Una tra le più belle specie di Betta incubatori orali, in cui il maschio custodisce le uova in bocca fino alla schiusa.
Maschio adulto di Betta simplex del tipo 2 con livrea aggressiva - Foto © Zhou Hang
Maschio adulto di Betta simplex del tipo 1 con livrea aggressiva - Foto © Zhou Hang
8.0 cm TL
La specie di Betta simplex è inclusa nel gruppo Betta picta, complesso di specie strettamente legate nel genere, gruppo che comprende specie con i seguenti caratteri comuni: pinne impari arrotondate (pinna anale talvolta assottigliata verso la punta smussata); raggi della pinna anale I-III, 18-24; banda marginale scura su anale e caudale, più pronunciata nei maschi maturi; presenza di strisce pre-orbitali e post-orbitali; presenza di barra sul mento in gola; squame iridescenti verdi, oro o blu.
Betta incubatori orali della Thailandia (N. Panitvong)
Gruppo di Betta picta:
- Betta picta (Valenciennes, 1846)
- Betta taeniata Regan, 1910
- Betta simplex Kottelat, 1994
- Betta pallida Schindler & Schmidt, 2004
- Betta falx Tan & Kottelat, 1998
La combinazione unica di caratteri che distinguono Betta simplex da altri membri del gruppo è la seguente: presenza di squame iridescenti verdognole o blu sull'opercolo; barra sul mento indistinta; corpo e pinne rossastro chiaro; capo rossastro scuro; maschio senza squame iridescenti sul corpo; 23-24 raggi nella pinna anale (modalità 24); 9,5-11,5 squame trasversali (modalità 11.5); lunghezza predorsale 66,7-69,8% SL; lunghezza testa 34,6-37,2% SL; profondità corpo 29,3-32,2% SL.
Quello dei Betta è il genere più specioso all'interno della famiglia degli Osphronemidae con quasi 70 membri riconosciuti, e sembra comunque destinato a crescere ancora, in quanto continuano ad essere descritte regolarmente specie nuove.
Le specie si sono adattate con successo ad abitare una grande varietà di nicchie ecologiche, dai fossati stagnanti ai corsi d'acqua collinari, fino ad arrivare ad alcuni ambienti estremi, come quelli fortemente acidi delle foreste di torbiere.
La suddivisione dei membri in un certo numero di gruppi che contengono specie strettamente correlate è ormai generalmente accettata, ma in gran parte basato su caratteri morfologici/comportamentali. Sarebbe quindi necessario un lavoro filogenetico molecolare, che senza dubbio si rivelerebbe utile per determinare con maggiore precisione i rapporti tra questi pesci. Un elenco completo dei gruppi di specie come attualmente riconosciuto può essere trovato in questa pagina.
Come le altre specie del sottordine degli Anabantoidei, anche le specie del genere Betta possiedono un organo respiratorio accessorio noto come il labirinto. Chiamato così per la sua struttura labirintica, quest'organo permette ai pesci di respirare aria atmosferica in una certa misura. Composto da organi suprabranchiali appaiati formati attraverso l'espansione della sezione epibranchiale (superiore) del primo arco branchiale e alloggiato in una camera sopra le branchie, contiene molti risvolti di pelle altamente vascolarizzati, che funzionano come una grande superficie respiratoria. La sua struttura varia in complessità tra le specie, e tende a essere meglio sviluppato in quelle che abitano ambienti più duri e difficili.
Asia: endemico in Thailandia.
Betta simplex è conosciuto solo nella provincia di Krabi, nel sud (peninsulare) della Thailandia. Esistono diverse popolazioni, tra cui una vicina ad Ao Luek che è apparsa nell'hobby acquariofilo come Betta. simplex "tipo 2".
La località tipo è "Thailandia: Provincia di Krabi: a nord-ovest di Krabi, sorgenti (piccolo lago) di Tham Sra Kaew e Nine Ponds, dietro il villaggio di Ban Nai Sra, a 2,2 km dall'autostrada nazionale 4034, a 1800 m dietro il centro di salute pubblica".
STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
CRITICALLY ENDANGERED (in pericolo critico)
- Krabi Mouth Brooding Betta: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
- La specie Betta simplex è nota solo in una località nella provincia di Krabi, nel sud della Thailandia. Copre un areale geografico molto ristretto e l'area di habitat idoneo disponibile per la specie è limitata; la sua estensione di presenza è stimata in meno di 100 km² e la sua area di occupazione è stimata in meno di 10 km². La specie è colpita dalla pesca locale e dal degrado dell'habitat dovuto alla contaminazione agrochimica e alle attività legate al turismo. È classificata come in pericolo critico a causa delle minacce persistenti in un areale geografico molto limitato.
Ambiente: bentopelagico, acqua dolce; clima tropicale.
La specie Betta simplex abita piccoli stagni carsici, sorgenti e corsi d'acqua in pianura. Gli habitat di Betta simplex sono insoliti rispetto a quelli dei congeneri, essendo situati in una zona carsica contenente acqua da neutra ad alcalina, con un pH di 7,0-7,4.
La località tipo consiste in una serie di profonde doline calcaree che formano pozze in superficie, oltre a un piccolo fosso che agisce come scarico per le pozze. L'acqua è molto chiara e ha un caratteristico colore blu/verde brillante, a causa all'elevata percentuale di carbonato di calcio disciolto.
Secondo i rapporti Betta simplex è più abbondante nel piccolo fossato che drena le pozze. Questo spesso si secca, ed alcuni pesci sopravvivono nelle pozze poco profonde rimanenti per una parte dell'anno. La vegetazione sugli argini cresce fitta intorno al fossato, sebbene la vegetazione acquatica si limiti principalmente alle pozze, dove si possono trovare grandi banchi di Cryptocoryne cordata. Specie simpatriche nel sistema delle pozze includono Barbodes lateristriga e Trigonostigma espei.
La popolazione di Ao Luek abita un ruscello che scorre tra rocce calcaree e ghiaia, vegetazione marginale strapiombante, e acqua cristallina. Sono stati registrati in quella zona Channa lucius e Danio sp.
Occasionalmente, questo pesce viene commercializzato come esemplare raro nel mercato degli acquari. Viene anche pescato dalla popolazione locale e utilizzato come esca (lenza a canna per Anguilla spp.).
La pesca eccessiva come pesci da esca può minacciare questa specie. Anche il degrado dell'habitat delle zone umide carsiche dovuto alla contaminazione agrochimica e la conversione dei terreni agricoli in terreni agricoli rappresentano una minaccia significativa per questa specie.
La specie Betta simplex viene regolarmente allevata in cattività dagli acquariofili. Sono necessari studi e monitoraggi delle popolazioni nel suo habitat per sviluppare un piano di gestione.
In questo stagno, località tipo di Betta simplex, Cryptocoryne cordata è ovunque anche ai piedi di questo grande albero (Saraca indica) - Foto © Nonn Panitvong (La dimora di Betta simplex)
Un altro angolo dello stagno dalla particolare colorazione blu turchese nella provincia di Krabi, Thailandia meridionale, la località tipo di Betta simplex - Foto © Nonn Panitvong (La dimora di Betta simplex)
Dimensioni minime dell'acquario: 60x30x40h cm per una coppia o un piccolo gruppo.
Betta simplex sta al meglio in un acquario ben piantumato, ombreggiato con abbondante copertura superficie sotto forma di piante ad alto fusto e piante galleggianti come Salvinia o Riccia sp. o anche piante del genere Nymphaea. Le Cryptocoryne sono una buona scelta, e si prestano alla coltivazione in condizioni di luminosità non intensa, come preferiscono i Betta. Possono essere usati radici e rami, collocati in modo che si formano zone ombreggiate (se non si riesce a trovare legni della forma desiderata, si possono usare tranquillamente pezzi di rami di faggio o di quercia, completamente essiccati e privati della corteccia). Per fornire ulteriore riparo possono anche essere inclusi, magari nascosti da altri arredi, vasi di terracotta rovesciati, pezzi di tubi in plastica/pvc, o anche contenitori di rullini fotografici.
L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang, Terminalia catappa; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questa microfauna può fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci d'acqua nera e non.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana.
Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare anche le pignette di ontano, che hanno ulteriori effetti battericidi e antimicotici, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Molto simile alla fibra di torba è la fibra di cocco, che è essenzialmente un sottoprodotto industriale e soprattutto una risorsa rinnovabile; se ne può lasciar cadere qualche manciata nella vasca. Dopo pochi giorni diventerà completamente satura d'acqua e affonderà sul fondo, dove può sembrare davvero efficace. A condizione che venga praticata una buona routine di mantenimento dell'acqua, non dovrebbero verificarsi effetti negativi utilizzando torba o foglie in acquario.
Siccome Betta simplex abita naturalmente acque con scarso movimento, la filtrazione o meglio la corrente d'acqua in uscita dal filtro non deve essere troppo forte, si può usare un piccolo filtro a spugna, che smuova gentilmente l'acqua, ma l'ideale è allevarli in un acquario senza filtro, a condizione che venga mantenuta un'ottima qualità dell'acqua.
L'acquario deve essere ben coperto (sono ottimi saltatori) e va lasciato un po' di spazio tra l'acqua e il coperchio, perché come tutti i Betta hanno bisogno di uno strato di aria calda e umida a cui possano accedere quando ne hanno voglia.
Comportamento e compatibilità: I Betta simplex non sono raccomandati per i comuni acquari di comunità. Le loro esigenze nelle cure e il loro temperamento implicano che è meglio allevarli da soli o con specie molto pacifiche poiché i pesci molto più grandi o più vigorosi possono intimidirli e competere per il cibo.
Potrebbero essere adatti un branco di piccoli ciprinidi o di cobitidi che in natura vivono in condizioni simili, ma è essenziale una ricerca adeguata prima dell'acquisto.
Non sono tra le specie più aggressive del genere, e volendo si possono allevare in gruppo, anzi è proprio in queste condizioni che mostrano una serie di comportamenti molto interessanti.
In natura probabilmente preda insetti e altri piccoli invertebrati.
In acquario normalmente accetta il mangime secco, una volta riconosciuto come commestibile, ma per garantire lo sviluppo di colori e condizioni ottimali dovrebbero essere offerti regolarmente piccoli alimenti vivi e/o congelati come Daphnia, Artemia o larve di chironomus (bloodworm).
Bisogna fare attenzione a non alimentarli eccessivamente, in quanto i Betta sp. sembrano particolarmente inclini all'obesità.
I maschi diventano più grandi, hanno molte più squame iridescenti sulla testa, il profilo della testa notevolmente più largo, perché sono responsabili dell'incubazione orale di uova e avannotti, e pinne più allungate delle femmine.
Femmina di Betta simplex con colori molto sbiaditi rispetto al maschio - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)
Maschio incubatore orale di Betta simplex con la bocca piena di uova - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)
Il maschio di Betta simplex è un incubatore orale, cioè custodisce uova prima e avannotti poi in bocca, fino a questi ultimi non sono in grado di nuotare liberamene.
Se la coppia non è allevata da sola, come si consiglia, è meglio allestire un acquario dedicato alla riproduzione, con un coperchio che garantisca la presenza di uno strato di aria calda e umida sopra l'acqua, in quanto gli avannotti hanno bisogno di accedere ad uno strato di aria calda e umida senza la quale lo sviluppo dell'organo labirinto può essere compromessa.
Dopo un prolungato corteggiamento, vengono rilasciati uova e lo sperma nel corso dell'abbraccio tipico degli Osphronemidae, in cui il maschio avvolge il corpo intorno a quella della femmina. Prima di rilasciare le uova potrebbero essere necessari diversi abbracci di "allenamento".
Quando inizia la deposizione le uova vengono deposte in piccole quantità e spinte dalla pinna anale del maschio verso la bocca dalla femmina, che poi le sputa perchè siano prese dal maschio. Una volta che il maschio ha tutte le uova in bocca il ciclo si ripete, fino a quando la femmina ha deposto tutte le uova, processo che può richiedere un certo tempo.
Un maschio incubatore può inghiottire o rilasciare le uova prematuramente se stressato o inesperto, quindi è preferibile lasciare la femmina e tutti gli altri pesci in situ per non spaventarlo.
Il periodo di incubazione è di 9-16 giorni, dopo di che il maschio inizierà a rilasciare gli avannotti completamente formati, che nuoteranno liberamente.
Sembra che i genitori non mangino gli avannotti, e anzi ci sono resoconti che testimoniano una crescita più veloce degli avannotti se lasciai crescere con i genitori.
Gli avannotti sono abbastanza grandi da accettare immediatamente alimenti come microworm e naupli di Artemia, ma va notato che ci sono rapporti di giovani Betta che hanno avuto problemi di salute se alimentati con quantità eccessive di questi ultimi.
Per un tasso di crescita ottimale vanno offerte piccole quantità di cibi diversi 2 -3 volte al giorno, e non va cambiata troppa acqua in una sola volta, sono preferibili piccoli cambi regolari.
Taxa principali
Non molto facile da trovare in commercio, non costruisce un nido di bolle ma è un incubatore orale paterno, cioè il papà custodisce in bocca uova e avannotti
Dalla livrea inconfondibile, non è facile da trovare in commercio.Il padre custodisce uova e avannotti in bocca, fino a che non sono indipendenti.
Grande specie di Betta incubatrice orale, difficile da trovare in commercio
Incubatore orale che prima della sua formale descrizione era indicato come Betta sp. ‘Sanggau’
Specie che costruisce un nido di bolle, è abbastanza battagliera e molte volte non tollera altri conspecifici nella sua vasca.
Splendida specie costruttrice di nido di bolle, non facile da trovare, con una caratteristica livrea rosso-magenta e una grande macchia verde sui fianchi
Splendidi ma rari Betta costruttori d nido di bolle, molti dei pesci che vengono venduti o raffigurati come tali sono invece Betta uberis o altri congeneri.
Molto difficile da trovare in commercio, ha un aspetto simile a Betta albimarginata ed è un incubatore orale
Uno dei grandi Betta incubatori orali
Splendida specie dalla livrea scarlatta, che costruisce un nido di bolle
Specie incubatrice orale non facile da trovare in commercio
Specie incubatrice orale, difficile da trovare in commercio
Una specie di Betta incubatrice orale, abbastanza distinguibile da tutte le altre
Specie di Betta poco conosciuta, incubatrice orale
Betta incubatore orale, molo simile a Betta mandor
Raramente disponibile nel commercio acquariofilo, è una splendida specie di Betta che costruisce nidi di bolle.
Betta incubatore orale paterno, come molti altri Betta in pericolo di estinzione nei luoghi d'origine
Grande Betta incubatore orale raro da trovare in commercio, sembra che venga pescato più frequentemente come cibo
Usato nei combattimenti a scommessa nei suoi paesi d'origine, si può trovare abbastanza facilmente in commercio, costruisce un nido di bolle
Rara specie di Betta incubatore orale, i cui habitat in natura si stanno degradando
Specie poco nota, che costruisce un nido di bolle, e come molti altri Betta in pericolo di estinzione in natura
Una splendida specie di Betta incubatrice orale, in pericolo di estinzione per la distruzione dei suoi habitat
Conosciuta per molto tempo come Betta sp. 'Mahachai' dal nome della località di ritrovamento, è una specie costruttrice di nido di bolle
Questa specie incubatrice orale è stata in passato commercializzata ed etichettata come Betta anabatoides
Una rara specie di Betta incubatrice orale difficile da trovare in commercio
Specie incubatrice orale paterna, deve il suo nome alla macchia sul mento, che assomiglia ad un pi greco
Una grande specie di Betta incubatore orale, come altri Betta in pericolo di estinzione in natura
Specie di incubatori orali molto rara da trovare in commercio, è stata molto spesso identificata erroneamente come Betta pugnax o Betta taeniata.
E' una specie incubatrice orale molto adattabile, che si può allevare in piccoli gruppi
Splendida specie di Betta, rara da trovare in commercio
Specie costruttrice di nido di bolle, considerata in passato una forma di colore di Betta imbellis, solo grazie all'analisi del DNA è stata riconosciuta come specie a se stante.
Una tra le più belle specie di Betta incubatori orali, in cui il maschio custodisce le uova in bocca fino alla schiusa.
La forma selvatica dei Betta splendens si vede molto raramente in commercio, mentre ne esistono innumerevoli ceppi ornamentali che variano enormemente in colorazione, pinne, qualità e prezzo. Come tutti gli altri pesci vanno allevati in un acquario degno di questo nome.
Una specie di Betta incubatore orale molto adattabile in acquario
Una rara e poco conosciuta specie di Betta incubatore orale, come molti Betta in pericolo di estinzione
Riferimenti & Link
Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
i messaggi più interessanti tratti da it.hobby.acquari
la scheda su FishBase
la scheda su Seriouslyfish.com
articolo in inglese sull'allevamento e la riproduzione in acquario dei Betta incubatori orali
Edizione italiana - di Andrea Gollin - In questo libro, il neofita che si avvicina per la prima volta a questo pesce, potrà scoprire il corretto mantenimento del Betta in acquario, la sua alimentazione e la riproduzione. Ho voluto raccontare non solo le sue caratteristiche biologiche, ma anche la sua storia.
Betta Fish: The Simple Guide to Caring for Your Magical Betta
Edizione Inglese - di Walter James - Questi pesci hanno personalità brillanti che richiedono l’ambiente adatto per prosperare. Questo libro vi terrà per mano durante l'intero processo di cura di un betta. Imparerete tutto su questi pesci magici.
Collegamenti & Legenda
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Per saperne di più...
Nonostante Betta simplex sia una delle specie dall'areale di diffusione più ristretto, chiunque può recarsi lì a fare incetta di questi splendidi pesci - tratto e tradotto da un articolo di Nonn Panitvong
Cinque specie di Betta incubatori orali della Thailandia, meno conosciuti ma dai comportamenti non meno interessanti dei loro cugini Betta costruttori di nidi di bolle - tratto e tradotto da un articolo di Nonn Panitvong
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