Incubatore orale che prima della sua formale descrizione era indicato come Betta sp. ‘Sanggau’ 

Betta antoni - Foto © Michael Lo

Autore
Tan & Ng, 2006
Sinonimi
Betta sp. Sanggau
Dimensioni massime in natura

5.0 cm SL

Descrizione

Prima della sua formale descrizione, Betta antoni era indicato come Betta sp. ‘Sanggau’ ed è incluso nel gruppo Betta akarensis di specie strettamente correlate all'interno del genere, di cui i membri condividono il seguente set di caratteri: possesso di strisce pre-orbitali e post-orbitali (la striscia post-orbitale è debole o interrotta in alcune specie) ; presente barra sul mento; pinna caudale lanceolata con raggi mediani molto estesi nei maschi maturi; pinna caudale di solito con barre trasversali; squame iridescenti verdastre o bluastre sul corpo dei maschi in alcune specie; opercolo senza squame iridescenti tranne nei giovani.

La combinazione unica di caratteri che distingue Betta antoni dagli altri nel gruppo è la seguente: squame iridescenti blu sul corpo; labbro inferiore nero distinto con barra sul mento nera; due strisce nere postorbitali, la prima interrotta, la seconda corta corre obliquamente verso il basso dall'occhio al bordo dell'opercolo; pinna caudale arrotondata con raggi mediani allungati; pinna pelvica falcata con secondo raggio lungo e filamentoso; corpo snello (profondità del corpo all'origine della pinna dorsale 20,6-22,9% SL, altezza all'origine della pinna pettorale 12,8-15,5% SL); squame predorsali 23-24; squame laterali 31-33; raggi della pinna anale 25-27.

Gruppo di Betta akarensis:

  1. Betta akarensis Regan, 1910
  2. Betta aurigans Tan & Lim, 2004
  3. Betta balunga Herre, 1940
  4. Betta chini Ng, 1993
  5. Betta pinguis Tan & Kottelat, 1998
  6. Betta ibanorum Tan & Ng, 2004
  7. Betta obscura Tan & Ng, 2005
  8. Betta antoni Tan & Ng, 2006

Quello dei Betta è il genere più specioso all'interno della famiglia degli Osphronemidae con quasi 70 membri riconosciuti, e sembra comunque destinato a crescere ancora, in quanto continuano ad essere descritte regolarmente specie nuove.
Le specie si sono adattate con successo ad abitare una grande varietà di nicchie ecologiche, dai fossati stagnanti ai corsi d'acqua collinari, fino ad arrivare ad alcuni ambienti estremi, come quelli fortemente acidi delle foreste di torbiere.

La suddivisione dei membri in un certo numero di gruppi che contengono specie strettamente correlate è ormai generalmente accettata, ma in gran parte basato su caratteri morfologici/comportamentali. Sarebbe quindi necessario un lavoro filogenetico molecolare, che senza dubbio si rivelerebbe utile per determinare con maggiore precisione i rapporti tra questi pesci. Un elenco completo dei gruppi di specie come attualmente riconosciuto può essere trovato in questa pagina.

Come le altre specie del sottordine degli Anabantoidei, anche le specie del genere Betta possiedono un organo respiratorio accessorio noto come il labirinto. Chiamato così per la sua struttura labirintica, quest'organo permette ai pesci di respirare aria atmosferica in una certa misura. Composto da organi suprabranchiali appaiati formati attraverso l'espansione della sezione epibranchiale (superiore) del primo arco branchiale e alloggiato in una camera sopra le branchie, contiene molti risvolti di pelle altamente vascolarizzati, che funzionano come una grande superficie respiratoria. La sua struttura varia in complessità tra le specie, e tende a essere meglio sviluppato in quelle che abitano ambienti più duri e difficili.

Betta antoni - Foto © Stefan van der Voort

Distribuzione

Asia: bacino del fiume Kapuas inferiore nel Kalimantan Barat, Indonesia.

Betta antoni sembra essere endemico nel bacino del fiume Kapuas inferiore nella provincia indonesiana del Kalimantan occidentale (Kalimantan Barat), Borneo.
La località di tipo è indicata come "zona di Sanggau, bacino di Kapuas, Kalimantan Barat, Borneo" sebbene i pesci stessi provenissero dal commercio dei pesci d'acquario.
Sono state raccolte popolazioni separate dai fiumi Sekayan e Melawi (entrambi affluenti del Kapuas) vicino ai comuni di Sanggau e Nanga Pinoh, rispettivamente.

IUCN Red List - ENDANGERED

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
ENDANGERED (in pericolo)

  • Betta antoni: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
  • La specie Betta antoni è considerata in pericolo a causa della sua distribuzione limitata nelle foreste del Kalimantan, in Indonesia (con un'area di occupazione di 8 km2), della sua presenza in circa 2 località considerate a rischio e dell'elevata probabilità di essere colpita dal continuo degrado/abbattimento delle foreste.
Habitat & Ecologia

Ambiente: bentopelagico, acqua dolce, clima tropicale.

La specie Betta antoni è tipica dei corsi d'acqua limpidi delle foreste, con portata moderata e acque dolci e leggermente acide.
È un incubatore orale paterno (Linke 1991).

La conversione su larga scala delle foreste in silvicoltura industriale e piantagioni monocolturali rappresenta una minaccia per questa specie (da immagini di Google Earth, 2019).
La ​​specie è presente molto raramente nel commercio di pesci d'acquario (Linke 1991).
Non sono note azioni di conservazione in atto per Betta antoni. Sono necessarie ricerche sulla sua popolazione, sul suo ciclo vitale e sulle minacce, oltre al monitoraggio delle tendenze dell'habitat e allo sviluppo di un piano di gestione territoriale. Si raccomanda inoltre la protezione del sito e dell'habitat. Dovrebbero essere attuati programmi educativi pubblici per sensibilizzare sulla vulnerabilità della specie dovuta alla frammentazione o alla modifica dell'habitat.

Vai alle pagine sui biotopi naturali dei Betta

Habitat di Betta antoni nel bacino inferiore del fiume Kapuas, nella provincia del Kalimantan orientale, Borneo Indonesiano - Foto © Zhou Hang

Temperatura in natura
22 - 27°C
Valore pH in natura
5.5 - 7.0
Valori acqua in natura
Durezza: 18 - 90 ppm
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 60x30x30h cm per un maschio e 2-3 femmine.

Può essere allevato in un acquario completamente arredato, anche se molti allevatori preferiscono non usare il substrato per facilitarne la manutenzione. Per l'arredamento dell'acquario si possono usare radici e rami in modo da formare molte zone ombreggiate (se non si riesce a trovare legni della forma desiderata, si possono usare tranquillamente pezzi di rami di faggio o di quercia, completamente essiccati e privati della corteccia), per fornire ulteriore riparo si possono usare tubi e vasi di terracotta rovesciati.

L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang, Terminalia catappa; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questa microfauna può fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci d'acqua nera e non.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana.
Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare anche le pignette di ontano, che hanno ulteriori effetti battericidi e antimicotici, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Molto simile alla fibra di torba è la fibra di cocco, che è essenzialmente un sottoprodotto industriale e soprattutto una risorsa rinnovabile; se ne può lasciar cadere qualche manciata nella vasca. Dopo pochi giorni diventerà completamente satura d'acqua e affonderà sul fondo, dove può sembrare davvero efficace. A condizione che venga praticata una buona routine di mantenimento dell'acqua, non dovrebbero verificarsi effetti negativi utilizzando torba o foglie in acquario.

Come altri del genere Betta antoni sembra stare meglio in condizioni di luce piuttosto fioca. Si possono aggiungere piante acquatiche che possono sopravvivere in tali condizioni, come Microsorum, Taxiphyllum o Cryptocoryne, e qualche cespuglio di vegetazione galleggiante
Betta antoni richiede condizioni di acqua acida, con trascurabile durezza carbonatica e durezza generale bassissima, per cui si può aver bisogno di usare l'acqua ad osmosi inversa o altri metodi per ottenere acqua tenera, che può essere acidificata con CO2 o come detto sopra. 
In natura abita acque tranquille e con poca corrente, per cui anche in acquario la corrente non deve essere troppo forte, l'ideale è allevarli in un acquario senza filtro, a condizione che venga mantenuta un'ottima qualità dell'acqua. 
L'acquario deve essere ben coperto (sono ottimi saltatori) e va lasciato un po' di spazio tra l'acqua e il coperchio, perché come tutti i Betta hanno bisogno di uno strato di aria calda e umida a cui possano accedere quando ne hanno voglia.

Comportamento e compatibilità: I Betta antoni non sono consigliabili per gli acquari di comunità standard: viste le loro particolari caratteristiche, è preferibile allevarli da soli o con specie molto tranquille e pacifiche, in quanto compagni di vasca troppo vivaci o grandi li intimoriscono, facendoli restare sempre nascosti, oltre a vincere la competizione per il cibo. Sono compatibili piccoli ciprinidi e cobitidi come i Pangio, che abitano ambienti simili, o forse con altri anabantoidei, ma bisogna fare accurate ricerche prima di sceglierli; la presenza di ogni altro pesce può dare fastidio se si sta cercando di far deporre una coppia. 
A condizione che l'acquario contenga un sacco di nascondigli e barriere visive che spezzino le linee visuali, non c'è alcun motivo per cui non se ne possa allevare un gruppo insieme, anche se qualche battibecco è inevitabile. Le uniche eccezioni si possono verificare se una coppia va in riproduzione, quando le femmine, in particolare, possono diventare molto aggressive.

Vai alle pagine sull'allevamento dei Betta

Alimentazione

In natura Betta antoni si nutre principalmente di insetti e altri piccoli invertebrati, e forse non disdegna nemmeno piccoli pesci. 
In acquario normalmente accetta il mangime secco dopo un breve periodo di adattamento, ma come tutti i pesci sta meglio quando viene offerta una dieta variata. Aggiunte regolari di cibo vivo e/o congelato come Daphnia, Artemia o Chironomus garantiranno migliori colori e sviluppo, Sono adatti anche piccoli insetti come grilli o i moscerini della frutta Drosophila, anche se è meglio riempir loro lo stomaco nutrendoli con mangime secco per pesce o qualche tipo di materia vegetale prima di offrirli ai pesci. 
Bisogna fare attenzione a non alimentarli eccessivamente, in quanto i Betta sp. sembrano particolarmente inclini all'obesità.

Comportamento riproduttivo
Specie incubatrice orale paterna
Dimorfismo sessuale

I maschi sono più grandi, presentano una maggiore quantità di squame iridescenti sulla testa, una forma della testa più ampia e pinne più estese rispetto alle femmine.

Riproduzione

Per la riproduzione di Betta antoni è preferibile organizzare una vasca separata, a meno che i pesci non siano già allevati da soli, come suggerito sopra. La vasca dovrebbe avere il coperchio più aderente possibile (alcuni allevatori usano invece la pellicola trasparente per garantire che non ci siano fessure), poiché gli avannotti hanno bisogno di accedere a uno strato di aria calda e umida, senza il quale lo sviluppo dell'organo labirintico può essere compromesso. È possibile utilizzare una singola coppia o un gruppo di pesci, ma è importante tenere presente che ogni maschio è in grado di contenere fino a 60 avannotti, quindi sarà necessario molto spazio se si desidera allevarli tutti.

La femmina svolge il ruolo più attivo nell'iniziare il corteggiamento e nel difendere l'area dagli intrusi. Le uova e lo sperma vengono rilasciati durante un "abbraccio" tipico degli anabantoidei, in cui il maschio avvolge il suo corpo attorno a quello della femmina. Potrebbero essere necessari diversi abbracci di "pratica" prima del rilascio delle uova. Una volta iniziata la deposizionea, le uova vengono deposte in piccoli gruppi e raccolte dalla femmina prima di essere sputate in acqua affinché il maschio le catturi. Una volta che il maschio ha tutte le uova in bocca, il ciclo si ripete finché la femmina non ne ha esaurite, un processo che può richiedere del tempo.

Il periodo di incubazione è di 12-17 giorni, dopodiché il maschio inizierà a rilasciare avannotti completamente formati e in grado di nuotare liberamente. Sebbene alcuni allevatori non abbiano mai avuto problemi con questa specie che mangiava i propri piccoli, altri hanno perso intere covate a causa della predazione, molti rimuovono la femmina (e tutti gli altri pesci presenti) pochi giorni dopo la deposizione delle uova. Questa operazione deve essere eseguita con la massima attenzione possibile per evitare di disturbare il maschio, che potrebbe ingoiare o rilasciare la covata prematuramente se stressato.
Una volta che gli avannotti nuotano e si nutrono liberamente, è possibile rimuovere anche il maschio, se lo si desidera.
Gli avannotti sono sufficientemente grandi da accettare immediatamente alimenti mobili come microworm e naupli di Artemia, anche se è opportuno sottolineare che sono stati segnalati casi di giovani Betta che hanno sviluppato problemi di salute se alimentati con quantità eccessive di questi ultimi. Offrite piccole quantità di alimenti diversi 2-3 volte al giorno per un tasso di crescita ottimale e non cambiate troppa acqua in una volta sola, preferendo piccoli cambi regolari.

Vai alle pagine sulla riproduzione dei Betta

Taxa principali

Akar betta

Non molto facile da trovare in commercio, non costruisce un nido di bolle ma è un incubatore orale paterno, cioè il papà custodisce in bocca uova e avannotti

Dimensioni max: 14.0 cm TL
Temperatura: 21 - 27°C

Dalla livrea inconfondibile, non è facile da trovare in commercio.Il padre custodisce uova e avannotti in bocca, fino a che non sono indipendenti.

Dimensioni max: 2.8 cm SL
Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Giant betta

Grande specie di Betta incubatrice orale, difficile da trovare in commercio

Dimensioni max: 8.2 cm SL
Temperatura: 27 - 30°C

Incubatore orale che prima della sua formale descrizione era indicato come Betta sp. ‘Sanggau’ 

Dimensioni max: 5.0 cm SL
Temperatura: 22 - 27°C

Una specie incubatrice orale ancora poco conosciuta

Dimensioni max: 5.1 cm SL
Slim betta

Specie che costruisce un nido di bolle, è abbastanza battagliera e molte volte non tollera altri conspecifici nella sua vasca.

Dimensioni max: 10.0 cm TL
Temperatura: 24 - 30°C

Splendida specie costruttrice di nido di bolle, non facile da trovare, con una caratteristica livrea rosso-magenta e una grande macchia verde sui fianchi

Dimensioni max: 2.6 cm SL
Temperatura: 22 - 26°C

Splendidi ma rari Betta costruttori d nido di bolle, molti dei pesci che vengono venduti o raffigurati come tali sono invece Betta uberis o altri congeneri.

Dimensioni max: 2.5 cm SL
Temperatura: 22 - 30°C

Molto difficile da trovare in commercio, ha un aspetto simile a Betta albimarginata ed è un incubatore orale

Dimensioni max: 2.0 cm SL
Green Throat Mouthbrooder

Uno dei grandi Betta incubatori orali

Dimensioni max: 5.9 cm TL
Temperatura: 24 - 28°C
Scarlet Betta

Splendida specie dalla livrea scarlatta, che costruisce un nido di bolle

Dimensioni max: 5.6 cm TL
Temperatura: 24 - 27°C

Specie incubatrice orale non facile da trovare in commercio

Dimensioni max: 3.5 cm SL
Temperatura: 22 - 27°C

Specie incubatrice orale, difficile da trovare in commercio

Dimensioni max: 4.6 cm TL
Temperatura: 22 - 27°C

Una specie di Betta incubatrice orale, abbastanza distinguibile da tutte le altre

Dimensioni max: 8.2 cm TL
Temperatura: 24 - 28°C

Specie di Betta poco conosciuta, incubatrice orale

Dimensioni max: 5.9 cm SL
Temperatura: 21 - 24°C

Betta incubatore orale, molo simile a Betta mandor

Dimensioni max: 7.0 cm TL
Temperatura: 24 - 26°C

Raramente disponibile nel commercio acquariofilo, è una splendida specie di Betta che costruisce nidi di bolle.

Dimensioni max: 4.2 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni
Temperatura: 22 - 28°C

Betta incubatore orale paterno, come molti altri Betta in pericolo di estinzione nei luoghi d'origine

Dimensioni max: 7.8 cm SL
Temperatura: 22 - 28°C

Grande Betta incubatore orale raro da trovare in commercio, sembra che venga pescato più frequentemente come cibo

Dimensioni max: 8.1 cm SL
Temperatura: 24 - 28°C
Crescent betta

Usato nei combattimenti a scommessa nei suoi paesi d'origine, si può trovare abbastanza facilmente in commercio, costruisce un nido di bolle

Dimensioni max: 6.0 cm SL
Temperatura: 24 - 28°C

Rara specie di Betta incubatore orale, i cui habitat in natura si stanno degradando

Dimensioni max: 6.1 cm SL
Temperatura: 22 - 27°C

Specie poco nota, che costruisce un nido di bolle, e come molti altri Betta in pericolo di estinzione in natura

Dimensioni max: 3.6 cm SL
Temperatura: 22 - 27°C
Spotfin betta, Brunei Beauty

Una splendida specie di Betta incubatrice orale, in pericolo di estinzione per la distruzione dei suoi habitat

Dimensioni max: 7-10 cm SL
Temperatura: 24 - 26°C

Conosciuta per molto tempo come Betta sp. 'Mahachai' dal nome della località di ritrovamento, è una specie costruttrice di nido di bolle

Dimensioni max: 4.4 cm SL
Temperatura: 22 - 28°C

Bella specie di Betta incubatrice orale

Dimensioni max: 5.7 cm SL
Temperatura: 22 - 27°C

Questa specie incubatrice orale è stata in passato commercializzata ed etichettata come Betta anabatoides

Dimensioni max: 6.6 cm SL
Temperatura: 22 - 28°C

Una rara specie di Betta incubatrice orale difficile da trovare in commercio

Dimensioni max: 6.6 - 9 cm SL

Specie incubatrice orale paterna, deve il suo nome alla macchia sul mento, che assomiglia ad un pi greco

Dimensioni max: 9.0 cm SL
Temperatura: 22 - 27°C

Una grande specie di Betta incubatore orale, come altri Betta in pericolo di estinzione in natura

Dimensioni max: 7.9 cm SL

Specie di incubatori orali molto rara da trovare in commercio, è stata molto spesso identificata erroneamente come Betta pugnax o Betta taeniata.

Dimensioni max: 5.0 cm SL
Temperatura: 23 - 27°C
Penang betta

E' una specie incubatrice orale molto adattabile, che si può allevare in piccoli gruppi

Dimensioni max: 6.7 cm SL
Aspettativa di vita: 3 - 5 anni
Temperatura: 24 - 28°C
Toba betta

Splendida specie di Betta, rara da trovare in commercio

Dimensioni max: 5.0 cm TL

Specie costruttrice di nido di bolle, considerata in passato una forma di colore di Betta imbellis, solo grazie all'analisi del DNA è stata riconosciuta come specie a se stante.

Dimensioni max: 3.6 cm SL
Temperatura: 22 - 28°C

Una tra le più belle specie di Betta incubatori orali, in cui il maschio custodisce le uova in bocca fino alla schiusa.

Dimensioni max: 8.0 cm TL
Temperatura: 22 - 26°C
Siamese fighting fish

La forma selvatica dei Betta splendens si vede molto raramente in commercio, mentre ne esistono innumerevoli ceppi ornamentali che variano enormemente in colorazione, pinne, qualità e prezzo. Come tutti gli altri pesci vanno allevati in un acquario degno di questo nome.

Dimensioni max: 6.5 cm TL (coda inclusa)
Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Temperatura: 24 - 30°C
Borneo betta

Una specie di Betta incubatore orale molto adattabile in acquario

Dimensioni max: 5.5 cm SL
Temperatura: 23 - 26°C

Una rara e poco conosciuta specie di Betta incubatore orale, come molti Betta in pericolo di estinzione

Dimensioni max: 9.8 cm SL
Riferimenti & Link

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
i messaggi più interessanti tratti da it.hobby.acquari

Il Betta

IL BETTA: Storia, allevamento e malattie

Edizione italiana - di Andrea Gollin - In questo libro, il neofita che si avvicina per la prima volta a questo pesce, potrà scoprire il corretto mantenimento del Betta in acquario, la sua alimentazione e la riproduzione. Ho voluto raccontare non solo le sue caratteristiche biologiche, ma anche la sua storia.

Betta Fish

Betta Fish: The Simple Guide to Caring for Your Magical Betta

Edizione Inglese - di Walter James - Questi pesci hanno personalità brillanti che richiedono l’ambiente adatto per prosperare. Questo libro vi terrà per mano durante l'intero processo di cura di un betta. Imparerete tutto su questi pesci magici.

Aggiungi un commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.

Testo semplice

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
  • Indirizzi web ed indirizzi e-mail diventano automaticamente dei link.