Esemplari adulti e subadulti di Baryancistrus xanthellus della forma rio Iriri, noto anche con il codice L177 - Foto © Enrico Richter
Baryancistrus xanthellus è un pesce gatto d’acqua dolce della famiglia dei Loricariidae, endemico dei corsi d’acqua rapidi e ben ossigenati del bacino del fiume Xingu e Iriri in Brasile. Vive su fondali rocciosi e può raggiungere circa 25-30 cm di lunghezza totale, distinguendosi per il corpo scuro punteggiato di macchie gialle brillanti e bordi gialli su pinna dorsale e caudale quando giovane. È principalmente notturno ed erbivoro, si nutre di alghe e biofilm, e per questo motivo è molto apprezzato ma impegnativo da mantenere in acquario per le sue esigenze di acqua calda e forte corrente. In natura la specie è classificata come “quasi minacciata” a causa dei cambiamenti ambientali nella sua area di distribuzione.
Esemplare subadulto di Baryancistrus xanthellus della forma rio Iriri, noto anche con il codice L177 - Foto © Enrico Richter
Baryancistrus xanthellus L177 - Foto © Enrico Richter
Baryancistrus xanthellus L177 - Foto © Enrico Richter
Baryancistrus xanthellus L177 - Foto © Enrico Richter
Taxa principali
Piccolo loricaride abbastanza delicato, non adatto a tutte le vasche
Uno splendido loricaride, non facile da allevare in acquario, e la cui riproduzione è ancora una sfida
Molto simile a Hemiancistrus subviridis, con il quale viene spesso confuso
Il nome comune Gold Nugget Pleco, pleco pepita d'oro, deriva dagli abitanti di Altamira che, quando si estinse l'attività mineraria, trovarono una nuova fonte di reddito catturando questi pesci
Per saperne di più...
Edizione Inglese di Hans C Evers e Ingo Seidel, a cura di Hans A Baensch - libro molto dettagliato, con molte foto utili all'identificazione degli esemplari, informazioni sull'allevamento e la riproduzione in acquario delle specie, e una grande sezione dedicata alle informazioni sui vari biotopi.
Edizione Inglese di Erwin Schraml e Frank Schafer
Loricariidae - The Most Beautiful L-numbers (AQUALOG Special)
Edizione Inglese di Ulrich Glaser
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