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Alestopetersius

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere

Alestopetersius nigropterus - Foto © Hristo Hristov

Il genere Alestopetersius comprende tetra africani distribuiti principalmente nel bacino fluviale del Congo nell'Africa centrale, con una specie (Alestopetersius smykalai) che è nativa del fiume Niger inferiore in Nigeria.

Non sono molto diffusi in acquariofilia, e sono difficili da trovare in commercio, ma sono pesci che in acquario possono essere spettacolari. Hanno dimensioni contenute e colorazioni cangianti, devono vivere in branco di almeno 6-8 esemplari, e sono attivi nuotatori.
Non essendo molto richiesti commercialmente, è facile che non siano riprodotti per il commercio acquariofilo, ma che gli esemplari in commercio derivino dalla cattura in natura, per cui chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono d'allevamento o di cattura, anche perché alcune specie di Alestopetersius sono segnalate come in pericolo di estinzione dallo IUCN Red List.

Qui sotto l'elenco delle 10 specie attualmente comprese nel genere, con i link alle schede di Fishbase, da cui è tratta la tabella:

Anno Nome Scientifico Nome Inglese Distribuzione Lunghezza Max (cm)
1967 Alestopetersius bifasciatus   Africa 5.7 SL
1967 Alestopetersius brichardi   Africa 7.9 SL
1899 Alestopetersius caudalis Yellowtail tetra Africa 6.2 TL
1963 Alestopetersius compressus   Africa 7.8 SL
2012 Alestopetersius conspectus   Africa 5.7 SL
1899 Alestopetersius hilgendorfi   Africa 10 TL
1899 Alestopetersius leopoldianus   Africa 9 TL
1967 Alestopetersius nigropterus   Africa 6.5 SL
1967 Alestopetersius smykalai   Africa 6 TL
1951 Alestopetersius tumbensis   Africa 4.4 SL

Alestopetersius caudalis - Foto © Choy Heng Wah

La famiglia Alestidae è la più speciosa tra le famiglie africane dell'ordine dei Characiformes, con oltre 100 membri riconosciuti. La maggior parte si trovano in acque sub-sahariane, e la più grande diversità di specie si trova nel sistema fluviale del Congo, nella bassa Guinea e nei fiumi costieri dell'Africa occidentale.

In passato gli Alestidae erano inclusi nella famiglia Characidae, prima di essere spostati nel proprio raggruppamento da Géry (1977) e variano dalle enormi dimensioni del predatore piscivoro Hydrocynus goliath (130 cm di lunghezza), alle piccole dimensioni di micropredatori come Lepidarchus adonis (2 cm di lunghezza).
La famiglia degli Alestidae era originariamente divisa in due sottofamiglie, Hydrocyninae (contenente il genere Hydrocynus) e Alestinae (contenente tutti gli altri generi), ma la loro monofilia è stata fortemente respinta da studi successivi.

Più di recente, per convenienza pratica è stato preferito un sistema in cui la famiglia viene suddivisa in tre tribù putative basate sulla morfologia dentale. Questi gruppi sono diagnosticati come segue (Schaefer, 2007):

  • Il genere Hydrocynus caratterizzato da denti forti, caniniformi, per lo più conici.
  • I generi Alestes, Brycinus e Bryconaethiops (gli Alestiini in senso stretto), caratterizzati da denti pluricuspidi più modesti, con la fila interna dei denti premascellari molariformi.
  • Tutti i restanti generi degli Alestidae (i Petersiini), caratterizzata da dimensioni degli adulti più piccole e denti pluricuspidi ridotti, con la fila interna dei denti intermascellari tipicamente non molariformi.

Seguendo questo sistema i generi Alestopetersius e Ladigesia sarebbero da includere in quest'ultimo gruppo, ed è stato riscontrato che è più strettamente correlato ai generi Duboisialestes, Nannopetersius e Phenacogrammus

Nelle analisi filogenetiche di Zanata e Vari (2005) Alestopetersius è stato riscontrato come più strettamente correlato ai generi Duboisialestes, Nannopetersius e Phenacogrammus; Ladigesia è stato recuperato come formante un clade a sé stante, a fianco dei generi Lepidarchus e Tricuspidalestes. 
Zanata e Vari (2005) consideravano come membro della famiglia Alestidae anche il genere neotropicale Chalceus e riconvalidavano il genere Bryconalestes (Hoedeman, 1951) per le specie precedentemente assegnate al "gruppo longipinnis" all'interno del genere Brycinus.

Nello studio molecolare più recente di Arroyave e Stiassny (2011), invece, Ladigesia è stato raggruppato con Micralestes mentre Lepidarchus e Tricuspidalestes non sono stati nemmeno considerati parenti stretti.
Arroyave e Stiassny (2011) hanno anche rimosso i generi Chalceus e Arnoldichthys dalla famiglia Alestidae al fine di mantenere la monofilia del gruppo.

Riferimenti & Link
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