Bei caracidi, rari da trovare in commercio, dall'insolito comportamento riproduttivo

Maschio di Corynopoma riisei - Foto © Chor-Kiat Yeo (Seriouslyfish.com)

Autore
Gill, 1858
Nome comune
Swordtail characin
Dimensioni massime in natura

4.8 cm SL

Dimensioni massime in acquario
7.0 cm. TL
Descrizione

Quella di Corynopoma riisei è una specie insolita di tetra che non si trova spesso in vendita, ma non è mai particolarmente costoso. Attualmente è l'unico membro del genere Corynopoma. Noto anche come caracide coda a spada, è presente in Colombia, Trinidad e Tobago e Venezuela. Viene allevato anche come pesce d'acquario.

Sono caratterizzati dalla presenza nei maschi di ghiandole caudali secretorie, la cui struttura particolare varia tra i generi. Queste ghiandole è stato dimostrato che rilascino una miscela di feromoni che agisce come un attrattivo per le femmine della specie. Si ritiene che il movimento delle squame ipertrofiche associate faciliti il ​​rilascio di queste sostanze chimiche, letteralmente "pompandole" nell'acqua circostante.
Hanno ulteriori adattamenti riproduttivi: i maschi possiedono zone di stoccaggio per lo sperma insolitamente grandi, posizionate posteriormente ai testicoli e producono anche spermatozeugmata, 'pacchetti' di sperma privi di copertura esterna. La cellula spermatica stessa ha un nucleo esteso, anche se la sua estensione varia tra le specie.

Distribuzione

Sud America: fiumi costieri di Trinidad e del Venezuela settentrionale, e bacino del fiume Meta.

La specie Corynopoma riisei è stata descritta nell'isola di Trinidad (Gill 1858) e vive anche nei bacini idrografici delle catene costiere e andine del bacino dell'Orinoco in Colombia e Venezuela. Sull'isola di Trinidad abita i fiumi Aripo, Grande e Oropuche (Phillip et al. 2013). Nell'Orinoco sono segnalati i fiumi Ariari, Arauca e Upía nel drenaggio di Meta (Urbano-Bonilla et al. 2009), Torbes, Uribante, Socopó, Santo Domingo, Tucupido, Turbio, Vigirima (drenaggio Apure), San Diego (drenaggio del Lago Valencia), Tuy e Manza e Versants (Rodríguez-Olarte et al. 2009, Bonilla-Rivero e López-Rojas 2013). La specie è segnalata in 213 siti ad altitudini comprese tra 5 e 615 metri sul livello del mare.

IUCN Red List - LEAST CONCERN

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)

  • Sword-Cheeked Tetra: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
  • Corynopoma riisei ha un'ampia distribuzione negli affluenti andini dell'Orinoco, nei pendii caraibici e nell'isola di Trinidad. La specie è frequente nelle collezioni biologiche e si trova in aree protette. In alcuni bacini idrografici l'intervento umano è scarso (ad esempio, nelle aree protette), ma nella maggior parte dei fiumi la concentrazione di impatti umani è da moderata ad alta. Tuttavia, l'entità della presenza è elevata. La specie è quindi considerata a rischio minimo.
Habitat & Ecologia

Ambiente: acqua dolce, pelagico. Clima tropicale.

Corynopoma riisei è una specie esclusivamente di acqua dolce, che popola i fiumi e gli affluenti costieri. A Trinidad è stato raccolto in vari habitat con acqua limpida e con poca corrente. Gli habitat di Corynopoma riisei sono lagune, torrenti e corsi d'acqua pedemontani e di pianura con acque e substrati eterogenei (Taphorn 1992). È comune negli stagni, con correnti lente e intermittenti. È considerata una specie tollerante alle condizioni salmastre. È presente anche in canali artificiali e lagune. È carnivora e si nutre principalmente di insetti. Può raggiungere gli 80 mm di lunghezza standard. È ovipara, con fecondazione interna e deposizione prolungata in concomitanza con elevate precipitazioni (Phillip et al. 2013). La fertilità è stata stimata in 135 uova per femmina e la durata della generazione è di quattro mesi (Winemiller e Taphorn 1989).

Diversi bacini idrografici in cui vive Corynopoma riisei (ad esempio Torbes, Lago Valencia, Tuy, Isola di Trinidad) sono esposti a notevoli fattori di stress ambientale: deforestazione, insediamenti urbani e agricoli e relativi effluenti, dighe, estrazione idrica e canali di dragaggio (ad esempio Usma 2000, Rodríguez-Olarte et al. 2018). Inoltre, i fiumi andini hanno perso la loro integrità a causa delle acque reflue permanenti generate dai centri urbani. Le cause che hanno generato questi impatti sugli habitat acquatici sono ancora attive e non si prevede che vengano risolte in futuro.

Non esistono leggi, regolamenti o programmi per la sua protezione. È presente nella Riserva Naturale Meseta de Versalles (Colombia), nel Parco Nazionale El Tamá, nella Riserva Forestale Ticoporo (Venezuela) e nelle Colline della Trinità (Trinidad). Probabilmente si trova nel Parco Naturale Laguna de Loma Linda (Colombia) e nei Parchi Nazionali Guatopo e Tucuragua (Venezuela) (IUCN e UNEP-WCMC 2020).

Temperatura in natura
22 - 28°C
Valore pH in natura
6.0 - 7.8
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 75 cm di lunghezza per un gruppo di esemplari, perché nonostante le dimensioni sono molto attivi e hanno bisogno di nuotare.

Corynopoma riisei è prevalentemente pelagico, vive cioè presso la superficie dell'acqua, per cui l'acquario deve contenere molto spazio aperto per nuotare. Sembra star bene in particolare se allevato in gruppo in un acquario ben piantumato, con macchie di vegetazione galleggiante. Anche l'aggiunta di legni e rami contorti (vanno bene anche quelli di faggio e quercia privati della corteccia e fatti asciugare bene) e un po' di lettiera di foglie secche (anche qui vanno bene quelle di faggio o quercia) dispersa sul substrato può creare un allestimento molto naturale.

Comportamento e compatibilità: Generalmente è una specie molto pacifica, anche se i maschi possano a volte litigare tra loro. Questo è un ottimo motivo per cui dovrebbero essere sempre allevati in gruppi di almeno 6-8 individui. È un ottimo compagno di vasca per le specie del Sud America comunemente importate, come altri caracidi di dimensioni simili, Corydoras, piccoli Loricaridi e ciclidi nani come gli Apistogramma. Fondamentalmente può essere allevato con la maggior parte delle altre specie pacifiche che godono di condizioni simili.

Comportamento riproduttivo
Specie ovipara - Il maschio depone delle capsule di sperma nell'ovidotto della femmina, in questo modo la fecondazione avviene durante la deposizione delle uova, senza che il maschio sia presente.
Dimorfismo sessuale

I maschi possiedono delle masse di tessuto ghiandolare sul peduncolo caudale che si estendono fino alla base della pinna caudale stessa. Queste ghiandole caudali sono parzialmente coperte da squame ma sono chiaramente visibili nei pesci adulti. Man mano che maturano, i maschi sviluppano anche una seconda serie di ghiandole sul bordo anteriore dell'opercolo, e mostrano anche un'appendice carnosa a forma di paletta che si estende anteriormente dall'opercolo. Si ritiene che sia la branchia che le ghiandole caudali liberino particolari feromoni che aumentano il comportamento sessuale nelle femmine.

Inoltre, gli esemplari maschili sviluppano la pinna caudale allungata che dà origine al nome comune della specie. Anche le pinne dorsali, anali e pettorali dei maschi presentano delle estensioni, e la pinna anale che possiede piccoli uncini. È stato ipotizzato che questi possano aiutare nel trasferimento dello sperma durante l'accoppiamento. Le femmine non sviluppano queste estensioni delle pinne e come con la maggior parte dei piccoli caracidi, le femmine sessualmente mature di solito appaiono più rotonde nella pancia rispetto ai maschi.

Femmina di Corynopoma riisei - Foto © Peter & Martin Hoffmann (Fishbase.org)

Maschio di Corynopoma riisei - Foto © Peter & Martin Hoffmann (Fishbase.org)

Riproduzione

La specie Corynopoma riisei ha un metodo di riproduzione particolarmente intrigante. Come per altri membri della famiglia, le femmine sono letteralmente inseminate dai maschi, e si ritiene che i segnali chimici svolgano un ruolo importante nel processo di deposizione delle uova. Alcuni dettagli su questi comportamenti rimangono non confermati, anche se si ritiene che gli uncini sulla pinna anale dei maschi possano avere un ruolo nel dirigere lo sperma.

Nonostante ci siano pochi e imprecisi dati disponibili, non è una specie particolarmente difficile da riprodurre. E' meglio condizionare e far riprodurre i pesci adulti in un gruppo misto di maschi e femmine. L'acqua deve essere leggermente tenera e acida, con pH tra 6,0 e 7,0, gH 1 - 5, e una temperatura compresa tra 25 e 28°C. Offrendo loro un sacco di piccolo cibo vivo e surgelato dovrebbero entrare presto nella condizione di deporre le uova. Potrete vedere i maschi estendere le loro appendici opercolari e "contrarle" spostando il corpo in un certo modo, facendo in modo che le femmine diventino notevolmente eccitate. Le femmine sono state viste sfregarsi contro queste appendici e anche morderle.

Se volete far crescere con successo gli avannotti, dovrete allestire un acquario separato. Non deve essere particolarmente grande; una vasca lunga 45 cm è l'ideale. Usate un'illuminazione soffusa e aggiungete cespugli di piante a foglia fine (tipo muschio di Giava) intorno al perimetro, con uno spazio aperto nel mezzo. Riempitelo con acqua presa dall'acquario degli adulti. Un piccolo filtro a spugna ad aria molto delicato è tutto ciò che serve in termini di filtrazione.

Se avete osservato il comportamento di corteggiamento per alcuni giorni, è probabile che almeno alcune delle femmine siano state inseminate dai maschi. Apparentemente in natura le femmine possono conservare le uova fecondate per diverse settimane, rilasciandole solo quando le condizioni ambientali sono di loro gradimento. Trasferendo un paio di femmine nell'acquario per la deposizione e lasciandole li per alcuni giorni, si otterrà spesso la comparsa di avannotti (secondo Baensch, le uova si schiudono in 20 - 36 ore). Gli avannotti sono minuscoli ma facilmente individuabili con l'aiuto di una lente d'ingrandimento. Una volta che vengono notati, è meglio rimuovere le femmine, perché possono predare i loro piccoli.

Gli avannotti dovrebbero essere nutriti con cibo piccolo, tipo infusori per la prima settimana o giù di lì, dopodiché dovrebbero essere abbastanza grandi da nutrirsi di naupli di Artemia e/o microworm. Eseguite piccoli (10-15%) cambi d'acqua al giorno usando l'acqua dell'acquario dei genitori e il tasso di crescita dovrebbe essere piuttosto rapido. Le covate sono generalmente più piccole come numero di avannotti rispetto agli altri piccoli caracidi che fecondano esternamente le uova; si pensa che ciò sia correlato alla maggiore efficienza del metodo di fecondazione interno.

Riferimenti & Link

Phylogenomics of Characidae, a hyper-diverse Neotropical freshwater fish lineage, with a phylogenetic classification including four families (Teleostei: Characiformes) - Bruno F Melo, Rafaela P Ota, Ricardo C Benine, Fernando R Carvalho, Flavio C T Lima, George M T Mattox, Camila S Souza, Tiago C Faria, Lais Reia, Fabio F Roxo, Martha Valdez-Moreno, Thomas J Near, Claudio Oliveira (2024) - Zoological Journal of the Linnean Society, Volume 202, Issue 1, September 2024
(Researchgate.net)

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I Tetra: Guida facile ai Caracidi d'acquario

Edizione italiana - di Maurizio Vendramini - L'autore descrive le sue esperienze con questa famiglia di simpatici ospiti d'acquario. Tutte le foto sono personali (nessuna tratta da web o altri autori) e le informazioni derivano dall'allevamento di ogni singola specie sia a livello amatoriale che professionale. L’intento di questa guida è quello di condurre il lettore nell’intimo della vita di questi pesci che, con qualche trucchetto, non sono difficili da riprodurre

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Edizione Inglese - di Mark Phillip Smith, Michele Earle-Bridges - Tutto su storia, allestimento di un acquario, problemi di salute e deposizione delle uova. L'autore identifica molte varietà diverse e consiglia le cure quotidiane, fornendo le informazioni di base su come mantenere gli animali sani, contenti e ben curati.

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Lungo articolo dedicato alla riproduzione di caracidi e ciprinidi, da cui traspare l'orgoglio e la soddisfazione che si prova quando si riesce a riprodurre questi pesci con successo, perché non fanno tutto da soli, ma richiedono da parte dell'acquariofilo un impegno attivo, forte e costante - tratto e tradotto da un articolo di Randy Carey