente e mangia le alghe nelle vasche d'acqua dolce, ma il suo allevamento dovrebbe essere riservato alle vasche salmastre, e il pH deve essere superiore a 7 perché sopravviva. In acquario non si riproduce.

Essendo adattate alle variazioni nella salinità dell'acqua, si adattano a vivere anche negli acquari d'acqua dolce, ma ne verrà accorciata drasticamente l'aspettativa di vita.

Hanno un guscio globulare e semi-sferico, a spirale bassa, con un aspetto di porcellana e non di madreperla, con una superficie liscia e levigata.
Sono mangia-alghe eccezionali, anche delle famigerate alghe nere a pennello, ma oltre al fatto che depongono capsule d'uovo nei vetri, nelle rocce, ecc. che possono essere abbastanza antiestetiche per chi tiene al layout della vasca, bisogna tener conto anche del fatto che non essendo riprodotte commercialmente per il complesso ciclo riproduttivo, tutte le 'neritine' in commercio sono prelevate in natura, tolte al loro habitat naturale per essere trasportate a centinaia di chilometri, in vasche il pi√Ļ delle volte inadatte alla loro vita a lungo termine: sono questi tutte specie di fiume, che avrebbero bisogno di acqua con una certa corrente e molto ben ossigenata. Pensiamoci, prima di comprarle. Ne vale davvero la pena?

In particolare, le lumache del genere Vittina hanno una colorazione e un disegno della conchiglia molto variabile anche all'interno della stessa specie, per cui è facile confondere una specie con l'altra. Anche se commercializzate sotto il come di 'Neritina zebra', in realtà possono essere altre lumache zebrate.

Sembra per√≤ che le lumache che si trovano in commercio indicate come Neritina natalensis o Vittina natalensis, siano in realt√† Vittina zebra, perch√© Vittina natalensis ha colorazione e motivi abbastanza variabili, ma raramente pu√≤ presentare strisce che assomigliano a Vittina zebra, √® pi√Ļ facile che abbia macchie scure irregolari. Oltretutto le importazioni di invertebrati dagli estuari africani sono molto insolite, per cui appare abbastanza chiaro che sia un errore di identificazione, che non √® chiaro da dove sia nato, ma √® un altro dei numerosi esempi di errori pubblicati su siti web che si sono diffusi e si sono perpetuati su Internet.

Identificazione

Conchiglia a forma di goccia:

Conchiglia a forma di goccia - www.applesnail.net
  • Conchiglia pesante, a forma di goccia, spesso con un disegno molto colorato. Opercolo piccolo e non concentrico (la "porta" della conchiglia si sviluppa da un lato della columella, non da tutti i lati) --> Neritidae

Conchiglia a forma di scodella, senza spirali:

Conchiglia a forma di scodella, senza spirali - www.applesnail.net
  • Conchiglia sottile e trasparente, larga meno di 8 mm. --> Acroloxidae
  • Conchiglia spessa e pesante, con un disegno molto colorato all'esterno --> Septaria (Neritidae)
  • Conchiglia senza disegni colorati, mediamente spessa e relativamente alta --> Ancylini (Planorbidae)
  • Specie d'acqua salmastra, la cui identificazione √® molto difficile
  • Specie non riprodotta in cattivit√†, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura.

Vittina natalensis (Neritina natalensis), 17mm, Maurizius, Mozambico e Natal - Foto © Thomas Eichhorst (Neritopsine Gastropods)

Africa: endemica delle pianure costiere dell'Africa orientale - Kenya, Mozambico, Somalia, Sud Africa e Tanzania. Il nome specifico natalensis si riferisce alla regione di Natal, in Sud Africa.

NEAR THREATENED

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
NEAR THREATENED (quasi in pericolo)

  • Neritina natalensis: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il pi√Ļ ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.

Le lumache del genere Vittina per vivere in salute devono essere allevate in acquari d'acqua salmastra.

Grazie al fatto che vivono in natura presso le foci dei fiumi, dove ci sono variazioni nella salinità, sembra che si adattino a vivere anche negli acquari d'acqua dolce, ma appunto SEMBRA: in acqua dolce vivono drasticamente di meno che se vivessero in acqua salmastra o marina.
Sono specie che abitano le foci dei fiumi, per cui un acquario d'acqua salmastra adatto a loro deve avere anche una corrente d'acqua da media a forte, e l'acqua deve essere molto ben ossigenata.

La loro forma particolare, con il piede che sporge pochissimo dalla conchiglia e che nasconde la testa, e con i corti e sottili tentacoli, le rende inattaccabili da parte di pesci anche predatori, per cui non hanno particolar problemi di convivenza; vanno evitati però ovviamente i pesci dichiaratamente mangia-lumache, come i pesci palla: i pesci della famiglia Tetraodontidae hanno denti che ne possono frantumare il guscio, specie se la lumaca è piccola e il pesci grande. Se si vogliono allevare in acqua dolce, vanno evitati Botia e Cobitidi come i Pangio., che hanno i forti barbigli sul muso e strategie di caccia di gruppo che consentono loro di "espugnare" le neritidi anche se hanno chiuso l'opercolo.

22 - 26¬įC

Le specie del del genere Vittina sono erbivore, in natura si nutrono di alghe e piante in decomposizione.
A detta di molti divorano in maniera molto "efficiente" le alghe, di qualsiasi tipo, anche quelle nere a pennello molto vecchie. Naturalmente, in acquario bisogna sempre controllare che le lumache abbiano cibo (=alghe) a disposizione di cui nutrirsi, in caso dopo qualche tempo facciano piazza pulita, bisogna integrare la loro dieta con le apposite pastiglie da fondo a base di alghe o spirulina, e con verdure sbollentate (zucchine, lattuga, cavolo, ecc.) che vanno agganciate a qualche peso per farle stare a fondo, lasciate a disposizione, e poi tolti gli avanzi dopo un giorno o due, per non inquinare troppo l'acqua. Nel caso, segnalato pi√Ļ volte, che le Vittina non si filino le verdure, si possono utilizzare dei sassi posti in una vasca a parte, ben illuminata, che quando saranno belli coperti dalle alghe si potranno spostare nella vasca con le lumache, da dove verranno prelevati i sassi ripuliti, per metterli nella vasca a parte fino a che non sono di nuovo belli ricoperti, e cos√¨ via.

I pesci pulitori non esistono!

L'importante è che il cibo arrivi alla loro portata prima che se lo mangino gli altri abitanti dell'acquario: bisogna sempre controllare che anche le lumache mangino la giusta razione di cibo! Nonostante vengano cpmrate callo stesso scopo dei pesci pulitori, non si nutrono di avanzi, ma hanno bisogno di una dieta varia e abbondante per sopravvivere.

Una delle principali cause di morte delle lumache nelle vasche degli "acquariofili" è il denutrimento, gli stenti, muoiono letteralmente di fame, perché si pensa erroneamente che possano bastare le poche e misere alghe di un acquario domestico o quelle poche briciole che avanzano gli altri pesci... 
in realtà hanno bisogno di mangiare esattamente come tutti gli altri abitanti dell'acquario!

Come acquariofili siamo responsabili della vita degli animali che alleviamo, e dobbiamo assicurarci che ognuno riceva la giusta razione del cibo appropriato.

In nessun caso bisogna aspettarsi che sopravvivano solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario, o si può fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.

Specie ovipara con sessi separati
Dimorfismo sessuale

Il maschio ha un complesso del pene come nelle Ampullarie, mentre la femmina ha due gonopori, uno per l'uscita delle uova e un altro per l'ingresso dello spermatoforo. L'aspetto esterno delle Vittina è però indistinguibile, non è possibile distinguerne il sesso, se non le si vede nel momento dell'atto sessuale, dove il maschio sale sopra la conchiglia della femmina.

Riproduzione

La riproduzione delle Vittina non è stata ancora studiata a fondo, l'unica cosa certa è che le specie si riproduce in acque salmastre e ha quello che viene chiamato sviluppo misto, cioè parte della crescita della larva si verifica all'interno della capsula delle uova, e un'altra parte in forma di larva di vita libera planctonica, i cosiddetti veliger. Probabilmente sono specie anfidrome, dove cioè le larve migrano in luoghi di maggiore salinità e ritornano successivamente in ambienti meno salini quando sono giovani. Ragion per cui la riproduzione in cattività è abbastanza difficile, e lo sviluppo completo non è ancora stato documentato, nemmeno nelle ricerche scientifiche.

Come le altre appartenenti alla famiglia Neritidae, quelle della Neritina sono specie con sessi separati, per poter avere delle uova fecondate cioè bisogna avere almeno un maschio e una femmina, e sono specie dioiche, che non emettono i gameti in acqua, ma hanno fecondazione interna. Il maschio ha un complesso del pene come nelle Ampullarie. Durante la copula, il maschio sale sopra la conchiglia della femmina e si posiziona sul lato destro, quindi inserisce il pene sotto il bordo del mantello della femmina, trasferendo lo spermatoforo. Dopo la fecondazione, la femmina conserva lo sperma e nei giorni successivi depone le piccole uova raggruppate all'interno di una capsula rigida, molto dura, che aderisce a qualsiasi substrato disponibile, come legno, conchiglie di molluschi, rocce e foglie robuste. Sono da bianche e giallastre non appena deposte e si scuriscono con lo sviluppo, sono ovoidali e misurano circa 1 - 1,5 mm di diametro. Le femmine depositano diverse capsule di uova alla volta, ciascuna contenente una settantina di uova, e in genere chi alleva diverse neritine si ritrova tutta la vasca con ciò che contiene,compresi i vetri, cosparsi di questi puntini bianchi.

Lo sviluppo iniziale delle larve avviene all'interno delle capsule rigide, dove gli embrioni e poi le larve sono immersi in un fluido (liquido albuminoso o albume), isolato dall'ambiente esterno. √ą un adattamento all'acqua dolce, un processo simile alla "riproduzione specializzata" dei crostacei. Dopo circa 6 giorni le uova dovrebbero schiudersi, rilasciando le larve ancora chiuse in una cavit√† capsulare. Solo dopo un'altra 20ina di giorni le capsule si aprono, liberando larve piccolissime, i veliger, che si nutrono di plancton. Poco si sa sullo sviluppo di queste larve planctoniche, forse c'√® una migrazione verso regioni pi√Ļ salate e pi√Ļ ricche di plancton, e il ritorno dei giovani negli estuari. Tutto questo sviluppo √® stato studiato in basse salinit√†, il valore ideale sembra essere intorno al 5%. La riduzione della salinit√† (come avviene nella stagione piovosa) sembra agire come innesco riproduttivo, sia nella deposizione delle uova che nell'apertura delle capsule di uova.

Questo in base a studi fatti su queste lumache in natura; in cattività, nei nostri acquari, come detto sopra nessuno ha mai visto schiudere le uova o visto le larve delle lumache Neritina, e anche se spesso mi arrivano messaggi esultanti di acquariofili che pensano di essere i primi ad aver avuto una riproduzione riuscita in vasca, altrettanto spesso con il crescere delle presunte neritine, si scopre che in realtà sono le comunissime Physa o Lymnaea, capitate chissà come in vasca.
Su questo sono state fatte svariate ipotesi, dal sesso indeterminato degli esemplari in vasca, alle modalità riproduttive: secondo alcune fonti, le uova deposte in acqua dolce non schiuderebbero, anche se messe in ambiente salmastro o marino subito dopo la deposizione, perché per schiudere devono essere deposte da lumache che si trovano già in ambiente salmastro o marino. Ed in effetti ho letto in qualche messaggio di it.hobby.acquari che, anche se sopravvivono bene in acqua dolce, in realtà per loro l'ambiente ideale d'allevamento sarebbe quello salmastro.

Il condizionale rimane d'obbligo, in quanto almeno due persone mi hanno confermato che, pur allevando molte neritidi (e quindi con buone probabilità di avere entrambi i sessi) in acqua salmastra, non ha mai assistito alla schiusa delle uova. Io stessa posso testimoniare che le stesse neritidi che in acqua dolce deponevano in continuazione, in acqua salmastra non hanno mai deposto neppure un uovo.
Forse conta anche la confusione nell'identificazione delle varie specie.

Taxa principali

Una tra le lumache mangia-alghe d'acqua salmastra venduta spesso come Neritina zebra

Dimensioni max: 2,5 cm
Aspettativa di vita: 6 anni

Una tra le lumache mangia-alghe d'acqua salmastra venduta spesso come Neritina zebra o Neritina natalensis

Dimensioni max: 2,5 cm
Aspettativa di vita: 6 anni
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