Attenzione

Betta ibanorum

Tan & Ng, 2004

Grande Betta incubatore orale raro da trovare in commercio, sembra che venga addirittura pescato più frequentemente come cibo

Maschio di Betta ibanorum proveniente da Lundu, stato di Sarawak, Borneo - Foto © Haji Badaruddin

Dimensioni massime in natura

8.1 cm SL

La specie di Betta ibanorum è rara da trovare in commercio e sembra che venga addirittura pescato più frequentemente come cibo rispetto al commercio acquariofilo.
È inclusa nel gruppo Betta akarensis di specie strettamente correlate all'interno del genere, i cui membri condividono il seguente set di caratteri: possesso di strisce pre-orbitali e post-orbitali (la striscia post-orbitale è debole o interrotta in alcune specie) ; barra sul mento presente; pinna caudale lanceolata con raggi mediani molto estesi nei maschi maturi; pinna caudale di solito con barre trasversali; squame iridescenti verdastre o bluastre sul corpo dei maschi in alcune specie; opercolo senza squame iridescenti tranne nei giovani.

La combinazione unica di caratteri che distingue Betta ibanorum dalle altre specie nel gruppo è la seguente: metà posteriore delle squame dal verde iridescente al blu; opercolo senza seconda striscia postorbitale; occhio giallo; raggi della pinna anale 27-29 (modalità 28); squame subdorsali 5-6 (modalità 6); squame laterali 30-32 (modalità 30); squame predorsali 21-23 (modalità 22); squame postdorsali 10-11 (modalità 11); lunghezza preanale 45,8-49,4% SL; lunghezza della testa 31,7-36,4% SL; lunghezza della base della pinna anale 50,0-55,8% SL.

Gruppo di Betta akarensis:

  1. Betta akarensis Regan, 1910
  2. Betta aurigans Tan & Lim, 2004
  3. Betta balunga Herre, 1940
  4. Betta chini Ng, 1993
  5. Betta pinguis Tan & Kottelat, 1998
  6. Betta ibanorum Tan & Ng, 2004
  7. Betta obscura Tan & Ng, 2005
  8. Betta antoni Tan & Ng, 2006

Quello dei Betta è il genere più specioso all'interno della famiglia degli Osphronemidae con quasi 70 membri riconosciuti, e sembra comunque destinato a crescere ancora, in quanto continuano ad essere descritte regolarmente specie nuove.
Le specie si sono adattate con successo ad abitare una grande varietà di nicchie ecologiche, dai fossati stagnanti ai corsi d'acqua collinari, fino ad arrivare ad alcuni ambienti estremi, come quelli fortemente acidi delle foreste di torbiere.

La suddivisione dei membri in un certo numero di gruppi che contengono specie strettamente correlate è ormai generalmente accettata, ma in gran parte basato su caratteri morfologici/comportamentali. Sarebbe quindi necessario un lavoro filogenetico molecolare, che senza dubbio si rivelerebbe utile per determinare con maggiore precisione i rapporti tra questi pesci. Un elenco completo dei gruppi di specie come attualmente riconosciuto può essere trovato in questa pagina.

Come le altre specie del sottordine degli Anabantoidei, anche le specie del genere Betta possiedono un organo respiratorio accessorio noto come il labirinto. Chiamato così per la sua struttura labirintica, quest'organo permette ai pesci di respirare aria atmosferica in una certa misura. Composto da organi suprabranchiali appaiati formati attraverso l'espansione della sezione epibranchiale (superiore) del primo arco branchiale e alloggiato in una camera sopra le branchie, contiene molti risvolti di pelle altamente vascolarizzati, che funzionano come una grande superficie respiratoria. La sua struttura varia in complessità tra le specie, e tende a essere meglio sviluppato in quelle che abitano ambienti più duri e difficili.

Distribuzione

Asia: Sarawak meridionale, Malesia.

Betta ibanorum è originario dello stato malese di Sarawak sull'isola del Borneo. È ampiamente distribuito in tutto il sud e l'ovest dello stato ed esiste in diverse forme di colore a seconda della località.
La località di tipo è "Kuching, Bako National Park, Bukit Gondol, Sarawak, Borneo", ed è conosciuto in altre aree della città di Kuching, oltre ai distretti di Matang, Serian, Gedong, Simunjan e Sri Aman con una distribuzione nota che si estende verso est e fino alla città mineraria dell'oro di Bau.

VULNERABLE

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
VULNERABLE (vulnerabile)

  • Betta ibanorum: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Ambiente: bentopelagico, acqua dolce; clima tropicale.

Talvolta Betta ibanorum abita fiumi limpidi con acqua corrente, anche se le località più conosciute sono costituite da ambienti di acque nere in antiche paludi di torba, anche se sono stati raccolti da fossati lungo la strada e una popolazione è stata scoperta in una piccola pozza in cima a una cascata.
Entrambi i tipi di habitat sono in genere ombreggiati dal sole con abbondante vegetazione ripariale. Le acque nere sono caratteristicamente di colore marrone a causa degli acidi umici e degli altri prodotti chimici rilasciati dal materiale organico in decomposizione.
Il contenuto di minerali disciolti è quasi sempre trascurabile, il pH è inferiore a 3,0-4,0 e il substrato è composto prevalentemente da foglie cadute, rami e radici di alberi sommersi. I corsi d'acqua limpida di solito hanno substrati sabbiosi o rocciosi coperti da uno strato di biofilm e i pesci tendono a trovarsi in zone marginali dove la corrente è più debole o dove crescono le piante acquatiche.

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Temperatura in natura
24 - 28°C
Valore pH in natura
4.0 - 6.5
Valori acqua in natura
Durezza: 0 - 90 ppm
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 80x40x40h cm è sufficiente per una coppia o un piccolo gruppo.
Betta ibanorum sta al meglio in un acquario ben piantumato, ombreggiato con abbondante copertura superficie sotto forma di piante ad alto fusto e piante galleggianti come Salvinia o Riccia sp.. Possono essere usati radici e rami, collocati in modo che si formano zone ombreggiate(se non si riesce a trovare legni della forma desiderata, si possono usare tranquillamente pezzi di rami di faggio o di quercia, completamente essiccati e privati della corteccia); per fornire ulteriore riparo possono anche essere inclusi, magari nascosti da altri arredi, vasi di terracotta rovesciati o pezzi di tubo.

L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang, Terminalia catappa; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questa microfauna può fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci d'acqua nera e non.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana.
Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare anche le pignette di ontano, che hanno ulteriori effetti battericidi e antimicotici, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Molto simile alla fibra di torba è la fibra di cocco, che è essenzialmente un sottoprodotto industriale e soprattutto una risorsa rinnovabile; se ne può lasciar cadere qualche manciata nella vasca. Dopo pochi giorni diventerà completamente satura d'acqua e affonderà sul fondo, dove può sembrare davvero efficace. A condizione che venga praticata una buona routine di mantenimento dell'acqua, non dovrebbero verificarsi effetti negativi utilizzando torba o foglie in acquario.

Come altre specie del genere, Betta ibanorum sembra stare meglio in condizioni di luce piuttosto fioca. Si potrebbero aggiungere piante acquatiche che possono sopravvivere in tali condizioni, come Microsorum, Taxiphyllum o Cryptocoryne spp., sarebbe anche utile qualche cespuglio di vegetazione galleggiante.
Betta ibanorum richiede condizioni d'acqua acida con trascurabile durezza carbonatica e bassissima durezza generale, per cui si potrebbe avere bisogno di acqua ad osmosi inversa, acidificata con CO2 o altri metodi.
Siccome abita naturalmente acque con scarso movimento, la filtrazione o meglio la corrente d'acqua in uscita dal filtro non deve essere troppo forte, si può usare un piccolo filtro a spugna, che smuova gentilmente l'acqua, ma l'ideale è allevarli in un acquario senza filtro a condizione che venga mantenuta un'ottima qualità dell'acqua.
L'acquario deve essere ben coperto (sono ottimi saltatori) e va lasciato un po' di spazio tra l'acqua e il coperchio, perché come tutti i Betta hanno bisogno di uno strato di aria calda e umida a cui possano accedere quando ne hanno voglia.

Comportamento e compatibilità: i Betta ibanorum non sono raccomandati per i comuni acquari di comunità. Le loro esigenze nelle cure e il loro temperamento implicano che è meglio allevarli da soli o con specie molto pacifiche poiché i pesci molto più grandi o più vigorosi possono intimidirli e competere per il cibo.
Potrebbero essere adatti un branco di piccoli ciprinidi o di cobitidi che in natura vivono in condizioni simili, ma sono essenziali ricerche adeguate prima dell'acquisto.

Possono essere allevai come singola coppia o in gruppo, in quest'ultimo caso mostreranno alcune interazioni comportamentali interessanti.

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Alimentazione

In natura probabilmente preda principalmente insetti e altri piccoli invertebrati.
In acquario normalmente accetta il mangime secco, una volta riconosciuto come commestibile, ma per garantire lo sviluppo di colori e condizioni ottimali dovrebbero essere offerti regolarmente piccoli alimenti vivi e/o congelati come Daphnia, Artemia o larve di chironomus (bloodworm).
Bisogna fare attenzione a non alimentarli eccessivamente, in quanto i Betta sp. sembrano particolarmente inclini all'obesità.

Comportamento riproduttivo
Specie incubatrice orale paterna.
Dimorfismo sessuale

I maschi adulti sono più grandi, sviluppano pinne più estese e hanno una forma della testa più ampia rispetto alle femmine.

Una coppia di Betta ibanorum Matang che sta per deporre in acquario - Foto © Haji Badaruddin (Seriouslyfish.com)

Riproduzione

Il maschio di Betta ibanorum è un incubatore orale, cioè custodisce uova prima e avannotti poi in bocca, fino a questi ultimi non sono in grado di nuotare liberamene.
Se la coppia non è allevata da sola, come si consiglia, è meglio allestire un acquario dedicato alla riproduzione, con un coperchio che garantisca la presenza di uno strato di aria calda e umida sopra l'acqua, in quanto gli avannotti hanno bisogno di accedere ad uno strato di aria calda e umida senza la quale lo sviluppo dell'organo labirinto può essere compromessa.
È possibile utilizzare una singola coppia o un gruppo di pesci, ma bisogna tenere presente che ogni maschio è in grado di incubare fino a 60 avannotti, quindi sarà necessario uno spazio considerevole se si desidera farli crescere tutti.

La femmina svolge il ruolo più attivo nell'iniziare il corteggiamento e nella difesa dell'area contro gli intrusi. Vengono rilasciati uova e sperma nel corso dell'abbraccio tipico degli Osphronemidae, in cui il maschio avvolge il corpo intorno a quella della femmina. Prima di rilasciare le uova potrebbero essere necessari diversi abbracci di "allenamento".
Una volta iniziata la deposizione, le uova vengono deposte in piccoli lotti e raccolte nella bocca della femmina prima di essere sputate nell'acqua per essere catturate dal maschio. Una volta che il maschio ha raccolto in bocca tutte le uova, il ciclo viene ripetuto, fino a quando la femmina non depone tutte le uova, processo che può richiedere del tempo.

Il periodo di incubazione è di 14-21 giorni, dopo di che il maschio inizierà a rilasciare gli avannotti completamente formati, che nuoteranno liberamente.
Mentre alcuni allevatori con questa specie non hanno mai avuto il problemi dei genitori che mangiavano i propri piccoli, altri hanno perso intere nidiate a causa della predazione, per cui molti allevatori rimuovono la femmina (più eventuali altri pesci presenti) pochi giorni dopo la deposizione delle uova.
Questa operazione deve essere fatta il più attentamente possibile, per evitare di disturbare il maschio, che potrebbe inghiottire o rilasciare prematuramente la covata se stressato.
Una volta che gli avannotti nuotando e si alimentano liberamente, anche il maschio può essere rimosso se lo si desidera.

Gli avannotti sono abbastanza grandi da accettare immediatamente alimenti come microworm e naupli di Artemia, ma va notato che ci sono rapporti di giovani Betta che hanno avuto problemi di salute se alimentati con quantità eccessive di questi ultimi.
Per un tasso di crescita ottimale vanno offerte piccole quantità di cibi diversi 2 -3 volte al giorno, e non va cambiata troppa acqua in una sola volta, sono preferibili piccoli cambi regolari.

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Taxa principali

Esemplare selvatico di Betta akarensis, proveniente da Sarawak, Malesia, Borneo © Michael Lo
Akar betta

Non molto facile da trovare in commercio, non costruisce un nido di bolle ma è un incubatore orale paterno, cioè il papà custodisce in bocca uova e avannotti

Dimensioni max: 14.0 cm TL
Temperatura: 21 - 27°C
Maschio di Betta albimarginata con la livrea riproduttiva - Foto © Jan Sevcik

Dalla livrea inconfondibile, non è facile da trovare in commercio.Il padre custodisce uova e avannotti in bocca, fino a che non sono indipendenti.

Dimensioni max: 2.8 cm SL
Aspettativa di vita: 6 - 8 anni
Betta anabatoides - Foto © Team Borneo
Giant betta

Grande specie di Betta incubatrice orale, difficile da trovare in commercio

Dimensioni max: 8.2 cm SL
Temperatura: 27 - 30°C
Betta antoni - Foto © Michael Lo

Incubatore orale che prima della sua formale descrizione era indicato come Betta sp. ‘Sanggau’ 

Dimensioni max: 5.0 cm SL
Temperatura: 22 - 27°C
Betta apollon - Foto © Horst Linke (Fishbase.org)

Una specie incubatrice orale ancora poco conosciuta

Dimensioni max: 5.1 cm SL
Maschio adulto di Betta bellica, proveniente da Johor, Malesia - Foto © Zhou Hang
Slim betta

Specie che costruisce un nido di bolle, è abbastanza battagliera e molte volte non tollera altri conspecifici nella sua vasca.

Dimensioni max: 10.0 cm TL
Temperatura: 24 - 30°C
Esemplare selvatico di Betta brownorum, da località sconosciuta - Foto © Daron Tan

Splendida specie costruttrice di nido di bolle, non facile da trovare, con una caratteristica livrea rosso-magenta e una grande macchia verde sui fianchi

Dimensioni max: 2.6 cm SL
Temperatura: 22 - 26°C
Maschio adulto di Betta burdigala. Notare la forma arrotondata della testa - Foto © Haji Badaruddin (Seriouslyfish.com)

Splendidi ma rari Betta costruttori d nido di bolle, molti dei pesci che vengono venduti o raffigurati come tali sono invece Betta uberis o altri congeneri.

Dimensioni max: 2.5 cm SL
Temperatura: 22 - 30°C
Betta channoides - Foto © Haji Badaruddin

Molto difficile da trovare in commercio, ha un aspetto simile a Betta albimarginata ed è un incubatore orale

Dimensioni max: 2.0 cm SL
Betta chloropharynx - Foto © Hippocampus-bildarchiv.com
Green Throat Mouthbrooder

Uno dei grandi Betta incubatori orali

Dimensioni max: 5.9 cm TL
Temperatura: 24 - 28°C
Due maschi di Betta coccina in atteggiamento aggressivo - Foto © Zhou Hang
Scarlet Betta

Splendida specie dalla livrea scarlatta, che costruisce un nido di bolle

Dimensioni max: 5.6 cm TL
Temperatura: 24 - 27°C
Betta dennisyongi, maschio che incuba le uova in bocca - Foto © Hervé Gonin (Seriouslyfish.com)

Specie incubatrice orale non facile da trovare in commercio

Dimensioni max: 3.5 cm SL
Temperatura: 22 - 27°C
Betta dimidiata, maschio adulto che sta incubando le uova - Foto © Zhou Hang

Specie incubatrice orale, difficile da trovare in commercio

Dimensioni max: 4.6 cm TL
Temperatura: 22 - 27°C
Esemplare di Betta edithae catturato in natura, proveniente dall'Isola di Bintan, Indonesia - Foto © Choy Heng Wah

Una specie di Betta incubatrice orale, abbastanza distinguibile da tutte le altre

Dimensioni max: 8.2 cm TL
Temperatura: 24 - 28°C
Betta enisae - Foto © Team Borneo

Specie di Betta poco conosciuta, incubatrice orale

Dimensioni max: 5.9 cm SL
Temperatura: 21 - 24°C
Betta foerschi, maschio - Foto © Gustav Eek

Betta incubatore orale, molo simile a Betta mandor

Dimensioni max: 7.0 cm TL
Temperatura: 24 - 26°C
Betta hendra, maschio - Foto © Sumer Tiwari

Raramente disponibile nel commercio acquariofilo, è una splendida specie di Betta che costruisce nidi di bolle.

Dimensioni max: 4.2 cm SL
Aspettativa di vita: 5 anni
Temperatura: 22 - 28°C
Betta hipposideros - Foto © Zhou Hang

Betta incubatore orale paterno

Dimensioni max: 7.8 cm SL
Temperatura: 22 - 28°C
Maschio di Betta ibanorum proveniente da Lundu, stato di Sarawak, Borneo - Foto © Haji Badaruddin

Grande Betta incubatore orale raro da trovare in commercio, sembra che venga addirittura pescato più frequentemente come cibo

Dimensioni max: 8.1 cm SL
Temperatura: 24 - 28°C
Maschio di Betta imbellis - Foto © Sumer Tiwari (Streamlined Sparkles)
Crescent betta

Usato nei combattimenti a scommessa nei suoi paesi d'origine, si può trovare abbastanza facilmente in commercio, costruisce un nido di bolle

Dimensioni max: 6.0 cm SL
Temperatura: 24 - 28°C
Maschio di Betta lehi che sta incubando le uova in bocca (in basso la femmina) - Foto © Haji Badaruddin (Seriouslyfish.com)

Rara specie di Betta incubatore orale

Dimensioni max: 6.1 cm SL
Temperatura: 22 - 27°C
Riferimenti & Link
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Fiume a Pantu, a Sarawak (Malesia) habitat di Rasbora kalochroma ed altri pesci comuni - Foto © Michael Lo

Terza tappa del viaggio in Borneo dell'autore, alla ricerca di due specie di betta: Betta brownorum e Betta taeniata. Alla fine saranno trovate entrambe, ed anche Betta ibanorum e molte altre specie interessanti - tratto e tradotto da un articolo di Michael Lo

Corso superiore del Batang Sadong, habitat di Cryptocoryne ferruginea - Foto © Michael Lo

Continua la descrizione dei biotopi naturali del Borneo, in questo articolo le foto e la descrizione degli habitat naturali di pesci e piante, in particolare delle Cryptocoryne, in una remota zona di Sarawak - tratto e tradotto da un articolo di Michael Lo