Attenzione

Betta apollon

Schindler & Schmidt, 2006

Una specie incubatrice orale ancora poco conosciuta

Betta apollon - Foto © Horst Linke (Fishbase.org)

Dimensioni massime in natura

5.1 cm SL

La specie di Betta apollon è stata descritta nel 2006 e proviene dai corsi d'acqua della foresta a ovest di Narathiwat in Thailandia. Appartiene alla parentela immediata di Betta pugnax. La specie prende il nome dal dio greco Apollon, che è sinonimo, tra le altre cose, di bellezza ed eleganza. E' tra i Betta incubatori orali.

Morfologia: Spine dorsali (totale): 1; Raggi dorsali molli (totale): 8-9; spine anali: 2-3; raggi molli anali: 23-24.
Questa specie, appartenente al gruppo Betta pugnax, e si differenzia dalle altre specie per avere i seguenti caratteri: ultimo raggio branchiostegale allungato che si estende al di là del margine posteriore dell'opercolo; 25-26 raggi totali nella pinna anale, 29-30 squame laterali

Gruppo di Betta pugnax:

  1. Betta pugnax (Cantor, 1849)
  2. Betta fusca Regan, 1910
  3. Betta schalleri Kottelat & Ng, 1994
  4. Betta prima Kottelat, 1994
  5. Betta enisae Kottelat, 1995
  6. Betta pulchra Tan & Tan, 1996
  7. Betta breviobesus Tan & Kottelat, 1998
  8. Betta lehi Tan & Ng, 2005
  9. Betta stigmosa Tan & Ng, 2005
  10. Betta cracens Tan & Ng, 2005
  11. Betta raja Tan & Ng, 2005
  12. Betta apollon Schindler & Schmidt, 2006
  13. Betta ferox Schindler & Schmidt, 2006
  14. Betta kuehnei Schindler & Schmidt, 2009

Quello dei Betta è il genere più specioso all'interno della famiglia degli Osphronemidae con quasi 70 membri riconosciuti, e sembra comunque destinato a crescere ancora, in quanto continuano ad essere descritte regolarmente specie nuove.
Le specie si sono adattate con successo ad abitare una grande varietà di nicchie ecologiche, dai fossati stagnanti ai corsi d'acqua collinari, fino ad arrivare ad alcuni ambienti estremi, come quelli fortemente acidi delle foreste di torbiere.

La suddivisione dei membri in un certo numero di gruppi che contengono specie strettamente correlate è ormai generalmente accettata, ma in gran parte basato su caratteri morfologici/comportamentali. Sarebbe quindi necessario un lavoro filogenetico molecolare, che senza dubbio si rivelerebbe utile per determinare con maggiore precisione i rapporti tra questi pesci. Un elenco completo dei gruppi di specie come attualmente riconosciuto può essere trovato in questa pagina.

Come le altre specie del sottordine degli Anabantoidei, anche le specie del genere Betta possiedono un organo respiratorio accessorio noto come il labirinto. Chiamato così per la sua struttura labirintica, quest'organo permette ai pesci di respirare aria atmosferica in una certa misura. Composto da organi suprabranchiali appaiati formati attraverso l'espansione della sezione epibranchiale (superiore) del primo arco branchiale e alloggiato in una camera sopra le branchie, contiene molti risvolti di pelle altamente vascolarizzati, che funzionano come una grande superficie respiratoria. La sua struttura varia in complessità tra le specie, e tende a essere meglio sviluppato in quelle che abitano ambienti più duri e difficili.

Distribuzione

Asia: Thailandia

DATA DEFICIENT

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
DATA DEFICIENT (dati carenti)

  • Betta apollon: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Ambiente: pelagico, acqua dolce; clima tropicale.

Betta apollon è stata raccolta in torrenti collinari fortemente ombreggiati dalla foresta, per lo più si trovano in acque poco profonde vicino alle rive tra radici, piante o lettiera. Alcuni esemplari sono stati raccolti anche nelle zone di corrente veloce tra i massi. Dati delle acque della località tipo: incolore, chiara e con un pH di 6,2, conducibilità 20-40 mS / cm e temperatura 24-26°C.

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Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 60x30x30h cm per runa coppia di esemplari
Per l'arredamento dell'acquario si possono usare radici e rami in modo da formare molte zone ombreggiate, per fornire ulteriore riparo si possono usare tubi e vasi di terracotta rovesciati.

L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang, Terminalia catappa; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questa microfauna può fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci d'acqua nera e non.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana.
Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare anche le pignette di ontano, che hanno ulteriori effetti battericidi e antimicotici, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Molto simile alla fibra di torba è la fibra di cocco, che è essenzialmente un sottoprodotto industriale e soprattutto una risorsa rinnovabile; se ne può lasciar cadere qualche manciata nella vasca. Dopo pochi giorni diventerà completamente satura d'acqua e affonderà sul fondo, dove può sembrare davvero efficace. A condizione che venga praticata una buona routine di mantenimento dell'acqua, non dovrebbero verificarsi effetti negativi utilizzando torba o foglie in acquario.

Come altri del genere Betta apollon sembra stare meglio in condizioni di luce piuttosto fioca. Si possono aggiungere piante acquatiche che possono sopravvivere in tali condizioni, come Microsorum, Taxiphyllum o Cryptocoryne, e qualche cespuglio di vegetazione galleggiante.
Betta apollon richiede condizioni di acqua acida, con trascurabile durezza carbonatica e durezza generale bassissima, per cui si può aver bisogno di usare l'acqua ad osmosi inversa o altri metodi per ottenere acqua tenera, che può essere acidificata con CO2 o come detto sopra.
In natura abita acque tranquille e con poca corrente, per cui anche in acquario la corrente non deve essere troppo forte, l'ideale è allevarli in un acquario senza filtro, a condizione che venga mantenuta un'ottima qualità dell'acqua.
L'acquario deve essere ben coperto (sono ottimi saltatori) e va lasciato un po' di spazio tra l'acqua e il coperchio, perché come tutti i Betta hanno bisogno di uno strato di aria calda e umida a cui possano accedere quando ne hanno voglia.

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Comportamento riproduttivo
Specie incubatrice orale paterna

Taxa principali

Akar betta

Non molto facile da trovare in commercio, non costruisce un nido di bolle ma è un incubatore orale paterno, cioè il papà custodisce in bocca uova e avannotti

Dimensioni max: 14.0 cm TL
Temperatura: 21 - 27°C

Dalla livrea inconfondibile, non è facile da trovare in commercio.Il padre custodisce uova e avannotti in bocca, fino a che non sono indipendenti.

Dimensioni max: 2.8 cm SL
Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Giant betta

Grande specie di Betta incubatrice orale, difficile da trovare in commercio

Dimensioni max: 8.2 cm SL
Temperatura: 27 - 30°C

Incubatore orale che prima della sua formale descrizione era indicato come Betta sp. ‘Sanggau’ 

Dimensioni max: 5.0 cm SL
Temperatura: 22 - 27°C

Una specie incubatrice orale ancora poco conosciuta

Dimensioni max: 5.1 cm SL
Slim betta

Specie che costruisce un nido di bolle, è abbastanza battagliera e molte volte non tollera altri conspecifici nella sua vasca.

Dimensioni max: 10.0 cm TL
Temperatura: 24 - 30°C

Splendida specie costruttrice di nido di bolle, non facile da trovare, con una caratteristica livrea rosso-magenta e una grande macchia verde sui fianchi

Dimensioni max: 2.6 cm SL
Temperatura: 22 - 26°C

Splendidi ma rari Betta costruttori d nido di bolle, molti dei pesci che vengono venduti o raffigurati come tali sono invece Betta uberis o altri congeneri.

Dimensioni max: 2.5 cm SL
Temperatura: 22 - 30°C

Molto difficile da trovare in commercio, ha un aspetto simile a Betta albimarginata ed è un incubatore orale

Dimensioni max: 2.0 cm SL
Green Throat Mouthbrooder

Uno dei grandi Betta incubatori orali

Dimensioni max: 5.9 cm TL
Temperatura: 24 - 28°C
Scarlet Betta

Splendida specie dalla livrea scarlatta, che costruisce un nido di bolle

Dimensioni max: 5.6 cm TL
Temperatura: 24 - 27°C

Specie incubatrice orale non facile da trovare in commercio

Dimensioni max: 3.5 cm SL
Temperatura: 22 - 27°C

Specie incubatrice orale, difficile da trovare in commercio

Dimensioni max: 4.6 cm TL
Temperatura: 22 - 27°C

Una specie di Betta incubatrice orale, abbastanza distinguibile da tutte le altre

Dimensioni max: 8.2 cm TL
Temperatura: 24 - 28°C

Specie di Betta poco conosciuta, incubatrice orale

Dimensioni max: 5.9 cm SL
Temperatura: 21 - 24°C

Betta incubatore orale, molo simile a Betta mandor

Dimensioni max: 7.0 cm TL
Temperatura: 24 - 26°C

Raramente disponibile nel commercio acquariofilo, è una splendida specie di Betta che costruisce nidi di bolle.

Dimensioni max: 4.2 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni
Temperatura: 22 - 28°C

Betta incubatore orale paterno

Dimensioni max: 7.8 cm SL
Temperatura: 22 - 28°C

Grande Betta incubatore orale raro da trovare in commercio, sembra che venga addirittura pescato più frequentemente come cibo

Dimensioni max: 8.1 cm SL
Temperatura: 24 - 28°C
Crescent betta

Usato nei combattimenti a scommessa nei suoi paesi d'origine, si può trovare abbastanza facilmente in commercio, costruisce un nido di bolle

Dimensioni max: 6.0 cm SL
Temperatura: 24 - 28°C

Rara specie di Betta incubatore orale

Dimensioni max: 6.1 cm SL
Temperatura: 22 - 27°C
Riferimenti & Link

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