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Alestes

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere

Il genere Alestes appartiente alla famiglia degli Alestidae, ordine Characiformes, ed è stato sottoposto recentemente ad una forte revisione sistematica: da quasi 90 specie è passato a meno di una decina: la maggior parte delle specie che comprendeva sono state ascritte al genere Brycinus, mentre quelle rimaste nel genere non sono adatte all'allevamento nei comuni acquari domestici, viste le dimensioni che possono raggiungere gli adulti.

Le specie comprese nel genere

Qui sotto l'elenco delle 7 specie attualmente comprese nel genere, con i link alle schede di Fishbase, da cui è tratta la tabella:

Anno Nome Scientifico Nome Inglese Distribuzione Lunghezza Max (cm)
1910 Alestes ansorgii   Africa 27 TL
1835 Alestes baremoze Silversides Africa 43 TL
1758 Alestes dentex Characin Africa 55 TL
2009 Alestes inferus   Africa 9.4 SL
1898 Alestes liebrechtsii   Africa 40 TL
1867 Alestes macrophthalmus Torpedo robber Africa 60 SL
1896 Alestes stuhlmannii   Africa 21 SL

La famiglia Alestidae è la più speciosa tra le famiglie africane dell'ordine dei Characiformes, con oltre 100 membri riconosciuti. La maggior parte si trovano in acque sub-sahariane, e la più grande diversità di specie si trova nel sistema fluviale del Congo, nella bassa Guinea e nei fiumi costieri dell'Africa occidentale.

In passato gli Alestidae erano inclusi nella famiglia Characidae, prima di essere spostati nel proprio raggruppamento da Géry (1977) e variano dalle enormi dimensioni del predatore piscivoro Hydrocynus goliath (130 cm di lunghezza), alle piccole dimensioni di micropredatori come Lepidarchus adonis (2 cm di lunghezza).
La famiglia degli Alestidae era originariamente divisa in due sottofamiglie, Hydrocyninae (contenente il genere Hydrocynus) e Alestinae (contenente tutti gli altri generi), ma la loro monofilia è stata fortemente respinta da studi successivi.

Più di recente, per convenienza pratica è stato preferito un sistema in cui la famiglia viene suddivisa in tre tribù putative basate sulla morfologia dentale. Questi gruppi sono diagnosticati come segue (Schaefer, 2007):

  • Il genere Hydrocynus caratterizzato da denti forti, caniniformi, per lo più conici.
  • I generi Alestes, Brycinus e Bryconaethiops (gli Alestiini in senso stretto), caratterizzati da denti pluricuspidi più modesti, con la fila interna dei denti premascellari molariformi.
  • Tutti i restanti generi degli Alestidae (i Petersiini), caratterizzata da dimensioni degli adulti più piccole e denti pluricuspidi ridotti, con la fila interna dei denti intermascellari tipicamente non molariformi.

Seguendo questo sistema i generi Alestopetersius e Ladigesia sarebbero da includere in quest'ultimo gruppo, ed è stato riscontrato che è più strettamente correlato ai generi Duboisialestes, Nannopetersius e Phenacogrammus

Nelle analisi filogenetiche di Zanata e Vari (2005) Alestopetersius è stato riscontrato come più strettamente correlato ai generi Duboisialestes, Nannopetersius e Phenacogrammus; Ladigesia è stato recuperato come formante un clade a sé stante, a fianco dei generi Lepidarchus e Tricuspidalestes. 
Zanata e Vari (2005) consideravano come membro della famiglia Alestidae anche il genere neotropicale Chalceus e riconvalidavano il genere Bryconalestes (Hoedeman, 1951) per le specie precedentemente assegnate al "gruppo longipinnis" all'interno del genere Brycinus.

Nello studio molecolare più recente di Arroyave e Stiassny (2011), invece, Ladigesia è stato raggruppato con Micralestes mentre Lepidarchus e Tricuspidalestes non sono stati nemmeno considerati parenti stretti.
Arroyave e Stiassny (2011) hanno anche rimosso i generi Chalceus e Arnoldichthys dalla famiglia Alestidae al fine di mantenere la monofilia del gruppo.

Riferimenti & Link
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