Una specie di pesce di vetro venduta a volte come Chanda ranga
Chanda siamensis (ex Parambassi siamensis) - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)
7.5 cm SL
Purtroppo questa specie ha subito la stessa sorte di alcuni dei suoi parenti stretti, come i Chanda ranga, (ex Parambassis ranga) e sono apparsi sul mercato esemplari colorati artificialmente. Dovrebbero essere evitati a tutti i costi, in quanto i processi coinvolti sono crudeli e non necessari, e di solito accorciano considerevolmente la vita dei pesci.
Il trattamento non è indolore, né per chi lo fa, come potete approfondire nella pagina dedicata, né soprattutto per i pesci, la cui mortalità, durante e dopo il trattamento, è altissima.
La specie Chanda siamensis (ex Parambassi siamensis) comprende pesci d'acqua dolce della famiglia dei pesci di vetro asiatici Ambassidae. È originario del sud-est asiatico, e si trova occasionale in vendita come Chanda ranga, (ex Parambassis ranga), il pesce di vetro indiano. A differenza di quella specie, Chanda siamensis è però un pesce esclusivamente d'acqua dolce e non dovrebbe mai essere tenuto in condizioni salmastre.
Chanda siamensis può essere distinto da Chanda ranga per la mancanza di segni dietro l'occhio e per la forma del corpo, generalmente più allungata.
Morfologia: è presente una grossa macchia nera sulla punta delle spine della pinna dorsale; una grossa macchia scura allungata dietro l’estremità superiore dell’apertura branchiale (ma può essere molto sbiadita o assente del tutto); la seconda spina anale non è molto allungata.
Classificazione
La specie è stata descritta come Chanda siamensis da Fowler nel 1937, Atti dell'Accademia di Scienze Naturali di Filadelfia. Rainboth 1996: ha posto la specie in sinonimia con Parambassis notatus (Blyth 1860), quindi Roberts 1995 h spostato questa ed altre specie nel genere Parambassis, riconvalidandola come Parambassis siamensis (Fowler 1937). Ghazali et al. 2024 e Yoshigou 2025 hanno spostato di nuovo la specie nel genere Chanda, per cui attualmente secondo l'Eschmeyer's Catalog of Fishes la denominazione corretta è appunto Chanda siamensis Fowler 1937. Ambassidae. Distribuzione: Asia sud-orientale: Malesia, Thailandia, Cambogia, Laos meridionale e Vietnam meridionale; introdotto a Singapore e Indonesia. Habitat: acqua dolce.
Ci sono diverse altre specie di pesci di vetro che sono spesso importate come Chanda ranga, in quanto sembrano molto simili. I più comuni di questi sono Pseudambassis lala (ex Parambassis lala) e Chanda siamensis. Pseudambassis lala si distingue da Chanda ranga perché ha dimensioni da adulto più piccole (3-4 cm) e presenta tre barre verticali dietro dell'occhio. Chanda ranga ha una zona scura dietro l'occhio, mentre Chanda siamensis in quella zona non ha nessun segno. Chanda siamensis è anche più allungato rispetto alle altre 2 specie.
Chanda siamensis (ex Parambassi siamensis) - Foto © Frank Schafer (Aquarium Glaser GmbH)
Asia: medio e inferiore bacino fluviale del Mekong e nei fiumi delle zone depresse della Thailandia, Penisola Malese e Giava, Indonesia. E’ stato introdotto con successo a Singapore
La specie Chanda siamensis (ex Parambassi siamensis) è nota nel bacino idrografico del basso e medio Mekong in Laos, Thailandia, Cambogia e Vietnam, nel bacino idrografico del fiume Dong Nai nel Vietnam meridionale e nei fiumi di pianura in tutta la Thailandia (il Maeklong a est fino ai brevi fiumi costieri che drenano il versante sud-occidentale dei Monti Kravanh (Cardamomo) nella Thailandia sud-orientale) e nella penisola malese (dal bacino idrografico del fiume Tapi a sud fino al bacino idrografico del fiume Johor) (Roberts 1995, Freyhof et al. 2000, GBIF 2019). Chanda siamensis è una specie aliena invasiva a Giava (Kottelat 1998) e a Singapore (Ng e Tan 2010).
STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)
- Parambassis siamensis: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
- La specie Chanda siamensis (ex Parambassi siamensis) è nota nel bacino idrografico del basso e medio Mekong in Laos, Thailandia, Cambogia e Vietnam, nel bacino idrografico del fiume Dong Nai nel Vietnam meridionale e nei fiumi di pianura in tutta la Thailandia e la penisola malese. Le potenziali minacce includono il degrado dell'habitat derivante dalla deforestazione dovuta al disboscamento e alla conversione dei terreni per l'agricoltura. Tuttavia, l'impatto diretto di queste minacce, l'estensione dell'habitat e lo stato della popolazione sono sconosciuti. A causa dell'assenza di minacce a livello di areale che possano avere un impatto significativo sulle popolazioni e dell'ampia estensione di presenza (EOO) di questa specie, Chanda siamensis è considerata a rischio minimo.
Ambiente: demerso; acqua dolce. Clima: tropicale
Chanda siamensis (ex Parambassi siamensis) abita fiumi da medio a grandi e i campi allagati dalle esondazioni del bacino mediano del Mekong. E’ stato ritrovato nei più larghi tributari del bacino del Mekong inferiore. La specie vive in zone paludose e specchi d'acqua stagnanti, spostandosi verso le acque correnti durante la stagione delle piene. Vive in grandi banchi nello strato bentopelagico.
La specie Chanda siamensis è utilizzata a scopo alimentare nella pesca di sussistenza e occasionalmente viene catturata per il commercio di pesci ornamentali.
La zona è interessata dalla deforestazione per l'abbattimento di alberi e per l'agricoltura, con conseguenti impatti attesi sull'ambiente acquatico. Tuttavia, l'effetto di queste minacce sullo stato della popolazione di questa specie non è stato valutato (H.H. Ng pers. comm. 2019) e non si ritiene che vi siano minacce significative a livello di areale.
Non sono note azioni di conservazione in atto per la specie. Sono necessarie ulteriori informazioni sulla distribuzione, la biologia, le dimensioni e le tendenze della popolazione, nonché sugli effetti delle minacce antropiche sulle dimensioni della popolazione di questa specie. Data l'ampia distribuzione di Chanda siamensis, è probabile che si trovi in numerose aree protette all'interno del suo areale (IUCN e UNEP-WCMC 2019).
Dimensioni minime dell'acquario: 80x40x40h cm per un gruppo di minimo 6-8 esemplari.
Un substrato scuro contribuirà a rendere questa timida specie meno nervosa e la incoraggerà a mostrare i suoi colori migliori. Fornire copertura e ombra piantumando fittamente alcune zone della vasca, insieme a qualche pianta galleggiante. Possono anche essere utilizzate rocce, radici e rami in modo da formare ripari e zone d'ombra (se non si riesce a trovare legni della forma desiderata, si possono usare tranquillamente pezzi di rami di faggio o di quercia, completamente essiccati e privati della corteccia).
E' una specie d'acqua dolce, non è necessario aggiungere sale all'acqua del loro acquario.
Comportamento e compatibilità: Chanda siamensis è un pesce tranquillo e timido e non dovrebbe essere abbinato con specie vigorose o aggressive. Buoni compagni di vasca includono barbus, pesci ovovivipari, i pesci arcobaleno più piccoli e botia/cobitidi.
E' una specie che in natura forma grandi banchi e non starà bene se tenuto singolarmente o in coppia o trii. Come già sottolineato, due o tre pesci non sono mai un gruppo. Vanno allevati in un gruppo di almeno 6-8 esemplari. I maschi diventano un po' territoriali nel momento della deposizione delle uova, ma è molto raro che le battaglie tra di loro portino a veri danni fisici.
Chanda siamensis (ex Parambassi siamensis) - Foto © Frank Schafer (Aquarium Glaser GmbH)
22-26°C
Durezza: 8-15°H
L'alimentazione in natura è basata su invertebrati, vermi e crostacei.
In acquario non ha particolari problemi ad accettare mangime secco e congelato.
Sconosciuto. Probabilmente le femmine adulte saranno più piene nella pancia in condizioni riproduttive.
La riproduzione in acquario non è stata registrata, ma si suppone avvenga con le stesse modalità di Chanda ranga.
Taxa principali
Pesce di vetro descritto recentemente, e di cui si conosce poco il comportamento naturale.
Bellissimi pesci dal corpo traslucido e trasparente, purtroppo più conosciuti nella versione "Chanda color", colorata artificialmente tramite iniezioni sottocutanee di colorante molto dolorose e stressanti per i pesci
Una specie di pesce di vetro venduta a volte come Chanda ranga
Riferimenti & Link
Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
i messaggi più interessanti tratti da it.hobby.acquari
la scheda su Fishbase
la scheda completa su Seriouslyfish.com
informazioni e splendide foto su Aquarium Glaser GmbH
scheda con informazioni tecniche e distribuzione in natura su GBIF-Global Biodiversity Information Facility
le specie in base all'Eschmeyer's Catalog of Fishes
Ghazali, Siti Zafirah & Lavoué, Sébastien & Sukmono, Tedjo & Habib, Ahasan & Tan, Min & Siti-Azizah, M.. (2023)
Yoshigou, Hidenori. (2025).
L'Atlante di Aquarium di Rudiger Riehl e Hans A. Baensch, Edizioni Primaris, è uno dei libri fondamentali nella biblioteca di ogni acquariofilo. Ci sono molte indicazioni in generale sull'allestimento ed il mantenimento dell'acquario, ma la parte fondamentale è costituita dalle più di 600 schede illustrative delle specie di pesci più diffuse in commercio, schede che seppure nella loro brevità riescono a dare indicazioni utilissime per il loro allevamento, mantenimento e riproduzione.
Aquarium Atlas v.1 - Aquarium Atlas v.2 - Aquarium Atlas v.3 - Aquarium Atlas v.4
Edizione inglese dell'Atlante di Aquarium di Rudiger Riehl e Hans A. Baensch, Edizioni Primaris. I volumi successivi al primo non mi risulta siano mai stati tradotti in italiano.
Identificazione ed elenco delle esigenze di cura principali delle varietà più popolari di pesci d'acquario d'acqua dolce
L'Aquarium Atlas Photo Index 1-5 di Baensch & Fischer è un libro, come già dice il titolo, "fotografico", che presenta le foto di più di 4000 specie d'acqua dolce e salmastra, con alcune indicazioni molto schematiche dei valori dell'acqua per l'allevamento e la riproduzione. Certamente di non grande aiuto per conoscere meglio le specie che si hanno, ma semmai per avere una panoramica delle specie appartenenti ai vari generi e famiglie e per l'identificazione delle loro caratteristiche.
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