• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Belontia hasselti

(Cuvier, 1831)

Diventa abbastanza grande ed è una specie predatrice piscivora, per cui il suo allevamento non è adatto ai comuni acquari di comunità, ma solo a vasche molto grandi dove venga allevata in compagnia di specie delle pari dimensioni.

Belontia hasselti - Photo © Nonn Panitvong

sinonimi
Polyacanthus hasselti; Polyacanthus enthovenii; Polyacanthus kuhlii; Polyacanthus helfrichii
etimologia

Belontia: da una parola nella lingua nativa del Borneo che indica una specie correlata
hasselti: dal nome dello zoologo tedesco Johan Coenraad van Hasselt (1797-1823).

dimensioni massime in natura
20 cm TL
aspettativa di vita
7-8 anni

Questa specie viene venduta anche con i nomi vernacolari 'Java combtail' e 'Malay combtail'. In termini di caratteristiche esterne, le differenze più evidenti con suo unico congenere, Belontia signata, sono la sua colorazione complessiva del corpo grigio-brunastra (vs. rossastra) e la presenza di un pattern tipo mosaico nelle pinne dispari (vs. assenza).

Come altre nel sottordine degli Anabantoidei, la specie possiede un organo respiratorio accessorio noto come organo del labirinto. Chiamato così grazie alla sua struttura labirintica, questo organo permette al pesce di respirare in una certa misura aria atmosferica. Comprende due organi suprabranchiali appaiati che si sono formati grazie ad una espansione della sezione epíbranchiale (superiore) del primo arco branchiale e sono alloggiati in una camera sopra le branchie. Consiste in molti lembi ripiegati di pelle altamente vascolarizzati, che aumentano enormemente la superficie respiratoria. La struttura dell'organo varia in complessità tra specie e specie, e tende ad essere più ben sviluppata in quelle che abitano in habitat particolarmente privi di ossigeno.

La posizione di parentela del genere Belontia rispetto agli altri anabantoidei non è del tutto chiara, infatti nessuna delle prove morfologiche né molecolari si è rivelata ad oggi conclusiva. Britz (1995) ritiene che potrebbe rappresentare un gruppo correlato a tutti gli altri membri della famiglia Osphronemidae basato sul fatto che il secondo muscolo elevatore esterno del secondo arco branchiale è modificato (come nelle famiglie Helostomatidae e Anabantidae), mentre negli altri Osphronemidae è modificato in un sottile strato che copre l'intera parte posteriore della camera suprabranchiale.
Tuttavia nella filogenia molecolare di Rüber et al. (2006) il genere Belontia è risultato essere molto strettamente legato ai 'gouramis giganti' del genere Osphronemus ma lòe relazioni basali tra gli osphronemidi non sono state recuperate.

distribuzione

Asia: Penisola malese, Isole della Grande Sonda

habitat

Ambiente: Acqua dolce, bentopelagico e potamodromo; clima tropicale.
Principalmente si trova in biotopi d'acqua acida con poco movimento, soprattutto nelle antiche paludi di torba nella foresta, in cui l'acqua è resa color marrone scuro dagli acidi umici e dalle altre sostanze chimiche emesse dal materiale organico in decomposizione. Ciò si traduce in un trascurabile contenuto di minerali disciolti e il valore del pH può arrivare a 3,0-4,0. La fitta chioma della foresta pluviale fa si che pochissima luce penetri la superficie dell'acqua, e il substrato normalmente è disseminato da rami d'albero caduti e lettiera di foglie.
Le piante acquatiche sono rappresentate da Cryptocoryne, Blyxa, Barclaya, Eleocharis, Utricularia e Lymnophila. Purtroppo a causa del disboscamento, dell'agricoltura e delle altre attività umane, in tutto il Sud-Est asiatico vasti tratti di foresta primaria sono stati alterati o persi interamente, e sono stati colpiti pesantemente gli habitat ittici, per cui in molti casi la diversità delle specie è in forte declino.
Un habitat tipico di Belontia hasselti è la foresta costiera di Rantau Abang, stato di Terengganu, Malesia peninsulare che si compone di piccoli canali d'acqua dalla lenta corrente che attraversano vegetazione composta per lo più di una specie di Melaleuca (mirto) . Il substrato consiste in un miscuglio di sabbia e torba e l'acqua è molto acida (pH 4.5 nel febbraio 2009) .
Tra le specie simpatriche ricordiamo Boraras maculatus, Rasbora einthovenii, Rasbora trilineata, Puntius johorensis, Pangio alcoides, Pangio semicincta, Kryptopterus macrocephalus, Clarias batrachus, Aplocheilus panchax , Monopterus albus, Nandus nebulosus, Betta imbellis, Betta waseri, Luciocephalus pulcher, Parosphromenus paludicola, Trichopodus leerii, Trichopodus trichopterus, Trichopsis vittata...

temperatura in natura
25 - 30°C.
valore pH in natura
5.5 - 8.0
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 120 cm di lunghezza per una singola coppia di esemplari, con abbondanza di ripari e vegetazione, in particolare galleggiante.
Questa specie necesita di un allestimento ben strutturato, ad esempio un morbido substrato sabbioso con molte radici di legno e rami collocati in modo da formare un sacco di zone ombreggiate, grotte e ripari.
L'aggiunta di una lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, rovere o di mandorlo indiano Ketapang) sottolinea ulteriormente la sensazione naturale e inoltre favorisce la crescita di colonie microbiche benefiche durante la naturale decomposizione. Queste colonie possono rappresentare una valida fonte di cibo per gli eventuali avannotti, mentre i tannini e le altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione aiuteranno nella simulazione di un ambiente di acqua nera. Le foglie possono essere lasciati nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana. Non c'è alcun bisogno di utilizzare torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che ambientalmente distruttiva.
Si raccomanda illuminazione smorzata, per cui si consigliano piante come Microsorum, Taxiphyllum, Cryptocoryne e Anubias che riescono a crescere in tali condizioni. Anche qualche cespuglio di vegetazione galleggiante può rivelarsi efficace per smorzare ancora di più la luce.
In natura abita ambienti di acqua tranquilla, senza corrente, quindi il flusso d'acqua in uscita dal filtro non dovrebbe essere molto forte. Sono consigliabili cambi d'acqua settimanali del 10-15%.

Comportamento e compatibilità: Non è raccomandato per i comuni acquari di comunità, ma può essere allevato insieme ad altri pesci in vasche molto grandi. E' meglio evitare la convivenza con pesci piccoli, in quanto potrebbero essere mangiati, ma sono adatti pacifici ciprinidi da branco di medie dimensioni, così come gli anabantoidei più robusti, come Trichopodus o Helostoma.
Le specie di Belontia non sono gregarie, tranne quando sono ancora giovani, i maschi generalmente sono molto aggressivi verso i conspecifici, tra cui anche femmine non in periodo riproduttivo. Particolare attenzione deve essere prestata quando si introducono nuovi esemplari in un acquario già occupato da altri individui, in quanto potrebbero addirittura essere uccisi. A meno che la vasca non sia molto grande è meglio allevarne solo una singola coppia sessuata.

alimentazione

Specie principalmente carnivora che in natura si nutre di invertebrati, molluschi e piccoli pesci. In acquario vengono accettati subito alimenti vivi e congelati come lombrichi o crostacei, e la maggior parte degli esemplari impara gradatamente ad accettare soluzioni alternative come il mengime secco, in genere preferiscono i granuli alle scaglie. Gli alimenti più piccoli, come chironomus o artemia, sono accettati dagli esemplari piccoli, ma tendono ad essere ignorati dagli adulti.

  • Specie che diventa grande: fino a 20 cm di lunghezza
  • Specie predatrice e piscivora: non va allevata con pesci più piccoli
  • Specie in genere non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura. Chiedete al negoziante se i pesci che state per prendere sono d'allevamento o di cattura.
comportamento riproduttivo
Specie in cui il maschio costruisce un nido di bolle.
dimorfismo sessuale
I maschi adulti sono notevolmente più grandi e hanno le pinne impari più allungate rispetto alle femmine, ma i giovani non possono essere sessati accuratamente con mezzi esterni.
riproduzione

Il maschio costruisce un nido di bolle e sembra che o il maschio o entrambi i genitori curino la prole. Sembra che sia una specie molto feconda ma non ci sono resoconti accurati di riproduzioni avvenute in cattività.

SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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