Purtroppo a volte si trova in commercio, anche se le notevoli dimensioni e il temperamento aggressivo non lo rendono assolutamente adatto ai normali acquari di comunità

Clarias gariepinus catturato in natura - Foto © Jean-Francois Helias (Fishing Adventures Thailand)

Autore
(Burchell, 1822)
Aspettativa di vita

20 - 25 anni

Dimensioni massime in natura

170 cm TL

Descrizione

Il profilo di questa specie è stato inserito a titolo informativo, in quanto non è consigliabile allevarla nei comuni acquari domestici, a meno che voi non siate tra i pochi eletti con le strutture disponibili per ospitarla per tutta la vita. Le dimensioni dell'acquario citate più in basso devono essere considerati un minimo assoluto e in realtà questi pesci richiedono un volume straordinario di acqua se devono essere alloggiati a lungo termine.

Di solito sono venduti da giovanissimi, ancora piccoli, e con il loro aspetto insolito attraggono molti acquariofili incauti, che non hanno idea delle loro esigenze e dello spazio necessario per farli vivere decentemente.

Spesso purtroppo vengono comprati senza informarsi sulle loro esigenze, solo perché hanno un aspetto attraente e insolito, e inseriti in vasche troppo piccole per consentire loro di crescere sani, con il risultato che sviluppano deformità, si atrofizzano nelle dimensioni, soffrono di stress cronico e muoiono molto prima della loro normale aspettativa di vita. 
E' deprimente pensare a dove finiscano la maggior parte degli esemplari comprati, visto che è difficilissimo vedere degli adulti in giro o nei negozi.

Circostanze impreviste possono capitare a chiunque, ma un animale che raggiunge la sua lunghezza completa non è una circostanza imprevista (It's not just a fish)

Quello dei Clarias è un genere di pesci che comprende una sessantina di specie, alcune delle quali sono purtroppo diffuse in ambito acquariofilo, come Clarias batrachus, e talvolta anche Clarias gariepinus, ancora meno adatto del primo all'allevamento in acquario, voisto che diventa ancora più grande. Dico purtroppo perché queste sono tra le tante specie, come Pangasius, Chitala, Apteronotus, ecc. che non dovrebbero essere proprio vendute per essere tenute in acquario, semplicemente perché diventano molto grandi, alcune specie superano i 50 cm, altre il metro di lunghezza e vanno dai 2 ai 60 chili di peso...

Ma soprattutto, cosa che dovrebbe sconsigliare chiunque dal metterli in acquari con altri pesci, i Clarias sono predatori ingordi e famelici, ingoiano a ritmo forsennato tutto ciò che può passare dalla loro enorme bocca, e crescono molto rapidamente, infatti sono molto apprezzati in acquacultura, perché mangiano qualsiasi cosa si offra loro e in poco tempo raggiungono le dimensioni e il peso adatti ad essere venduti come pesce commestibile.

In acquario dopo un breve ambientamento ovviamente mostrano immediatamente la loro indole, e se avete avuto la malsana idea di metterli in un acquario di comunità, vedrete in poco tempo decimata e fatta sparire la popolazione preesistente al loro arrivo. Non solo mangiano qualsiasi altro pesce che entra nella loro bocca, ma sono vivaci, litigiosi, instancabili oltre che insaziabili... ad un occhio inesperto potrebbero perfino sembrare timidi, essendo prevalentemente notturni di giorno tendono a stare nascosti e a volte insabbiati sul fondo, ma non appena è buio nuoteranno instancabilmente per tutto l'acquario, attaccando briga con tutti gli altri pesci e tra loro. Divorano i pesci più piccoli e stressano con continui attacchi anche pesci più grandi di loro, fino a farli soccombere.

I Clarias inoltre hanno una caratteristica molto interessante, possono resistere molto tempo fuori dall'acqua, avendo un organo respiratorio ausiliario e una specie di opercolo che permette di tenere le branchie ben chiuse, e possono percorrere una certa distanza sulla terraferma, aiutandosi con le pinne pettorali. Vengono infatti chiamati "walking fish", pesci che camminano, e usano questa caratteristica in natura per spostarsi da un corpo d'acqua ad un altro, specie nella stagione secca.
Oltre questo, se allevati in acquario hanno una tendenza innata all'evasione dalla vasca, specie quando crescono, perché essendo specie migratorie hanno innato nel dna il senso di "spostarsi"... per cui andrebbero allevati oltre che in vasche belle capienti, dai 2 m di lunghezza in su, anche ben chiuse e con coperchio pesante, perché essendo anche belli robusti e se il coperchio è solo appoggiato lo solleveranno agevolmente.

In genere vengono venduti nei negozi acquariofili a 4-5 cm di lunghezza, in svariate colorazioni, da quella "nature" grigio-bruna a quella albina, a quella albina chiazzata di macchie scure, e vengono comprati da acquariofili incoscienti che li piazzano in acquari del tutto inadatti, e che poi vanno a chiedere sui forum come mai gli spariscono dei pesci e chi sarà a mangiarsi le piante acquatiche... non sarà certo quel timido pesciolino che sta sempre nascosto! In realtà basta poco tempo per rendersi conto di chi si è inserito in vasca, in 3-4 mesi i Clarias saranno già una 20ina di cm e avranno fatto fuori metà popolazione della vasca e stressato a morte l'altra metà, oltre ad aver devastato e mangiato le piante...

E allora che si fa? Il negoziante naturalmente non ne vuol sapere di riprenderselo indietro, si vede che ne ha già visto qualcuno così grande, amici con un acquario adatto, che dovrebbe essere lungo almeno 2 metri, manco a parlarne... Mi raccomando: i pesci tropicali non si liberano MAI, in nessun caso, in laghetti, fiumi, pozze, ecc. nel nostro ambiente... possono costituire un pericolo enorme per le nostre specie autoctone, in particolare proprio i pesci con la loro voracità e temperamento... Fortunatamente alle nostre latitudini è quasi impossibile che sopravvivano all'inverno, ma possono resistere anche a 10°, cosa impensabile per altre specie meno robuste... e in molti paesi europei, tra cui la Germania, e in molti altri stati, anche americani, è assolutamente vietato il commercio e l'allevamento dei Clarias, proprio per scongiurare una loro immissione in natura, che in molti paesi ha causato danni enormi a flora e fauna autoctone.

Se avete un Clarias di cui vi volete liberare dovete rivolgervi ai grandi acquari civici e pubblici: hanno vasche sufficientemente grandi e sono generalmente disposti a prendere questi poveri pesci, condannati altrimenti ad una breve vita in piccoli acquari d'emergenza, solo per essere stati comprati da acquariofili ignoranti.

Essersi fidati del negoziante non è una giustificazione: bisogna informarsi prima sulle specie che si vogliono prendere... Quali altre cose comprate solo ed esclusivamente perché un negoziante ve le ha consigliate? Ripeto per l'ennesima volta, non conosco nessun negoziante di nessun genere che goda della fiducia così cieca ed incondizionata dei clienti come un negoziante d'acquari!!!
I pesci vanno comprati solo dopo essersi informati se vanno bene per la propria vasca, ai negozianti non si chiedono consigli, sono lì solo per vendere. Se non comprassimo certi pesci, non li troveremmo in commercio.

Distribuzione

Africa: diffusa in quasi tutta l'Africa, assente dal Maghreb, dall'Alta Guinea e (gran parte della) Bassa Guinea e dalla provincia del Capo e probabilmente anche dalla provincia di Nogal. Asia: Giordania, Israele, Libano, Siria e Turchia meridionale. Ampiamente introdotto in altre parti di Africa, Europa e Asia. Diversi paesi segnalano un impatto ecologico negativo dopo l'introduzione.

La specie Clarias gariepinus è quasi panafricana, assente solo dal Nord Africa, fatta eccezione per l'Algeria, dove è nativa dei corsi d'acqua dell'oasi di Tolga, al margine settentrionale del Sahara, e delle guelte sui pendii settentrionali del Tassili n'Ajjer. È nota anche per i massicci del Tibesti e dell'Ennedi in Ciad. È presente nel Nilo, ma assente dalle regioni della Guinea superiore e inferiore, dalla provincia del Capo e probabilmente anche dalla provincia di Nogal. È stata introdotta in altre parti dell'Africa e nell'Asia tropicale e subtropicale. Occasionalmente, è sfuggita agli impianti di acquacoltura in acque calde in Europa, ma non si è stabilizzata. In Medio Oriente, è nativa dei bacini idrografici dell'Asi e del Giordano e di alcuni corsi d'acqua costieri in Israele e nell'oasi di Azraq. È stata ampiamente introdotta nella Turchia meridionale nei fiumi Ceyhan, Seyhan e Göksu e molto probabilmente altrove lungo la costa mediterranea.

IUCN Red List - LEAST CONCERN

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)

  • African Catfish: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
  • A causa del suo ampio areale e delle esigenze di habitat ubiquitario, la specie Clarias gariepinus non rientra nella categoria "quasi a rischio" o "minacciata". Pertanto, è classificata come a rischio minimo.
Habitat & Ecologia

Ambiente: bentopelagico, acqua dolce. Clima subtropicale.

Si tratta di una specie di pesce d'acqua dolce bentopelagica (che vive e si nutre sia sul fondo che nelle acque intermedie o in superficie), potamodroma (migratrice).
La specie riveste una notevole importanza economica in tutto il suo areale ed è anche un'importante specie di acquacoltura.

Temperatura in natura

8 - 35°C

Valore pH in natura

6.5 - 8.0

Valori acqua in natura
dH range: 5 - 28

Taxa principali

Walking Catfish, Pesce gatto che cammina

Conosciuto come il pesce gatto che cammina, il temperamento predatorio ed aggressivo, unito alle notevoli dimensioni, non lo rendono assolutamente adatto ai normali acquari di comunità

Dimensioni max: 60 cm TL (ma secondo alcune fonti 100 cm); peso massimo pubblicato: 2 kg
Aspettativa di vita: 20 - 25 anni
Temperatura: 10 - 28°C

Purtroppo a volte si trova in commercio, anche se le notevoli dimensioni e il temperamento aggressivo non lo rendono assolutamente adatto ai normali acquari di comunità

Dimensioni max: 170 cm TL
Aspettativa di vita: 20 - 25 anni
Temperatura: 8 - 35°C
Riferimenti & Link
Atlante di Aquarium

Atlante di Aquarium

L'Atlante di Aquarium di Rudiger Riehl e Hans A. Baensch, Edizioni Primaris, è uno dei libri fondamentali nella biblioteca di ogni acquariofilo. Ci sono molte indicazioni in generale sull'allestimento ed il mantenimento dell'acquario, ma la parte fondamentale è costituita dalle più di 600 schede illustrative delle specie di pesci più diffuse in commercio, schede che seppure nella loro brevità riescono a dare indicazioni utilissime per il loro allevamento, mantenimento e riproduzione.

Aquarium Atlas v.1 - Aquarium Atlas v.2 - Aquarium Atlas v.3 - Aquarium Atlas v.4

Edizione inglese dell'Atlante di Aquarium di Rudiger Riehl e Hans A. Baensch, Edizioni Primaris. I volumi successivi al primo non mi risulta siano mai stati tradotti in italiano.

Dr. Axelrod's Mini-Atlas

Dr. Axelrod's Mini-Atlas of Freshwater Aquarium Fishes

Identificazione ed elenco delle esigenze di cura principali delle varietà più popolari di pesci d'acquario d'acqua dolce

Aquarium Atlas Photo Index

Aquarium Atlas: Photo Index v. 1-5

L'Aquarium Atlas Photo Index 1-5 di Baensch & Fischer è un libro, come già dice il titolo, "fotografico", che presenta le foto di più di 4000 specie d'acqua dolce e salmastra, con alcune indicazioni molto schematiche dei valori dell'acqua per l'allevamento e la riproduzione. Certamente di non grande aiuto per conoscere meglio le specie che si hanno, ma semmai per avere una panoramica delle specie appartenenti ai vari generi e famiglie e per l'identificazione delle loro caratteristiche.

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