Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere
Devario assamensis - Foto © K. Arendt (Myfish.org)
L'attuale nome del genere è in uso solo dal 2003, in precedenza i membri erano considerati appartenenti al genere Danio.
Le filogenesi più antiche e molecolari tendevano a convenire che quest'ultimo rappresentasse un gruppo monofiletico, costituito da due clade (gruppi) maggiori; il raggruppamento "Danio devario" che conteneva le specie più grandi e dal corpo più profondo e il clade "Danio rerio" che comprendeva i pesci più piccoli e più snelli.
Tuttavia nel 2003 Fang Fang condusse uno studio più dettagliato basato su caratteri morfologici, che includevano anche membri di altri generi correlati, e i risultati suggerirono per la prima volta che il genere Danio come precedentemente considerato rappresentasse un raggruppamento polifiletico, cioè non tutti i membri derivavano da un unico antenato comune.
Di conseguenza fu proposto il nome di genere Devario per le specie più grandi, lasciando il nome di genere Danio per le specie più piccole, anche se secondo Kottelat (2013) quest'ultimo dovrebbe essere usato solo per la specie tipo, Danio dangila, con la maggior parte degli ex membri inseriti nei generi riconfermati Brachydanio e Celestichthys.
Questi risultati sono stati supportati da successive analisi filogenetiche (per esempio Mayden et al., 2007), anche se il genere Devario ha subito ancora un piccolo rimescolamento, in particolare dopo Fang et al. (2009) e Kottelat (2013), ma non sono stati considerati da altri studi successivi, di Kullander e Noren, che hanno ribaltato le conclusioni su Brachydanio e Celestichthys, ritornati sinonimi di Danio.
Fang et al. (2009) ha messo in sinonimia con Devario due specie che in precedenza costituivano il genere Inlecypris, e tre specie precedentemente incluse in Microrasbora sono state trasferite nel nuovo genere Microdevario basato sul possesso di sinapomorfie condivise con Devario. È stata anche ipotizzata l'esistenza di un clade monofiletico costituito dai generi Devario, Chela, Laubuca, Microdevario e Microrasbora, una teoria sostenuta nello studio più recente di Tang et al. (2010), dove anche il genere Betadevario (Pramod et al., 2010) viene annidato all'interno di questo gruppo.
Kottelat (2013) ha riconvalidato il genere Inlecypris notando che l'evidenza filogenetica suggeriva l'esistenza di due linee genetiche all'interno del genere Devario. La prima contiene le specie con strisce laterali prominenti, lascia i rimanenti membri (Devario apogon e Devario chrysotaeniatus) di incerta collocazione tassonomica. Inoltre, un certo numero di specie a strisce condividono un disegno di colore comprendente una striscia di forma mediana sulla metà posteriore del corpo con alcune barre nella parte anteriore e macchie dorate tra di loro. Queste potrebbero eventualmente essere inserite in un genere separato per il quale è disponibile il nome Parabarilius.
Negli ultimi anni è diventato un luogo comune fare riferimento alle strisce sul corpo e sulle pinne dei Danionidae come segue:
- Striscia P: o "striscia pigmentata" è la striscia laterale centrale, scura, sul corpo che si estende nella pinna caudale in alcune specie. Le strisce sopra di essa sono numerate P+1, P+2, ecc. mentre quelle sotto P-1, P-2, P-3.
- Striscia A: la striscia centrale sulla pinna anale; la striscia prossimale (sopra di essa) è A+1 e la striscia distale (sotto di essa) A-1.
- Striscia D: la striscia sottomarginale della pinna dorsale.
Seguendo Fang (2003) le specie del genere Devario sono caratterizzate da: possesso di una striscia P che si estende sul raggio mediano della pinna caudale; un corto barbiglio mascellare (assente in alcune specie); assenza della striscia A (una striscia meno distinta, relativamente ampia, è presente in alcune specie, ad esempio Devario acrostomus, Devario annandalei, Devario xyrops); un processo premascellare corto e largo (fessura nella mascella superiore) con una minuscola apofisi (tubercolo osseo) che tocca l'osso cinomonoide; infraorbitale 5 assente o leggermente ridotto.
Devario sp. 'Giraffe', Giraffe danio - Foto © Emma Turner (Fishkeeper.co.uk)
Classificazione
Il genere Devario in passato apparteneva alla famiglia Cyprinidae, I Danionidae furono introdotti come taxon nel 1863 dall'ittiologo olandese Pieter Bleeker. Per lungo tempo sono stati considerati una sottofamiglia dei Cyprinidae. Stout et al. nel 2016 hanno elevato tutte le sottofamiglie della famiglia Cyprinidae allo stato di famiglia. La banca dati scientifica Catalog of Fishes ha rilevato questi cambiamenti e ora gestisce i Danionidae e le altre ex sottofamiglie dei Ciprinidi come famiglie indipendenti. Le ex tribù dei Danioninae ora hanno il rango di sottofamiglie.
- Serie Otophysi
- Sottoserie Cypriniphysi
- Ordine CYPRINIFORMES
- Sottordine Cyprinoidei
- Superfamiglia Cyprinoidea
- Famiglia Danionidae
- Sottofamiglia Danioninae Bleeker, 1863
- Devario Heckel, 1843
- Sottofamiglia Danioninae Bleeker, 1863
- Famiglia Danionidae
- Superfamiglia Cyprinoidea
- Sottordine Cyprinoidei
- Ordine CYPRINIFORMES
- Sottoserie Cypriniphysi
Qui sotto l'elenco delle 46 specie attualmente comprese nel genere, con i link alle schede di Fishbase, da cui è tratta la tabella:
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Taxa principali
Sembra che i pesci venduti come Devario aequipinnatus siano in realtà Devario malabaricus.
E' una specie abbastanza comune in commercio, e ne esistono forme riprodotte selettivamente.
Sembra che i Devario malabaricus siano in realtà tutti i pesci venduti come Devario aequipinnatus
Riferimenti & Link
la pagina di Fishbase con l'elenco delle specie e le foto per l'identificazione
la pagina sulla wikipedia inglese
sito in inglese dedicato ai Danio e ai Devario
pagina sulla wikipedia inglese sui Danioninae, con le vicende tassonomiche
Edizione Inglese - di McClelland John D 1883
Zebra Fish: An Essential Owner’s Manual To The Zebra Fish Care & Management
Edizione Inglese - di REUBEN J. THOMPSON - Questo libro spiega da dove provengono i danio zebra e come prendersene cura adeguatamente, dall'allestimento dell'acquario alla cura e alle necessità alimentari, per garantire che prosperino.
Edizione Inglese - di Kyler Nicholas - In questo libro troverete tutto ciò da sapere sull'allevamento, la cura e la comprensione del comportamento e della personalità degli Zebra Danio. Dalla creazione di un habitat adatto all'alimentazione e al mantenimento della loro salute, questa guida vi fornirà le conoscenze e gli strumenti necessari per far prosperare questi bellissimi pesci.
Collegamenti & Legenda
Per saperne di più...
Conosciamo un po' meglio questi pesci da branco, belli e robusti, molto diffusi nei nostri acquari, e comunemente raggruppati sotto il termine di 'danio' o 'mini-danio'...
Racconto di un viaggio nel Bengala occidentale, in India, con la descrizione dei fiumi del posto e dei pesci raccolti - tratto e tradotto da un articolo di Antti Vuorela
Viaggio alla ricerca dell'inafferrabile Dawkinsia denisonii (ex Sahyadria/Puntius denisonii), una splendida specie del cui habitat si conosce pochissimo - tratto e tradotto da un articolo di Madan Subramanian
Un gruppo di acquariofili da Chennai risalgono un torrente collinare d'acqua chiara ed incontrano una grande varietà di pesci e piante, e scattano con moltissime foto - tratto e tradotto da un articolo di R.R. Sriram
Racconto di un viaggio in India, alla ricerca di Etroplus canarensis, il ciclide indiano più raro e difficile da trovare - tratto e tradotto da un articolo di Vinny Kutty
Devario malabaricus in un corso d'acqua nei Ghati orientali in India - Foto © Beta Mahatvaraj
Eriocaulon sp. nei Ghati Occidentali, in India - Foto © Beta Mahatvaraj
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