Attenzione

Dichotomyctere nigroviridis

(Marion de Procè, 1822)

Meglio conosciuto con il vecchio nome di Tetraodon nigroviridis, è uno dei pesci palla d'acqua salmastra più diffusi in commercio, grazie alla bella colorazione e all'aspetto simpatico, ma non è certamente un pesce per i comuni acquari di comunità

Dichotomyctere nigroviridis (ex Tetraodon nigroviridis) - Foto © Guérin Nicolas (Wikipedia)

Nome comune
Green puffer, Pesce palla
Sinonimi
Tetraodon nigroviridis, Tetraodon potamophilus; Chelonodon nigroviridis; Tetraodon simulans
Aspettativa di vita
15 - 20 anni
Dimensioni massime in natura

17.0 cm TL

I Tetraodon nigroviridis (ora diventati Dichotomyctere nigroviridis) adulti abitano torrenti e fiumi d’acqua dolce, ma sono ritrovati spesso negli ambienti salmastri/marini delle mangrovie. In natura la loro alimentazione è basata su molluschi, crostacei e altri invertebrati, come pure una certa quantità di vegetali. Possono mangiare le squame e le pinne di altri pesci.

Sono tra i pesci palla d’acqua salmastra più diffusi in commercio. Sono molto belli ed hanno un comportamento relativamente pacifico, e possono essere allevati facilmente e con successo, però non è possibile mantenerli sani a lungo termine in acqua dolce. Invece, in acqua salmastra o marina l’allevamento non presenta nessun problema, i pesci sono robusti, non si ammalano facilmente, e vivono a lungo (la loro aspettativa di vita va dai 15 ai 20 anni). Gli esemplari allevati in acqua salmastra o marina sono molto più vivaci, e crescono molto più rapidamente. E’ possibile allevare in acqua dolce con successo i pesci provenienti da acque dolci, tuttavia un esemplare di Dichotomyctere nigroviridis allevato per nove anni in acqua dolce, nonostante il 'record' d'età, in realtà non aveva che la metà delle dimensioni che raggiungono in pochi anni gli esemplari allevati in acque salmastre o marine.

Raggiungono i 17 cm di lunghezza e sono molto aggressivi con i compagni di vasca, e con l'età la loro aggressività aumenta, per cui appare chiaro che non sono pesci da acquario di comunità. Una vasca a loro dedicata deve essere di almeno 120-150 litri, con acqua fortemente salmastra (densità circa 1.015) o addirittura marina quando i pesci saranno adulti; temperatura 23–26°C; pH 7.0 - 8.3.

Sono chiamati in inglese "spotted green puffer" per la bella colorazione verde chiaro luminoso, che però purtroppo scurisce e ingrigisce mano a mano che i pesci crescono e diventano adulti.
Occasionalmente si possono trovare esemplari molto aggressivi, che danneggiano le pinne degli altri pesci e che sono molto aggressivi verso i conspecifici, fortunatamente questi due comportamenti sono solo eccezioni alla regola.

Per quanto riguarda la riproduzione, Dichotomyctere nigroviridis (ex Tetraodon nigroviridis) depone le uova su substrato; il maschio sorveglia la covata fino a che le uova non schiudono.

Nel 2013, il dott. Maurice Kottelat ha spostato questa specie dal genere Tetraodon al genere Dichotomyctere, seguito da K. Matsuura nel 2014; negli allegati in basso potete leggere i documenti originali.

Dalle due foto sottostanti si può capire come si possa creare confusione nell'identificazione delle varie specie di pesci palla: i due esemplari appartengono alla stessa specie, Dichotomyctere nigroviridis (ex Tetraodon nigroviridis), solo che il primo ha la livrea giovanile, mentre il secondo è adulto.

Dichotomyctere nigroviridis (ex Tetraodon nigroviridis) è spesso confuso con due dei suoi parenti molto simili, Dichotomyctere fluviatilis (ex Tetraodon fluviatilis) e Tetraodon schoutedeni. Si distingue per la sua forma più arrotondata rispetto al Tetraodon fluviatilis e per la mancanza di spine sulla sua pancia presenti invece in Tetraodon schoutedeni. Cercate di essere sicuri di quale specie state acquistando, in quanto solo Tetraodon schoutedeni è una specie d'acqua dolce.
Il nigroviridis è un pesce palla adatto per i principianti, ma non è certamente un pesce per gli acquari di comunità in generale, anche se purtroppo è spesso venduto come tale. Quando allevato correttamente è una specie curiosa e interessante che può esibire tratti di vera personalità.

I pesci della famiglia Tetraodontidae sono indicati collettivamente come pesci palla, per la loro capacità di gonfiare il loro stomaco elastico con acqua o aria, grazie a un diverticolo ventrale specializzato dello stomaco. Questa di solito è una risposta a qualche tipo di stress o di minaccia, anche se in acquario molti esemplari sembrano gonfiarsi senza un'apparente ragione. I pesci diventano due o tre volte la loro dimensione normale, abbastanza grandi da spaventare molti potenziali predatori o da diventare molto difficili da ingoiare. Quando si fanno operazioni di manutenzione nell'acquario dei pesci palla, è importante fare con calma, senza spaventarli, perché se gonfiandosi inghiottissero dell'aria, non riuscirebbero più ad espellerla, e sarebbero condannati ad una lenta morte a galla, senza riuscire più a nuotare e a nutrirsi. Anche nel caso andassero spostati di vasca, non va mai usato il retino, che li esporrebbe all'aria, ma vanno raccolti con un contenitore solido, come un grosso bicchiere o una ciotola, e spostati con tutta la loro acqua.

Come risultato di questi adattamenti morfologici, i pesci palla hanno uno stile di nuoto del tutto particolare, grazie ad una combinazione unica di ondulazioni delle pinne pettorali e mediane, denominate 'nuoto diodontiforme'. Sono anche in grado di produrre suoni digrignando la mascella/denti faringei o facendo vibrare la vescica natatoria.
I pesci palla sono pesci d'acqua dolce secondari, la maggior parte dei membri vive esclusivamente in ambienti marini.

I pesci palla hanno anche diversi altri adattamenti interessanti. Sono uno dei pochi pesci che possono effettivamente ammiccare o chiudere gli occhi, il che aggiunge ulteriore fascino a quello che è già un pesce con molto carattere. Hanno anche una bocca simile ad un becco, formato dalla fusione di 2 denti da ciascuna mascella (da cui Tetraodon, quattro denti). Viene usato per schiacciare invertebrati con il guscio, il cibo preferito della maggior parte dei pesci palla.

Molte parti del corpo dei pesci palla contengono un veleno potenzialmente mortale, e diverse specie sono tra i vertebrati più velenosi al mondo. I loro organi interni, in particolare fegato e gonadi, contengono quantità letali di una sostanza nota come tetrodotossina o sassitossina, che in alcuni casi può accumularsi nelle gonadi durante la stagione riproduttiva, e dipende dalla specie, dall'area geografica e dal periodo dell'anno. E' la stessa neurotossina che si trova nel famigerato polpo dagli anelli blu. La tossina non è prodotta dai pesci stessi, ma da batteri simbiotici che abitano i visceri, che sono stati registrati anche in un certo numero di altri animali, tra cui tritoni, stelle marine e polpi. Se ingerita in quantità sufficienti può provocare paralisi e morte. E' circa 100 volte più potente del cianuro di potassio, l'ingestione di circa 25 mg è sufficiente ad uccidere un uomo di 75 kg, e non esiste attualmente alcun antidoto. Grottescamente, la vittima di solito rimane cosciente mentre rimane paralizzata. Nonostante questo, la carne di pesce palla è considerata una prelibatezza in Giappone, dove è conosciuta come fugu. È preparato solo da chef altamente qualificati, e nonostante questo ogni anno un certo numero di persone sono morte dopo averlo mangiato.

La famiglia Tetraodontidae è il gruppo più specioso tra i Tetraodontiformes e i suoi membri popolano le acque costiere di Sud America, Africa Centrale e Sud-Est asiatico. E' l'unica famiglia dei Tetraodontiformes in cui è presente un certo numero di membri che vivono e si riproducono esclusivamente in acqua dolce, e prove genetiche confermano che i tempi della loro espansione nelle zone di distribuzione differiscono, si verificarono in tutto 0-10 milioni di anni fa in America del Sud, 17-38 milioni di anni fa in Africa Centrale e 48-78 milioni di anni fa nel Sud-Est asiatico.

I Tetraodontidae sono spesso indicati collettivamente come "pesci palla" in riferimento alla loro capacità di gonfiare rapidamente i loro corpi con acqua o aria quando si sentono minacciati. Altri caratteri distintivi dei tetraodontidi includono una pelle dura, solitamente ricoperta da piccole spine, una placca dentale a forma di becco divisa da una sutura mediana, un'apertura branchiale anteriore ridotta alla base della pinna pettorale, nessun raggio nella pinna pelvica o raggi spinosi, base delle pinne dorsale e anale tipicamente corta, e senza costole.

Nel 2013, nel suo lavoro The Fishes of the Inland Waters of Southeast Asia: A Catalogue and Core Bibliography of the Fishes Known to Occur in Freshwaters, Mangroves and Estuaries il dott. Maurice Kottelat ha revisionato la già contrastata tassonomia della famiglia Tetraodontidae. Studiando nel dettaglio la posizione nomenclaturale dei Tetraodontidae del sud-est asiatico, ha stabilito il nuovo genere Pao (specie tipo Tetraodon leiurus Bleeker 1850) che include 13 specie comprese in precedenza nei generi Tetraodon e Monotrete, e che si differenziano dagli altri pesci palla per il loro unico disegno della livrea e per un peduncolo premascellare molto allungato che crea uno spazio aperto notevolmente ampliato tra i bordi dorsomediali. Quindi il nome generico Tetraodon viene ora applicato solo a sei specie di pesci palla africani d'acqua dolce.

Kottelat (2013) ha anche riconosciuto Leiodon Swainson 1839 come genere valido, che comprende Tetrodon cutcutia Hamilton 1822, distribuito nelle acque dolci dell'Asia meridionale, ed ha riconosciuto valido il genere Dichotomyctere Duméril 1855 per sei specie: Dichotomyctere erythrotaenia (Bleeker 1853), Dichotomyctere fluviatilis (Hamilton 1822), Dichotomyctere kretamensis (Inger 1953), Dichotomyctere nigroviridis (Marion de Proce 1822), Dichotomyctere ocellatus (Steindachner 1870) e Dichotomyctere sabahensis (Dekkers 1975).

Saenjudaeng et al. (2013) descrissero Tetraodon palustris come una nuova specie dal bacino del Mekong in Thailandia. Alla data della pubblicazione, luglio 2013, gli autori non erano a conoscenza del lavoro di Kottelat (2013), che proponeva genere Pao, però è chiaro dalla descrizione originale di Tetraodon palustris, che è una specie di Pao, il che porta il numero totale di specie in quel genere a 14.

  • Specie d'acqua salmastra
  • Specie talvolta aggressiva, territoriale, mangiatrice di squame
  • Specie che diventa grande: fino a 17 cm
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Distribuzione

Asia: dallo Sri Lanka all'Indonesia e alla Cina settentrionale.

Dichotomyctere nigroviridis è una specie molto diffusa, che si trova in India, Sri Lanka, Myanmar, Thailandia, Cambogia, Vietnam, Malesia, Indonesia e Filippine.

NOT EVALUATED
Habitat

Ambiente: demerso; acqua dolce e acqua salmastra. Clima: tropicale.
Gli adulti abitano torrenti e fiumi d'acqua dolce, ma sono ritrovati spesso negli ambienti delle mangrovie.

Dichotomyctere nigroviridis (ex Tetraodon nigroviridis) nel suo habitat naturale - Foto © Michael Lo
Dichotomyctere nigroviridis (ex Tetraodon nigroviridis) nel suo habitat naturale - Foto © Michael Lo

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Temperatura in natura
24 - 28°C
Valore pH in natura
7.5 - 8.0
Valori acqua in natura
dH range: 9.0 - 19.0
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 120x40x50h cm per un solo esemplare.
L'ideale sarebbe quello di allevarlo in un allestimento fortemente piantumato (ci sono molte piante adatte all'acqua salmastra), con radici contorte e rami disosti in modo da fornire molti ripari e zone ombreggiate, anche se le foglie più tenere delle piante possono essere morsicate dai pesci. Lasciare alcuni spazi aperti in mezzo per il nuoto, in quanto è una specie molto attiva.
Si raccomanda inoltre l'uso di un substrato di sabbia scura e piante galleggianti per schermare la luce.
Come tutti i pesci palla è molto sensibile al deterioramento delle condizioni dell'acqua, per cui sono obbligatori regolari cambi d'acqua parziali. Anche se è spesso considerata una specie d'acqua dolce, è molto più longeva se allevata in acqua salmastra, ad una densità di circa 1.005 in acquario.

Comportamento e compatibilità: Dichotomyctere nigroviridis (ex Tetraodon nigroviridis) è uno dei pesci palla d'acqua salmastra più diffusi in commercio. E' molto bello ed ha un comportamento abbastanza pacifico, anche se rimane come tutti i palla tendenzialmente mordi-pinne e squame degli altri pesci, specie se con pinne lunghe.
In un acquario davvero grande, le scelte possibili potrebbero essere specie attive e robuste come Scatophagus, pesci arciere, Ariopsis e forse Monodactylus.

Può essere allevato facilmente e con successo, anche se a lungo termine non è possibile mantenerlo sano in acqua dolce, mentre in acqua salmastra o marina l'allevamento non presenta nessun problema, e i pesci non si ammalano e vivono a lungo. Gli esemplari allevati in acqua salmastra o marina sono molto più vivaci, e crescono molto più rapidamente. E' possibile allevare in acqua dolce con successo i pesci provenienti da acque dolci, tuttavia un esemplare di Dichotomyctere nigroviridis allevato per nove anni in acqua dolce era circa la metà delle dimensioni che raggiungono in pochi anni gli esemplari allevati in acque salmastre o marine. Purtroppo però la loro bella colorazione scurisce e ingrisce mano a mano che i pesci crescono e diventano adulti.
Occasionalmente si possono trovare esemplari molto aggressivi, che danneggiano le pinne degli altri pesci e aggrediscono i conspecifici, e anche gli individui pacifici tendono con gli anni a diventare sempre più aggressivi verso eventuali compagni di vasca, per cui i compagni di vasca vanno scelti con attenzione solo se l'acquario è abbastanza grande. Può vivere in gruppo di conspecifici eventualmente solo da giovane, con l'età l'aggressività intraspecifica diventa sempre più forte.

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Temperatura in acquario

24-28°C

Valori acqua in acquario
pH: 7.5-8.5
Durezza: 10-20°H
Alimentazione

L'alimentazione in natura è basata su molluschi, crostacei e altri invertebrati, così come piante e detriti. Si alimenta anche con le squame e le pinne di altri pesci.

I Tetraodontidi non hanno veri denti, ma hanno un apparato boccale simile a un becco, formato dalla fusione di 2 strutture simili a denti su ciascuna mascella (da cui Tetraodon, che significa quattro denti) che sono usati per schiacciare gli invertebrati sgusciati, il cibo preferito della maggior parte dei pesci palla. Il becco, o i denti che dir si voglia, crescono continuamente ad una velocità sorprendente, per cui bisogna offrire pasti regolari costituiti da invertebrati con il guscio, come lumache, piccole chele di granchio, vongole, ecc, per cercare di mantenerli ad una lunghezza ragionevole.
Nonostante siano prevalentemente carnivori, nutrendosi in natura di crostacei, molluschi, insetti acquatici e terrestri, ci sono alcune prove che indicano che l'aufwuchs costituisce una parte significativa della loro dieta naturale, per cui può valere la pena di permettere o addirittura incoraggiare la crescita delle alghe sugli arredi dell'acquario.
Altri alimenti possono includere crostacei tritati, piccoli lombrichi, e chironomus, artemia, ecc. vivi e/o congelati. Il mangime secco non dovrebbe costituire la componente principale della loro dieta, anche se può essere utile fornire del pellet con una consistenza molto dura.

Comportamento riproduttivo
Specie che depone su substrato
Dimorfismo sessuale

Sconosciuto, sembra che sia impossibile da individuare da caratteristiche esterne.

Riproduzione

Non è facile, ma è già stato riprodotto in acquario. I Dichotomyctere nigroviridis si riproducono solo in acqua salmastra, e dovrebbero anche essere fornite alcune pietre piatte che agiscono come potenziali siti di riproduzione. Le uova vengono deposte direttamente sul substrato o su una roccia piatta, e sono custodite dal maschio. Si schiudono in circa 7 giorni, e quindi, in un modo molto simile a quello di molti ciclidi, gli avannotti vengono spostati in una fossa scavata precedentemente nel substrato dove continuano a essere custodite dal maschio. Gli avannotti sono presumibilmente molto impegnativi da far crescere, in quanto sembra che non accettino la maggior parte dei cibi offerti. Qualche successo è stato dovuto grazie all'uso di naupli di Cyclops.

Esperienze personali

thepufferforum.com

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Taxa principali

Red-banded puffer

Specie d'acqua salmastra che viene importata molto raramente, ma da quanto si sa in genere gli esemplari sono molto aggressivi, intolleranti e mangiatori di squame e pinne di altri pesci.

Dimensioni max: 8.5 cm TL
Aspettativa di vita: 10-15 anni
Green puffer, Ceylon puffer

Meglio conosciuti con il loro vecchio nome di Tetraodon fluviatilis, nonostante vengano spesso venduti come pesci palla d'acqua dolce, sono in realtà una vera specie salmastra, che diventa grande ed è molto aggressiva e mordace

Dimensioni max: 17 cm TL
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 24 - 28°C

Specie quasi del tutto sconosciuta in ambito acquariofilo, e introvabile in commercio

Dimensioni max: 4.5 cm SL
Aspettativa di vita: 10 - 20 anni
Green puffer, Pesce palla

Meglio conosciuto con il vecchio nome di Tetraodon nigroviridis, è uno dei pesci palla d'acqua salmastra più diffusi in commercio, grazie alla bella colorazione e all'aspetto simpatico, ma non è certamente un pesce per i comuni acquari di comunità

Dimensioni max: 17.0 cm TL
Aspettativa di vita: 15 - 20 anni
Temperatura: 24 - 28°C
Figure eight puffer

Meglio conosciuto con il vecchio nome di Tetraodon biocellatus, è uno dei pesci palla che si trovano più comunemente in commercio, ma non è decisamente adatto a tutti, per le sue esigenze alimentari e la necessità di acqua salmastra e di altissima qualità

Dimensioni max: 8.0 cm TL
Aspettativa di vita: 15-20 anni
Temperatura: 22 - 26°C

Specie d'acqua salmastra, difficile da trovare in commercio

Dimensioni max: 10.8 cm SL
Aspettativa di vita: 15-20 anni
Riferimenti & Link

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The Fishes of the Inland Waters of Southeast Asia: A Catalogue and Core Bibliography of the Fishes Known to Occur in Freshwaters, Mangroves and Estuaries - Maurice Kottelat 2013 (leggi di più)

Taxonomy and systematics of Tetraodontiform fishes: a review focusing primarily on progress in the period from 1980 to 2014 - Keiichi Matsuura 2014 (leggi di più)

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