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Introduzione all'allevamento dei Rainbowfish

Adrian parte dall'allevamento dei pesci arcobaleno per fare un discorso generale su come si mantiene un acquario fiorente ed in salute.

Tratto e tradotto dall'articolo:
"Keeping & Caring - Introduction"
di Adrian R. Tappin
sul sito di Home Of The Rainbowfish

Melanotaenia praecox - Foto © Anandarajkumar (Wikimedia)

L'allevamento e la cura dei pesci arcobaleno in cattività è ragionevolmente semplice per quanto riguarda le condizioni generali dell'acquario. Sono infatti tra i pesci più semplici da allevare in cattività. Possiedono inoltre tutte le caratteristiche che cerchiamo nei pesci d'acquario: la facilità nella riproduzione, la robustezza, splendidi colori, carattere pacifico e inoltre non distruggono le piante né spostano la ghiaia in giro per l'acquario. Sono disponibili in una grande varietà di dimensioni per soddisfare quasi tutti gli acquari di comunità.

Tuttavia, il mantenimento dei pesci arcobaleno in un ambiente artificiale come ad esempio un acquario o un laghetto richiede alcune responsabilità. I Rainbowfish sono esseri viventi e richiedono un habitat adatto, alimentazione corretta, e una esistenza senza stress per crescere e rimanere sani. Alcune delle specie più robuste possono sopravvivere senza particolari sforzi da parte vostra. Tuttavia, se si vuole avere successo nell'allevamento dei rainbowfish, è necessario fare uno sforzo per imparare alcuni principi di base dell'acquario per il loro allevamento e cura.

Il fattore più importante di tutti è la qualità dell'acqua. La qualità dell'acqua determina non solo il farli vivere e crescere bene in acquario, ma anche la loro stessa sopravvivenza.

Gli ambienti d'acqua dolce dell'Australia e della Nuova Guinea sono per lo più di acqua tenera, ma il loro pH e chiarezza possono variare a seconda del loro contenuto di sedimenti e del terreno sul quale scorrono. Duplicare le condizioni dell'acqua naturale in cui i pesci arcobaleno vengono trovati in natura può sembrare la cosa ideale. Tuttavia, spesso questo può causare più problemi di quanti ne risolva. Creare condizioni di acqua “naturale” in un acquario è quasi impossibile.

La maggior parte degli acquariofili riempirà l'acquario con l'acqua di città che sgorga dal rubinetto. Tuttavia, quest'acqua è di solito stata sottoposta a molti trattamenti. Se i cambiamenti sono all'interno dei parametri che possono andar bene ai pesci, di solito si possono stabilizzare condizioni adeguate. Le riserve d'acqua della maggior parte delle città che sono adatte al consumo umano generalmente sono adatte anche all'uso in acquario.

Le riserve d'acqua comunali sono in genere trattate con composti di cloro per il controllo batteri e renderla idonea ad essere bevuta. Se la utilizzate per l'allevamento dei pesci, questi composti devono essere rimossi o neutralizzati con sostanze chimiche progettate per tale scopo. Una settimana di aerazione continua sarà declorante se il cloro utilizzato è liquido o gassoso. Tuttavia, molte autorità comunali hanno abolito l'uso del cloro per passare alla cloramina. La Cloramina (NH2Cl) è un composto formato mescolando ammoniaca e cloro in acqua. Il cloro funziona bene come disinfettante, ma si crede contribuisca alla formazione dei trialometani che provocano il cancro. La Cloramina è molto più stabile e non forma trialometani. Tuttavia, per fare lo stesso lavoro di una piccola dose di cloro, ci vuole una dose più grande di cloramina. Questa è molto stabile e non può essere eliminata facilmente, neanche con la più forte aerazione.

Ad esempio, il tiosolfato di sodio o una filtrazione con carbone attivo rimuovono la parte di cloro della molecola di cloramina, ma lasciano in acqua l'ammoniaca. L'ammoniaca rimanente può essere eliminata dalla piante acquatiche o dai batteri nitrificanti, o rimossi da neutralizzatori dell'ammoniaca, come ad esempio la zeolite. Tuttavia, il metodo preferibile è quello di usare un condizionatore per l'acqua formulato appositamente per togliere l'ammoniaca così come il cloro e la cloramina. La Cloramina è molto tossica e un suo livello elevato può causare la morte di tutti i rainbowfish entro 24 ore. L'effettiva tossicità dipenderà dai singoli pesci, dalla temperatura acqua, e dal livello di composti organici disciolti nell'acqua dell'acquario. La maggior parte dei pesci arcobaleno mostrerà gravi segni di stress o morirà a livelli superiori a 0,01 mg/l. Le trifasciata Goyder River sono particolarmente sensibili alla cloramina e muoiono per la presenza di una benché minima quantità nella loro acqua.

Vale la pena di notare che anche se qui le forniture di acqua nazionali spesso cambiano le loro caratteristiche, dappertutto bisogna controllarla regolarmente di volta in volta, per eventuali cambiamenti nel pH, negli inquinanti, ecc, utilizzando i test per gli acquari. Non è raro che il livello di cloramina cambi drasticamente, ad esempio per qualche problema locale, per tale periodo è meglio utilizzare una dose supplementare di condizionatore.

In cattività alcuni fattori di qualità dell'acqua assumono più importanza, come ad esempio i livelli di composti azotati, l'ossigeno disciolto, il pH e la temperatura. Gli altri, come ad esempio la durezza e la limpidezza incidono comunque, ma di solito non sono significativi. Ogni fattore di qualità dell'acqua interagisce e influenza gli altri parametri, a volte in modo complesso. Quello che può essere dannoso e provocare mortalità in una situazione, può essere del tutto innocuo in altre situazioni. Testare regolarmente l'acqua del vostro acquario e quella del rubinetto è importante e dovrebbe permettervi di individuare e correggere i problemi prima che abbiano un'influenza negativa sui pesci.

Dimensioni dell'acquario

I pesci arcobaleno sono grandi nuotatori al livello mediano dell'acqua, e richiedono sufficiente spazio per nuotare. Pertanto le dimensioni dell'acquario sono molto importanti. In un acquario piccolo essi si sentiranno stressati, con conseguenti problemi di malattie. L'area della superficie di un acquario di pesci arcobaleno è più importante della sua profondità, in quanto i pesci nuotano in orizzontale e non verticalmente. La lunghezza dell'acquario dovrebbe essere di almeno 45 cm, in particolare per le specie più grandi. Molti degli acquari di dimensioni “standard” venduti nei negozi sono più alti che lunghi, e non sono davvero il miglior tipo di acquario per il loro allevamento a lungo termine.

Coefficiente di densità

Il coefficiente di densità, cioè il volume d'acqua a disposizione di ogni singolo pesce, può essere un significativo fattore di salute. Un grande numero di pesci confinati in un relativamente piccolo spazio può spesso portare a crescita ridotta e cattive condizioni di salute. Ciò è dovuto al ridotto livello di ossigeno e all'incremento delle sostanze tossiche come ammoniaca e nitriti. Anche se vi sono numerose formule matematiche per calcolare la capacità di contenere pesci di un acquario, queste sono essenzialmente senza valore.

Dovete iniziare con un numero molto limitato di pesci e verificare la qualità dell'acqua utilizzando i test per ammoniaca, nitriti, e pH. Gradualmente poi potete aggiungere più pesci, parlando in termini di mesi, mano a mano che l'acquario matura, e fintanto che non diminuisce la qualità dell'acqua. In ultima analisi, le vostre osservazioni e i risultati dei test vi possono aiutare a determinare qual'è il numero massimo di pesci per il vostro particolare allestimento. La cosa più importante di tutte, è di non aggiungere troppi pesci in acquario allo stesso tempo.

Manutenzione generale

Fondamentale per il successo di un acquario fiorente è un ambiente stabile, reso possibile da un regolare programma di manutenzione. Questo include la regolare rimozione di particolato (feci, cibo avanzato, detriti, ecc.), la rimozione delle alghe dai vetri, la regolare pulizia e la rimozione del particolato dal filtro. Si possono rimuovere i rifiuti organici che altrimenti potrebbero intasare il fondo di ghiaia mediante l'inserimento della fine di un tubo ampliato da un sifone nella ghiaia durante i cambi d'acqua. Se fatto correttamente, rimuoverà i rifiuti accumulati nella ghiaia senza rimuoverne nemmeno un granello.

Provvedere e mantenere un adeguato sistema di filtraggio biologico, insieme a regolari cambi d'acqua, faciliterà la rimozione e la disintossicazione dai rifiuti. I cambi d'acqua provvedono alla regolare rimozione dei rifiuti normalmente non rimossi dalla filtrazione batterica o dalla decomposizione, e ripristina un ambiente stabile. Bisognerebbe fare dei cambi settimanali tra il 25-35% al fine di evitare ogni modifica di rilievo nella qualità e nella chimica dell'acqua. Cambi d'acqua settimanali di almeno il 50% saranno necessari se si tengono i pesci arcobaleno in alta densità di popolazione. Non esistono sistemi, nonostante fuorvianti indicazioni del contrario, che possono sostituire i cambi d'acqua

Se volete saperne di più sui rainbowfish e ampliare il vostro hobby, potete unirvi all'ANGFA, Australia New Guinea Fishes Association, che offre numerosi vantaggi sia per i principianti che per gli esperti allevatori di pesci arcobaleno.

Testo originale in inglese © Adrian R. Tappin - Home of the Rainbowfish

Per approfondire:

Indicazioni e consigli per allevarli nella maniera più adatta

Conosciamo un po' meglio i pesci arcobaleno australiani dell'ordine degli Atheriniformes

Articolo che sottolinea come la dieta sia il fattore più importante per allevare pesci arcobaleno sani, senza ulcere e deformazioni. Scrivendo dall'Australia, la casa dei pesci arcobaleno, Dave sottolinea che infatti anche in natura i pesci arcobaleno consumano una grande percentuale di sostanze vegetali - tratto e tradotto da un articolo di Dave Wilson

Esperienza d'allevamento di questi bellissimi pesciolini d'acqua salmastra, con utili consigli ed indicazioni per farli vivere in piena salute e riprodurli con successo - tratto e tradotto da un articolo di GrrlScientist

Storia di come i Pesci Arcobaleno, dalle lontanissime Australia e Nuova Guinea, si stiano sempre più espandendo nel commercio acquariofilo, e disamina dei motivi per cui non sono molto richiesti, nonostante le loro splendide colorazioni - tratto e tradotto da un articolo di Adrian R. Tappin

Racconto di un'esperienza di allevamento e di riproduzione dei Bedotia geayi, pesci arcobaleno provenienti dal Madagascar - tratto e tradotto da un articolo di Birgit McKinnon

Note sulla scoperta e sulle vicissitudini del nome tassonomico di Pseudomugil furcatus, con indicazioni su come allevarli e su come riprodurli - tratto e tradotto da un articolo di Paul McFarlane

Consigli e suggerimenti generali per allevare i pesci arcobaleno dell'ordine degli ateriniformi nella maniera più adatta, rispettando le loro esigenze

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere sull'allevamento dei pesci arcobaleno australiani della famiglia dei Melanotenidi, grazie ai messaggi più interessanti di it.hobby.acquari

Piccolo compendio di quello che c'è da sapere prima di comprare i Pesci Arcobaleno, per poterli allevare al meglio, o per non comprarli affatto :-)

Riferimenti & Link

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
i messaggi più interessanti tratti da it.hobby.acquari

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