Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere

Corydoras in the Amazon: un grande branco di Corydoras nel loro habitat naturale nelle Amazzoni. Messaggio subliminale: MAI tenere i corydoras in vasca da soli, o solo in 2-3 esemplari... 2-3 esemplari non saranno mai un branco! - Foto tratta dal video © theamazontouch

Descrizione

I Corydoradinae (noti comunemente come 'cory') sono una sottofamiglia di pesci appartenente alla famiglia dei Callichthyidae, cioè i pesci gatto corazzati. Si distinguono dalla sottofamiglia dei Callichthyinae per l’assenza di una fila di placche ossee tra la pinna dorsale e quella adiposa, e per la loro taglia generalmente più piccola. Questi pesci, che misurano tra i 3 e i 12 cm, si caratterizzano per una struttura corporea peculiare: una doppia fila di placche ossee sovrapposte come tegole da davanti a dietro (le cosiddette "placche corazzate") e una colorazione molto variabile. Un importante carattere distintivo per l’identificazione delle specie è, tra gli altri, la forma e il numero delle seghettature sulle spine pettorali.

Con poche eccezioni, questi pesci sono abitanti del fondo; tuttavia, essendo respiratori intestinali, possono nuotare regolarmente verso la superficie dell’acqua per assumere ossigeno atmosferico, specialmente in caso di basso contenuto di ossigeno disciolto nell’acqua, che poi viene assorbito tramite l’intestino una volta tornati sul fondo. Il fenomeno della respirazione intestinale può essere osservato anche in condizioni ottimali di allevamento, sebbene più raramente. La capacità di respirazione intestinale non implica una maggiore tolleranza alla cattiva qualità dell'acqua.

Classificazione

La sottofamiglia dei Corydoradinae (pesci gatto corazzati) è stata istituita nel 1952 dall’ittiologo olandese Jacobus Johannes Hoedeman. Comprende circa 200 specie descritte, di cui circa l’85% è stato a lungo assegnato al genere Corydoras. Questo genere però è stato considerato parafiletico, cioè non includeva tutti i discendenti dell’ultimo antenato comune. Di conseguenza, anche le specie appartenenti ai generi Aspidoras, Brochis e Scleromystax erano incluse all’interno del genere Corydoras.

In una revisione dei Corydoradinae pubblicata nel giugno 2024, tre generi che in precedenza erano considerati sinonimi di Corydoras sono stati ri-validati, e le specie sono state riassegnate alle attuali sette generi di Corydoradinae, sulla base di caratteristiche morfologiche e molecolari, in modo da riflettere le effettive relazioni di parentela. I generi si distinguono principalmente in base alla morfologia del cranio e all’orientamento delle spine sulle pinne pettorali e sulla pinna dorsale.

Nel novembre 2024, è stato istituito un ottavo genere di Corydoradinae, denominato Urkumayu.

Alla sottofamiglia appartengono attualmente i seguenti generi:

Ci sono anche tantissime specie non descritte, a molte delle quali è stato assegnato un "numero C" per l'identificazione. E' un sistema di numerazione molto semplice, simile al L-number utilizzato per identificare i loricaridi non descritti. Entrambi i sistemi sono stati implementati dalla rivista acquariofila tedesca DATZ (Die Aquarien und Terrarienzeitschrift), ma si sono rivelati strumenti preziosi e sono ora ampiamente utilizzati dagli acquariofili di tutto il mondo.

E' in parte questa enorme diversità (insieme al loro aspetto innegabilmente grazioso) che ha portato i cory ad essere tra i pesci più popolari in acquariofilia. Sono anche molto tranquilli e pacifici; anche se possono divorare uova e/o avannotti di altri pesci, l'aggressività verso altre specie è praticamente sconosciuta. E' altrettanto insolita l'ostilità intraspecifica, che si verificano in solo una manciata di specie (soprattutto nelle varietà a "muso lungo"). Questa comunque non è un problema, in quanto raramente si traduce in danni fisici. In natura maggior parte delle specie si presentano in grandi banchi e quindi stanno meglio se allevati in gruppo in cattività.

Hoedeman (1952) definì la famiglia Callichthyidae come composta da due sottofamiglie, Callichthyinae e Corydoradinae; quest'ultima composta dai generi Corydoras, Brochis, e Aspidoras. L'analisi filogenetica di Reis (1998) ha confermato la classificazione di Hoedeman e ha determinato che la famiglia ed entrambe le sottofamiglie erano monofiletiche. Nella sottofamiglia Corydoradinae, il genere Aspidoras era monofiletico così come Brochis, mentre il genere Corydoras non era monofiletico.
Britto (2003) trovò così supporto filogenetico alla monofilia della sottofamiglia, ma respinse la posizione parafiletica di Corydoras + Brochis descritta da Reis (1998). Confermò la monofilia di Aspidoras come confermata da Reis (1998) ma propose questa classificazione:

  • Sottofamiglia Corydoradinae Hoedeman, 1952

Le specie Corydoras barbatus, Corydoras prionotus e Corydoras macropterus furono assegnate a Scleromystax, con Scleromystax barbatus specie tipo. Scleromystax salmacis è diventata successivamente la quarta specie del genere. Tutte le specie sono endemiche di piccoli flussi tributari in diversi bacini fluviali costieri nel Brasile meridionale (Britto e Reis, 2005).

La prima filogenesi molecolare della famiglia Callichthyidae fu fatta da Shimabukuro-Dias et al (2004) e sostenne Reis (1998) e Britto (2003, in stampa all'epoca) rispetto alla monofilia della famiglia e delle sottofamiglie. I risultati concordarono con Reis (1998) e Britto (2003) sulla monofilia dei generi Aspidoras e Brochis, con il genere Corydoras che non sarebbe monofiletico se Brochis fosse accettato come valido, per cui Brochis dovrebbe essere considerato un sinonimo di Corydoras. Sebbene fosse stata analizzata solo una piccola parte del grande genere Corydoras, gli autori osservarono che il loro studio molecolare supportava la monofilia di alcuni gruppi di specie della tribù Corydoradini.

Alexandrou et al (2011) fece il primo studio filogenetico molecolare completo della sottofamiglia Corydoradinae e identificò al suo interno nove principali lignaggi. 

In una revisione dei Corydoradinae pubblicata nel giugno 2024, tre generi che in precedenza erano considerati sinonimi di Corydoras sono stati ri-validati, e le specie sono state riassegnate alle attuali sette generi di Corydoradinae, sulla base di caratteristiche morfologiche e molecolari, in modo da riflettere le effettive relazioni di parentela. I generi si distinguono principalmente in base alla morfologia del cranio e all’orientamento delle spine sulle pinne pettorali e sulla pinna dorsale.
Nel novembre 2024, è stato istituito un ottavo genere di Corydoradinae, denominato Urkumayu.

Alla sottofamiglia Corydoradinae appartengono attualmente i seguenti generi:

  1. Genere Corydoras
  2. Genere Aspidoras
  3. Genere Scleromystax
  4. Genere Gastrodermus
  5. Genere Hoplisoma
  6. Genere Brochis
  7. Genere Osteogaster
  8. Genere Urkumayu
Distribuzione

L’area di distribuzione della sottofamiglia Corydoradinae copre tutto il Sud America tropicale e subtropicale, il bacino amazzonico, l’altopiano del Brasile centrale, la Pampa settentrionale dell’Argentina e, ad esempio, anche l’isola caraibica di Trinidad. In accordo con queste indicazioni geografiche, le singole specie sono adattate, almeno in parte, a condizioni ambientali molto diverse.

 I pesci gatto corazzati si trovano in acque bianche (ad es. Marañón, Río Huallaga, Rio Branco, Río Napo – di colore argilloso, ricche di sostanze minerali in sospensione), acque nere (ad es. Rio Negro – di colore marrone scuro o simile alla cola, ricche di sostanze umiche, acide) e acque chiare (Brasile centrale, Rio Guyana – debolmente acide).

Le descrizioni dei biotopi dei Corydoradinae citate nella letteratura specialistica mostrano chiaramente quanto possano variare anche le condizioni termiche. Ad esempio, i pesci gatto corazzati dell’altopiano centrale brasiliano sono abituati a oscillazioni di temperatura tra gli 8 e i 10 gradi Celsius tra il mese più caldo e quello più freddo. Le specie che si trovano nello scudo della Guayana, invece, vivono a temperature quasi costanti comprese tra i 25 e i 27 °C.

Allevamento

Quasi tutti i pesci gatto corazzati Corydoradinae presentano un comportamento sociale. Una corretta gestione in acquario richiede – salvo rare eccezioni – la loro tenuta in gruppo (almeno 6 esemplari per specie) e la presenza di piante, su cui la maggior parte delle specie depone le uova. Le specie del genere Corydoras possono tuttavia mostrare un comportamento territoriale piuttosto marcato e, anche in natura, non vivono in gruppi della stessa specie, ma piuttosto da sole, in coppia o insieme ad altre specie del genere Hoplisoma, solitamente simili per colorazione.

Alimentazione

Le specie della sottofamiglia Corydoradinae sono onnivore, in natura si alimentano con vermi, crostacei, insetti e vegetali. In acquario accettano di buon grado ogni tipo di cibo, da quello vivo al mangime secco, in granuli o pastiglie. Nutrirle con una dieta variata garantirà condizioni ottimali di salute e colorazione.

Logo - NO ai pesci pulitori

L'importante è che il cibo affondi in fretta e arrivi alla loro portata prima che se lo mangino gli altri abitanti dell'acquario: bisogna sempre controllare che tutti i pesci mangino la giusta razione di cibo! 
Nonostante questi pesci come quasi tutti i pesci da fondo siano comprati come pesci pulitori, non si nutrono di avanzi, ma hanno bisogno di una dieta varia e abbondante per sopravvivere.

Una delle principali cause di morte dei pesci da fondo nelle vasche degli "acquariofili" è il denutrimento, gli stenti, muoiono letteralmente di fame, perché si pensa erroneamente che possano bastargli quelle poche briciole che avanzano gli altri pesci... o addirittura ci sono persone che pensano si mangino gli escrementi! 
In realtà hanno bisogno di mangiare esattamente come tutti gli altri abitanti dell'acquario!

Come acquariofili siamo responsabili della vita degli animali che alleviamo, e dobbiamo assicurarci che ognuno riceva la giusta razione del cibo appropriato.

In nessun caso bisogna aspettarsi che sopravvivano solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario, o si può fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.

Taxa principali

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere

Dopo essere stato considerato un sinonimo del genere Corydoras, è tornato ad essere un genere valido nel 2024

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere dei 'Cory'

Aspettativa di vita: 5 - 10 anni

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere dei 'Cory'

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese del genere dei 'Cory'

Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere dei 'Cory'

Informazioni sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere

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Piccolo compendio di quello che c'è da sapere prima di comprare i Cory, per poterli allevare al meglio, o per non comprarli affatto :-)

Spiegazione di come è stato suddivisa la sottofamiglia Corydoradinae e quali sono i generi riportati alla validità per accogliere i gruppi specie del grande raggruppamento dei Corydoras - tratto e tradotto da un articolo di Frank Schafer

Riassunto in 8 punti di quello che è necessario fare per indurre i Cory a deporre e per far schiudere e far crescere gli avannotti. Sintetico ma chiaro :) - tratto e tradotto da un articolo di Robert Dwyer