• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Dichotomyctere ocellatus

(Tirant, 1885)

Meglio conosciuto con il vecchio nome di Tetraodon biocellatus, è uno dei pesci palla che si trovano più comunemente in commercio, ma non è decisamente adatto a tutti, per le sue esigenze alimentari e la necessità di acqua salmastra e di altissima qualità. Quando allevato correttamente è un piccolo e affascinante pesce che può mostrare vera personalità.

Dichotomyctere ocellatus (ex Tetraodon biocellatus) - Foto di Emiliano Spada

nome comune
Figure eight puffer
sinonimi
Tetraodon biocellatus; Tetraodon steindachneri; Tetraodon palembangensis; Chelonodon biocellatus; Crayacion fluviatilis
dimensioni massime in natura
8 cm TL
aspettativa di vita
15-20 anni

Laspecie di Tetraodon biocellatus, recentemente rinominata in Dichotomyctere ocellatus, con i suoi 6 cm di lunghezza massima raggiunta, è probabilmente la più bella, e sicuramente una di quelle che rimangono più piccole, tra quelle dei pesci palla d'acqua salmastra, e grazie agli spot scuri da cui prende il nome, uno sotto la pinna dorsale e l'altro sul peduncolo caudale, entrambi su ogni fianco del pesce, è anche abbastanza riconoscibile dalle altre specie di palla che diventano molto più grandi.

E' anche uno dei pesci palla che si trovano più comunemente in commercio, ma non è decisamente adatto a tutti, per le sue esigenze alimentari e la necessità di acqua salmastra e di altissima qualità. Quando allevato correttamente è un piccolo e affascinante pesce che può mostrare vera personalità. Le sue dimensioni non devono però trarre in inganno: una coppia o un trio di Tetraodon biocellatus hanno bisogno di un acquario di almeno 100 litri, non solo per la l'aggressività intraspecifica tipica di tutti i palla, che però nei biocellatus è abbastanza smorzata (non arriva a predare i compagni di vasca come Tetraodon nigroviridis e difficilmente attacca i conspecifici, ma è comunque un attivo morsicatore di pinne e squame), ma soprattutto perchè sono pesci attivi, curiosi, intelligenti, sempre in movimento, che girano in lungo e in largo per la vasca, studiandone l'ambiente e studiando anche quello che accade oltre i vetri dell'acquario, per cui in un acquario piccolo starebbero come leoni in gabbia...

Inoltre, mangiando come idrovore, sporcano anche tantissimo, per cui in un acquario troppo piccolo potrebbe aversi molto prima un accumulo di sporcizia e di nitrati intollerabile. Un acquario più grande permette maggiore "diluizione" dello sporco, e non costringe a cambi d'acqua troppo ravvicinati.

In natura viene ritrovato sia in acqua dolce che in acqua salmastra, come da dati registrati da Fishbase, ma anni di allevamento in acquario da parte di appassionati hanno confermato che i biocellatus vivono molto piu' in salute e molto piu' a lungo se allevati in acqua leggermente salmastra (densità 1.004-1.006).
L'esemplare piu' vecchio accertato ha vissuto per 18 anni, naturalmente in acqua salmastra. Nella maggior parte dei casi i biocellatus in acqua dolce si ammalano spesso e sempre più gravemente, per morire ancora giovani.

Diversamente dalle altre specie di pesce palla, la livrea di Tetraodon biocellatus mano a mano che il pesce invecchia diventa sempre più colorata e bella.


Nel 2013, il dott. Maurice Kottelat ha spostato questa ed altre specie dal genere Tetraodon al genere Dichotomyctere:

Note nomenclaturali: Quando fu posto nel genere Tetraodon da Dekkers (1975), Crayracion fluviatilis var. ocellata Steindachner, 1870 è diventato un omonimo secondario di primo grado di Tetraodon ocellatus Linnaeus, 1758, Tetrodon ocellatus Bennett, 1830 e Tetrodon ocellatus Peters, 1855. Dekkers propose Tetraodon steindachneri come nuovo nome in sostituzione, ma il nome Tetraodon biocellatus Tirant 1885 era già disponibile per la specie. Tetraodon ocellatus Linnaeus è ora in Gastrophysa, Tetraodon ocellatus Bennett è ora Canthigaster bennetti (Bleeker, 1854), Tetraodon ocellatus Peters è ora Canthigaster margaritatus, e Canthigaster ocellata Steindachner è ora in Dichotomyctere.

Dal momento che le quattro specie nominali sono ora poste in generi diversi e Canthigaster ocellata Steindachner è stato sostituito dopo il 1960, il nome deve essere reintegrato. Infatti, nel 1975 Tetraodon ocellatus Linnaeus non era più collocato nel genere Tetraodon ma trattato come valido nel genere Takifugu (ora Gastrophysus) E la sostituzione non era necessaria.

La famiglia Tetraodontidae è il gruppo più specioso tra i Tetraodontiformes e i suoi membri popolano le acque costiere di Sud America, Africa Centrale e Sud-Est asiatico. E' l'unica famiglia dei Tetraodontiformes in cui è presente un certo numero di membri che vivono e si riproducono esclusivamente in acqua dolce, e prove genetiche confermano che i tempi della loro espansione nelle zone di distribuzione differiscono, si verificarono in tutto 0-10 milioni di anni fa in America del Sud, 17-38 milioni di anni fa in Africa Centrale e 48-78 milioni di anni fa nel Sud-Est asiatico.

I Tetraodontidae sono spesso indicati collettivamente come "Pesci palla" in riferimento alla loro capacità di gonfiare rapidamente i loro stomaci elastici con acqua o aria. Questa è di solito una risposta ad un qualche tipo di minaccia, anche se in acquario molti esemplari sembrano gonfiarsi per nessun motivo apparente. Il pesce diventa due o tre volte la sua dimensione normale, grande abbastanza per spaventare molti potenziali predatori, o per sembrare troppo difficile da ingoiare. I pesci palla sono anche uno dei pochi pesci che può effettivamente ammiccare o chiudere gli occhi.

Diverse specie sono tra i vertebrati più velenosi al mondo, in quanto i loro organi interni, in particolare fegato e gonadi, contengono quantità letali di una sostanza nota come tetrodotossina, un veleno potenzialmente mortale che in alcuni casi può accumularsi nelle gonadi durante la stagione riproduttiva. La tossina non è prodotta dai pesci stessi, ma da batteri simbiotici che abitano i visceri, che sono stati registrati anche in un certo numero di altri animali, tra cui tritoni, stelle marine e polpi. E' la stessa neurotossina trovata anche nel famigerato polpo ad anelli blu. Quando ingerita in quantità sufficiente può causare la paralisi e la morte. E' circa 100 volte più potente del cianuro di potassio, l'ingestione di circa 25 mg è sufficiente ad uccidere un uomo di 75 kg, e non esiste attualmente alcun antidoto. Grottescamente, la vittima di solito rimane cosciente mentre viene paralizzata. La carne dei pesci palla è considerata una prelibatezza in Giappone, dove è conosciuta come fugu. E' preparato solo da chef altamente qualificati, e anche con questo un certo numero di persone sono morte dopo averlo mangiato. Questo non deve preoccuparvi, ma se avete bisogno di sbarazzarvi del vostro pesce palla, rivendetelo, non è consigliabile usarlo per il barbecue!

I pesci palla hanno anche diversi altri adattamenti interessanti. Sono uno dei pochi pesci che possono effettivamente ammiccare o chiudere gli occhi, il che aggiunge ulteriore fascino a quello che è già un pesce con molto carattere. Hanno anche una bocca simile ad un becco, formato dalla fusione di 2 denti da ciascuna mascella (da cui Tetraodon, quattro denti). Viene usato per schiacciare invertebrati con il guscio, il cibo preferito della maggior parte dei pesci palla.

distribuzione

Asia: Tailandia, Indocina, Malesia e Indonesia.

habitat

Ambiente: demerso; acqua salmastra, solo molto raramente in acque dolci; Clima: tropicale.
In quasi la totalità dei casi è stato ritrovato in acqua salmastra, solo molto raramente in qualche occasione è stato rinvenuto anche in habitat d’acqua dolce; da rilevazioni nelle zone d'origine risulta un pH di 6.5 - 7.5, dH 5.0 - 12.0 e temperatura dell'acqua di 22 - 26°C.
L'alimentazione in natura è basata su lumache e su altri organismi bentonici. Per maggiori dettagli sui biotopi, vedete le pagine sui biotopi d'acqua salmastra.

Fiume Ichamati, India - Foto di Ravi Chandran (IndianAquariumHobbyist.com)

Una rete sospesa (in secondo piano) usata dai pescatori locali sul fiume Ichamati, in India - Foto di Ravi Chandran (Indian Aquarium Hobbyist)

Asia - Un mangrovieto indonesiano - Foto di A. Mancini (NatureAquarium.it)

Asia, un mangrovieto indonesiano - Foto di A. Mancini (NatureAquarium.it)

temperatura in natura
22 - 26°C
valore pH in natura
6.5 - 7.5
valori acqua in natura
dH range: 5.0 - 12.0
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 80 cm di lunghezza, nonostante le ridotte dimensioni, una coppia o un trio hanno bisogno di un acquario abbastanza grande, sia per l'aggressività intraspecifica tipica dei Tetraodontidae, anche se nei Tetraodon biocellatus è abbastanza smorzata, sia per il loro bisogno di movimento.
L'ideale è allevarli in un allestimento fortemente piantumato con radici contorte e rami per fornire copertura supplementare, anche se le foglie più tenere delle piante possono essere masticate dai pesci. Lasciare alcuni spazi aperti per il nuoto, perchè è una specie attiva. Si raccomanda inoltre l'uso di un substrato di sabbia e piante galleggianti per smorzare la luce. E' molto sensibile al deterioramento delle condizioni dell'acqua, per cui va inserito solo in acquari ben maturi, con filtro sovradimensionato, e sono obbligatori regolari cambi d'acqua parziali, almeno settimanali.
Nonostante confusione e pareri contrari, questa specie necessita di acqua salmastra per rimanere a lungo in buona salute, va tenuta ad una densità di circa 1.005.
Introdurre solo in acquari ben maturi, mantenendo una salinità medio-alta.

Comportamento e compatibilità: Possono essere tenuti in una vasca di comunità, ma si deve agire con cautela nella scelta dei compagni di vasca, in quanto tende a stroncare le pinne dei pesci dai movimenti lenti e/o dalle pinne lunghe. In un acquario di comunità salmastro compagni di vasca adatti possono includere Brachygobius e Parambassis. Anche se possono vivere in compagnia di conspecifici in un acquario opportunamente grande, studi ed esperienze hanno dimostrato che gli esemplari allevati singolarmente di solito vivono molto più a lungo in cattività. Se si desidera allevarne più di uno, bisogna cercare di acquistare almeno quattro, in modo che l'aggressività venga dissipata tra il gruppo.

 

alimentazione

L'alimentazione in natura è basata su lumache e su altri organismi bentonici.
L'alimentazione in acquario non presenta in genere problemi: chironomus e carne di mitili (cozze, vongole, ecc.) congelati sono sempre accettati di buon grado.

  • Specie aggressiva e territoriale
  • Specie d'acqua salmastra
  • Specie non riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura.
dimorfismo sessuale
Il sesso è quasi impossibile da individuare con mezzi esterni. Sembra che le femmine adulte diventino un po' più grandi dei maschi.
riproduzione

Purtroppo, come per la maggior parte dei Tetraodontidi d'acqua salmastra, non ho trovato nessun resoconto di riproduzioni riuscite, coronate dalla crescita degli avannotti fino alla taglia adulta, anche se ho letto da qualche parte che sembra sia un evento riuscito a qualcuno, anche se rimane un evento estremamente raro.
Sembra che la deposizione avvenga dopo un periodo di corteggiamento vicino al fondo. Le uova, di colore chiaro, vengono rilasciate sulle foglie delle piante e sembra che vengano sorvegliate dal maschio; schiuderebbero dopo circa 6 o 7 giorni.

Ho trovato questo thread su The Puffer Forum, sezione Puffer breeding, in cui RTR, profondo conoscitore ed allevatore di lungo corso dei pesci palla, dice:

Io non ho mai avuto la deposizione di uova vitali/fecondate, ma molteplici rituali d'accoppiamento. Depongono su un substrato, come i Ciclidi. I maschi sgomitano, mordono le pinne, si agitano per le femmine. I maschi sorvegliano le uova, poi gli avannotti quando nascono se ne vanno per conto loro. Se raggruppino gli avannotti come fanno molti ciclidi, non lo sappiamo ancora.

Nelle pagine sui Tetraodontidae, alcuni suggerimenti generali per la riproduzione dei pesci palla in acquario.

SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
Organismo che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonico
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagico
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagico
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Potamodromo
specie che compie migrazioni in acque dolci

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