E' onnivoro e in nessun caso deve essere tenuto a sopravvivere solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario o inserito solo per 'pulire' l'acquario.

Autore
(Orcés V., 1960)
Nome comune
Hognosed brochis
Sinonimi
Corydoras multiradiatus
Aspettativa di vita
10 - 15 anni
Dimensioni massime in natura

10 cm SL

Descrizione

I pesci non sono attrezzi: non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro in vece nostra.
E non possono sopravvivere solo con gli scarti degli altri... la maggior parte dei cosiddetti 'pesci pulitori' non supera l'anno di vita in acquario, perché i più tanti muoiono di stenti, letteralmente di fame, per non essere nutriti a sufficienza. Anche loro hanno diritto ad essere nutriti con cibo specifico per le loro esigenze, come qualsiasi altro pesce, non si può pretendere che sopravvivano con gli avanzi degli altri, né fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.
Come acquariofili siamo responsabili della vita degli animali che alleviamo, e dobbiamo assicurarci che ognuno riceva la giusta razione del cibo appropriato.

L'idea che i "pesci pulitori" siano indispensabili per mantenere l'equilibrio dell'acquario o che siano in qualche modo "necessari" è totalmente falsa e senza alcun fondamento.

La specie Brochis multiradiatus (ex Corydoras multiradiatus) è un pesce gatto corazzato d'acqua dolce appartenente alla sottofamiglia Corydoradinae della famiglia Callichthyidae. E' presente nell'estremo ovest del bacino amazzonico, nel bacino idrografico dell'alto Río Napo, in Ecuador e Perù. Raggiunge una lunghezza massima del corpo di 12 cm (compresa la coda) ed è simile per forma e colorazione al pesce gatto smeraldo Brochis splendens. Si differenzia da quest'ultimo per il muso più appuntito, la maggiore lunghezza massima e una pinna dorsale sostenuta da più raggi (1 raggio duro ossificato e da 15 a 17 raggi molli in Brochis multiradiatus contro 1 e 11-12 in Brochis splendens). Al di sopra della linea mediana del corpo, Brochis multiradiatus ha 25 placche ossee (24 nel Brochis splendens), al di sotto ce ne sono 23 (22 nel Brochis splendens) e solo una placca ossea (una o due nel Brochis splendens) separa la pinna dorsale dalla pinna adiposa.

E' una delle specie originariamente descritte nel genere Brochis, insieme a Brochis britskii e Brochis multiradiatus ed è a volte indicata come "Brochis comune" in quanto delle tre è la specie più ampiamente disponibile nel commercio acquariofilo. Le tre specie possono essere distinte in quanto Brochis splendens possiede 10-12 raggi nella pinna dorsale (vs 15-18, normalmente 15, in Brochis britskii e di solito 17-18 in Brochis multiradiatus).

Classificazione

Fino a giugno 2024 la specie faceva parte del genere Corydoras, poi la revisione dei Corydoradinae di Dias et al. pubblicata nel giugno 2024 l'ha di nuovo spostata nell'attuale genere Brochis.

Il genere Brochis è stato reso sinonimo di Corydoras per la prima volta da Britto (2003), poiché quest'ultimo genere non poteva essere considerato monofiletico se il primo è accettato come valido. Questa decisione è stata supportata in successivi studi filogenetici da Shimabukuro-Dias et al. (2004) e Alexandrou et al. (2011).
Con la revisione dei Corydoradinae di Dias et al. pubblicata nel giugno 2024 il genere Brochis è stato nuovamente ritenuto valido, e gli sono state ascritte nuove e vecchie specie.

Il genere Corydoras fu introdotto nel 1803 dal naturalista francese Bernard Germain Lacépède. Il nome Corydoras (in italiano approssimativamente "con elmo e lancia") deriva dal greco kory ("elmo") e dory ("lancia", "sparo") e si riferisce probabilmente alle piastre ossee che ricoprono il corpo come un’armatura e al primo raggio spiniforme delle pinne pettorali.
Tra il 1815 e il 1894 vennero istituiti altri generi di pesci gatto corazzati, ma la maggior parte di essi fu in seguito sinonimizzata con Corydoras.
A giugno 2024, il genere Corydoras comprendeva più di 170 delle quasi 200 specie di pesci gatto corazzati conosciute, ma era considerato un genere parafiletico di raccolta (non monofiletico). Studi sulla sistematica interna dei pesci gatto corazzati hanno dimostrato che all’interno di Corydoras esistono diversi gruppi monofiletici.
Nel giugno 2024 è stata pubblicata una revisione della sottofamiglia dei pesci gatto corazzati Corydoradinae, nella quale sono stati riabilitati i generi Brochis, Gastrodermus, Hoplisoma e Osteogaster, e la maggior parte delle specie precedentemente assegnate a Corydoras è stata ricollocata in questi generi.
Nel novembre 2024, è stato istituito un ottavo genere di Corydoradinae, denominato Urkumayu.

Alla sottofamiglia appartengono attualmente i seguenti generi:

I generi dei pesci gatto corazzati si distinguono principalmente sulla base della morfologia del cranio e dell’orientamento degli odontodi (piccole strutture simili a denti) sui raggi spiniformi delle pinne pettorali e dorsale. Colorazioni e motivi di disegno simili o quasi identici si riscontrano invece in specie appartenenti a generi diversi (mimetismo mülleriano) e non sono quindi adatti a delimitare i generi.

L'esistenza di più specie di livrea simile che coesistono e formano grandi banchi misti è relativamente comune nella sottofamiglia dei Corydoradinae, che chiameremo più brevemente 'Cory'. In alcuni casi le livree dei Cory si sono evolute anche in altri taxa, come alcuni membri dei generi Otocinclus, Brachyrhamdia e Serrapinus. Si ritiene che la ragione del successo di tali livree sia la protezione dai predatori in quanto presentano dettagli criptici o altrimenti evidenti e riconoscibili, come strisce, reticolazioni o spine delle pinne fortemente colorate. Potrebbero quindi essersi evolute specie con livree simili per trarre vantaggio nel trovare il cibo in un gruppo più ampio, adattandosi allo stesso tempo per sfruttare nicchie ecologiche contrastanti. Nei Corydoradinae, questo si esprime tipicamente attraverso differenze nella lunghezza del muso o nella posizione della bocca, per esempio.

I Corydoradinae possono facoltativamente respirare aria atmosferica e possiedono un intestino modificato e altamente vascolarizzato, che si è evoluto per facilitare l'assorbimento di ossigeno atmosferico e aiutare la sopravvivenza in ambienti poveri di ossigeno. In acquario potrete occasionalmente vederli salire in superficie per prendere una "boccata d'aria".
Le spine delle pinne pettorali sono rigide e sono in grado di perforare la pelle umana, dando vita ad un "pungiglione" che può essere molto doloroso, per cui deve essere usata molta cautela quando si maneggiano. Si ritiene anche che le secrezioni delle ghiandole ascellari alla base di ogni spina possano essere leggermente tossiche o velenose.
La maggior parte dei cory sono principalmente bentonici (abitano sul fondo), anche se qualche specie fa eccezione e trascorrere la maggior parte del tempo in acque aperte. Purtroppo questo loro comportamento spesso comporta che vengano acquistati e venduti come "spazzini" per "pulire il fondo" delle vasche di comunità. Anche se certamente spazzolano eventuali bocconi non consumati che raggiungono il fondo, non lo terranno certamente "pulito" in quanto tale. Anzi, al contrario, se nell'acquario ci sono dei cory la manutenzione e la pulizia del substrato devono diventare una preoccupazione primaria per l'acquariofilo, in quanto i cory possono sviluppare brutte infezioni ai barbigli se allevati su un fondo sporco o non adatto.

  • Specie che va allevata in gruppo: almeno 6-8 esemplari
  • Specie a cui va dato da mangiare, come a tutte le altre, non è vero che si nutrono solo di residui di cibo o di escrementi!
  • Specie a volte riprodotta in cattività, ma spesso quelli in commercio provengono dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Distribuzione

Sud America: bacino occidentale del Rio delle Amazzoni.

a specie Brochis multiradiatus è presente nel bacino amazzonico in Perù (Ortega et al. 2012), nel bacino del fiume Mamoré in Bolivia (Lauzanne et al. 1991, Chernoff et al. 2000, Carvajal-Vallejos e Zeballos Fernández 2011) e negli affluenti del bacino Morona-Santiago (Barriga 2012) e nel bacino del fiume Napo in Ecuador (Orcés 1960).
La sua località tipo è un affluente del fiume Lagartococha vicino alla città di Garza-Cocha, nell'alto corso del fiume Napo, provincia di Napo, Ecuador (Orcés 1960). Si trova ad altitudini comprese tra 100 e 400 metri.

IUCN Red List - LEAST CONCERN

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)

  • Shirui: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
  • La specie Brochis multiradiatus (ex Corydoras multiradiatus) è classificata come a rischio minimo perché è ampiamente distribuita, è comune e non vi sono gravi minacce diffuse che attualmente colpiscano la sua popolazione.
Habitat & Ecologia

Ambiente: demerso, acqua dolce, clima tropicale.

Brochis multiradiatus abita acque calme con fitta vegetazione; tende a formare aggregazioni in affluenti minori e laghi, come stagni, lanche e laghi marginali. Vive nei torrenti e nei laghi dalle acque nere con vegetazione sulle rive.
Brochis multiradiatus "jumbo cat" è elencato nel rapporto sui pesci ornamentali del Perù (Sánchez et al. 2006) e viene esportato da questo paese (Campos 2005, Prang 2007), ma non dall'Ecuador.

Vai alle pagine sui biotopi d'origine dei Cory

Temperatura in natura
21 - 24°C
Valore pH in natura
6.0 - 7.2
Valori acqua in natura
dH range: 5 - 15
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 120x50x50h cm per un gruppo di minimo 6-8 esemplari.

Vanno previsti ripari e zone d'ombra, formate da rocce cave, radici arcuate, piante a cespuglio e galleggianti, legni e radici contorte. Il substrato ideale è la sabbia, fine e non tagliente: un substrato non arrotondato e regolare può danneggiare seriamente i barbigli dei pesci quando cercano di "arare" il fondale.

L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang, Terminalia catappa; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questa microfauna può fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci d'acqua nera e non.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana.
Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare anche le pignette di ontano, che hanno ulteriori effetti battericidi e antimicotici, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Molto simile alla fibra di torba è la fibra di cocco, che è essenzialmente un sottoprodotto industriale e soprattutto una risorsa rinnovabile; se ne può lasciar cadere qualche manciata nella vasca. Dopo pochi giorni diventerà completamente satura d'acqua e affonderà sul fondo, dove può sembrare davvero efficace. A condizione che venga praticata una buona routine di mantenimento dell'acqua, non dovrebbero verificarsi effetti negativi utilizzando torba o foglie in acquario.

La filtrazione deve essere delicata, normalmente è adeguata anche solo un filtro a spugna ad aeratore, sebbene sembrino apprezzare un certo grado di movimento dell'acqua.

Comportamento e compatibilità: I Brochis multiradiatus sono pesci tranquilli e socievoli, che devono essere allevati in gruppo. Non devono essere abbinati ad altre specie da fondo più vivaci, come i botia, perchè ne sarebbero stressati e non riuscirebbero a competere per il cibo.

Vai alle pagine sull'allevamento dei Cory

Brochis multiradiatus, Hognose Brochis - Video © PlanetCatfish TV

Alimentazione

Le specie del genere Brochis sono onnivore, in natura si alimentano con vermi, crostacei, insetti e vegetali.
In acquario accettano di buon grado ogni tipo di cibo, da quello vivo al mangime secco, in granuli o pastiglie. Nutrirle con una dieta variata garantirà condizioni ottimali di salute e colorazione.

Logo - NO ai pesci pulitori

L'importante è che il cibo affondi in fretta e arrivi alla loro portata prima che se lo mangino gli altri abitanti dell'acquario: bisogna sempre controllare che tutti i pesci mangino la giusta razione di cibo! 
Nonostante questi pesci come quasi tutti i pesci da fondo siano comprati come pesci pulitori, non si nutrono di avanzi, ma hanno bisogno di una dieta varia e abbondante per sopravvivere.

Una delle principali cause di morte dei pesci da fondo nelle vasche degli "acquariofili" è il denutrimento, gli stenti, muoiono letteralmente di fame, perché si pensa erroneamente che possano bastargli quelle poche briciole che avanzano gli altri pesci... o addirittura ci sono persone che pensano si mangino gli escrementi! 
In realtà hanno bisogno di mangiare esattamente come tutti gli altri abitanti dell'acquario!

Come acquariofili siamo responsabili della vita degli animali che alleviamo, e dobbiamo assicurarci che ognuno riceva la giusta razione del cibo appropriato.

In nessun caso bisogna aspettarsi che sopravvivano solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario, o si può fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.

Comportamento riproduttivo
Specie ovipara, che depone le uova su superfici lisce, senza cure parentali
Dimorfismo sessuale

Le femmine tendono a diventare più grandi e quelle sessualmente mature sono notevolmente più rotonde e dal corpo più ampio dei maschi, specialmente quando sono gravide.

Riproduzione

Brochis multiradiatus può essere riprodotto in modo simile a molte altre specie di Corydoradinae.
Se possibile è meglio provare a riprodurli allevando gli esemplari con un rapporto di 2 maschi per ogni femmina, e quando le femmine sono visibilmente piene di uova eseguite un grande cambio d'acqua (50-70%) con acqua più fredda, e aumentate l'ossigenazione e la corrente dell'acqua nella vasca, simulando in questo modo l'arrivo della stagione delle piogge, il loro periodo riproduttivo in natura.. Ripetete questa operazione ogni giorno fino a quando i pesci non si riproducono.

Vale la pena a questo punto annotare un paio di note sulla riproduzione in generale dei Corydoradinae. Molte specie sono riproduttori stagionali, che si riproducono durante la stagione umida nei loro paesi d'origine. Questa si verifica nello stesso periodo dell'anno in cui in Europa è inverno, quindi se i tentativi di riproduzione effettuati in estate non riescono, può valere la pena aspettare fino all'inverno prima di riprovare.
Inoltre, possono essere necessari diversi anni per talune specie prima di diventare sessualmente mature, quindi siate pazienti.
Infine, a volte possono essere necessarie diverse tattiche, come ad esempio i tempi in cui effettuare i cambi d'acqua, il livello di ossigenazione, ecc. Se continuate a non avere alcuna fortuna, non abbiate paura di provare diversi approcci.

I pesci dovrebbero infatti rispondere con la deposizione delle uova, nel classico metodo con la formazione della "T": usando una delle sue pinne pettorali, il maschio stringe al suo fianco la femmina per i barbigli e feconda un piccolo grappolo di uova racchiuse all'interno di una sacca protettiva formata dalle pinne pelviche della femmina. Le uova adesive vengono poi deposte su piante o sulle pareti dell'acquario; questo processo viene ripetuto più volte.

Le uova vengono normalmente deposte sul vetro dell'acquario, ma si consiglia di fornire alternative sotto forma di vegetazione a foglia sottile, come il muschio di Giava, o mop per la deposizione. Una volta che la deposizione delle uova è completa, gli adulti o le uova devono essere rimossi; queste ultime di solito possono essere fatte scivolare delicatamente in un bicchiere con un dito. Il nuovo contenitore dovrebbe contenere la stessa acqua della vasca di deposizione delle uova ed essere altrettanto ben ossigenata. La maggior parte degli allevatori aggiunge alcune gocce di blu di metilene o qualche pignetta di ontano a questo punto, per evitare che le uova sviluppino funghi.
L'incubazione è normalmente di 3-4 giorni e una volta che gli avannotti hanno completamente assorbito il sacco vitellino sono in grado di accettare piccoli cibi vivi come microworm, naupli d'artemia, ecc.

Non sono gli avannotti più facili da far crescere, richiedono un'eccellente qualità dell'acqua, ma sembrano meno suscettibili ai disturbi se allevati con un sottile strato di sabbia piuttosto che a fondo nudo.

Vai alle pagine sulla riproduzione dei Cory

Taxa principali

Spotted Cory

Specie di Cory abbastanza diffusa, ma spesso confusa con specie simili

Dimensioni max: 5.2 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Temperatura: 22 - 26°C
Skunk cory

Una delle specie di cory più comune da trovare in commercio, anch'essa confusa con altre dall'aspetto simile

Dimensioni max: 4 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Temperatura: 22 - 26°C
Britski's catfish

Come tutti i cory è onnivoro e in nessun caso deve essere inserito solo per 'pulire' l'acquario.

Dimensioni max: 8.8 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 10 anni
Temperatura: 20 - 24°C
Hognosed brochis

E' onnivoro e in nessun caso deve essere tenuto a sopravvivere solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario o inserito solo per 'pulire' l'acquario.

Dimensioni max: 10 cm SL
Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Temperatura: 21 - 24°C
Emerald Brochis

E' una delle specie di Brochis più comunemente disponibile in commercio

Dimensioni max: 8 cm SL
Aspettativa di vita: 10 - 15 anni
Temperatura: 22 - 28°C
Riferimenti & Link

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
i messaggi più interessanti tratti da it.hobby.acquari

Catfish Atlas volume 1

Mergus - Catfish Atlas volume 1

Edizione Inglese di Hans C Evers e Ingo Seidel, a cura di Hans A Baensch - libro molto dettagliato, con molte foto utili all'identificazione degli esemplari, informazioni sull'allevamento e la riproduzione in acquario delle specie, e una grande sezione dedicata alle informazioni sui vari biotopi.

Aqualog - All Corydoras

All Corydoras

Edizione tedesca di U. Glaser - Tutti i cory conosciuti sono presentati su 144 pagine con 650 fotografie a colori brillanti e un breve testo introduttivo. Oltre ai generi Aspidoras, Brochis, Corydoras, Callichthys Dianema, Hoplosternum, sono mostrate tutte le varianti, mutanti, ibridi, forme riproduttive e forme non descritte ("numeri C").

Corydoras Care Guide

Corydoras Care Guide. Corydoras Catfish Care

Edizione Inglese di Sheila Hunt. PhD - Questa è una guida alla cura unica, approfondita e autorevole, scritta per gli amanti di queste bellissime specie. Con le varietà più popolari del pesce gatto Corydoras.

Aggiungi un commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.

Testo semplice

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.
  • Indirizzi web ed indirizzi e-mail diventano automaticamente dei link.

Per saperne di più...

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere sull'allevamento dei Cory (Corydoradinae), grazie ai messaggi più interessanti di it.hobby.acquari