Scoperta nell'agosto del 2006, la specie era stata assegnata prima a Microrasbora, poi a Celestichthys. Ha una splendida livrea ma se le ridottissime dimensioni non lo rendono adatto a tutte le vasche.
Maschio e femmina di Danio margaritatus (Celestichthys margaritatus) - Foto © Hristo Hristov
Alcuni maschi di Danio margaritatus (ex Celestichthys margaritatus) mostrano una percentuale maggiore di pigmentazione rossa sul corpo e sulle pinne rispetto ad altri, e questo si intensifica durante gli attacchi di combattimento - Foto © Peter Macguire (Flickr)
2.1 cm SL
Introvabili fino a poco tempo fa, ma ricercatissimi per la loro splendida livrea, i Danio margaritatus si trovano oggi più facilmente in commercio. Questi piccolissimi pesci, prima considerati Microrasbora, poi Danio, poi Celestichthys, e ora di nuovo Danio, si fanno apprezzare non soltanto per la colorazione strabiliante, ma anche perché non sono troppo difficili da riprodurre, mettendoli ovviamente nelle condizioni adatte. :-)
Vi riporto, come suggerimento per il loro allevamento, le parole di un profondo conoscitore dei pesci, Maurizio Vendramini:
Il problema comunque penso che sia nell'alimentazione: sono pesci fra i più esigenti da questo punto di vista e DEVONO mangiare molto bene, variato e abbondante.
Inoltre vivono meglio a temperature basse: in estate patiscono parecchio, gli adulti in particolare.
Tanto per farti un esempio le mie femmine sembrano dei Molly Baloon e i maschi hanno una bella gobba ma NON il ventre incavato, come capita nel 99% dei casi in cui incontri questi pesciolini. Ripeto hanno esigenze alimentari toste e soffrono drammaticamente la competizione alimentare.
Per quanto riguarda la loro riproduzione, troverete il resoconto giorno dopo giorno delle riproduzioni di Maurizio Vendramini, riassunto nei punti fondamentali nella pagina dedicata alla riproduzione.
Questa specie è stata scoperta nell'agosto del 2006, e la prima foto è stata pubblicata dall'esportatore ittico Kamphol Udomritthiruj sul sito www.petfrd.com il mese successivo. Dopo che alcuni scettici avevano espresso dubbi sul fatto che fosse stata creata o migliorata da un computer, sono state fornite immagini più dettagliati e queste, insieme alla conseguente reazione dei media, hanno fatto rapidamente diventare Danio margaritatus uno dei pesci più ricercati ed eccitanti che l'hobby dell'acquariofilia abbia mai conosciuto.
Inizialmente commercializzato come Microrasbora sp. "Galaxy" o "Galaxy Rasbora" è andato in vendita a Singapore quindici giorni più tardi e subito dopo ha raggiunto il commercio internazionale. Il prezzo iniziale era decisamente alto per un pesce così piccolo, ma è sceso rapidamente in quanto in pochi mesi ne sono state esportate molte migliaia.
Nel febbraio 2007 sono state diffuse immagini della località tipo della specie con gli argini pesantemente calpestati, accompagnate da rapporti secondo i quali era stato pescato eccessivamente ed era quasi estinto, per cui il Dipartimento della Pesca di Myanmar ne ha ufficialmente vietato le esportazioni. A giugno 2007 le autorità avevano condotto una ricerca nelle zone umide vicino a Hopong grazie alla quale sono state scoperto ulteriori popolazioni, e attualmente l'evidenza suggerisce che la specie non subisce nessuna minaccia immediata di un eccesso di raccolta.
La domanda si è anche ridotta, da quando è diventato chiaro che la specie è facile da riprodurre e non particolarmente adatta alle comuni vasche di comunità. Questa è la ragione per cui attualmente sembra proprio che la raccolta in natura venga attuata in modo sostenibile, preservando le popolazioni e il loro ambiente, mentre dal lato opposto negli allevamenti è stato oggetto di riproduzione intensiva commerciale e sono ormai comuni in commercio degli esemplari con macchie o chiazze invece di strisce nelle pinne pelviche e anali, o deformità morfologiche ornamentali. Si sospetta anche che possa essere stato ibridato con il relativo Danio erythromicron anche se questi pesci non sembrano ancora commercializzati regolarmente.
La descrizione ufficiale è arrivata nel febbraio 2007 e il pesce è stato posto nel nuovo genere Celestichthys da Tyson Roberts, nonostante le somiglianze morfologiche e comportamentali con Danio erythromicron (ex Microrasbora erythromicron). Roberts suggeriva che le due specie sembravano essere strettamente correlate, ma le separava principalmente in base alla loro colorazione diversa, e comunque più tardi Danio erythromicron è stato spostato nel genere Celestichthys. L'altra ragione principale per la separazione delle due specie è la possibilità che la coppia si sia evoluta indipendentemente da specie diverse.
Conway et al. (2008) riconvalidò la specie in base all'aspetto della sua osteologia e all'analisi filogenetica, concludendo che fosse legata al genere Danio e al parente più prossimo Celestichthys erythromicron. Hanno anche scoperto che la combinazione di caratteristiche morfologiche che caratterizzano i membri del genere Danio sono presenti anche in questa specie, e che il patterning maculato del corpo non è unico ma una derivazione del disegno a strisce visto in altri danio. Sono state registrate altre somiglianze morfologiche, come la presenza dell'incisione caratteristica sulla mandibola, e come risultato Celestichthys fu posto in sinonimia con Danio, in quanto gli autori preferirono riconoscere un concetto più ampio di quest'ultimo piuttosto che mantenere il primo.
Questa situazione durò fino al 2013, quando Kottelat riconvalidò il genere Celestichthys come valido, a fianco di Danio e Brachydanio, tre generi correlati ma distinti. Successivamente però altri, Kullander e Noren 2016 per ultimi, hanno ignorato le conclusioni di Kottelat, ritenendo valido il genere Danio sia per le specie di Celestichthys che per quelle di Brachydanio.
Uno splendido gruppo di Danio margaritatus (Celestichthys margaritatus, le 'Galaxy rasbora' - Foto © Chris Lukhaup
Gruppo di Danio margaritatus (Celestichthys margaritatus) - Foto © Sonja Cygnel
- Specie che rimane troppo piccola per essere adatta ai comuni acquari di comunità
- Specie che deve vivere in gruppo
- Specie che ha rischiato l'estinzione nei luoghi d'origine a causa del prelievo per il commercio acquariofilo, oggi però la raccolta in natura viene attuata in modo sostenibile, mentre i pesci riprodotti in allevamento stanno in qualche caso subendo un declino della qualità per l'eccessivo incrocio fra consanguinei. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Video con belle immagini ed informazioni sull'allevamento dei Danio margaritatus, Celestial Pearl Danio o Microrasbora Galaxy - Video © Aquascaping Lab
Asia: Myanmar
La località tipo di Danio margaritatus (Celestichthys margaritatus) è "laghetto ai piedi della montagna vicino alla città di Hopong, 30 chilometri a est di Taunggyi, Myanmar, altitudine di 1040 metri", ritenuta limitata a un'unica località intorno a 1.040 m di altitudine antistante vicino alla città di Hopong nello Stato Shan, Myanmar orientale.
Da allora è stato trovato nelle acque associate al fiume Salween (noto anche come Thanlwin) in tutto il sud dello Shan e persino oltre il confine nord della Thailandia.
Il suo habitat è parte del bacino del Salween, in particolare i fiumi Nam Lang e Nam Pawn. Più recentemente, è stata dimostrata la sua presenza in almeno altre 4 o 5 località sull'altopiano dello Shan (bacino del fiume Salween) a est di Inle, ed è stata segnalata anche nell'angolo nord-occidentale della Thailandia, adiacente al confine con il Myanmar (R. Britz, per. comm. 2010).
STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
DATA DEFICIENT (dati carenti)
- Celestial Pearl Danio: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
- La specie Danio margaritatus è nota per la sua posizione geografica originale nel Myanmar orientale, in altre 4-5 località nel bacino del fiume Salween e in un'unica località in Thailandia, adiacente al confine con il Myanmar. Ulteriori informazioni sulle fonti di provenienza degli esemplari e sulla percentuale di specie allevate in cattività commercializzate dovrebbero essere reperite presso il commercio di acquari. Sono necessarie ulteriori ricerche per determinare il suo areale effettivo e lo stato della popolazione, nonché l'impatto del commercio di acquari. Pertanto, al momento la specie è considerata con dati insufficienti.
Area di distribuzione di Danio margaritatus in Myanmar, Asia (fonte IUCN)
Area di distribuzione di Danio margaritatus in Myanmar, Asia (fonte IUCN)
Ambiente: pelagico; acqua dolce, clima tropicale
Danio margaritatus vive in piccoli stagni densamente vegetati, apparentemente alimentati da infiltrazioni in zone collinari a un'altitudine di circa 1.040 m. Il pesce vive in piccoli stagni creati dalle infiltrazioni di acque sotterranee o dalle esondazioni di piccoli ruscelli o sorgenti. Come la maggior parte dei bacini idrici del bacino dell'Inle, l'acqua è leggermente alcalina.
La località tipo di Danio margaritatus è un'area di praterie permanentemente allagate a causa dello sbarramento di una sorgente a fini agricoli. Questo sbarramento dà origine ad una serie di stagni poco profondi, l'acqua aveva una profondità di soli 30 cm circa, chiara e trasparente e ricca di lussureggiante vegetazione acquatica sommersa, principalmente della famiglia Hydrocharitacea, che comprende generi come Elodea, Egeria e Blyxa.
Le specie ittiche simpatriche includevano Devario sondhii, una Microrasbora simile a Microrasbora rubescens, una specie di Petruichthys non descritta, conosciuta dagli acquariofili come rosy loach e Channa harcourtbutleri. Quest'ultima specie è presumibilmente l'unico predatore significativo noto di Danio margaritatus.
Dalle immagini la maggior parte degli altri habitat sembrano sostanzialmente simili, vale a dire aree poco profonde di zone umide circondate da praterie aperte, sebbene almeno una popolazione sia stata presumibilmente scoperta in "foresta profonda".
Località tipo di Danio margaritatus nel Myanmar, in Asia - Foto © Ye Hein Htet (Hein Aquarium)
Località tipo di Danio margaritatus nel Myanmar, in Asia, che è stato ritrovato attualmente anche in altri corpi d'acqua - Foto © Ye Hein Htet (Hein Aquarium)
Località nello stato si Shan dove vivono i Danio margaritatus nel Myanmar, in Asia - Foto © Ye Hein Htet (Hein Aquarium)
Esportato come pesce d'acquario tropicale, viene utilizzato localmente come cibo. La raccolta per il commercio di pesci d'acquario rappresenta potenzialmente un rischio per la specie, con i raccoglitori locali che ne trovano solo "poche decine al giorno" nella località tipo, sebbene siano state segnalate nuove popolazioni altrove.
Il governo del Myanmar ha vietato l'esportazione di Danio margaritatus nel febbraio 2007, sebbene il divieto non sia stato applicato con fermezza poiché la specie è ancora disponibile sul mercato. La specie rappresenta potenzialmente una fonte di reddito per la popolazione locale: all'inizio del 2007, un singolo pescatore poteva guadagnare fino a 750 kyat (circa 60 sterline inglesi/116 dollari americani/80 euro) con una singola giornata di lavoro.
La popolazione nella località tipo ha sofferto di eccessivo sfruttamento, ma sono state registrate ulteriori popolazioni altrove in Myanmar e nella Thailandia nord-orientale.
È urgente condurre ricerche sull'impatto e l'entità della cattura per il commercio di acquari; inoltre, la specie richiede controlli sulla raccolta e sul commercio.
Dimensioni minime dell'acquario: 45x30x30h cm: nonostante le piccole dimensioni vanno allevati in branco, non meno di 8-10 esemplari, sono molto attivi e i maschi hanno un comportamento combattivo per la dominanza nella scala gerarchica.
Danio margaritatus è una timida specie che dovrebbe idealmente essere allevata in un acquario pesantemente piantumato, preferibilmente con un substrato scuro. Le linee visuali spezzate di un tale allestimento permettono di osservare il loro comportamento naturale e contribuiscono a ridurne l'ombrosità.
Le piante galleggianti sono un'aggiunta utile, per smorzare ulteriormente la luce; è meglio evitare legni e foglie di quercia/faggio/mandorlo indiano perché i tannini che rilasciano non sono una caratteristica delle loro acque naturali. Utilizzare una filtrazione delicata; un filtro a spugna ad aria dovrebbe essere adeguato.
Comportamento e compatibilità: è probabile che Danio margaritatus si faccia intimidire o che perda la competizione per il cibo con compagni di vasca più grandi o più chiassosi, anche se la presenza di specie che vivono in superficie di dimensioni simili sembra contribuire a ridurre la sua timidezza. Sono compagni adatti altri piccoli ciprinidi del Myanmar, come Danio choprae o i membri del genere Microdevario, e probabilmente potrebbe star bene anche al fianco di Dario hysginon o Dario sp. "Myanmar".
Danio erythromicron pur se strettamente legato non è raccomandato, in quanto è probabilmente in grado di ibridarsi con Danio margaritatus.
Anche se gregario per natura è una specie di branco piuttosto che di banco, in quanto i maschi rivali combattono e fanno parate regolarmente durante le ore diurne. Non è raro vedere le pinne morsicate all'interno di un gruppo, anche se questo comportamento non si estende di solito a compagni di vasca.
Acquistatene il maggior numero possibile, idealmente 20 o più, in quanto l'aggressività diminuisce e i pesci più tanti sono e più diventano audaci e meno timidi, si fanno vedere più spesso, e mostrano una migliore colorazione.
Gastrodermus pygmaeus (ex Corydoras pygmaeus) e Danio margaritatus in un acquario da 60 litri - Video © Nette75LE
20 – 26 °C
Durezza: 90-268 ppm
In natura probabilmente Danio margaritatus si nutre di piccoli invertebrati, alghe e altro zooplancton.
In acquario a volte non accetta subito il cibo secco, spesso bisogna abituarlo lentamente, offrendo prima cibo vivo, congelato, e gradatamente il secco.
Anche quando accetta il mangime secco di dimensioni adeguate, non dovrebbe essere alimentato esclusivamente con questo, e siccome sale raramente in superficie non ha molto senso offrire prodotti galleggianti. Offrire pasti giornalieri di piccolo cibo vivo e congelato, come Daphnia, Artemia e simili, non solo comporterà una colorazione migliore, ma incoraggerà il pesce ad arrivare alle condizioni di riproduzione.
L'importante è accertarsi che i Danio margaritatus riescano a mangiare la loro razione di cibo come gli altri pesci, non devono ciè essere allevati con pesci troppo più grandi, veloci o voraci da far loro patire la fame: non resisteranno a lungo.
Gli esemplari appena importati sono spesso in cattive condizioni e può essere difficile per loro acclimatarsi alla vita dell'acquario, per cui è raccomandato il piccolo cibo vivo come dieta iniziale per poi passare a quello congelato e secco quando i pesci stanno meglio.
I maschi hanno una colorazione del corpo blu acciaio scuro che si estende per la maggior parte dei fianchi, e intense striature rosse e nere in tutte le pinne tranne quelle pettorali. Le macchie sul corpo sono dal bianco perlato al color crema e negli individui in livrea nuziale l'addome diventa rossastro, la colorazione complessiva si intensifica e di conseguenza la striscia pallida cha va per tutta la lunghezza del pesci sopra il dorso diventa meglio definita.
Le femmine hanno una colorazione di base del corpo blu-verde e macchie rosso/arancione sulle pinne meno evidenti, la colorazione rossa ventrale manca. Le macchie del corpo vanno dal crema al dorato e non si estendono nella parte anteriore dell'addome. Tendono a diventare un po' più grandi dei maschi e hanno una forma generale del corpo più arrotondata, soprattutto quando sono piene di uova. Quando in condizione di deposizione delle uova mostrano una piccola macchia scura vicina all'ano. Nella foto sottostante, il maschio è sopra, la femmina è sotto.
Maschio di Danio margaritatus (ex Celestichthys margaritatus) ben condizionato - Foto © Peter Maguire (Flickr)
Danio margaritatus (ex Celestichthys margaritatus) predilige cibo vivo di piccole dimensioni se disponibile, qui una femmina a caccia di Daphnia - Foto © Peter Macguire (Flickr)
Maschio di Danio margaritatus (Celestichthys margaritatus) - Foto © Sonja Cygnel
Femmina di Danio margaritatus (Celestichthys margaritatus) - Foto © Sonja Cygnel
Come molti piccoli ciprinidi, Danio margaritatus depone le uova disperdendole in acqua, e non presenta alcuna cura parentale. Quando i pesci sono in buone condizioni si riproducono spesso, e in un acquario maturo e densamente piantumato è possibile che possano comparire senza alcun intervento umano un piccolo numero di avannotti tra le piante. Se si desidera aumentare il numero degli avannotti è necessario però un approccio leggermente più controllato.
Il gruppo degli adulti può essere condizionato insieme, ma bisognerebbe iniziare a far maturare uno o più acquari più piccoli, diciamo 10-15 litri, pieni d'acqua (meglio se invecchiata) solo per metà. Ogni acquario va riempito per gran parte con mop, Taxiphyllum, o altre piante a foglie fini. Non è necessaria né illuminazione né filtro, si può mettere se si vuole un piccolo filtro a spugna.
Quando i pesci adulti sono in buone condizioni, e le femmine appaiono piene di uova, dovrebbero essere introdotte una coppia di pesci o un gruppo comprendente uno o due maschi e diverse femmine per ogni acquario predisposto come sopra, anche se vale la pena notare che più sono gli individui coinvolti e maggiore è il rischio di predazione delle uova, inoltre più maschi possono distrarsi l'un l'altro dalle femmine. La deposizione delle uova non presenta normalmente nessun problema, ne vengono deposte circa 30, leggermente adesive.
A questo punto è meglio rimuovere gli adulti in quanto mangeranno qualsiasi uovo che troveranno, in più le femmine hanno bisogno di un periodo di recupero prima della successiva deposizione, in quanto non sono in grado di produrre le uova su una base quotidiana. In natura si riproducono apparentemente tutto l'anno e quindi si può sempre scegliere un'altra coppia e utilizzare un sistema a rotazione, se l'obiettivo è la produzione continua.
L'incubazione delle uova dipendente anche dalla temperatura, ma di solito dura circa 72 ore, e i piccoli raggiungono il nuoto libero 3-4 giorni più tardi. Il cibo iniziale dovrebbe essere costituito da parameci o mangime secco sufficientemente piccolo (5-50 micron di diametro), l'introduzione di naupli di artemia, microworm, ecc, andrà fatta una volta che gli avannotti saranno abbastanza grandi da accettarli.
Taxa principali
Il Pearl danio ha una colorazione perlata iridescente che dà il meglio in acquari con la luce smorzata da molte piante e fondo scuro, mentre appare pallido e sbiadito se messo in vasche spoglie.
Glowlight danio è disponibile in commercio solo dal 2003 circa, ma si è rapidamente affermato come uno dei danio più popolari in acquariofilia, per la sua straordinaria livrea e per le ridotte dimensioni.
Ha dei barbigli eccezionalmente lunghi, e nonostante la sua apparente abbondanza in natura, nel mercato acquariofilo rimane raro, e si sa poco riguardo alla sua cura in cattività.
Non facile da trovare in commercio, era considerata una specie di Microrasbora. Ha una bellissima livrea ma le ridottissime dimensioni non la rendono adatta a tutte le vasche.
Descritto scientificamente solo nel 2012, non è molto diffuso in commercio e sembra molto simile a Danio choprae. A causa delle sue ridottissime dimensioni non è adatto a tutte le vasche.
Può essere una specie difficile da trovare nei negozi, e in passato c'è stata una certa confusione sulla sua identità
E' una specie dalla livrea variabile, che si può presentare a strisce o a macchioline, on in forme intermedie tra le due.
Scoperta nell'agosto del 2006, la specie era stata assegnata prima a Microrasbora, poi a Celestichthys. Ha una splendida livrea ma se le ridottissime dimensioni non lo rendono adatto a tutte le vasche.
Una specie di 'zebrafish' dall'identità ancora non chiara.
E' uno dei pesci d'acquario più popolari, ma i continui incroci tra consanguinei hanno portato ad un peggioramento delle condizioni degli esemplari in vendita, che sviluppano spesso deformità e malattie.
E' una tra le specie di Danio di gran lunga meno conosciute ma dalla bella livrea e dal comportamento vivace tipico dei Danio
Apparso relativamente di recente in commercio, è diventato abbastanza popolare in breve tempo, per robustezza ed adattabilità.
Riferimenti & Link
Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...
i messaggi più interessanti tratti da it.hobby.acquari
la scheda su FishBase
Celestichthys margaritatus ROBERTS, 2007 Celestial Pearl 'Danio'
la scheda completa su SeriouslyFish.com
scheda molto completa in italiano su 'Acquario Chimica e Tecnica'
The Celestial Danio, a highly anticipated species description by Tyson Roberts
La notizia della descrizione scientifica da parte del Raffles Museum, con belle foto di Kampol Udomritthiruj che ritraggono maschio e femmina
pagina molto completa sulla wikipedia inglese
Descrizione con belle foto di Karel Zahradka su Practical FishKeeping dei Celestial pearl danio, ora Danio margaritatus
articolo sui margaritatus, con resoconto di una riproduzione riuscita
scheda con informazioni tecniche e distribuzione in natura su GBIF-Global Biodiversity Information Facility
Edizione Inglese - di McClelland John D 1883
Zebra Fish: An Essential Owner’s Manual To The Zebra Fish Care & Management
Edizione Inglese - di REUBEN J. THOMPSON - Questo libro spiega da dove provengono i danio zebra e come prendersene cura adeguatamente, dall'allestimento dell'acquario alla cura e alle necessità alimentari, per garantire che prosperino.
Edizione Inglese - di Kyler Nicholas - In questo libro troverete tutto ciò da sapere sull'allevamento, la cura e la comprensione del comportamento e della personalità degli Zebra Danio. Dalla creazione di un habitat adatto all'alimentazione e al mantenimento della loro salute, questa guida vi fornirà le conoscenze e gli strumenti necessari per far prosperare questi bellissimi pesci.
Collegamenti & Legenda
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Che differenza c'è tra i pesci in commercio catturati in natura, e quelli provenienti dalla riproduzione in allevamento? E quali è meglio preferire quando scegliamo i pesci per il nostro acquario? In realtà questo articolo non ci dà la risposta, ma ci aiuta a trovarla da soli... - tratto e tradotto da un articolo di Injaf
Conosciamo un po' meglio questi pesci da branco, belli e robusti, molto diffusi nei nostri acquari, e comunemente raggruppati sotto il termine di 'danio' o 'mini-danio'...
Come ottenere la riproduzione in acquario dei Danio margaritatus, e far crescere gli avannotti con successo
Racconto di uno dei primi report di riproduzione riuscita di un pesce appena scoperto negli altopiani del Myanmar, lo splendido Danio margaritatus, piccolo ma dalla livrea incredibilmente bella ed insolita - tratto e tradotto da un articolo di Michael Pham
Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere sull'allevamento e la riproduzione dei Danio margaritatus, grazie ai messaggi più interessanti di it.hobby.acquari
Danio htamanthinus (Teleostei: Cyprinidae), a new species of miniature cyprinid fish from the Chindwin River in Myanmar - Sven O. Kullanderr & Michael Norén 2016
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