Informazioni e notizie sulla tassonomia e sulle specie comprese nel genere
Farlowella sp. nel suo habitat naturale - Foto © Ivan Mikolji (Mikolji.com)
I pesci non sono attrezzi: non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro in vece nostra.
E non possono sopravvivere solo con gli scarti degli altri... la maggior parte dei cosiddetti 'pesci pulitori' non supera l'anno di vita in acquario, perché i più tanti muoiono di stenti, letteralmente di fame, per non essere nutriti a sufficienza. Anche loro hanno diritto ad essere nutriti con cibo specifico per le loro esigenze, come qualsiasi altro pesce, non si può pretendere che sopravvivano con gli avanzi degli altri, né fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.
Come acquariofili siamo responsabili della vita degli animali che alleviamo, e dobbiamo assicurarci che ognuno riceva la giusta razione del cibo appropriato.
L'idea che i "pesci pulitori" siano indispensabili per mantenere l'equilibrio dell'acquario o che siano in qualche modo "necessari" è totalmente falsa e senza alcun fondamento.
Il genere Farlowella comprende pesci d'acqua dolce della Famiglia dei Loricariidae, dell'ordine dei Siluriformi.
Delle 27 specie descritte di Farlowella che si trovano in tutto il Sud America, solo due vengono regolarmente esportate. La maggior parte della letteratura esistente si riferisce a queste due specie come Farlowella acus e Farlowella gracilis. Farlowella acus è in forte pericolo di estinzione e viene pertanto importata molto raramente, se non niente del tutto, mentre il rappresentante più comune del genere che troviamo negli acquari degli acquariofili non è Farlowella acus ma bensì Farlowella vittata. Il modo più semplice per distinguere le due specie è confrontare la forma del rostro, che è più lungo e più sottile in Farlowella vittata, anche se ci sono differenze anche nella disposizione delle placche ventrali.
Tra i pesci d'acquario è davvero uno tra i più esperti in mimetismo: appesi o posati immobili su un ramo sommerso passano facilmente inosservati. Si muovono da superficie a superficie, di solito con brevi "salti"; quando devono nuotare lo fanno con ondulazioni del corpo e dandosi propulsione con la pinna caudale. Si ritiene che abbiano un'aspettativa di vita di più di 15 anni; la loro morte prematura, frequente in acquario, è probabilmente dovuta alla loro richiesta di parametri e condizioni d'acqua stabili, e dal fatto che dovrebbero essere introdotti solo in acquari stabili con un un buon biofilm, alghe o foglie secche. Non apprezzano di essere spostati, e una volta introdotti in acquario dovrebbero essere lasciati da soli.
Come la maggior parte dei "catfish" sudamericani, sono sensibili alle sostanze chimiche e ai farmaci; quando sono presenti nell'acqua sostanze irritanti in genere selgono una foglia o un oggetto vicino alla superficie dell'acqua e rimangono lì immobili, con il rostro sporgente sopra l'acqua nel tentativo di ottenere ossigeno... in questo caso bisognerebbe immediatamente effettuare un cambio parziale sostanzioso.
Nonostante la loro forma e le loro abitudini innegabilmente interessanti, sono consigliati solo per gli acquariofili esperti e dedicati, che possano fornire loro le condizioni di cui hanno bisogno per stare bene e in salute. Sono particolarmente sensibili al momento della prima importazione e le perdite purtroppo sono comuni in questo periodo iniziale. Acquistare solo pesci messi in quarantena, e controllare la loro pancia per notare se ci sono segni di deperimento prima di comprarli.
Qui sotto l'elenco delle 30 specie attualmente comprese nel genere, con i link alle schede di Fishbase, da cui è tratta la tabella:
| Nome Scientifico | Distribuzione | Lunghezza Max (cm) | Anno |
|---|---|---|---|
| Farlowella acus | South America | 16 SL | 1853 |
| Farlowella altocorpus | South America | 17 SL | 2006 |
| Farlowella amazonum | South America | 22.5 SL | 1864 |
| Farlowella colombiensis | South America | 16 SL | 1997 |
| Farlowella curtirostra | South America | 15 SL | 1942 |
| Farlowella gianetii | South America | 12.1 SL | 2016 |
| Farlowella gracilis | South America | 25.5 TL | 1904 |
| Farlowella hahni | South America | 20.1 SL | 1937 |
| Farlowella hasemani | South America | 17 SL | 1917 |
| Farlowella henriquei | South America | 16.5 SL | 1918 |
| Farlowella isbruckeri | South America | 13.4 SL | 1997 |
| Farlowella jauruensis | South America | 13.1 SL | 1917 |
| Farlowella knerii | South America | 16.2 SL | 1882 |
| Farlowella mariaelenae | South America | 17 SL | 1964 |
| Farlowella martini | South America | 19.3 SL | 1972 |
| Farlowella mitoupibo | South America | 21.0 SL | 2016 |
| Farlowella nattereri | South America | 26.5 SL | 1910 |
| Farlowella odontotumulus | South America | 17.5 SL | 1997 |
| Farlowella oxyrryncha | South America | 23 SL | 1853 |
| Farlowella paraguayensis | South America | 17.5 SL | 1997 |
| Farlowella platorynchus | South America | 19.4 SL | 1997 |
| Farlowella reticulata | South America | 15.3 SL | 1971 |
| Farlowella rugosa | South America | 21.4 SL | 1971 |
| Farlowella schreitmuelleri | South America | 18.1 SL | 1937 |
| Farlowella smithi | South America | 10 SL | 1913 |
| Farlowella taphorni | South America | 13.5 SL | 1997 |
| Farlowella venezuelensis | South America | 19.8 SL | 1964 |
| Farlowella vittata | South America | 22.5 SL | 1942 |
| Farlowella wuyjugu | South America | 14.5 SL | 2023 |
| Farlowella yarigui | South America | 11.2 SL | 2014 |
- Specie schive e ritrose, non adatte alla vita nei comuni acquari di comunità
- Specie che diventano grandi: 15-20 cm
- Specie a cui va dato da mangiare, come a tutte le altre, non è vero che si nutrono solo di residui di cibo o di escrementi!
- Alcune specie vengono riprodotte in cattività, ma la maggior parte provengono dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Una delle loro necessità fondamentali è di acqua ben ossigenata e con tanto movimento: stanno meglio e decisamente più in salute se allevati in un acquario con una buona corrente nell'acqua, mentre tendono ad avere problemi per carenza di ossigeno se quest'ultimo non è abbondante. Seppur la loro morfologia non sia specializzata come quella degli Hillstream loach asiatici, hanno comunque bisogno di un vero e proprio fiume-acquario, o almeno di pompe supplementari che diano movimento e ossigenino l'acqua.
Le specie del genere Farlowella sono primariamente vegetariane, per cui la parte fondamentale della loro dieta deve essere composta da vegetali, sia freschi (cetriolo, cavolo, spinaci, lattuga, ecc.) che secchi (pastiglie di spirulina, pastiglie di alghe da fondo, ecc.). Accettano anche cibo vivo e congelato, come chironomus, dafnie, artemie, ma devono essere offerti solo occasionalmente.
Queste specie brucano continuamente sulla superficie di foglie, legno, pietre, substrato e pareti dell'acquario. Sono ottimi consumatori di diatomee e alghe verdi comuni, ma non mangiano alghe a pennello o a barba.
L'importante è che il cibo arrivi alla loro portata prima che se lo mangino gli altri abitanti dell'acquario: bisogna sempre controllare che tutti i pesci mangino la giusta razione di cibo!
Nonostante questi pesci come tutti i mangia-alghe siano comprati come pesci pulitori, non si nutrono di avanzi, ma hanno bisogno di una dieta varia e abbondante per sopravvivere.
Una delle principali cause di morte dei cosiddetti "mangia-alghe" nelle vasche degli "acquariofili" è il denutrimento, gli stenti, muoiono letteralmente di fame, perché si pensa erroneamente che possano bastargli le poche e misere alghe di un acquario domestico o quelle poche briciole che avanzano gli altri pesci...
in realtà hanno bisogno di mangiare esattamente come tutti gli altri abitanti dell'acquario!
Come acquariofili siamo responsabili della vita degli animali che alleviamo, e dobbiamo assicurarci che ognuno riceva la giusta razione del cibo appropriato.
In nessun caso bisogna aspettarsi che sopravvivano solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario, o si può fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.
Taxa principali
Sembra che questa specie in realtà non venga quasi mai esportata, e che i pesci chiamati con questo nome siano in realtà Farlowella vittata
E' una delle due specie di Farlowella che si trovano in commercio, insieme a Farlowella vittata
Molto pacifico ma non adatto alle vasche di comunità, a causa delle sue esigenze e del carattere schivo e riservato. Viene facilmente confuso con Farlowella acus.
Riferimenti & Link
la scheda su Aquaexperience.it
articolo di Giuseppe Tarantino sul sto del Gruppo Acquariofilo Salentino con la sua esperienza nell'allevamento dei Farlowella
Edizione Inglese di Hans C Evers e Ingo Seidel, a cura di Hans A Baensch - libro molto dettagliato, con molte foto utili all'identificazione degli esemplari, informazioni sull'allevamento e la riproduzione in acquario delle specie, e una grande sezione dedicata alle informazioni sui vari biotopi.
Edizione Inglese di Erwin Schraml e Frank Schafer
Loricariidae - The Most Beautiful L-numbers (AQUALOG Special)
Edizione Inglese di Ulrich Glaser
Collegamenti & Legenda
Per saperne di più...
Resoconto dettagliato di una parte di un viaggio di raccolta in Venezuela e dei pesci ivi trovati
Consigli e suggerimenti generali per allevarli nella maniera più adatta, rispettando le loro esigenze
Come avviene la riproduzione in acquario e come riuscire a far crescere gli avannotti con successo
Come allestire un acquario simile ad un biotopo di torrente d'acqua nera sudamericano, con molte foto degli ambienti naturali, come in particolare il Rio Negro - tratto e tradotto da un articolo di Rhett A. Butler
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