• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Badis corycaeus

Kullander & Britz, 2002

Come per la maggior parte dei Badidae c'è pochissima documentazione su questa specie, che non ha una significativa popolarità nell'hobby acquariofilo. Essendo così raro da trovare, chi ha la fortuna di averne una coppia la dovrebbe allevare in un acquario monospecifico, cercando di favorirne la riproduzione.

Badis corycaeus, maschio - Foto © Stefan van der Voort (Fishbase.org)

dimensioni massime in natura
4 cm SL
aspettativa di vita
5-6 anni

Come per la maggior parte dei Badidae c'è pochissima documentazione su questa specie, che non ha una significativa popolarità nell'hobby acquariofilo. All'interno del genere è strettamente legato a Badis pyema ma è improbabile che le due specie vengano confuse, in quanto Badis corycaeus ha un corpo molto più profondo e più scuro.

State pensando di comprare dei Badis?
Pro e contro del loro allevamento

Morfologia: Spine dorsali (totale): 15-17; Raggi dorsali molli (totale): 8-9; Raggi anali molli: 7-8; Vertebre: 26-29. Base della pinna caudale con uno spot scuro ben evidente al centro, circondato da un anello chiaro. Differisce da B. pyema nell’avere un corpo più profondo, profondità 32.5-39.4% (contro 26.3-32.7); meno squame nella linea laterale, 25-26 (contro 27-28); meno vertebre, 26-29 (contro 28-29); e disegno della livrea. I maschi sono generalmente scuri con uno spot marrone su ogni squama sui lati. Nessuna macchia scura sul cleitro, sul margine opercolare, né sul lato dorso laterale del peduncolo caudale.

Prima del 2002 la famiglia Badidae comprendeva solo cinque specie, di cui solo Badis badis e, in misura minore, Badis dario (denominato Badis bengalensis da alcune fonti) erano popolari nell'hobby acquariofilo. Un ampio documento di revisione di Kullander e Britz pubblicato quell'anno ha portato invece alla costruzione di non meno di dieci nuove specie, insieme al nuovo genere Dario in cui è stato spostata e designata specie tipo Badis dario. Il genere Dario attualmente contiene 6 membri, che sono facilmente distinguibili da quelli dei Badis per le ridotte dimensioni degli adulti (di solito meno di 2.5 cm), la colorazione prevalentemente rossa, primi raggi delle pinne dorsali/pettorali estesi nei maschi, taglio dritto (vs. arrotondato) della pinna caudale, mancanza di linea laterale visibile e comportamento dei genitori meno coinvolti nella cura della prole.

Le specie di Badis attualmente sono 23 con diverse nuove specie descritte recentemente e altre in attesa di descrizione. Alcuni di loro non sono sempre facili da identificare correttamente. Ad esempio Badis badis, Badis chittagongis, Badis ferrarisi, Badis kanabos, Badis khwae, Badis ruber, Badis siamensis e Badis tuivaiei mostrano tutti una macchia scura cleitrale appena sopra la base della pinna pettorale. Tuttavia Badis khwae, Badis ruber e Badis siamensis hanno tutti una macchia supplementare sul peduncolo caudale, e Badis badis può essere distinto da Badis kanabos possedendo una serie di macchie scure nella pinna dorsale e/o alla sua base (vs una sola macchia nella parte anteriore della pinna) e solo barre verticali deboli o indistinte sui fianchi (vs una serie di scure barre strette). Badis badis, Badis chittagongis, Badis dibruensis, Badis tuivaiei e Badis ferrarisi differiscono solo in alcuni conteggi morfologici, anche se quest'ultimo ha un disegno della livrea molto particolare, mostrando una serie di barre verticali nere lungo il centro dei fianchi.

I Badidae sono stati storicamente considerati membri della famiglia Nandidae o Pristolepididae e solo nel 1968 Barlow ha proposto un gruppo separato per loro. Condividono alcune caratteristiche con gli Anabantoidei, Nandidae e Channidae; in particolare per ciò che riguarda gli acquariofili, l'abbraccio tipico durante la deposizione delle uova in cui il maschio avvolge il corpo intorno a quello della femmina. Studi più recenti hanno concluso che questa procedura è un antico tratto ereditato da un antenato comune a tutte queste famiglie.
Nel documento di revisione del 2002 è stato dedotto che tutte le specie di Badis, Dario e Nandus condividono un carattere unico, una spina biforcuta sulla penultima vertebra della colonna vertebrale, e gli autori ipotizzano che questo possa rappresentare la prova della monofilia di questo gruppo. Propongono inoltre che la famiglia Nandidae venga limitata all'inclusione solo delle specie del genere Nandus, mentre gli altri generi (Polycentrus, Monocirrhus, Afronandus, Polycentropsis) vengano raggruppati nella famiglia Polycentridae. Seguendo questo sistema, le famiglie Nandidae e Badidae verrebbero separate solo da differenze nella morfologia e nella struttura delle uova, sebbene le relazioni filogenetiche tra loro sono ancora completamente da studiare.

distribuzione

Asia: Bacino del fiume Ayeyarwady nel Myanmar settentrionale

habitat

Ambiente: bentopelagico; acqua dolce Clima: tropicale
Trovato in un piccolo torrente, Nan Kywe Chaung, largo fino a 30 m. ma non molto profondo, circa 1 m. nella stagione d’acqua bassa; acque trasparenti e chiare, corrente moderata, l’ambiente dei dintorni è costituito dalla foresta secondaria e da pascoli, argini erbosi; con piante sommerse dalle foglie lunghe che crescono in gruppi, fondo consistente in sabbia e ciottoli.
La località tipo è un corso d'acqua chiara, bassa (~ 1 m di profondità durante la stagione secca), con un substrato di sabbia e di ghiaia che attraversa sia la foresta secondaria che i terreni agricoli. L'acqua è descritto come avente una corrente "moderata" e una fitta vegetazione marginale erbosa, con una specie di Cryptocoryne che cresce sommersa. Qui Badis corycaeus vive simpatricamente con Badis kyar e Dario hysginon, e le tre specie occupano diverse nicchie ecologiche: Badis corycaeus si trova in acqua corrente vicino agli argini del torrente, Badis kyar nella veloce corrente verso il centro e Dario hysginon solo nelle pozze stagnanti lungo tutto il litorale. In queste zone sono stati trovati una miriade di altri pesci, tra cui specie di Acanthocobitis, Schistura, Danio, Pillaia, Indostomus, Microphis.
Nel lago Indawgyi si trova spesso con Dario hysginon, ed entrambe le specie mostrano una speciale preferenza per le zone lungo gli argini con molta vegetazione. Il fondo è ricco di materiale vegetale in decomposizione, proliferano molte alghe e molte piante acquatiche, come Vallisneria, Elodea e Spirogyra.
Secondo Kullander e Britz (2002) Badis corycaeus è più abbondante intorno alla foce di un affluente meridionale del lago chiamato Nant Yen Khan Chaung, dove è presente un certo grado di corrente d'acqua.

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temperatura in natura
15 - 25°C - Specie soggetta a variazioni di temperatura stagionali
valore pH in natura
6.0 – 7.5
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 60 cm di lunghezza. L'allestimento deve essere ricco di rifugi e ripari, con molte rocce e ciottoli che formano fessure e caverne, e piante anche galleggianti per la copertura e la schermatura della luce. Indispensabili molte caverne anche per la riproduzione (si possono usare anche vasi da fiori rovesciati o mezzi gusci di noce di cocco rovesciati)

Comportamento e compatibilità: Data la sua rarità nel commercio acquariofilo, chi riesce ad allevarlo dovrebbe avere come obiettivo la sua riproduzione, quindi ne andrebbe allevata una coppia da sola, senza altri ospiti. Non è un pesce gregario, e i maschi possono essere molto aggressivi l'uno contro l'altro, specialmente negli acquari più piccoli. In questo caso dovrebbero essere acquistati solo una singola coppia o un solo maschio e diverse femmine, mentre in un ambiente più spazioso può coesistere anche un gruppo, a condizione che vi sia spazio perché ogni maschio possa stabilire un proprio territorio. Il posizionamento intelligente di molte grotte può contribuire enormemente a tale riguardo; non siate ad esempio tentati di raggruppare tutti i siti di riproduzione disponibili in una sola zona dell'acquario.

Possono essere tenuti in una vasca di comunità solo se i compagni di vasca sono scelti con cura. E' lento nei movimenti ed ha una natura ritrosa, per cui può essere intimidito o perdere la competizione per il cibo con compagni di vasca più grandi o chiassosi. Possono essere una buona scelta Ciprinidi pacifici come Trigonostigma o le specie di Rasbora più piccole, o ancora specie che abitano in superficie del gruppo dei Labirintidi. Creare un biotopo di comunità di pesci del Myanmar è più difficile, anche se specie adatte del bacino del fiume Ayeyarwady possono essere Danio choprae, Danio albolineatus, Pethia stoliczkana, e Trichogaster lalius. Certamente non è possibile combinarli con abitanti del fondo simili di aspetto e territoriali, come i ciclidi nani, a meno che l'acquario non sia davvero molto grande; non va mai allevato con altre specie del genere Badis in quanto potrebbero ibridarsi. Inoltre va segnalato che gamberetti d'acqua dolce dei popolari generi Caridina e Neocaridina, e certamente i loro piccoli, possono essere predati.

Vai alle pagine del sito sull'allevamento dei Badidae

alimentazione

Come le altre specie di Badis è un micropredatore che si alimenta con piccoli crostacei acquatici, vermi, larve d'insetto e altro zooplankton.
Possono essere un po' difficili da alimentare in acquario, in quanto spesso non accettano il cibo secco (sono catturati in natura) e devono esservi abituati con calma e pazienza, fornendo loro cibo vivo almeno per i primi tempi e passando gradatamente al congelato prima e al secco poi.
Non vanno associati a pesci troppo veloci nel mangiare, altrimenti rischiano di soffrire la fame, in quanto sono lenti e in qualche modo timidi. E' meglio non inserire nella loro dieta tubifex e chironomus, perché tendono a diventare obesi e a diventar più soggetti ad ammalarsi.
Possono predare lumache e caridina

temperatura in acquario
In natura è soggetto a variazioni di temperatura stagionali; per brevi periodi può tollerare valori ancora più estremi. Può essere quindi allevato senza termoriscaldatore tutto l'anno, ma solo in case che d'inverno vengono normalmente riscaldate, non può sopportare le nostre temperature invernali all'esterno. Temperature verso l'estremità superiore di questo intervallo stimolano l'attività riproduttiva.
temperatura consigliata
20°C in inverno, 23°C in estate
  • Specie territoriale
  • Specie predatoria, può predare uova/avannotti
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura. Chiedete al vostro negoziante se i pesci che state per comprare sono d'allevamento o di cattura.
comportamento riproduttivo
Specie che depone in cavità e forma coppie temporanee
dimorfismo sessuale
Le femmine sono più piccole, hanno la livrea più scialba e sono evidentemente più corte e con il ventre più rotondo dei maschi, i quali d'altro canto sviluppano leggere estensioni delle pinne quando maturi.
riproduzione

I Badis depongono in cavità e formano coppie temporanee, non sono troppo difficili da riprodurre in cattività, se la vasca è arredata correttamente.
Quando entra nel periodo riproduttivo il maschio inizia a corteggiare la femmina, mostrando meravigliosi cambiamenti nel disegno della livrea e nell'intensificazione della colorazione. Il maschio spinge la femmina ricettiva nella caverna prescelta, dove avviene la deposizione da 30 a 100 uova, dopo di che la scaccia e si prende cura della covata, sorvegliando le uova e ventilandole. La schiusa avviene dopo 2-3 giorni, ma gli avannotti non iniziano a nuotare liberamente se non dopo altri 6-8 giorni, e rimangono per un'altra settimana circa vicino alla caverna dove sono nati. A questo punto è meglio allontanare i genitori, che inizieranno a considerarli come cibo, e alimentarli con microworm e poi naupli di artemia salina.

Vai alle pagine del sito sulla riproduzione dei Badidae

temperatura per la riproduzione
26 - 27°C.
SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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