Attenzione

Epiplatys annulatus

(Boulenger, 1915)

Killi molto colorato, il cui allevamento e riproduzione sono abbastanza semplici, ma sempre rapportate a dei killifish, cioè a pesci con esigenze particolari

Clown killifish, Epiplatys annulatus - Foto © Chris Lukhaup

Nome comune
Clown Killifish
Sinonimi
Haplochilus annulatus; Pseudepiplatys annulatus; Aplocheilus annulatus
Aspettativa di vita
3 - 5 anni
Dimensioni massime in natura

4.0 cm TL

La specie Epiplatys annulatus è commercializzata oltre che come 'clown killifish' anche come 'rocket killifish' e 'banded panchax' e in passato era incluso nel genere monotipico Pseudepiplatys, che attualmente non è più considerato valido, in quanto si è riscontrato che renderebbe il restante gruppo di specie degli Epiplatys parafiletici.

Epiplatys annulatus mostra delle differenze nella colorazione della livrea a seconda del luogo di ritrovamento della popolazione, soprattutto nelle pinne impari. La pinna anale può avere o no un margine distale rosso, per esempio, mentre in alcune forme le pinne dorsali e anale sono gialle.
In base a Romand (1992) può essere distinto dai congeneri per la seguente combinazione di caratteri: presenza di 4 barre trasversali scure molto ampie, alternate a barre giallastre tra il muso e la pinna caudale; bande longitudinali mai presenti; dimensioni degli adulti <5 cm SL.

Quello degli Epiplatys è il genere di killifish più ampiamente distribuito nell'Africa occidentale, e la sua distribuzione si sovrappone a quella degli altri generi nativi della regione. Ad esempio, Callopanchax è limitato alle pianure costiere lungo l'Africa occidentale, Scriptaphyosemion e Archiaphyosemion sono noti solo dall'interno della foresta pluviale occidentale, mentre Aphyosemion e Fundulopanchax presentano una distribuzione più orientale, estesa a sud e verso est dalla Nigeria.

Anche se in passato era considerato strettamente legato al genere Aplocheilus a causa di molte somiglianze, come il possesso di una bocca rovesciata e il fatto di stazionare per lo più vicino alla superficie dell'acqua, il genere Epiplatys è più affiliato al gruppo occidentale di cui sopra, vale a dire, i suoi parenti più stretti sono Callopanchax, Scriptaphyosemion e Archiaphyosemion. Inoltre l'analisi filogenetica di Collier et al. (2009) ha rivelato che esistono due clade distinti all'interno dello stesso genere Epiplatys, uno che comprende le specie ristrette alla foresta pluviale occidentale (clade occidentale/savana) e l'altro che comprende quelle che abitano le paludi nei bassopiani (costiere) e i corsi d'acqua a ovest del Dahomey Gap.

La maggior parte dei membri del clade costiero hanno un disegno della livrea costituito da ampie barre verticali scure presenti nei giovani ma non negli adulti, oltre a molte popolazioni che possiedono una pinna caudale asimmetrica con un lobo inferiore più esteso; mentre le specie del clade occidentale tendono a non avere le barre scure sul corpo o averle molto sottili e oblique, e i lobi della pinna caudale simmetrici.

Distribuzione

Africa: Guinea, Liberia e Sierra Leone.

Epiplatys annulatus è ampiamente distribuito nelle pianure costiere della Guinea meridionale e della Sierra Leone alla Liberia nordoccidentale (intorno a Monrovia).
Boulenger ha indicato la località tipo come "Matea, Sierra Leone" e si presume che si riferisca ad un insediamento attualmente noto come "Maka" nel sistema del fiume Moka, Sierra Leone meridionale. Quando si conosce la località di raccolta, gli acquariofili tendono a etichettare i pesce come tali, per evitare l'ibridazione e preservare le linee di sangue, ad esempio Brama Town, Conakry, Fallaba, Fandié, Kasewe, Kinkon, Kobora, Maboshi, Maka, Monrovia, Njala, Petifu- Junction, Robertsport, Serabu, Sogiyah, Sowoja, ecc.

LEAST CONCERN

STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
LEAST CONCERN (minima preoccupazione)

  • Epiplatys annulatus: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
Habitat

Ambiente bentopelagico; acqua dolce. Clima tropicale.

Epiplatys annulatus abita paludi di pianura, torrenti dal movimento lento e piccoli corsi d'acqua nelle zone di savana e foresta tropicale, dove vive tra la vegetazione lungo gli argini o tra le piante acquatiche. La maggior parte degli habitat sono d'acqua dolce, anche se in alcune località si trova anche in condizioni leggermente salmastre.
Il clima in tutta la sua distribuzione è caldo e umido, con una stagione delle piogge pronunciata (tra aprile-maggio e ottobre-novembre), e la maggior parte i fiumi tendono a scorrere perennemente. L'acqua è generalmente calda, tenera e acida ma a causa della distruzione di buona parte della foresta pluviale i pesci sopravvivono solo in alcune zone, in molti casi solo nelle riserve forestali protette.

Kasewe è appunto una riserva protetta nel distretto di Moyamba, in Sierra Leone, e comprende una zona di colline composte da roccia vulcanica ricoperte da boschi di semi-decidue e sempreverdi. Altre specie di pesci che si trovano a Kasewe comprendono Ladigesia roloffi, Scriptaphyosemion chaytori, Pelvicachromis humilis, Mochokiella paynei e Notoglanidium thomasi.

Temperatura in natura
23 - 25°C
Valore pH in natura
6.5 - 7.0
Allevamento

Dimensioni minime dell'acquario: 45x30x30h cm per un gruppo di minimo 8 esemplari; acquari più piccoli possono essere usati solo per il periodo della riproduzione.
Epiplatys annulatus sembra stare al meglio sia in allestimenti fittamente piantumati che in acquari che cerchino di imitare il loro ambiente naturale, con un substrato di sabbia più alcune radici, legni e rami.

L'aggiunta di un po' di lettiera di foglie secche (sono adatte foglie di faggio, quercia o mandorlo indiano Ketapang, Terminalia catappa; si può usare anche una miscela di tutte e tre) enfatizza ulteriormente la sensazione naturale e, oltre a offrire dei ripari aggiuntivi per i pesci, induce la crescita di benefiche colonie microbiche mano a mano che avviene la decomposizione. Questa microfauna può fornire una preziosa fonte di cibo secondario per gli avannotti, mentre si ritiene che i tannini e altre sostanze chimiche rilasciate dalle foglie in decomposizione siano utili per le specie di pesci d'acqua nera e non.
Le foglie possono essere lasciate nella vasca fino a che non si decompongono completamente o rimosse e sostituite ogni qualche settimana.
Per acidificare e scurire ulteriormente l'acqua si possono usare anche le pignette di ontano, che hanno ulteriori effetti battericidi e antimicotici, non è necessario utilizzare la torba naturale, la cui raccolta è sia insostenibile che dannosa per l'ambiente.
Molto simile alla fibra di torba è la fibra di cocco, che è essenzialmente un sottoprodotto industriale e soprattutto una risorsa rinnovabile; se ne può lasciar cadere qualche manciata nella vasca. Dopo pochi giorni diventerà completamente satura d'acqua e affonderà sul fondo, dove può sembrare davvero efficace. A condizione che venga praticata una buona routine di mantenimento dell'acqua, non dovrebbero verificarsi effetti negativi utilizzando torba o foglie in acquario.

Questa specie sembra stare meglio in condizioni di luce piuttosto scarsa, ed è possibile aggiungere le piante acquatiche in grado di sopravvivere in tali condizioni, come Microsorum, Taxiphyllum o Anubias spp., è apprezzata anche la vegetazione galleggianti, come ad esempio Ceratopteris spp.
E' molto sensibile alle variazioni o al deterioramento delle condizioni dell'acqua, per cui non dovrebbe mai essere inserito in acquari biologicamente immaturi.

Comportamento e compatibilità: è pacifico con le altre specie, ma questo non lo rende un pesce adatto agli acquari di comunità, a causa delle sue piccole dimensioni e delle particolari esigenze. Buoni compagni di vasca possono essere piccoli tetra come Ladigesia roloffi, Lepidarchus adonis or Neolebias ansorgii, così come la maggior parte delle specie di dimensioni simili, pacifiche, che stanno bene in condizioni simili, come molti piccoli ciprinidi, anabantoidei, callictidi e loricaridi.
E' anche adatto come compagnia per molte specie di ciclidi nani, ma in tutti i casi prima dell'acquisto dovrebbe essere condotta una ricerca approfondita.

Ne vanno comprati almeno 8-10 esemplari, perché è una specie relativamente gregaria e i pesci se allevati in gruppi più grandi saranno non solo meno timidi, ma mostreranno anche un comportamento più interessante.

Alimentazione

Probabilmente in natura sono micropredatori e si nutrono di invertebrati terrestri e acquatici e di altro zooplancton. In acquario accettano mangime secco di dimensioni adeguate, ma devono essere offerti anche pasti giornalieri con piccolo cibo vivo e/o congelato, come naupli di artemia, Daphnia, Moina, vermi Grindal, etc.

Dimorfismo sessuale

I maschi sono più colorati, hanno le pinne più estese e diventano più grandi delle femmine.

Due maschi di Epiplatys annulatus, più grandi e con la coda più colorata, in basso, e una femmina, più piccola e con la pancia più gonfia perché piena di uova, in alto - Foto © Hristo Hristov

Maschio e femmina di Epiplatys annulatus durante l'accoppiamento - Foto © Hristo Hristov

Riproduzione

E' una specie relativamente facile da riprodurre e in un acquario maturo e ben allestito possono iniziare a comparire dei giovani senza ulteriori interventi. Se gli adulti sono allevati in un acquario di comunità invece se si vuole aver successo nella riproduzione è meglio organizzare una vasca separata. Va allestita molto semplicemente, l'unica cosa necessaria è un mezzo adatto alla deposizione, come grossi cespugli di Riccia, Taxiphyllum, radici di piante galleggianti o mop; se si desidera un filtro ne può bastare uno a spugna ad aeratore.

La maggior parte degli allevatori utilizza una coppia o un maschio con due o più femmine; alcuni preferiscono rimuovere e sostituire il supporto con le uova ogni pochi giorni, spostandole altrove, mentre altri semplicemente lasciano tutto in situ fino a quando non vedono gli avannotti nei pressi della superficie dell'acqua. L'incubazione è di circa 9-12 giorni a 24-25°C. Se le piante utilizzate sono mature, gli avannotti di solito sono in grado di sopravvivere grazie ai microrganismi presenti naturalmente, si può aggiungere anche qualche foglia secca che promuoverà ulteriormente la crescita di tali microrganismi.
Se si preferisce l'allevamento degli avannotti in condizioni più sterili, inizialmente bisogna fornire alimenti microscopici, come infusori e rotiferi, fino a che non sono grandi abbastanza da accettare naupli di artemia e simili.

Sembra che gli adulti non si mangino la propria prole, ma non è così tra gli avannotti: i più grandi mangeranno i più piccoli, per cui bisogna seprare i più grandi dai più piccoli mano a mano che crescono. Nella vasca per la riproduzione non bisogna inserire invertebrati come lumache o gamberetti, perchè si mangeranno le uova dei pesci.

Taxa principali

Clown Killifish

Killi molto colorato, il cui allevamento e riproduzione sono abbastanza semplici, ma sempre rapportate a dei killifish, cioè a pesci con esigenze particolari

Dimensioni max: 4.0 cm TL
Aspettativa di vita: 3 - 5 anni
Temperatura: 23 - 25°C
Dimensioni max: 9.0 TL
Dimensioni max: 7.0 TL
Riferimenti & Link
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Epiplatys annulatus, i Clown killifish - Foto © Sumer Tiwari (Streamlined Sparkles)

Diverse foto di coloratissime coppia di Killi, immortalate anche nell'atto riproduttivo - Foto © Hristo Hristov

Una coppia di Clown killifish, Epiplatys annulatus - Foto © Hristo Hristov