Attenzione

Carinotetraodon salivator

Lim & Kottelat, 1995

Questo pesce palla nano d'acqua dolce è molto difficile da trovare in commercio, in genere viene confuso con Carinotetraodon irrubesco e Carinotetraodon lorteti con i quali è strettamente correlato.

Carinotetraodon salivator - Foto © Zhou Hang

Nome comune
Striped Redeye Puffer
Aspettativa di vita
8 - 10 anni
Dimensioni massime in natura

4.0 cm SL

Questo pesce palla nano d'acqua dolce è molto difficile da trovare in commercio, in genere viene confuso con Carinotetraodon irrubesco e Carinotetraodon lorteti con i quali è strettamente correlato. Spesso è mescolato tra spedizioni del congenere Carinotetraodon irrubesco. Le due specie possono essere distinte dal fatto che Carinotetraodon salivator possiede una serie di distinte barre scure sulla testa e sul corpo in entrambi i sessi, un disegno della livrea unico all'interno del genere.

E' incluso in un gruppo spesso definito come "pesci palla dagli occhi rossi", che attualmente contiene quattro specie riconosciute distribuite in Indocina e nelle isole della Sonda Maggiore. Può essere distinto da Carinotetraodon borneensis, Carinotetraodon irrubesco e Carinotetraodon lorteti, i restanti membri di questo gruppo, dalla seguente combinazione di caratteri: 11 raggi nella pinna dorsale; 16 raggi nelle pinne pettorali; 11-13 raggi nella pinna anale; 11 raggi nella pinna caudale; occhi non sporgenti sopra la testa; nei maschi pinna dorsale ialina, incolore, presenza di una macchia nera sulla base della pinna dorsale, base delle pinne pettorali ialina, pinna anale ialina e senza macchia nera alla base, pinna caudale rossastra, gola con un disegno di colore a barre, e barre presenti anche sul corpo; superficie ventrale delle femmine con strisce nere continue, 7-8 barre sulla pinna caudale.

I pesci della famiglia Tetraodontidae sono indicati collettivamente come pesci palla, per la loro capacità di gonfiare il loro stomaco elastico con acqua o aria, grazie a un diverticolo ventrale specializzato dello stomaco. Questa di solito è una risposta a qualche tipo di stress o di minaccia, anche se in acquario molti esemplari sembrano gonfiarsi senza un'apparente ragione. I pesci diventano due o tre volte la loro dimensione normale, abbastanza grandi da spaventare molti potenziali predatori o da diventare molto difficili da ingoiare. Quando si fanno operazioni di manutenzione nell'acquario dei pesci palla, è importante fare con calma, senza spaventarli, perché se gonfiandosi inghiottissero dell'aria, non riuscirebbero più ad espellerla, e sarebbero condannati ad una lenta morte a galla, senza riuscire più a nuotare e a nutrirsi. Anche nel caso andassero spostati di vasca, non va mai usato il retino, che li esporrebbe all'aria, ma vanno raccolti con un contenitore solido, come un grosso bicchiere o una ciotola, e spostati con tutta la loro acqua.

Come risultato di questi adattamenti morfologici, i pesci palla hanno uno stile di nuoto del tutto particolare, grazie ad una combinazione unica di ondulazioni delle pinne pettorali e mediane, denominate 'nuoto diodontiforme'. Sono anche in grado di produrre suoni digrignando la mascella/denti faringei o facendo vibrare la vescica natatoria.
I pesci palla sono pesci d'acqua dolce secondari, la maggior parte dei membri vive esclusivamente in ambienti marini.

I pesci palla hanno anche diversi altri adattamenti interessanti. Sono uno dei pochi pesci che possono effettivamente ammiccare o chiudere gli occhi, il che aggiunge ulteriore fascino a quello che è già un pesce con molto carattere. Hanno anche una bocca simile ad un becco, formato dalla fusione di 2 denti da ciascuna mascella (da cui Tetraodon, quattro denti). Viene usato per schiacciare invertebrati con il guscio, il cibo preferito della maggior parte dei pesci palla.

Molte parti del corpo dei pesci palla contengono un veleno potenzialmente mortale, e diverse specie sono tra i vertebrati più velenosi al mondo. I loro organi interni, in particolare fegato e gonadi, contengono quantità letali di una sostanza nota come tetrodotossina o sassitossina, che in alcuni casi può accumularsi nelle gonadi durante la stagione riproduttiva, e dipende dalla specie, dall'area geografica e dal periodo dell'anno. E' la stessa neurotossina che si trova nel famigerato polpo dagli anelli blu. La tossina non è prodotta dai pesci stessi, ma da batteri simbiotici che abitano i visceri, che sono stati registrati anche in un certo numero di altri animali, tra cui tritoni, stelle marine e polpi. Se ingerita in quantità sufficienti può provocare paralisi e morte. E' circa 100 volte più potente del cianuro di potassio, l'ingestione di circa 25 mg è sufficiente ad uccidere un uomo di 75 kg, e non esiste attualmente alcun antidoto. Grottescamente, la vittima di solito rimane cosciente mentre rimane paralizzata. Nonostante questo, la carne di pesce palla è considerata una prelibatezza in Giappone, dove è conosciuta come fugu. È preparato solo da chef altamente qualificati, e nonostante questo ogni anno un certo numero di persone sono morte dopo averlo mangiato.

Il genere Carinotetraodon è stato proposto per la prima volta da Benl (1957) per ospitare Carinotetraodon chlupatyi Benl 1957, attualmente considerato un sinonimo di Carinotetraodon lorteti. Sono distribuiti nel sud dell'India e nel Sud-Est asiatico, e si differenziano da tutte le altre specie di Tetraodontidae dalla presenza di raggi medio-dorsali e medio-ventrali nei maschi. Questi vengono usati durante il corteggiamento e nelle parate di minaccia e a volte vengono indicati come "chiglie" dagli acquariofili. E' anche l'unico genere all'interno della famiglia Tetraodontidae in cui i maschi e le femmine esibiscono un forte dimorfismo e dicromatismo sessuale.

Il genere Carinotetraodon si distingue dagli altri generi all'interno della famiglia Tetraodontidae per la presenza di chiglie dorsali e ventrali distintive nei maschi, oltre al dimorfismo sessuale distinto in termini di morfologia e livrea.

La famiglia Tetraodontidae è il gruppo più specioso tra i Tetraodontiformes e i suoi membri popolano le acque costiere di Sud America, Africa Centrale e Sud-Est asiatico. E' l'unica famiglia dei Tetraodontiformes in cui è presente un certo numero di membri che vivono e si riproducono esclusivamente in acqua dolce, e prove genetiche confermano che i tempi della loro espansione nelle zone di distribuzione differiscono, si verificarono in tutto 0-10 milioni di anni fa in America del Sud, 17-38 milioni di anni fa in Africa Centrale e 48-78 milioni di anni fa nel Sud-Est asiatico.

I Tetraodontidae sono spesso indicati collettivamente come "pesci palla" in riferimento alla loro capacità di gonfiare rapidamente i loro corpi con acqua o aria quando si sentono minacciati. Altri caratteri distintivi dei tetraodontidi includono una pelle dura, solitamente ricoperta da piccole spine, una placca dentale a forma di becco divisa da una sutura mediana, un'apertura branchiale anteriore ridotta alla base della pinna pettorale, nessun raggio nella pinna pelvica o raggi spinosi, base delle pinne dorsale e anale tipicamente corta, e senza costole.

Nel 2013, nel suo lavoro The Fishes of the Inland Waters of Southeast Asia: A Catalogue and Core Bibliography of the Fishes Known to Occur in Freshwaters, Mangroves and Estuaries il dott. Maurice Kottelat ha revisionato la già contrastata tassonomia della famiglia Tetraodontidae. Studiando nel dettaglio la posizione nomenclaturale dei Tetraodontidae del sud-est asiatico, ha stabilito il nuovo genere Pao (specie tipo Tetraodon leiurus Bleeker 1850) che include 13 specie comprese in precedenza nei generi Tetraodon e Monotrete, e che si differenziano dagli altri pesci palla per il loro unico disegno della livrea e per un peduncolo premascellare molto allungato che crea uno spazio aperto notevolmente ampliato tra i bordi dorsomediali. Quindi il nome generico Tetraodon viene ora applicato solo a sei specie di pesci palla africani d'acqua dolce.

Kottelat (2013) ha anche riconosciuto Leiodon Swainson 1839 come genere valido, che comprende Tetrodon cutcutia Hamilton 1822, distribuito nelle acque dolci dell'Asia meridionale, ed ha riconosciuto valido il genere Dichotomyctere Duméril 1855 per sei specie: Dichotomyctere erythrotaenia (Bleeker 1853), Dichotomyctere fluviatilis (Hamilton 1822), Dichotomyctere kretamensis (Inger 1953), Dichotomyctere nigroviridis (Marion de Proce 1822), Dichotomyctere ocellatus (Steindachner 1870) e Dichotomyctere sabahensis (Dekkers 1975).

Saenjudaeng et al. (2013) descrissero Tetraodon palustris come una nuova specie dal bacino del Mekong in Thailandia. Alla data della pubblicazione, luglio 2013, gli autori non erano a conoscenza del lavoro di Kottelat (2013), che proponeva genere Pao, però è chiaro dalla descrizione originale di Tetraodon palustris, che è una specie di Pao, il che porta il numero totale di specie in quel genere a 14.

  • Specie d'acqua dolce
  • Specie che, nonostante le ridotte dimensioni, è aggressiva, territoriale e tendenzialmente mangiatrice di squame: non adatta ai "comuni" acquari di comunità
  • Specie che talvolta viene riprodotta in cattività, ma gli esemplari in commercio provengono praticamente tutti dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Distribuzione

Asia: Sarawak, Malesia.

La località tipo di Carinotetraodon salivator è "Sungai Bejit, chilometro 10 sulla strada per Simunjan, 1°08’39″N, 110°53’43″E, stato di Sarawak, Borneo, Malesia orientale".
Conosciuto solo nello stato malese di Sarawak, Borneo, con record dai sistemi fluviali Lupar, Sarawak e Rajang.

NEAR THREATENED

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
NEAR THREATENED (quasi in pericolo)

  • Carinotetraodon salivator: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Ambiente: bentopelagico; acqua dolce; distribuzione batimetrica 1 - 2 m; Clima tropicale.
Carinotetraodon salivator è ritrovato in un grande torrente con fondale in alcune zone limaccioso ed in altre zone sabbioso, coperto da foglie e da ceppi sommersi. A differenza della maggior parte dei congeneri, ci sono prove che indicano che Carinotetraodon salivator mostra una preferenza per l'acqua con buona corrente. Nel 1992 la località tipo era un corso d'acqua largo circa 15 metri, argilloso, con gli argini ripidi fiancheggiati da radici d'alberi e arbusti. Il substrato variava tra fango e sabbia soffice con lettiera e tronchi sommersi, con qualche tratto roccioso, simile a rapide. L'acqua in alcuni punti superava i due metri di profondità, anche se i Carinotetraodon salivator sono stati raccolti in aree marginali, meno profonde, soprattutto tra la lettiera e le radici sommerse.
Altre località di raccolta comprendevano una sezione di rapide di un torrente forestale con acqua chiara, con forte corrente, e un torrente d'acqua nera dalla corrente relativamente forte, profondo (1,5-2 m) che scorreva in una palude di torba.
Specie di pesci simpatriche includono Rasbora cephalotaenia, Homalopteroides nebulosus, Nemacheilus spiniferus, Hemirhamphodon kuekenthali, Doryichthys deokhatoides, e Luciocephalus pulcher.

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Temperatura in natura
23 - 26°C
Valore pH in natura
6.0 - 7.8
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 60x30x30h cm è il minimo da considerare per una coppia o un trio di 1 maschio e 2 femmine; per un gruppo di 4-5 esemplari o più ci vuole un acquario più grande.
L'ideale è allevare Carinotetraodon salivator in un acquario fittamente piantumato, con legni o radici disposti in modo da creare ripari e zone ombreggiate (se non si riesce a trovare legni della forma desiderata, si possono usare tranquillamente pezzi di rami di faggio o di quercia comune, completamente essiccati e privati della corteccia.) e piante galleggianti per schermare la luce, in quanto normalmente sono abbastanza timidi in un ambiente luminoso. Inoltre come tutti i pesci palla sono molto intelligenti, per cui hanno bisogno di un allestimento ben strutturato da esplorare.

L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questi microrganismi possono fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci, provenienti da zone d'acqua nera o no.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana.
Se si desidera aumentare il numero di avannotti è consigliabile aggiungere piante a foglia fine o muschio acquatico, come Taxiphyllum barbieri. L'acqua dovrebbe essere ben ossigenata con un certo grado di movimento.
Questo pesce non va mai aggiunto ad un acquario biologicamente immaturo, in quanto mal sopporta le oscillazioni nella chimica dell'acqua, e dovrebbero essere considerati obbligatori cambi d'acqua settimanali del 20-30% del volume dell'acquario.

Comportamento e compatibilità: i Carinotetraodon salivator sono meno aggressivi di alcuni membri del genere, ma ciò non di meno è meglio allevarne un gruppetto da soli, senza altri pesci a causa della loro potenziale aggressività.
Sono solo vagamente gregari, i maschi in particolare tendono a proteggere il loro spazio individuale, ma se ci sono abbastanza ripari e nascondigli possono essere allevati anche in gruppo.
Possono avere un carattere molto variabile: alcuni individui sono molto aggressivi, altri sono molto timidi. Sono in genere molto territoriali. Rimangono inattivi durante il giorno, per diventare cacciatori molto attivi quando si spengono le luci.

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Temperatura in acquario

20 – 28°C

Valori acqua in acquario
pH: 5.0 – 7.5
Durezza: 18 – 215 ppm
Temperatura consigliata
24°C
Alimentazione

Le specie di Carinotetraodon in natura predano molluschi e crostacei acquatici, e in acquario dovrebbe essere offerta loro una dieta carnosa comprendente sia cibo vivo che congelato, come chironomus, artemia, mysis, gamberetti/gamberi tritati, etc. In acquario mangiano anche avannotti e caridine, e in genere non accettano il mangime secco, tanti arrivano anche a lasciarsi morire di fame se non viene offerta una dieta adeguata, con cibo vivo o almeno congelato.

I Tetraodontidi non hanno veri denti, ma hanno un apparato boccale simile a un becco, formato dalla fusione di 2 strutture simili a denti su ciascuna mascella (da cui Tetraodon, che significa quattro denti) che sono usati per schiacciare gli invertebrati sgusciati, il cibo preferito della maggior parte dei pesci palla. Il becco, o i denti che dir si voglia, crescono continuamente ad una velocità sorprendente, per cui bisogna offrire pasti regolari costituiti da invertebrati con il guscio, come lumache, piccole chele di granchio, vongole, ecc, per cercare di mantenerli ad una lunghezza ragionevole.
Ci sono alcune prove che indicano che l'aufwuchs costituisce una parte significativa della loro dieta naturale, per cui può valere la pena di permettere o addirittura incoraggiare la crescita delle alghe sugli arredi dell'acquario.
Altri alimenti possono includere crostacei tritati, piccoli lombrichi, e chironomus, artemia, ecc. vivi e/o congelati. Il mangime secco non dovrebbe costituire la componente principale della loro dieta, anche se può essere utile fornire del pellet con una consistenza molto dura.

Dimorfismo sessuale

Il maschio è sostanzialmente più grande della femmina e hanno colorazioni molto diverse: nei maschi il ventre è di colore rosso con anteriormente 3-5 barre trasversali, mentre nelle femmine è color crema con striature scure. I maschi adulti possiedono sul corpo chiglie dorsale e ventrale ben sviluppate, che vengono sollevate quando sono in corteggiamento o quando si sentono minacciati.

Riproduzione

Non ci sono report di riproduzioni avvenute in acquario. Il congenere Carinotetraodon lorteti è noto per disperdere le uova tra la vegetazione, con il maschio che sorveglia la nidiata durante l'incubazione.

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Taxa principali

Bornean red eye puffer

Relativamente raro nel commercio acquariofilo, è disponibile occasionalmente, e le sue esigenze d'allevamento sono simili a quelle degli altri congeneri.

Dimensioni max: 4.4 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Temperatura: 23 - 26°C
Imitating dwarf puffer

Viene importato dall'India insieme a Carinotetraodon travancoricus, con il quale spesso viene confuso. L'allevamento in acquario è abbastanza semplice, l'aggressività intraspecifica è relativamente bassa.

Dimensioni max: 2,2 cm
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Red-tailed Red-eye puffer

Questa specie non è molto comune nel commercio acquariofilo, presumibilmente perché nei suoi fiumi nativi non viene praticata la pesca ai fini del commercio per gli acquari.

Dimensioni max: 4.5 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Temperatura: 23 - 26°C
Redeye puffer

Nonostante siano abbastanza popolari nel commercio acquariofilo, sono probabilmente la specie più aggressiva e territoriale tra i Carinotetraodon, e possono cambiare colore a seconda dell'ambiente e dello stato d'animo.

Dimensioni max: 6.0 cm SL
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Temperatura: 24 - 28°C
Striped Redeye Puffer

Questo pesce palla nano d'acqua dolce è molto difficile da trovare in commercio, in genere viene confuso con Carinotetraodon irrubesco e Carinotetraodon lorteti con i quali è strettamente correlato.

Dimensioni max: 4.0 cm SL
Aspettativa di vita: 8 - 10 anni
Temperatura: 23 - 26°C
Malabar puffer, Pesce palla nano

E' probabilmente la più piccola specie di pesce palla, ed è sicuramente uno dei pesci più piccoli in commercio, anche se è fin troppo spesso venduto senza le informazioni corrette necessarie per la sua salute e cura a lungo termine.

Dimensioni max: 3.5 cm TL; è tuttavia difficile che superino i 2,5 cm di lunghezza
Aspettativa di vita: 5 - 8 anni
Temperatura: 22 - 28°C
Riferimenti & Link

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Piccolo compendio di quello che c'è da sapere prima di comprare questi pesci, per poterli allevare al meglio, o per non comprarli affatto :-)

Benny ed i suoi amici raccontano un viaggio da Singapore attraverso Sarawak, in Borneo, e descrivono gli ambienti naturali osservati durante il viaggio, con tantissime meravigliose foto degli habitat di Betta, Rasbora, Barbus, Cobitidi, Cryptocoryne e tante altre specie di pesci e piante - tratto e tradotto da un articolo di Benny Ng

Maschio e femmina di Carinotetraodon salivator - Foto © Browncloud (Thepufferforum.com)

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Consigli e suggerimenti generali per allevarli nella maniera più adatta, rispettando le loro esigenze, tenendo conto che alle loro minuscole dimensioni e al loro aspetto tenero e simpatico NON corrispondono affatto un carattere pacifico e tranquillo... possono essere violenti, ferocemente territoriali, mangiatori di pinne e squame di pesci anche molto più grandi di loro.