Attenzione

Betta coccina

Vierke, 1979

Splendida specie dalla livrea scarlatta, che costruisce un nido di bolle

Due maschi di Betta coccina in atteggiamento aggressivo - Foto © Zhou Hang

Nome comune
Scarlet Betta
Dimensioni massime in natura

5.6 cm TL

La specie Betta coccina a volte è in commercio come ‘wine red betta’ e dà il nome al gruppo Betta coccina di specie strettamente correlati nel genere e in inglese è anche conosciuto come 'betta vino rosso'. Questo gruppo è composto per lo più da pesci di piccole dimensioni, di colore rosso, con le eccezioni di Betta hendra, Betta miniopinna e Betta persephone che sono di colore verdastro o scuro, e la loro identificazione può essere problematica, in quanto la livrea esterna può essere sia simile che confondibilmente variabile.

I membri del gruppo Betta coccina possiedono i seguenti caratteri condivisi: dimensioni ridotte degli adulti (fino a 40 mm SL); colorazione de corpo rosso o nero; presenza di una macchia mediolaterale in alcune specie; 9 vertebre addominali (vs. 10-12 in tutte le altre specie di Betta); sono abitanti stenotipici delle foreste delle paludi di torba.

Betta coccina può essere distinta dagli altri membri del gruppo dalla seguente combinazione di caratteri: macchia verde iridescente sui fianchi dei maschi, assente nelle femmine; corpo di colore rosso scuro; nessuna barra verticale dorata e/o iridescente parallela sull'opercolo; pinna pelvica falcata, con punta filamentosa nera, il resto rosso; pinne mediane con discrete macchie verdi iridescenti; raggi della pinna dorsale 9-12; raggi della pinna anale 27-29; squame subdorsali 7-8; squame laterali 31-32; squame predorsali 18-21.

Gruppo di Betta coccina:

  1. Betta coccina Vierke, 1979
  2. Betta tussyae Schaller, 1985
  3. Betta persephone Schaller, 1986
  4. Betta rutilans Witte & Kottelat, 1991
  5. Betta brownorum Witte & Schimdt, 1992
  6. Betta livida Ng & Kottelat, 1992
  7. Betta miniopinna Tan & Tan, 1994
  8. Betta burdigala Kottelat & Ng, 1994
  9. Betta uberis Tan & Ng, 2006
  10. Betta hendra Schindler & Linke, 2013

Sono state osservate differenze morfologiche tra popolazioni di diverse località, che sono spesso etichettate con il dettaglio del luogo di raccolta al fine di mantenere l'accuratezza e preservare linee di sangue pure, ad esempio Jambi, Riau, Johor, Ayer Hitam, ecc.

Quello dei Betta è il genere più specioso all'interno della famiglia degli Osphronemidae con quasi 70 membri riconosciuti, e sembra comunque destinato a crescere ancora, in quanto continuano ad essere descritte regolarmente specie nuove.
Le specie si sono adattate con successo ad abitare una grande varietà di nicchie ecologiche, dai fossati stagnanti ai corsi d'acqua collinari, fino ad arrivare ad alcuni ambienti estremi, come quelli fortemente acidi delle foreste di torbiere.

La suddivisione dei membri in un certo numero di gruppi che contengono specie strettamente correlate è ormai generalmente accettata, ma in gran parte basato su caratteri morfologici/comportamentali. Sarebbe quindi necessario un lavoro filogenetico molecolare, che senza dubbio si rivelerebbe utile per determinare con maggiore precisione i rapporti tra questi pesci. Un elenco completo dei gruppi di specie come attualmente riconosciuto può essere trovato in questa pagina.

Come le altre specie del sottordine degli Anabantoidei, anche le specie del genere Betta possiedono un organo respiratorio accessorio noto come il labirinto. Chiamato così per la sua struttura labirintica, quest'organo permette ai pesci di respirare aria atmosferica in una certa misura. Composto da organi suprabranchiali appaiati formati attraverso l'espansione della sezione epibranchiale (superiore) del primo arco branchiale e alloggiato in una camera sopra le branchie, contiene molti risvolti di pelle altamente vascolarizzati, che funzionano come una grande superficie respiratoria. La sua struttura varia in complessità tra le specie, e tende a essere meglio sviluppato in quelle che abitano ambienti più duri e difficili.

Distribuzione

Asia: Malesia e Indonesia.

Betta coccina è conosciuto in diverse località nelle province di Jambi e Riau sull'isola di Sumatra, in Indonesia, e nello stato di Johor, Malesia peninsulare. La località di tipo è "Jambi, Sumatra centrale", la serie tipo è stata ottenuta da un fornitore di pesci ornamentali di nome Vivaria Indonesia con sede a Jakarta, Java.

VULNERABLE

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
VULNERABLE (vulnerabile)

  • Betta coccina: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Ambiente: bentopelagico, acqua dolce; clima tropicale.

Betta coccina è un abitante obbligato delle foreste delle paludi di torba e negli associati corsi d'acqua nera. Il fitto baldacchino di rami sovrastante fa sì che molta poca luce penetri fino alla superficie dell'acqua, mentre la vegetazione ripariale cresce rigogliosa. L'acqua è di solito resa di colore marrone dagli acidi umici e dalle altre sostanze chimiche rilasciate dal materiale organico in decomposizione. Il contenuto minerale disciolto è generalmente trascurabile e il pH può essere molto basso, fino a 3.0 o 4.0.
Il substrato è solitamente coperto da foglie cadute, rami e radici di alberi sommersi, e in alcuni periodi dell'anno i pesci possono essere costretti a sopravvivere all'interno della lettiera umida per diverse settimane in quanto l'acqua permanente non è sempre disponibile.

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Temperatura in natura
24 - 27°C
Valore pH in natura
4.0 - 6.0
Valori acqua in natura
dH range: 0 - 4
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 45x30x30h cm di lunghezza per una coppia o un piccolo gruppo.
Betta coccina sta al meglio in un acquario ben piantumato, ombreggiato con abbondante copertura superficie sotto forma di piante ad alto fusto e piante galleggianti come Salvinia o Riccia sp.. Possono essere usati radici e rami, collocati in modo che si formano zone ombreggiate; per fornire ulteriore riparo possono anche essere inclusi, magari nascosti da altri arredi, vasi di terracotta rovesciati o pezzi di tubo.

L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang, Terminalia catappa; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questa microfauna può fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci d'acqua nera e non.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana.
Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare anche le pignette di ontano, che hanno ulteriori effetti battericidi e antimicotici, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Molto simile alla fibra di torba è la fibra di cocco, che è essenzialmente un sottoprodotto industriale e soprattutto una risorsa rinnovabile; se ne può lasciar cadere qualche manciata nella vasca. Dopo pochi giorni diventerà completamente satura d'acqua e affonderà sul fondo, dove può sembrare davvero efficace. A condizione che venga praticata una buona routine di mantenimento dell'acqua, non dovrebbero verificarsi effetti negativi utilizzando torba o foglie in acquario.

Siccome Betta coccina abita naturalmente acque con scarso movimento, la filtrazione o meglio la corrente d'acqua in uscita dal filtro non deve essere troppo forte, l'ideale è allevarli in un acquario senza filtro, a condizione che venga mantenuta un'ottima qualità dell'acqua.
Come altre del genere, questa specie sembra stare meglio in condizioni di luce piuttosto fioca. 
Betta coccina richiede condizioni d'acqua acida con trascurabile durezza carbonatica e bassissima durezza generale, per cui si potrebbe avere bisogno di acqua ad osmosi inversa, acidificata con CO2 o altri metodi.
L'acquario deve essere ben coperto (sono ottimi saltatori) e va lasciato un po' di spazio tra l'acqua e il coperchio, perché come tutti i Betta hanno bisogno di uno strato di aria calda e umida a cui possano accedere quando ne hanno voglia.

Comportamento e compatibilità: i Betta coccina non sono raccomandati per i comuni acquari di comunità. Le loro esigenze nelle cure e il loro temperamento implicano che è meglio allevarli da soli o con specie molto pacifiche poiché i pesci molto più grandi o più vigorosi possono intimidirli.
Potrebbero essere adatti un branco di piccoli ciprinidi o di cobitidi che in natura vivono in condizioni simili, ma è essenziale una ricerca adeguata prima dell'acquisto, e in molti casi è meglio allevarli da soli.

Esistono report contrastanti sul fatto che possa essere allevato in gruppi con più coppie o in gruppi tipo harem, comprendenti un singolo maschio insieme a diverse femmine. Alcuni affermano che, nonostante si verifichino alcuni inseguimenti e battibecchi per il territorio, è raro che si facciano danni fisici reali, mentre altri raccomandano di allevarli in coppie singole dopo aver osservato una forte aggressività nei confronti dei conspecifici da parte degli individui dominanti del gruppo.

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Alimentazione

In natura probabilmente preda piccoli invertebrati acquatici e terrestri.
In acquario normalmente accetta il mangime secco, una volta riconosciuto come commestibile, ma per garantire lo sviluppo di colori e condizioni ottimali dovrebbero essere offerti regolarmente piccoli alimenti vivi e/o congelati come Daphnia, Artemia o larve di chironomus (bloodworm).
Bisogna fare attenzione a non alimentarli eccessivamente, in quanto i Betta sp. sembrano particolarmente inclini all'obesità.

Comportamento riproduttivo
Specie in cui il maschio costruisce un nido di bolle.
Dimorfismo sessuale

I maschi sono più colorati e sviluppano pinne più lunghe delle femmine mentre maturano.

Riproduzione

Per la riproduzione di Betta coccina è particolarmente importante fornire molti ripari, rifugi e barriere visive per la femmina, e spesso vengono utilizzati contenitori di rullini o pezzi di tubo in plastica per offrire potenziali siti di nidificazione. Se presenti anche le piante galleggianti possono essere incorporate nel nido. La vasca dovrebbe avere un coperchio abbastanza ermetico, (alcuni allevatori utilizzano la pellicola per alimenti) poiché gli avannotti hanno bisogno di accedere ad uno strato di aria calda e umida senza la quale lo sviluppo dell'organo del labirinto può essere compromessa.
La coppia non deve essere separata prima della deposizione. Il maschio può costruire il nido in un tubo o in un contenitore, sotto un'ampia foglia o tra la vegetazione galleggiante, e di solito non tollera la presenza della femmina nelle vicinanze fino a quando non è completo.
Poco prima della deposizione delle uova, il colore del corpo della femmina impallidisce e appaiono delle barre scure sui fianchi. L'accoppiamento in genere si verifica sotto il nido in un 'abbraccio' tipico degli Osphronemidae, con il maschio che avvolge il proprio corpo attorno a quello della femmina. Al culmine vengono rilasciati contemporaneamente lo sperma e alcune uova, che vengono raccolte dalla femmina tra pinne pelviche e il corpo. Il maschio poi le trasferisce nel nido mentre la femmina recupera quelle che fossero cadute. Questo ciclo viene ripetuto fino a quando la femmina ha deposto tutte le uova. Questa non è una specie particolarmente prolifica, normalmente vengono deposte meno di 20 uova, anche se non sono rare covate più grandi, fino a 50 uova.

Dopo la deposizione gli adulti possono normalmente essere lasciati in situ, anche se la femmina non è più attivamente coinvolta, in quanto il maschio si assume la responsabilità esclusiva della cura e della custodia del nido.
Le uova si schiudono in 24-48 ore, rimanendo nel nido per altri 3-4 giorni, fino a che il sacco vitellino è completamente assorbito, mentre il maschio continua a raccogliere e rimettere a posto quelle che cadono. Una volta che gli avannotti iniziano a nuotare liberamente il maschio perde interesse, ma gli adulti di solito non mangiano la loro prole.

Gli avannotti sono abbastanza grandi da accettare alimenti come microworm e naupli d'artemia immediatamente, ma ci sono segnalazioni di giovani Betta che hanno avuto problemi di salute se alimentati con quantità eccessive di questi ultimi. Per un tasso di crescita ottimale vanno offerte piccole quantità di cibi diversi 2 -3 volte al giorno, e non va cambiata troppa acqua in una sola volta, ma è preferibile effettuare piccoli cambi regolari.

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Taxa principali

Akar betta

Non molto facile da trovare in commercio, non costruisce un nido di bolle ma è un incubatore orale paterno, cioè il papà custodisce in bocca uova e avannotti

Dimensioni max: 14.0 cm TL
Temperatura: 21 - 27°C

Dalla livrea inconfondibile, non è facile da trovare in commercio.Il padre custodisce uova e avannotti in bocca, fino a che non sono indipendenti.

Dimensioni max: 2.8 cm SL
Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Giant betta

Grande specie di Betta incubatrice orale, difficile da trovare in commercio

Dimensioni max: 8.2 cm SL
Temperatura: 27 - 30°C

Incubatore orale che prima della sua formale descrizione era indicato come Betta sp. ‘Sanggau’ 

Dimensioni max: 5.0 cm SL
Temperatura: 22 - 27°C

Una specie incubatrice orale ancora poco conosciuta

Dimensioni max: 5.1 cm SL
Slim betta

Specie che costruisce un nido di bolle, è abbastanza battagliera e molte volte non tollera altri conspecifici nella sua vasca.

Dimensioni max: 10.0 cm TL
Temperatura: 24 - 30°C

Splendida specie costruttrice di nido di bolle, non facile da trovare, con una caratteristica livrea rosso-magenta e una grande macchia verde sui fianchi

Dimensioni max: 2.6 cm SL
Temperatura: 22 - 26°C

Splendidi ma rari Betta costruttori d nido di bolle, molti dei pesci che vengono venduti o raffigurati come tali sono invece Betta uberis o altri congeneri.

Dimensioni max: 2.5 cm SL
Temperatura: 22 - 30°C

Molto difficile da trovare in commercio, ha un aspetto simile a Betta albimarginata ed è un incubatore orale

Dimensioni max: 2.0 cm SL
Green Throat Mouthbrooder

Uno dei grandi Betta incubatori orali

Dimensioni max: 5.9 cm TL
Temperatura: 24 - 28°C
Scarlet Betta

Splendida specie dalla livrea scarlatta, che costruisce un nido di bolle

Dimensioni max: 5.6 cm TL
Temperatura: 24 - 27°C

Specie incubatrice orale non facile da trovare in commercio

Dimensioni max: 3.5 cm SL
Temperatura: 22 - 27°C

Specie incubatrice orale, difficile da trovare in commercio

Dimensioni max: 4.6 cm TL
Temperatura: 22 - 27°C

Una specie di Betta incubatrice orale, abbastanza distinguibile da tutte le altre

Dimensioni max: 8.2 cm TL
Temperatura: 24 - 28°C

Specie di Betta poco conosciuta, incubatrice orale

Dimensioni max: 5.9 cm SL
Temperatura: 21 - 24°C

Betta incubatore orale, molo simile a Betta mandor

Dimensioni max: 7.0 cm TL
Temperatura: 24 - 26°C

Raramente disponibile nel commercio acquariofilo, è una splendida specie di Betta che costruisce nidi di bolle.

Dimensioni max: 4.2 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni
Temperatura: 22 - 28°C

Betta incubatore orale paterno

Dimensioni max: 7.8 cm SL
Temperatura: 22 - 28°C

Grande Betta incubatore orale raro da trovare in commercio, sembra che venga addirittura pescato più frequentemente come cibo

Dimensioni max: 8.1 cm SL
Temperatura: 24 - 28°C
Crescent betta

Usato nei combattimenti a scommessa nei suoi paesi d'origine, si può trovare abbastanza facilmente in commercio, costruisce un nido di bolle

Dimensioni max: 6.0 cm SL
Temperatura: 24 - 28°C

Rara specie di Betta incubatore orale

Dimensioni max: 6.1 cm SL
Temperatura: 22 - 27°C
Riferimenti & Link

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