Tetra africani che si trovano raramente in commercio, adatti solo a vasche molto grandi, per le dimensioni degli adulti e per l'incessante movimento.
Bryconalestes longipinnis (ex Alestes longipinnis) - Foto © Hristo Hristov
16.4 cm TL
La specie di Bryconalestes longipinnis (ex Brycinus longipinnis, ma conosciuto anche con il vecchio nome di Alestes longipinnis) non è una specie che si trova spesso in commercio, anche perché sembra sopporti molto male lo stress del trasporto. Una volta che si è acclimatata però di solito si dimostra abbastanza robusta. Un grosso branco di adulti può avere un aspetto mozzafiato nel giusto ambiente.
E' un pesce d'acqua dolce diffuso nell'Africa tropicale dalla Liberia al Congo, nelle acque correnti della foresta pluviale. I maschi superano i 15 cm di lunghezza, mentre le femmine rimangono più piccole. Il colore di base del pesce va dal verde oliva al giallo oliva con riflessi argentati. La parte inferiore del peduncolo caudale è decorata da una larga fascia longitudinale nera che continua a restringersi fino ai raggi centrali della pinna caudale. Al di sopra si trova una zona dorata e scintillante. La parte superiore dell'iride si illumina di rosso. I maschi hanno una pinna dorsale e una anale allungate. Nelle femmine la pinna anale è concava, nei maschi ha un bordo dritto. Il colore delle pinne è grigio, giallastro o rossastro nei pesci giovani.
I tetra pinna lunga sono pesci che vivono in branco nelle zone superiori del loro habitat. Vivono sia nei grandi fiumi che nei piccoli corsi d'acqua, dove si nutrono di insetti, altri invertebrati e materiale vegetale. Il cibo viene preso solo dalla superficie dell'acqua e dalle acque libere, non dal fondo. I pesci sono molto produttivi. Ogni deposizione delle uova, la femmina depone fino a 2800 uova dal guscio relativamente duro, che non si attaccano. Hanno un diametro da 2,2 a 2,6 mm. Gli avannotti si schiudono dopo 6-7 giorni a una temperatura dell'acqua di 26-28 °C. Non c'è cura della covata.
Classificazione
Bryconalestes longipinnis è stato descritto scientificamente per la prima volta nel 1864 dall'ittiologo tedesco Albert Günther con il nome di Brachyalestes longipinnis. La località tipo si trova in Sierra Leone, i sintipi provengono dal Congo. Successivamente la specie venne assegnata al genere Alestes, in seguito a revisione sistematica è stata spostata nel genere Brycinus, insieme a molte altre, infine nel 2023 è stato spostato nel genere riconvalidato Bryconalestes.
Si sospetta però che i pesci che conosciamo come Bryconalestes longipinnis probabilmente non sono una specie unica, ma un gruppo di specie diverse e non ancora studiate.
- Specie che diventa grande, 16 cm di lunghezza, non adatta a piccoli acquari
- Specie che deve vivere in gruppo
- Specie in genere non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio di solito provengono dalla cattura in natura, e sopportano molto poco lo stress del trasporto. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o di allevamento.
Primo piano di un Bryconalestes longipinnis (ex Alestes longipinnis) - Foto © Hristo Hristov
Primo piano della dentatura di un Bryconalestes longipinnis (ex Alestes longipinnis) - Foto © Hristo Hristov
Africa: presente lungo le coste sull'Atlantico del continente africano, dal Gambia alla Repubblica Democratica del Congo.
La specie Bryconalestes longipinnis è distribuita lungo la costa atlantica dell'Africa, dal Gambia al Congo.
Africa centrale: nella Bassa Guinea, è presente nei corsi inferiori dei grandi fiumi e in tutto il corso di piccoli bacini costieri.
Africa occidentale: questa specie è presente nei fiumi costieri dal Gambia alla Nigeria.
STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)
- African Long-finned Tetra: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
- La specie Bryconalestes longipinnis (ex Brycinus longipinnis) ha un'ampia distribuzione e non presenta particolari minacce diffuse. È quindi classificata come a rischio minimo.
Ambiente: pelagico, acqua dolce e acqua salmastra. Clima tropicale.
Bryconalestes longipinnis (ex Brycinus longipinnis) generalmente è ritrovato dei corsi d'acqua superiori e inferiori, e si più anche trovare nelle acque leggermente salmastre delle zone degli estuari. Penetra in piccoli fiumi e torrenti (Paugy 1990) e tali esemplari sono sempre più piccoli di quelli presenti nei grandi fiumi (Stiassny et al. 2007).
Questa specie viene pescata per il consumo umano e per il commercio agli acquari.
Dimensioni minime dell'acquario: 120x40x40h cm di lunghezza per un gruppo di almeno 5-6 esemplari.
Un allestimento pensato per i Bryconalestes longipinnis deve prevedere molto spazio libero per il nuoto, poiché la specie è molto attiva. Si mostreranno al meglio se verrà utilizzato un substrato scuro, con alcune zone molto piantumate. Si raccomanda anche di utilizzare piante galleggianti, perché un'illuminazione smorzata li renderà meno timidi e ritrosi.
Nei loro ambienti naturali, in genere l'acqua è nera, fortemente colorata dai tannini della vegetazione e di altre sostanze organiche in decomposizione. Ciò non è essenziale in acquario, ma può essere replicato aggiungendo pigne di ontano, o qualche manciata di foglie secche.
I Bryconalestes longipinnis sono molto sensibili al deterioramento delle condizioni dell'acqua (in particolare all'aumento dei nitrati), quindi è essenziale un rigoroso regime di manutenzione per la loro salute a lungo termine.
Comportamento e compatibilità: Bryconalestes longipinnis è una grande aggiunta per le vasche più grandi, anche se le specie piccole o lente potrebbero essere intimidite dalle loro dimensioni e dalla loro incessante attività. Idealmente, dovrebbero essere allevati in un allestimento dedicato all'Africa occidentale, con altri caracidi come congo tetra (Phenacogrammus interruptus) o tetra rosso africano (Arnoldichthys spilopterus). Altri compagni di vasca potrebbero includere ciclidi come le specie di Hemichromis o Pelvicachromis, e pesci gatto tipo Synodontis.
Se la geografia non è un problema, sono pesci ideali per grandi acquari contenenti ciclidi sudamericani come Geophagus, Satanoperca, Uaru.
Acquistatene sempre un gruppo di almeno sei esemplari, in quanto sono molto più a loro agio in compagnia del proprio genere.
Bryconalestes longipinnis (ex Alestes longipinnis) - Foto © Rufus46 (Wikimedia)
22-26°C
Durezza: 5-19°H
Carnivori, in natura si alimentano principalmente di vermi, insetti e crostacei. Perché si mantengano nelle migliori condizioni, in acquario vanno alimentati con una dieta variata, che comprenda mangime vivo e/o congelato e secco.
I maschi adulti sviluppano una lunga e fluente pinna dorsale. Sono anche leggermente più grandi delle femmine e la pinna anale ha un caratteristico profilo convesso.
Molti dicono che Bryconalestes longipinnis non sia mai stato riprodotto in cattività, anche se secondo Seriouslyfish la riproduzione è difficile ma realizzabile.
È necessario disporre di un acquario dedicato alla riproduzione, contenente acqua tenera (2-5° KH), acida (pH 6.0-6.5), con una temperatura di 24-26°C. Dovrebbe essere poco illuminato, con molte piante galleggianti e grandi quantità di piante a foglia fine come il muschio di Giava. Non è necessario un substrato e la filtrazione deve essere delicata, è sufficiente un piccolo filtro a spugna.
E' meglio condizionare i pesci in un acquario a parte, utilizzando un sacco di cibo vivo e/o congelato. Quando le femmine sono mature e con la pancia bella gonfia di uova, scegliere il maschio più colorato e la femmina più cicciotta e metterli nell'acquario per la riproduzione. L'atto riproduttivo non è mai stato registrato, ma probabilmente è simile a quello dei tetra del Congo, che comporta molti inseguimenti da parte del maschio. I pesci adulti dovrebbero essere rimossi dopo la riproduzione, poiché sono avidi mangia-uova.
Vengono deposte diverse centinaia di uova arancioni per volta, e a questo punto l'acquario dovrebbe essere molto ben aerato. In queste condizioni, le uova schiudono in 4-6 giorni, e gli avannotti raggiungono il nuoto libero 1-2 giorni dopo. Il primo alimento dovrebbe essere costituito da infusori o liquifry, seguito da naupli di artemia salina o microworm dopo 2-3 giorni. Sembra che per la sopravvivenza delle larve durante le prime fasi della vita sia indispensabile un alto contenuto di ossigeno disciolto.
Riferimenti & Link
la scheda su Fishbase
la scheda completa su Seriouslyfish.com
scheda con informazioni tecniche e distribuzione in natura su GBIF-Global Biodiversity Information Facility
Zanata, A. M. and R. P. Vari (2005) - Zoological Journal of the Linnean Society v. 145: 1-144.
Melanie L. Stiassny, Cooper Keane, José J. M. M. Mbimbi and Bruno F. Melo - chthyology & Herpetology 111(4), 597-611, (November 2023). doi:10.1643/i2023033
Edizione italiana - di Maurizio Vendramini - L'autore descrive le sue esperienze con questa famiglia di simpatici ospiti d'acquario. Tutte le foto sono personali (nessuna tratta da web o altri autori) e le informazioni derivano dall'allevamento di ogni singola specie sia a livello amatoriale che professionale. L’intento di questa guida è quello di condurre il lettore nell’intimo della vita di questi pesci che, con qualche trucchetto, non sono difficili da riprodurre
Edizione Inglese - di Mark Phillip Smith, Michele Earle-Bridges - Tutto su storia, allestimento di un acquario, problemi di salute e deposizione delle uova. L'autore identifica molte varietà diverse e consiglia le cure quotidiane, fornendo le informazioni di base su come mantenere gli animali sani, contenti e ben curati.
Edizione Inglese - di Steve Challis - Sono descritti in dettaglio oltre 50 bellissimi tetra, ciascuna specie con foto. Include molti dei tetra più comuni e alcuni insoliti.
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Per saperne di più...
Esperienze di osservazione, cattura e raccolta dei pesci nel loro ambiente naturale - tratto e tradotto da un articolo di Vinny Kutty
Studio dell'ecologia d'acqua dolce di un piccolo affluente che scorre nel fiume Chiloango nella provincia di Cabinda, Angola - Video © Russell Tate
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