Attenzione

L'allevamento dei Bedotia

Indicazioni e consigli per allevarli nella maniera più adatta

Bedotia geayi (Red-Tailed Silverside) - Foto © NasserHalaweh (Wikimedia)

I pesci del genere Bedotia sono nativi dell'isola del Madagascar e abitano i corsi d'acqua di montagna della regione Mananjary. Sono pesci colorati, attivi e relativamente facili da allevare e riprodurre.
I Bedotia che si trovano nei negozi sono raramente catturati in natura, ma sono pesci d'allevamento, prodotti in grandi quantità dalle grandi aziende dell'Europa orientale, del Sud-est asiatico e della Florida. Sono meno colorati dei pesci arcobaleno dell'Australia e della Nuova Guinea, ma sono luminosi e belli, sono buoni nuotatori che animano perfettamente un acquario di comunità. Raggiungono una lunghezza di 12-15 cm da adulti e sono pesci gregari, che amano vivere in branco.

I Bedotia appartengono attualmente alla sottofamiglia Bedotiinae della famiglia Melanotaeniidae, al'interno dell'ordine degli Atheriniformes, comunemente noti con il soprannome di "Pesci Arcobaleno". La maggior parte degli atheriniformi presenta due pinne dorsali separate. La linea laterale è solitamente incompleta o assente del tutto, il loro tasso di crescita è molto lento, hanno bisogno di tempo per crescere bene e raggiungere la pienezza della colorazione e la maturità sessuale. E' per questo probabilmente che nei negozi non attirano l'attenzione: essendo pesci giovanissimi, come tutti i pesci in vendita, non hanno ancora la luminosità e i riflessi metallici degli adulti, che acquisteranno solo dopo qualche mese di allevamento in acquario.

E' soprattutto a partire dal 1990 che questi pesci sono stati regolarmente importati e che hanno fatto la loro apparizione nuove forme. Hanno l'innegabile vantaggio di apprezzare l'acqua dura che spesso esce dai rubinetti di un buon numero di acquariofili.

Descrizione

Il maschio di Bedotia madagascariensis, la specie più diffusa in commercio, è più grande e più colorato, presenta un bel contrasto tra il colore rosso, nero e oro. Mostra due linee nere parallele alla linea laterale, la linea superiore va dalla bocca alla punta della coda e copre l'occhio, mentre la linea più bassa va dalla gola alla pinna anale. Le pinne hanno un bordo rosso, che si trova anche sulla coda, con una miscela di nero e oro molto bella. I colori delle pinne impari sono molto contrastanti.
Gli occhi sono grandi, rotondi, e attraversati dalla linea nera che percorre tutto il corpo. La prima pinna dorsale del maschio è appuntita, mentre è arrotondata nelle femmine.
La femmina è più scialba, presenta solo delle macchie nere e un bordo rosso sulla coda. A seconda dell'illuminazione dell'acquario, il colore dei pesci talvolta sembra virare leggermente verso il giallo-verde.

Acquisto

Come per tutti i pesci che si intende acquistare, è necessario osservare i Bedotia madagascariensis a lungo nell'acquario del negozio, per non prendere esemplari deboli e malaticci, che ben difficilmente si riprenderanno in acquario. Diversi punti sono importanti:

  • Controllare che le squame siano intatte e non ci siano danni apparenti, i colori dovrebbero essere brillanti e lucidi, le pinne devono essere intatte (le malattie batteriche infettanti iniziano quasi sempre dalle pinne) senza bordi o macchie biancastre o cotonose, i fianchi non devono non essere incavati.
  • Anche l'atteggiamento generale fornisce informazioni preziose: i pesci devono essere attivi e nuotare in acque aperte, non restare vicino al fondo o nascosti in un angolo buio.

I pesci vengono trasportati in un sacchetto di plastica con un po' d'acqua, qualche volta gonfiato con l'ossigeno. Arrivando a casa, non dovete svuotare direttamente il sacco e i pesci nel nuovo acquario, ma è necessario un periodo di adattamento. Dovete lasciare il sacchetto galleggiare per circa dieci minuti sulla superficie dell'acqua per equilibrare le temperature, quindi aprirlo e versarvi ripetutamente un po' d'acqua presa dall'acquario, un bicchiere ogni 10 minuti/quarto d'ora, e attendere che i pesci siano abituati a queste nuove condizioni. Queste operazioni anche se lunghe sono garanzia di una corretta acclimatazione al nuovo ambiente. Quando l'acqua inserita nel sacchetto è almeno il doppio di quella che c'era, è possibile tirali fuori dal sacchetto e inserirli in acquario.

In teoria si consiglia in genere di evitare di versare in vasca l'acqua nel sacchetto, per non trasferire inquinanti o parassiti indesiderati, ma in pratica se ci fossero questi sarebbero comunque addosso ai pesci stessi, per cui è una precauzione inutile: se il sacchetto è troppo stretto per acchiapparli agevolmente con il retino, o ci sono pieghe dove i pesci spaventati potrebbero infilarsi rimanendo incastrati, si può rovesciare semplicemente il sacchetto nell'acqua, facendo fuoriuscire i pesci.

L'unico modo per assicurarsi che i pesci appena comprati non portino germi, parassiti o virus nel proprio acquario, è quello di non inserirli direttamente nell'acquario con gli altri pesci, ma inserirli, sempre con le accortezze precedenti, ​​in una vasca di quarantena e osservarli con attenzione per diversi giorni: se dopo almeno 10 giorni - due settimane stanno bene, sono vivaci e colorati, si possono trasferire nella vasca principale.

Se i pesci sono inseriti in un acquario sano, ben filtrato, ossigenato e riccamente piantumato, dove i cambi d'acqua sono regolari e i pesci sono pochi e ben nutriti, resisteranno meglio alle malattie che se vengono fatti vivere in un acquario sovraffollato e poco pulito. La maggior parte delle malattie si presentano quando le condizioni di vita si deteriorano a causa della poca manutenzione dell'acquario.

Il ciclo di vita di Bedotia madagascariensis in 10 minuti - Video © silver d'arte aquatics

Allevamento

I Bedotia madagascariensis sono nuotatori attivi e sempre in movimento che hanno bisogno di spazio, per cui necessitano di un acquario di almeno 150 litri. Vanno allevati in gruppi di almeno 8-10 esemplari, se di più anche meglio. In un acquario da 300 litri, può essere considerato un gruppo di quindici esemplari accompagnati da altri pesci. Un acquario ben piantumato, con un materiale di fondo scuro e con alternanza di zone d'ombra e zone più luminose darà risalto ai loro colori.

Il pH dell'acqua può essere compreso tra 7 e 7,5, e la durezza dovrebbe essere nella media, tra il 12 e 25 DH, con una temperatura di circa 22 - 25°C. In buone condizioni, i Bedotia hanno una aspettativa di vita di almeno 4-6 anni. Sono sensibili al grande caldo dell'estate e se la temperatura supera i 27-28°C è meglio fare cambi d'acqua più frequenti per rinfrescare il loro ambiente.
In un acquario surriscaldato, il loro metabolismo accelera e la loro durata di vita è significativamente ridotta.

I Bedotia madagascariensis presentano i loro colori più belli quando l'acqua viene cambiata regolarmente in grandi quantità: amano l'acqua nuova e i cambi d'acqua devono consistere del 20% ogni settimana o più per mantenere bassi i livelli di nitrati. Quando si cambia l'acqua questa deve essere preparata il giorno prima e lasciata in un contenitore, in modo che il cloro evapori e la temperatura si avvicini a quella della vasca: l'aggiunta di acqua troppo fredda dà fastidio ai pesci e può indebolirli, rendendoli più soggetti alla malattia dei puntini bianchi.

Il filtro deve essere abbastanza potente, ad un tasso di velocità di tre volte il volume della vasca per ora, accompagnato da una buona agitazione in superficie per ossigenare l'acqua, e generare una buona corrente. Sifonare settimanalmente i rifiuti alimentari, gli escrementi dei pesci e le piante morte, per mantenere la sabbia pulita.

I Bedotia nuotano in gruppo presso la superficie e nella parte centrale della vasca, e si muovono continuamente. Sono costantemente attivi nell'acquario, offrendo uno spettacolo vivace e gradevole da stare ad osservare.
Sono nuotatori instancabili, finché c'è luce sono in movimento, e questo può essere fastidioso e stressante per altri pesci più tranquilli, per cui è meglio associarli a pesci attivi come loro, che non si stressino per il loro incessante andare avanti e indietro, l'ideale sono altri pesci arcobaleno della famiglia Melanotaeniidae, vivaci e instancabili come loro, o possono essere eccellenti pesci rassicuranti per ciclidi che condividono gli habitat in natura, come Paratilapia, Paretroplus, Ptychochromis. Vanno bene anche pesci da fondo come Corydoras o Pangio, anche se non provengono dalla stessa zona geografica.

Per riprodurre il loro naturale comportamento devono essere allevati, come detto sopra, in gruppi di almeno una dozzina di Bedotia, assolutamente non bastano una coppia o un trio.Si può costituire un gruppo di dieci esemplari, privilegiando un numero maggiore di femmine, per esempio 4 maschi e 6 femmine, il che evita scontri tra i maschi. Se c'è troppa disparità nel rapporto tra i sessi, e i maschi hanno troppi, si assisterà a risse e scontri frequenti, fortunatamente senza nessun danno reale.

Bisognerebbe anche evitare di popolare eccessivamente l'acquario, per non aumentare l'aggressività dei pesci. Nascondigli, ripari e rifugi con gli arredi e le piante consentiranno ai pesci non dominanti di nascondersi ed evitare danni reali.

Per arredare l'acquario, è possibile utilizzare rami e radici, poggiati su un fondo di sabbia e circondati da piante alte, come Crinum thaianum, Hygrophila difformis, Echinodorus bleheri, Cryptocoryne wendtii, Rotala rotundifolia, Ceratophyllum demersum. Non sono tutte originarie del Madagascar, ma permettono di ottenere una bella piantagione.

Alimentazione

Sono dei pesci golosi, che sembrano avere sempre fame e pronti a mendicare cibo quando qualcuno passa davanti all'acquario. Attenzione quindi a non dare loro troppo cibo, siate inflessibili :)
Sono facili da nutrire, inghiottono tutto quello che gli si offre. Ma mangiano anche volentieri piccoli pesci e avannotti, quindi state attenti a scegliere le altre specie introdotte nell'acquario di comunità.

I pesci arcobaleno sono onnivori a tendenza carnivora, in natura si nutrono di insetti acquatici, larve e piccoli crostacei. In acquario, la cosa più importante è quella di variare la distribuzione di cibo, variando regolarmente il loro menu, per consentire di evitare carenze nutrizionali e ottenere più facilmente la riproduzione, alternando artemia, krill, chironomus e tubifex, vivi o congelati, piccoli insetti, come Drosophila, con il mangime secco commerciale in fiocchi o granuli, e cibo liofilizzato.

Si alimentano in superficie, e non esitano a inghiottire gli insetti che cadono sulla superficie dell'acquario: moscerini e anche le piccole mosche sono divorati con entusiasmo, di contro non vanno a cercare il cibo caduto sul fondo della vasca, per cui è necessario che il cibo affondi lentamente, in modo che sia per loro possibile mangiarlo, se non in superficie, almeno a metà vasca. Anche i pezzi di cetriolo e zucchina distribuiti ai pesci erbivori e agli Ancistrus interessano ai Bedotia. Tre o quattro piccole distribuzioni di cibo al giorno sono da preferire ad un unico pasto giornaliero.

Bedotia madagascariensis, femmina adulta - Foto © Mike Norén (Seriouslyfish.com)

Bedotia madagascariensis, maschio adulto - Foto © Mike Norén (Seriouslyfish.com)

Riproduzione

La riproduzione dei Bedotia non presenta particolari problemi, la deposizione avviene facilmente anche se le condizioni non sono ideali. La deposizione delle uova è quasi continua, i pesci arcobaleno del Madagascar depongono 5-10 uova al giorno, con pause di pochi giorni. Si può assistere ad un breve accoppiamento, realizzato durante una nuotata veloce tra le piante in cui sono vengono deposte le uova.
Le uova sono molto piccole (1-2 mm) e di un colore giallo chiaro, sono difficili da distinguere tra le piante. E' possibile aiutarsi con la luce di una torcia elettrica per individuarle più facilmente. Le uova sono molto robuste e possono essere maneggiate senza rischio di danni.

In un acquario fittamente piantumato, è possibile che qualche avannotto riesca a sfuggire alla famelicità dei genitori (e degli eventuali altri pesci), ma se si vuole salvarne un maggior numero conviene preparare un acquario specifico per la riproduzione, da circa 60 litri, con acqua neutra, con una durezza di circa 10 TH e una temperatura di 25°C,  mettendo un po' di sabbia sul fondo e un cespuglio di piante dal fogliame fine.
Introdurre una sola coppia di Bedotia madagascariensis. Quando la femmina è pronta, inizia a tremolare vistosamente e rilascia le uova, mentre il maschio le feconda immediatamente. Le uova fecondate sono dotate di un filamento adesivo grazie al quale si attaccano alle piante. Dopo la deposizione delle uova, gli adulti in genere non cercano di mangiarsele, ma quando pochi giorni dopo gli avannotti raggiungono lo stadio di nuoto libero, allora le probabilità che vengano mangiati aumentano. È quindi necessario dopo una settimana rimuovere i genitori dalla vasca di riproduzione.

Dopo circa 3 giorni dalla deposizione, nelle uova si inizia a vedere la forma degli occhi degli avannotti. L'uso diffuso di blu di metilene impedisce l'ammuffimento delle uova. Le uova schiudono dopo circa 8 o 10 giorni a seconda della temperatura dell'acquario, e le larve vanno verso la superficie per riempire la loro vescica natatoria, è questo il momento che, se rimaste nell'acquario di comunità, sono facile preda degli altri abitanti della vasca.

Durante i primi 2 o 3 giorni di vita, le larve nuotano in posizione obliqua, con la testa orientata verso la superficie dell'acqua. Già dopo 24 ore dalla schiusa è possibile iniziare a nutrirli con microworm e rotiferi, quindi con naupli di artemia salina e mangime in polvere per avannotti. I giovani sono abbastanza grandi per essere dei pesci arcobaleno, il che facilita la loro alimentazione.

All'età di due mesi i giovani Bedotia madagascariensis sono circa 2,5 cm e sui maschi appaiono i colori caratteristici degli adulti.

Per approfondire:

Pseudomugil gertrudae - Foto © Hans Booij

Racconto di un'esperienza di allevamento e di riproduzione di questi piccoli ma bellissimi pesciolini, noti per i loro 'occhi blu' - tratto e tradotto da un articolo di Joe Kaznica

Melanotaenia splendida inornata - Foto © Gunther Schmida

Come va allestito un acquario dedicato alla riproduzione dei pesci arcobaleno, come si possono stimolare all'accoppiamento, tutto quello che c'è da sapere per trovarsi con una nuvola di larve da tirare su - tratto e tradotto da un articolo di Adrian R. Tappin

Melanotaenia lacustris - Foto © Chris Lukhaup

Questo splendido pesce potrebbe essere presto in pericolo nei suoi luoghi d'origine, per cui è importantissimo allevare al meglio gli esemplari già presenti nei nostri acquari. Alan dà anche preziose indicazioni per la loro riproduzione con successo in acquario - tratto e tradotto da un articolo di Alan Ford

Melanotaenia praecox - Foto © Flowgrow.de

Racconto di un'esperienza riproduttiva delle Melanotaenia praecox, piccoli e splendenti pesci arcobaleno - trattoe tradotto da un articolo di Jason Shaw

Marosatherina ladigesi, maschio adulto

Esperienza d'allevamento di questi bellissimi pesciolini d'acqua salmastra, con utili consigli ed indicazioni per farli vivere in piena salute e riprodurli con successo - tratto e tradotto da un articolo di GrrlScientist

Bedotia madagascariensis - Foto © Kandy Vela

Racconto di un'esperienza di allevamento e di riproduzione dei Bedotia geayi, pesci arcobaleno provenienti dal Madagascar - tratto e tradotto da un articolo di Birgit McKinnon

Pseudomugil furcatus, primo piano in cui risalta il colore blu-azzurro degli occhi - Foto © Peter Maguire

Note sulla scoperta e sulle vicissitudini del nome tassonomico di Pseudomugil furcatus, con indicazioni su come allevarli e su come riprodurli - tratto e tradotto da un articolo di Paul McFarlane

Melanotaenia duboulayi - Foto © Gunther Schmida

Come ottenere la riproduzione in acquario del pesci arcobaleno e consigli e suggerimenti per riuscire a far crescere gli avannotti con successo

Riferimenti & Link
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Taxa principali

Bedotia geayi - Foto © Hippocampus-bildarchiv.de
Red-Tailed Silverside

Nonostante molti pensino che sia la specie più diffusa in acquariofilia di Bedotia, in realtà è quasi impossibile da trovare in commercio, quelle vendute come Bedotia geayi sono in realtà Bedotia madagascariensis.

Dimensioni max: 9.0 cm TL
Temperatura: 20 - 24°C
Bedotia madagascariensis, maschio - Foto © Paul Loiselle (Arkive.org)

Importata in acquariofilia già dal 1950, questa specie continua ad essere erroneamente identificata e scambiata come Bedotia geayi, e come quest'ultima deve vivere in gruppo e in acquari grandi.

Dimensioni max: 9 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni