• No ai pesci giganti in acquario
  • No ai pesci rossi nella boccia
  • I pesci pulitori non esistono!
  • No ai pesci colorati artificialmente
  • No ai pesci combattenti nei vasi
  • No alle tartarughe nelle mini vaschette

Epalzeorhynchos frenatum

(Fowler, 1934)

Nonostante la sua popolarità come pesce d'acquario, come Epalzeorhynchos bicolor anche questa specie è raramente allevata in condizioni ideali. I giovani sono venduti con poca o nessuna informazione per quanto riguarda il loro carattere, spesso territoriale e aggressivo, le dimensioni da adulti e la loro aspettativa di vita.

Epalzeorhynchos frenatum, Rainbow shark - Foto © Hristo Hristov

nome comune
Rainbow sharkminnow, Squaletto arcobaleno
dimensioni massime in natura
15 cm TL
aspettativa di vita
15 anni

Il suo aspetto particolare e la sua vivacità ne fanno uno tra i pesci più venduti in tutto il mondo; in realtà anche se leggermente meno aggressivo del congenere Epalzeorhynchos bicolor non è molto adatto alla vita in acquario, o perlomeno non è adatto a tutti gli acquari, ma a quelli pensati ed allestiti in base alle sue esigenze vitali.

Infatti, anche se non raggiunge dimensioni ragguardevoli come altri "squaletti", arriva comunque ad una lunghezza di 15 cm, che non è proprio a portata di tutti, ed ha sopratutto un caratterino non facile: è sempre in movimento, rompe le scatole in continuazione agli altri pesci, ai quali può danneggiare seriamente le pinne, se vistose (fate molta attenzione ad inserire insieme a loro guppy, betta, e altri pesci con pinne grandi e colorate)...

La loro aggressività è dovuta al fatto che sono fortemente territoriali: devono avere nella vasca un territorio tutto per loro, dove gli altri pesci non devono entrare. Se in acquari grandi riescono a ritagliarsi il loro spazio, in acquari troppo piccoli il loro territorio può coincidere con tutta la vasca, per cui tentano continuamente di "far andar via" gli altri ospiti dell'acquario... con conseguente frustrazione e stress per lui, che non li può ovviamente far uscire dalla vasca, ma anche per gli altri pesci, continuamente attaccati senza capire il perché.

E' un tipo solitario, non ama la presenza di suoi simili nelle vicinanze, per cui non bisogna mai inserirne in vasca più di uno, a scanso di lotte sanguinose. Fishbase, che è forse la banca dati più attendibile in rete, dà come dimensioni minime dell'acquario per ospitare un esemplare di E. bicolor almeno 120 cm, non tanto per le sue dimensioni, quanto per il suo bisogno di avere un suo territorio non condiviso con altri.

Vengono venduti (e comprati) senza alcuna indicazioni riguardo il loro temperamento, le dimensioni che raggiungono da adulti, e la loro aspettativa di vita.

Nonostante la sua popolarità come pesce d'acquario questa specie è raramente allevata in condizioni ideali. I giovani sono tipicamente offerti in vendita con poca o nessuna informazione per quanto riguarda il temperamento, le dimensioni finali, e l'età potenziale di oltre 15 anni. E' spesso anche venduto come mangiatore di alghe, anche se non lo fa con la stessa efficacia di alcune specie Crossocheilus, ed è anche sbagliato acquistare pesci solo con questo scopo in mente.

Alcune forme di questa specie sono molto colorate, una di queste era stata descritta come Labeo erythrura da Fowler (1937), nome che viene ormai considerato un sinonimo junior di Epalzeorhynchos frenatus. Tendono ad avere il corpo più colorato e pinne di un rosso uniforme e luminoso, mentre altri esemplari possono presentare vari gradi di pigmentazione scura nelle pinne.
La variante ornamentale albina è ampiamente disponibile in commercio ed è diventata estremamente popolare in acquariofilia; c'è anche una mutazione genetica prodotta commercialmente priva del pigmento rosso mutazione e con le pinne giallastro pallido, talvolta identificato erroneamente come Epalzeorhynchos munense.

Livrea: Ha un corpo marrone verdastro con una grande macchia nera alla base della pinna caudale. Pinne dorsali, anali e pelviche rosse, con un po' di nero scuro.
Anatomia: 10-11 raggi dorsali ramificati; 40-45 lamelle branchiali sul lato anteriore del primo arco.
Nonostante siano molto diffusi come pesci d'acquario, molto raramente vengono allevati rispettando le loro esigenze. Vengono venduti (e comprati) senza alcuna indicazioni riguardo il loro temperamento, le dimensioni che raggiungono da adulti, e la loro aspettativa di vita.

La maggior parte dei membri del genere Epalzeorhynchos erano precedentemente considerati Labeo sp. e sono quindi indicati come tali nella vecchia letteratura. Secondo Rainboth (1996) sono caratterizzati dall'assenza di una spina dorsale, dal possesso di 10-13 raggi ramificati della pinna dorsale, dalla presenza di una sottile membrana che collega le labbra superiori ed inferiori e lobi rostrali rigidi, liberamente mobili.
In genere Epalzeorhynchos ha subito alcune modifiche piuttosto recenti, con una manciata di specie che sono state riassegnate al genere Crossocheilus e la specie Epalzeorhynchos bicornis che è stata trasferita al nuovo genere Akrokolioplax (Zhang e Kottelat, 2006).
Quest'ultimo è stato eretto sulla base di differenze nella morfologia orale e nella posizione / struttura dei cosiddetti "lobi laterali rostrali" sul muso, una caratteristica unica di questi due generi.

Delle rimanenti specie, Epalzeorhynchos frenatum e Epalzeorhynchos kalopterus sono stati presenti per molti anni in acquariofilia, mentre appare finalmente stabilita l'identità di Epalzeorhynchos munense. Smith (1934) lo ha descritto come in possesso di un corpo bruno, di una pinna dorsale nera bordata di bianco e una pinna caudale bianca, con località tipo nel fiume Mun / Luna, un affluente del Mekong in Thailandia orientale. I pesci raccolti in quella località sono simili solo in apparenza con Epalzeorhynchos bicolor e Epalzeorhynchos frenatum, ma ne è distinguibile da una combinazione unica di testa, corpo e pinna anale neri, pinne caudale e dorsale rosse, e un margine nero sulle pinne pelviche e pettorali (Kottelat, 1998). Non si esclude la possibilità che Epalzeorhynchos frenatum e Epalzeorhynchos munense siano stati ibridati in acquacoltura.

Alcuni membri del forum di SeriouslyFish hanno allevato un pesce che assomiglia molto a Epalzeorhynchos bicolor, ma possiede una pinna caudale bianca e si trova spesso tra i lotti di Epalzeorhynchos frenatum. Non è chiaro se si tratta di una modificazione genetica operata dalle farm d'allevamento o di una specie potenzialmente non descritta, ma certamente la pigmentazione bianca non si modifica con l'età o con la dieta.
Vi è anche una mutazione prodotta commercialmente di E. frenatum priva del colore rosso con le pinne giallastre, identificata erroneamente come E. munense. Di recente introduzione in acquariofilia vi è anche una forma albina di E. bicolor, che non ha però ancora raggiunto lo stesso livello di popolarità dell'onnipresente forma albina di E. frenatum.

distribuzione

Asia: Bacini dei fiumi Mekong, Chao Phraya e Xe Bangfai; e bacino del Maeklong.

habitat

Ambiente: bentopelagico; acqua dolce; Clima: tropicale
E' stato osservato su substrati sabbiosi. Ritrovato vicino a qualunque tipo di superficie solida in torrenti ed in fiumi, nelle zone mediane ed a profondità inferiori. Si muove negli habitat stagionalmente sommersi e ritorna ai fiumi quando le acque inondanti retrocedono. Alimentazione basata su alghe, fitoplancton e zooplankton.

temperatura in natura
24 - 27°C
valore pH in natura
6.0 - 8.0
valori acqua in natura
dH range: 5.0 - 12.0
allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 120 cm di lunghezza. In natura vivono solitari, sono molto territoriali, per cui ne va allevato un solo esemplare per vasca.
L'importante è fornire ripari e rifugi in abbondanza, dopo di che questa specie non ha altre esigenze in termini di arredamento, e non  danneggia le piante. Comunque per lui l'ideale è un allestimento progettato in modo da assomigliare ad un fiume che scorre, con un substrato di rocce dimensioni variabili, ghiaia e alcuni grandi massi erosi dall'acqua. Può essere ulteriormente arredata con radici, legni e rami, più piante acquatiche di generi come Microsorum, Bolbitis o Anubias che possono essere coltivate attaccate agli arredi. Un'illuminazione brillante promuoverà la crescita di alghe e dei microrganismi associati, su cui il pesce ama pascolare. Come molti pesci che popolano naturalmente acqua corrente è abbastanza intollerante all'accumulo di rifiuti organici e sta meglio se vi è un elevato livello di ossigeno disciolto e un moderato movimento dell'acqua.

Comportamento e compatibilità: E' leggermente più adatto alla vita in acquario di comunità rispetto a Epalzeorhynchos bicolor, ma i suoi compagni di vasca vanno scelti con cura. Mentre da giovani tendono a passare moto tempo nascosti, mano a mano che crescono diventano sempre più territoriali e iniziano a mostrare un alto livello di aggressività, specialmente contro specie dall'aspetto simile al loro.
Alcuni individui possono essere molto più belligeranti di altri, e ci sono resoconti di apparenti alleanze con altre specie, come Chromobotia macracanthus. Non si sa se le differenze di comportamento dipendano dal sesso degli esemplari o da altro; in genere si è visto che specie appartenenti ai generi Chromobotia, Botia, Syncrossus, Yasuhikotakia vengono lasciate in pace, mentre ad esempio le specie appartenenti ai generi Crossocheilus, Garra e Gyrinocheilus tendono ad essere attaccate costantemente.
E' meglio evitare altri pesci bentonici tra cui ciclidi e Corydoras in quanto anche loro possono essere presi di mira. Si possono inserire nel livello superiore della vasca un branco di ciprinidi robusti e attivi. Idealmente gli Epalzeorhynchos dovrebbero essere inseriti in un acquario per ultimi, dopo tutti gli altri pesci, per evitare che rivendichino la proprietà di tutto lo spazio della vasca.

Questa specie probabilmente in natura vive una vita solitaria e probabilmente viene in contatto con altri del suo genere solo raramente e durante la stagione riproduttiva. Questi istinti aggressivi aumentano mano a mano che i pesci crescono, e si consiglia pertanto di allevarli singolarmente nella maggior parte dei casi. In un acquario davvero grande con un sacco di ripari potrebbe essere possibile un tentativo di convivenza, ma è probabile che ogni individuo richieda un territorio con un diametro di almeno un metro.

alimentazione

Principalmente un brucatore di aufwuchs, che si nutre di alghe, piccoli crostacei, larve di insetti, ecc, e perché sviluppi la sua colorazione migliore e stia in salute deve essere alimentato con pasti regolari di piccolo cibo vivo e/o congelato, come Chironomus, Daphnia e Artemia, insieme a mangime secco di buona qualità, e vegetali freschi. Sono buone aggiunte al menù piselli sgranati, cetriolo, zucchino sbollentato, spinaci e frutta a pezzetti. Una volta ambientati verranno spesso a mezz'acqua per alimentarsi e brucare il biofilm che tende a formarsi sulle rocce e sulle altre superfici solide dell'acquario.

  • Specie aggressiva e territoriale
  • Specie che diventa grande: fino a 15 cm di lunghezza
  • Specie che non tollera la presenza di conspecifici: ne va allevato un solo esemplare per vasca
  • Fino a poco tempo fa gli esemplari in commercio erano di cattura; dopo che si è rischiata l'estinzione si è inziato ad allevarli commercialmente tramite stimolazione ormonale per la vendita. Chiedete al negoziante se i pesci che state per prendere sono d'allevamento o di cattura.
dimorfismo sessuale
Le femmine sessualmente mature hanno il corpo più arrotondato rispetto ai maschi, ma è impossibile sessare accuratamente i giovani esemplari. E' possibile che i maschi sviluppino pinne impari leggermente più lunghe.
riproduzione

Per quanto si sa non è mai stato riprodotto in acquari privati. Sono prodotti in grande numero dalle aziende commerciali tramite l'uso artificiale di ormoni.

SL (Standard Lenght)
Lunghezza standard, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso al peduncolo caudale (esclusa quindi la coda)
TL (Total Lenght)
Lunghezza totale, è la lunghezza del pesce calcolata dalla punta del muso alla punta della coda (quindi coda compresa)
Demerso
specie che vive in prossimità del fondo del mare. I pesci demersi si dividono principalmente in due tipi: Bentonici e Bentopelagici
Bentonica
specie che vive e che è legata al fondo
Bentopelagica
specie che vive sia sul fondo o vicino ad esso, sia nel livello medio dell'acqua
Pelagica
specie che vive lontano dal fondo, in acque aperte
Diadroma
specie che migrano tra acque salate e acque dolci
Anadroma
specie che che vive per la maggior parte del tempo in acque salate e si riproduce in acque dolci
Catadroma
specie che vive in acque dolci e si riproduce in acque salate
Anfidroma
specie che si muove indifferentemente da acque dolci ad acque salate
Potamodroma
specie che migra all'interno di acque dolci
Oceanodroma
specie che migra all'interno di acque salate

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