Attenzione

Dario dario

(Hamilton, 1822)

E' una scelta sempre più popolare per i piccoli acquari, anche se la sua territorialità e il temperamento aggressivo non lo rendono adatto a vasche troppo piccole.

Due maschi di Dario dario in parata - Foto © Beta Mahatvaraj (Meenkaran)

Dario dario, Scarlet badis - Foto © Robert Beke (Beke.co.nz)

Nome comune
Scarlet dario, Dario scarlatto
Sinonimi
Labrus dario; Badis badis bengalensis; Badis bengalensis; Badis spec. Scarlet; Badis dario
Aspettativa di vita
3-5 anni
Dimensioni massime in natura

2 cm TL il maschio, 1.3 cm TL la femmina

In acquariofila la specie Dario dario è tra quelle dei Badidae più note, in quanto è una scelta sempre più popolare per i piccoli acquari. Non è infatti un pesce da acquario di comunità: le sue dimensioni ridottissime non solo lo renderebbero facile preda di pesci più grandi, ma non riuscirebbe comunque ad arrivare al cibo prima degli altri, rischiando seriamente di morire di stenti. Inoltre, in un acquaio molto grande, a causa del suo carattere naturalmente timido e ritroso, si rischierebbe di non vederli mai.
Ricordo però che si parla di acquari piccoli, non microscopici: i Dario sono molto territoriali e a dispetto delle dimensioni, molto aggressivi gli uni contro gli altri, soprattutto maschi (ma anche femmine, al di fuori del periodo riproduttivo) . Il minimo indispensabile per tenere un solo maschio con una o due-tre femmine è una vasca lunga almeno 45 cm, perchè ogni "piccolo" Dario deve avere a sua disposizione un territorio di almeno 30 cm quadrati; quindi per alloggiare più di un maschio la vasca deve essere grande proporzionalmente al territorio. Avere meno spazio significa stress e aggressività esasperata, con conseguente aumentata propensione ad ammalarsi e a morire prima di quanto consentirebbe la loro aspettativa di vita.

Dario dario è il più piccolo Percoideo finora conosciuto. E' facilmente distinguibile dai congeneri dal momento che è l'unica specie in cui i maschi possiedono una serie di sette barre verticali blu iridescenti sui fianchi.
Dario dario può essere ulteriormente distinto da Dario dayingensis dall'assenza (vs. presenza) di denti palatini nella mascella superiore, 8½ (vs. 9½) squame nella linea laterale, e la presenza (vs assenza) di distinte strisce pre, post, e  sovra orbitarie.
Si differenzia da Dario hysginon per l'assenza (vs. presenza) di un canale laterale angoloarticolare, e sia da Dario hysginon che da Dario dayingensis possedendo 13-14 (vs. 15-16) spine nella pinna dorsale ed essendo privo (vs. possesso) di entrambe le ossa infraorbitali e di una macchia nera nella parte anteriore della pinna dorsale.

A volte viene indicato come Badis badis bengalensis o Badis bengalensis, il che è il risultato di una descrizione erronea pubblicata da una rivista acquariofila nel 1999.

Il genere Dario attualmente contiene 6 specie scientificamente descritte, di cui quattro sono considerate specie in miniatura poiché non superare i 26 mm di lunghezza standard (SL). La sesta specie, Dario urops, non solo cresce di più, arrivando ad almeno 28 mm SL, ma si trova nel sud-ovest dell'India, mentre gli altri sono nativi del Brahmaputra, Meghna, e dei sistemi fluviali Ayeyarwaddy nel nord dell'India, Myanmar, e Cina sud-occidentale, il che solleva questioni interessanti per quanto riguarda la loro biogeografia. Inoltre, Dario urops manca di alcuni caratteri diagnostici degli altri Dario, e quindi potrebbe rappresentare un gruppo a parte rispetto ad altri membri del genere, anche se questa ipotesi deve ancora essere verificata.

Dario dario in acquario - Video © fishbaseyt

  • Specie territoriale
  • Specie che rimane piccola, non adatta alla maggior parte degli acquari di comunità
  • Specie predatoria, può predare uova/avannotti
  • Specie che spesso non accetta il mangime secco
  • Nonostante sia possibile riprodurli in cattività, se allevati nelle giuste condizioni, quelli in commercio provengono quasi sempre dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.

Due maschi di Dario dario in parata - Foto © SanYow Su

Prima del 2002 la famiglia Badidae comprendeva solo cinque specie, di cui solo Badis badis e, in misura minore, Badis dario (denominato Badis bengalensis da alcune fonti) erano popolari in acquariofilia. Un ampio documento di revisione di Kullander e Britz pubblicato quell'anno ha portato invece alla descrizione di non meno di dieci nuove specie, insieme al nuovo genere Dario in cui è stato spostata e designata specie tipo Badis dario. Il genere Dario attualmente contiene 6 membri, che sono facilmente distinguibili da quelli dei Badis per le ridotte dimensioni degli adulti (di solito meno di 2.5 cm), la colorazione prevalentemente rossa, primi raggi delle pinne dorsali/pettorali estesi nei maschi, taglio dritto (vs. arrotondato) della pinna caudale, mancanza di linea laterale visibile e comportamento dei genitori meno coinvolti nella cura della prole.

I Badidae sono stati storicamente considerati membri della famiglia Nandidae o Pristolepididae e solo nel 1968 Barlow ha proposto un gruppo separato per loro. Condividono alcune caratteristiche con gli Anabantoidei, Nandidae e Channidae; in particolare per ciò che riguarda gli acquariofili, l'abbraccio tipico durante la deposizione delle uova in cui il maschio avvolge il corpo intorno a quello della femmina. Studi più recenti hanno concluso che questa procedura è un antico tratto ereditato da un antenato comune a tutte queste famiglie.
Nel documento di revisione del 2002 è stato dedotto che tutte le specie di Badis, Dario e Nandus condividono un carattere unico, una spina biforcuta sulla penultima vertebra della colonna vertebrale, e gli autori ipotizzano che questo possa rappresentare la prova della monofilia di questo gruppo. Propongono inoltre che la famiglia Nandidae venga limitata all'inclusione solo delle specie del genere Nandus, mentre gli altri generi (Polycentrus, Monocirrhus, Afronandus, Polycentropsis) vengano raggruppati nella famiglia Polycentridae. Seguendo questo sistema, le famiglie Nandidae e Badidae verrebbero separate solo da differenze nella morfologia e nella struttura delle uova, sebbene le relazioni filogenetiche tra loro sono ancora completamente da studiare.

La loro stretta correlazione con il gruppo dei labirintidi ha portato alla loro inclusione nell'ordine Anabantiformes. Tuttavia, la 5a edizione di Fishes of the World classifica la famiglia come sister-taxa degli Anabantiformes, insieme ai Nandidae e ai Pristolepididae in un clade anonimo e non classificato ma monofiletico che è un sister-taxa di Ovalentaria all'interno del più ampio clade Percomorpha.

Distribuzione

Asia: Bacino del Brahmaputra in Assam e nel Bengala nord-occidentale, in India.

Dario dario sembra essere limitato ai sistemi di affluenti che drenano nel fiume Brahamaputra in alcune parti degli stati del Bengala occidentale e dell'Assam, in India, sebbene possa anche spaziare in Bhutan.
Kullander e Britz (2002) hanno designato un neotipo, per il quale la località è 'Janali River, Raimana, 26°39’00″N, 89°58’00″E, Brahmaputra River drainage, Kokrajhar District, Assam, India'.

DATA DEFICIENT

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
DATA DEFICIENT (dati carenti)

  • Dario dario: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Ambiente: bentopelagico; acqua dolce ; distribuzione batimetrica 0 - 1 m; Clima: tropicale

Dario dario è stato raccolto in un torrente (novembre, nella stagione secca) che variava in larghezza fra 2-5 m. e profondo 30-70 cm; l'acqua era chiara, cristallina ed intorno ai 26°C; fitta vegetazione di piante acquatiche, incluse Hygrophila, Limnophila, Ottelia, Rotala e Vallisneria; il fondo è ricoperto da sabbia e ghiaia fine. Vive simpatricamente con Badis blosyrus e Badis kanabos nella località tipo.

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Temperatura in natura
18 - 26°C
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 45x30x35h cm per una coppia o un maschio con 2-3 femmine.
L'ideale è allevarlo in un allestimento ben strutturato con un sacco di copertura e ripari. E' preferibile un substrato di morbida sabbia, anche se è accettabile della ghiaia fine, mentre le piante ideali sono le Cryptocoryne sp. o quelle che possono essere coltivate attaccate agli arredi, come Microsorum, Anubias, o le specie di Taxiphyllum. Quest'ultimo è particolarmente utile in quanto è anche un ideale substrato di deposizione delle uova, che vengono deposte solitamente sotto le foglie larghe delle piante o soprattutto nei cespugli di muschio di Giava.

Per essere tranquilli e mostrare il loro naturale comportamento devono essere previsti molti ripari e rifugi, possono essere utilizzati legni, radici, sassi, piante galleggianti e lettiera di foglie. Preferiscono stare vicino al fondo.
L'acquario dovrebbe essere anche ben coperto, perché non è raro che nel corso delle scaramucce uno dei due contendenti cerchi la fuga saltando via dalla vasca.

Comportamento e compatibilità: Non è un pesce gregario e i maschi possono essere molto aggressivi tra di loro, soprattutto in acquari piccoli. In questi casi, dovrebbero essere acquistati solo una singola coppia o un maschio e diverse femmine. In un ambiente più spazioso può convivere anche un gruppo con diversi maschi, a condizione che vi sia abbastanza spazio per cui ogni maschio possa stabilire un proprio territorio, e moltissimi arredi/piante che spezzino le linee visuali. Il posizionamento accurato di grotte e di elementi che aiutino a stabilire dei confini può aiutare moltissimo in questo senso, quindi ad esempio non siate tentati di raggruppare tutti i siti di riproduzione disponibili in una sola zona della vasca.
Se avete intenzione di inserirli in un acquario di comunità, i compagni di vasca devono essere scelti con cura. Non vanno inseriti ovviamente con pesci molto più grandi che potrebbero mangiarli, ma essendo lento nei movimenti e avendo un carattere ritroso, si farà facilmente intimidire e perderà la competizione alimentare se abbinato con compagni di vasca più grandi o più chiassosi. Potrebbero essere una buona scelta un branchetto di ciprinidi piccoli e pacifici, come Microdevario, Boraras, Trigonostigma, o le specie più piccole di Rasbora, che potrebbero fungere anche da pesci rassicuranti.

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Temperatura in acquario

18 - 26 °C

Valori acqua in acquario
pH: 6.5 – 8.5
Durezza: 18 – 268 ppm
Temperatura consigliata
20°C in inverno, 23°C in estate
Alimentazione

Le specie di Dario sono micropredatrici, in natura si nutrono di piccoli crostacei acquatici, vermi, larve di insetto e altro zooplancton.
In cattività dovrebbero essere offerto cibo vivo o congelato di piccole dimensioni, come naupli di Artemia, Daphnia, Grindal, microworm.

Molti esemplari rifiutano completamente il mangime secco, a volte si possono abituare con molta difficoltà, ma non è detto che ci si riesca; oltretutto il mangime secco da solo non può costituire la sua dieta, va comunque integrato con aggiunte di cibo vivo o congelato perché si mantengano in salute e mostrino la splendida colorazione.
Sono timidi e lenti nel mangiare (occhio ai coinquilini) ed è anche importante ricordare che tutte le specie della famiglia Badidae possono avere problemi di obesità e diventano più suscettibili alle malattie, quando vengono alimentate con chironomus e/o tubifex, quindi devono essere omessi dalla loro dieta.

Comportamento riproduttivo
Specie che depone su substrato e forma coppie temporanee
Dimorfismo sessuale

Nelle specie di Dario il dimorfismo sessuale è molto evidente, anche se spesso in commercio ci sono solo maschi perchè più colorati.
Le femmine sono più piccole, meno colorate (non hanno la colorazione blu o rossa sui fianchi e solo qualche barra indistinta, o niente del tutto) e sono più corte e più tozze dei maschi. Inoltre i maschi maturi sviluppano delle estensioni sulle pinne pelviche, dorsale e anali.

Coppia di Dario dario, la femmina è a destra, dalla colorazione molto più scialba - Foto © Nonn Panitvong (Siamensis.org)

...fino a che il Dario dario maschio raggiunge il culmine dell'avvolgimento (vedi tutto...) - Foto © Charles König (SeriouslyFish.com)

Riproduzione

Le specie di Dario depongono su substrato e formano legami di coppia temporanei. E' meglio non allevarli con altre specie, se si desidera aumentare il numero degli avannotti, anche se in un acquario di comunità maturo e ben arredato alcuni possono sopravvivere fino all'età adulta. Possono essere utilizzati o una singola coppia o un gruppo di adulti, ma se si utilizzano più maschi è obbligatorio assicurarsi che ognuno abbia la sua grotta da difendere e la sua porzione di territorio, non inferiore ai 30 cm quadrati. Di solito è solo il maschio divenuto il dominante che sarà coinvolto nella riproduzione, gli altri maschi sottomessi... rimarranno a guardare :)
I parametri dell'acqua devono essere stabili, con acqua leggermente acida (6,5-7,0) e tenera; i pesci vanno condizionati nutrendoli con cibo vivo e congelato a volontà.
Quando entrano nel periodo riproduttivo i maschi iniziano a difendere i modo anche più aggressivo il loro territorio, intensificano la colorazione della livrea e iniziano a fare parate davanti alla femmina. Questo comportamento può essere prolungato per diversi giorni, con la femmina che spesso viene cacciata via e pochi minuti più tardi di nuovo corteggiata. Il maschio ha un approccio non aggressivo verso la femmina, sembra quasi "invitarla" al centro del suo territorio, e se lei è pronta a deporre lo seguirà. L'atto della deposizione dura solo pochi secondi, e le uova vengono sparse in modo casuale sulla parte inferiore di una superficie solida come la foglia di una pianta o tra un cespuglione di muschio di Giava.
Dopo la deposizione delle uova la femmina viene cacciata e il maschio si assume la responsabilità esclusiva della difesa del territorio e della cura delle uova.
Se si vuole massimizzare il numero di avannotti da crescere questo è il momento di rimuovere o gli adulti o il supporto dove sono state deposte le uova, e collocarlo in un contenitore contenente acqua della vasca di deposizione delle uova, in quanto una volta schiuse le uova gli avannotti saranno predati dai genitori.
Il periodo di incubazione dovrebbe durare 2-3 giorni, dopo di che gli avannotti possono richiedere fino a una settimana per assorbire completamente il sacco vitellino. Sono davvero molto piccoli e dovranno essere alimentati con infusori fino a che non saranno abbastanza grandi da accettare microworm, naupli di Artemia, e simili.

Vai alle pagine del sito sulla riproduzione dei Badidae

Taxa principali

Scarlet dario, Dario scarlatto

E' una scelta sempre più popolare per i piccoli acquari, anche se la sua territorialità e il temperamento aggressivo non lo rendono adatto a vasche troppo piccole.

Dimensioni max: 2 cm TL il maschio, 1.3 cm TL la femmina
Aspettativa di vita: 3-5 anni
Temperatura: 18 - 26°C

Questa specie ad oggi non è ancora presente nel commercio acquariofilo, anche se è allevato da qualche appassionato privato.

Dimensioni max: 2.5 cm SL (femmina 2.1 cm SL)
Aspettativa di vita: 3-5 anni
Temperatura: 15 - 25°C.

Una nuova specie di Dario, descritta scientificamente solo nel 2015, molto difficile da trovare in commercio.

Dimensioni max: 2.4 cm SL
Aspettativa di vita: 3 - 5 anni
Red melon Dario, Flame red Dario

Questa piccola specie si trova sporadicamente in commercio con svariati nomi comuni, e dopo Dario dario è la seconda più piccola specie del genere.

Dimensioni max: 2.1 cm SL
Aspettativa di vita: 3 - 6 anni
Temperatura: 15 - 25°C.

Prima della sua descrizione scientifica, era chiamato Dario sp. "Jaintia Hills" o Dario sp. "Bangladesh", ed è abbastanza raro da trovare in commercio.

Dimensioni max: 2.0 cm SL
Aspettativa di vita: 3 - 5 anni
Temperatura: 16 - 24°C
Black tiger dario

Chiamato anche Dario sp. "pyjamas", è stato ufficialmente riconosciuto come una forma di colore di Dario hysginon, ma molte fonti continuano a considerarlo a sé stante.

Dimensioni max: 3,5 cm SL
Aspettativa di vita: 3 - 5 anni
Temperatura: 15 - 25°C.

Questa specie non è ancora entrata nel commercio acquariofilo, ma ne sono stati allevati diversi esemplari da un gruppo di acquariofili privati.

Dimensioni max: 2.4 cm SL
Aspettativa di vita: 3 - 5 anni
Riferimenti & Link

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Piccolo compendio di quello che c'è da sapere prima di comprare pesci della famiglia Badidae, i Badis o i Dario, per poterli allevare al meglio, o per non comprarli affatto :-)

In queste belle foto si possono vedere le fasi principali della deposizione delle uova da parte di una coppia di Dario dario - Foto © Charles König (SeriouslyFish.com)

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Come avviene la riproduzione in acquario dei Dario dario e come riuscire a far crescere gli avannotti

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Articolo esauriente, con belle foto, sull'allevamento e la riproduzione dei Dario dario, ex Badis bengalensis, in un acquario a loro dedicato - tratto e tradotto da un articolo di Arthit Prasartkul

Racconto di un'esperienza di allevamento dei Dario dario, con descrizione e foto di come è stata allestita una vasca dedicata a loro - articolo di Matteo Montalto

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