Attenzione

Vittina turrita

(Gmelin, 1791)

Una tra le lumache mangia-alghe d'acqua salmastra venduta spesso come Neritina zebra o Neritina natalensis

Neritina turrita (Vittina turrita) - Foto © Chris Lukhaup

Aspettativa di vita

6 anni

Dimensioni massime in natura

2,5 cm

Le Vittina turrita, conosciute anche come Neritina turrita, sono tra le tante lumache 'neritine' diffuse nel commercio acquariofilo, che vengono considerate d'acqua dolce, e comprate per farsi mangiare le alghe. In realtà le poche specie della famiglia Neritidae d'acqua dolce non vengono commercializzate, quelle nei negozi sono sempre specie d'acqua salmastra, originarie delle zone di mangrovie e delle foci dei fiumi.

Essendo adattate alle variazioni nella salinità dell'acqua, si adattano a vivere anche negli acquari d'acqua dolce, ma ne verrà accorciata drasticamente l'aspettativa di vita.

Hanno un guscio globulare e semi-sferico, a spirale bassa, con un aspetto di porcellana e non di madreperla, con una superficie liscia e levigata.
Sono mangia-alghe eccezionali, anche delle famigerate alghe nere a pennello, ma oltre al fatto che depongono capsule d'uovo nei vetri, nelle rocce, ecc. che possono essere abbastanza antiestetiche per chi tiene al layout della vasca, bisogna tener conto anche del fatto che non essendo riprodotte commercialmente per il complesso ciclo riproduttivo, tutte le 'neritine' in commercio sono prelevate in natura, tolte al loro habitat naturale per essere trasportate a centinaia di chilometri, in vasche il più delle volte inadatte alla loro vita a lungo termine: sono questi tutte specie di fiume, che avrebbero bisogno di acqua con una certa corrente e molto ben ossigenata. Pensiamoci, prima di comprarle. Ne vale davvero la pena?

In particolare, le lumache del genere Vittina hanno una colorazione e un disegno della conchiglia molto variabile anche all'interno della stessa specie, per cui è facile confondere una specie con l'altra. Anche se commercializzate sotto il nome comune di 'Neritina zebra', in realtà possono essere altre lumache zebrate.
Vittina turrita è una specie asiatica che viene importata con una certa frequenza. Ha un colore simile a Vittina zebra, e anche un motivo zebrato, però la forma della conchiglia è diversa, l'apice è più alto e le bande nere sono più larghe. Una delle specie della stessa regione più importata nel mercato internazionale è Neritina (Vittina) waigiensis, che ha una grande varietà di colori e disegni, alcuni dei quali simili a Neritina zebra.

Originaria delle acque di marea salmastre come le paludi di mangrovie, deve essere allevata in acque salmastre, e per sopravvivere in acqua dolce ha bisogno di pH basico e sufficienti minerali disciolti. Gli adulti crescono fino a circa 2,5 cm e mostrano un corpo marrone chiaro con un guscio marrone più scuro, a volte brunastro o rossastro, segnato da bande nere di varia larghezza. La testa ha due corte antenne che sporgono da sotto la conchiglia, ciascuna con un piccolo occhio alla base (generalmente invisibile sotto la conchiglia). Le neritidi sono lumache lente che si muovono su rocce o substrati duri e non scavano. Come gli altri membri del suo genere, la specie pascola sulle alghe che raschia dalle superfici con la radula. Può nutrirsi opportunisticamente di altri detriti, ma non cerca il mangime dei pesci. A volte viene confusa con Vittina natalensis.

Identificazione

Conchiglia a forma di goccia:

Conchiglia a forma di goccia - www.applesnail.net
  • Conchiglia pesante, a forma di goccia, spesso con un disegno molto colorato. Opercolo piccolo e non concentrico (la "porta" della conchiglia si sviluppa da un lato della columella, non da tutti i lati) --> Neritidae

Conchiglia a forma di scodella, senza spirali:

Conchiglia a forma di scodella, senza spirali - www.applesnail.net
  • Conchiglia sottile e trasparente, larga meno di 8 mm. --> Acroloxidae
  • Conchiglia spessa e pesante, con un disegno molto colorato all'esterno --> Septaria (Neritidae)
  • Conchiglia senza disegni colorati, mediamente spessa e relativamente alta --> Ancylini (Planorbidae)
  • Specie d'acqua salmastra, la cui identificazione è molto difficile
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura.

Neritina (Vittina) turrita, 25mm, Indonesia e Thailandia - Foto © Thomas Eichhorst (Neritopsine Gastropods)

Distribuzione

Indo-pacifico: Madagascar, Papua Nuova Guinea, Isole del Pacifico, Indonesia, Vietnam e Giappone

LEAST CONCERN

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)

  • Neritina turrita: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Allevamento

Le lumache del genere Vittina per vivere in salute devono essere allevate in acquari d'acqua salmastra.

Grazie al fatto che vivono in natura presso le foci dei fiumi, dove ci sono variazioni nella salinità, sembra che si adattino a vivere anche negli acquari d'acqua dolce, ma appunto SEMBRA: in acqua dolce vivono drasticamente di meno che se vivessero in acqua salmastra o marina.
Sono specie che abitano le foci dei fiumi, per cui un acquario d'acqua salmastra adatto a loro deve avere anche una corrente d'acqua da media a forte, e l'acqua deve essere molto ben ossigenata.

La loro forma particolare, con il piede che sporge pochissimo dalla conchiglia e che nasconde la testa, e con i corti e sottili tentacoli, le rende inattaccabili da parte di pesci anche predatori, per cui non hanno particolar problemi di convivenza; vanno evitati però ovviamente i pesci dichiaratamente mangia-lumache, come i pesci palla: i pesci della famiglia Tetraodontidae hanno denti che ne possono frantumare il guscio, specie se la lumaca è piccola e il pesci grande. Se si vogliono allevare in acqua dolce, vanno evitati Botia e Cobitidi come i Pangio., che hanno i forti barbigli sul muso e strategie di caccia di gruppo che consentono loro di "espugnare" le neritidi anche se hanno chiuso l'opercolo.

Alimentazione

Le specie del del genere Vittina sono erbivore, in natura si nutrono di alghe e piante in decomposizione.
A detta di molti divorano in maniera molto "efficiente" le alghe, di qualsiasi tipo, anche quelle nere a pennello molto vecchie. Naturalmente, in acquario bisogna sempre controllare che le lumache abbiano cibo (=alghe) a disposizione di cui nutrirsi, in caso dopo qualche tempo facciano piazza pulita, bisogna integrare la loro dieta con le apposite pastiglie da fondo a base di alghe o spirulina, e con verdure sbollentate (zucchine, lattuga, cavolo, ecc.) che vanno agganciate a qualche peso per farle stare a fondo, lasciate a disposizione, e poi tolti gli avanzi dopo un giorno o due, per non inquinare troppo l'acqua. Nel caso, segnalato più volte, che le Vittina non si filino le verdure, si possono utilizzare dei sassi posti in una vasca a parte, ben illuminata, che quando saranno belli coperti dalle alghe si potranno spostare nella vasca con le lumache, da dove verranno prelevati i sassi ripuliti, per metterli nella vasca a parte fino a che non sono di nuovo belli ricoperti, e così via.

I pesci pulitori non esistono!

L'importante è che il cibo arrivi alla loro portata prima che se lo mangino gli altri abitanti dell'acquario: bisogna sempre controllare che anche le lumache mangino la giusta razione di cibo!
Una delle principali cause di morte delle lumache nelle vasche degli "acquariofili" è il denutrimento, perché si pensa erroneamente che possano bastare le poche e misere alghe di un acquario domestico o quelle poche briciole che avanzano gli altri pesci... in realtà hanno bisogno di mangiare esattamente come tutti gli altri abitanti dell'acquario!

In nessun caso bisogna aspettarsi che sopravvivano solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario, o si può fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario. I pesci non sono attrezzi, e nemmeno le lumache.

Comportamento riproduttivo
Specie ovipara con sessi separati
Dimorfismo sessuale

Il maschio ha un complesso del pene come nelle Ampullarie, mentre la femmina ha due gonopori, uno per l'uscita delle uova e un altro per l'ingresso dello spermatoforo. L'aspetto esterno delle Vittina è però indistinguibile, non è possibile distinguerne il sesso, se non le si vede nel momento dell'atto sessuale, dove il maschio sale sopra la conchiglia della femmina.

Riproduzione

La riproduzione delle Vittina non è stata ancora studiata a fondo, l'unica cosa certa è che le specie si riproduce in acque salmastre e ha quello che viene chiamato sviluppo misto, cioè parte della crescita della larva si verifica all'interno della capsula delle uova, e un'altra parte in forma di larva di vita libera planctonica, i cosiddetti veliger. Probabilmente sono specie anfidrome, dove cioè le larve migrano in luoghi di maggiore salinità e ritornano successivamente in ambienti meno salini quando sono giovani. Ragion per cui la riproduzione in cattività è abbastanza difficile, e lo sviluppo completo non è ancora stato documentato, nemmeno nelle ricerche scientifiche.

Come le altre appartenenti alla famiglia Neritidae, quelle della Neritina sono specie con sessi separati, per poter avere delle uova fecondate cioè bisogna avere almeno un maschio e una femmina, e sono specie dioiche, che non emettono i gameti in acqua, ma hanno fecondazione interna. Il maschio ha un complesso del pene come nelle Ampullarie. Durante la copula, il maschio sale sopra la conchiglia della femmina e si posiziona sul lato destro, quindi inserisce il pene sotto il bordo del mantello della femmina, trasferendo lo spermatoforo. Dopo la fecondazione, la femmina conserva lo sperma e nei giorni successivi depone le piccole uova raggruppate all'interno di una capsula rigida, molto dura, che aderisce a qualsiasi substrato disponibile, come legno, conchiglie di molluschi, rocce e foglie robuste. Sono da bianche e giallastre non appena deposte e si scuriscono con lo sviluppo, sono ovoidali e misurano circa 1 - 1,5 mm di diametro. Le femmine depositano diverse capsule di uova alla volta, ciascuna contenente una settantina di uova, e in genere chi alleva diverse neritine si ritrova tutta la vasca con ciò che contiene,compresi i vetri, cosparsi di questi puntini bianchi.

Lo sviluppo iniziale delle larve avviene all'interno delle capsule rigide, dove gli embrioni e poi le larve sono immersi in un fluido (liquido albuminoso o albume), isolato dall'ambiente esterno. È un adattamento all'acqua dolce, un processo simile alla "riproduzione specializzata" dei crostacei. Dopo circa 6 giorni le uova dovrebbero schiudersi, rilasciando le larve ancora chiuse in una cavità capsulare. Solo dopo un'altra 20ina di giorni le capsule si aprono, liberando larve piccolissime, i veliger, che si nutrono di plancton. Poco si sa sullo sviluppo di queste larve planctoniche, forse c'è una migrazione verso regioni più salate e più ricche di plancton, e il ritorno dei giovani negli estuari. Tutto questo sviluppo è stato studiato in basse salinità, il valore ideale sembra essere intorno al 5%. La riduzione della salinità (come avviene nella stagione piovosa) sembra agire come innesco riproduttivo, sia nella deposizione delle uova che nell'apertura delle capsule di uova.

Questo in base a studi fatti su queste lumache in natura; in cattività, nei nostri acquari, come detto sopra nessuno ha mai visto schiudere le uova o visto le larve delle lumache Neritina, e anche se spesso mi arrivano messaggi esultanti di acquariofili che pensano di essere i primi ad aver avuto una riproduzione riuscita in vasca, altrettanto spesso con il crescere delle presunte neritine, si scopre che in realtà sono le comunissime Physa o Lymnaea, capitate chissà come in vasca.
Su questo sono state fatte svariate ipotesi, dal sesso indeterminato degli esemplari in vasca, alle modalità riproduttive: secondo alcune fonti, le uova deposte in acqua dolce non schiuderebbero, anche se messe in ambiente salmastro o marino subito dopo la deposizione, perché per schiudere devono essere deposte da lumache che si trovano già in ambiente salmastro o marino. Ed in effetti ho letto in qualche messaggio di it.hobby.acquari che, anche se sopravvivono bene in acqua dolce, in realtà per loro l'ambiente ideale d'allevamento sarebbe quello salmastro.

Il condizionale rimane d'obbligo, in quanto almeno due persone mi hanno confermato che, pur allevando molte neritidi (e quindi con buone probabilità di avere entrambi i sessi) in acqua salmastra, non ha mai assistito alla schiusa delle uova. Io stessa posso testimoniare che le stesse neritidi che in acqua dolce deponevano in continuazione, in acqua salmastra non hanno mai deposto neppure un uovo.
Forse conta anche la confusione nell'identificazione delle varie specie.

Taxa principali

Una tra le lumache mangia-alghe d'acqua salmastra venduta spesso come Neritina zebra

Dimensioni max: 2,5 cm
Aspettativa di vita: 6 anni

Una tra le lumache mangia-alghe d'acqua salmastra venduta spesso come Neritina zebra o Neritina natalensis

Dimensioni max: 2,5 cm
Aspettativa di vita: 6 anni
Riferimenti & Link

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
i messaggi più interessanti tratti da it.hobby.acquari

Predation on hardest molluscan eggs by confamilial snails (Neritidae) and its potential significance in egg-laying site selection - di Yasunori Kano & Hiroaki Fukumori
Le lumache Neritidae (Gastropoda: Neritimorpha) proteggono le loro uova in una capsula rigida, di dura conchiolina, rinforzata da particelle minerali derivate dalle feci e conservate in una sacca speciale vicino all'apertura dell'ano e dell'ovidotto. Le lumache d'acqua dolce e salmastra dei generi Clithon e Vittina, generalmente classificati come erbivore, si nutrono facoltativamente delle uova di varie specie della stessa loro famiglia, dopo aver rotto il coperchio rinforzato della capsula per mezzo di una prolungata raschiatura con le radule. La pressione di questa predazione intensiva potrebbe aver dato origine al comportamento di deporre le uova sulle conchiglie di altre lumache viventi.
(academic.oup.com)

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Neritina sp. nel mio acquario: foto di alcune neritine non ben identificate e delle loro uova.