E' una delle due specie di Farlowella che si trovano in commercio, insieme a Farlowella vittata
Farlowella gracilis - Foto © Tone Andreassen (Akvaforum.no)
10 - 15 anni
25.5 cm TL
I pesci non sono attrezzi: non vanno comprati per la loro presunta funzione di pulitori, ma perché piacciono e perché sono interessanti da osservare. Dobbiamo essere noi a rispettare le loro esigenze, non loro a dover svolgere un lavoro in vece nostra.
E non possono sopravvivere solo con gli scarti degli altri... la maggior parte dei cosiddetti 'pesci pulitori' non supera l'anno di vita in acquario, perché i più tanti muoiono di stenti, letteralmente di fame, per non essere nutriti a sufficienza. Anche loro hanno diritto ad essere nutriti con cibo specifico per le loro esigenze, come qualsiasi altro pesce, non si può pretendere che sopravvivano con gli avanzi degli altri, né fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.
Come acquariofili siamo responsabili della vita degli animali che alleviamo, e dobbiamo assicurarci che ognuno riceva la giusta razione del cibo appropriato.
L'idea che i "pesci pulitori" siano indispensabili per mantenere l'equilibrio dell'acquario o che siano in qualche modo "necessari" è totalmente falsa e senza alcun fondamento.
Delle 27 specie descritte di Farlowella che si trovano in tutto il Sud America, solo due vengono regolarmente esportate. La maggior parte della letteratura esistente si riferisce a queste due specie come Farlowella acus e Farlowella gracilis. Farlowella acus è in forte pericolo di estinzione e viene pertanto importata molto raramente, se non niente del tutto, mentre il rappresentante più comune del genere che troviamo negli acquari degli acquariofili non è Farlowella acus ma bensì Farlowella vittata. Il modo più semplice per distinguere le due specie è confrontare la forma del rostro, che è più lungo e più sottile in Farlowella vittata, anche se ci sono differenze anche nella disposizione delle placche ventrali.
Tra i pesci d'acquario è davvero uno tra i più esperti in mimetismo: appesi o posati immobili su un ramo sommerso passano facilmente inosservati. Si muovono da superficie a superficie, di solito con brevi "salti"; quando devono nuotare lo fanno con ondulazioni del corpo e dandosi propulsione con la pinna caudale. Si ritiene che abbiano un'aspettativa di vita di più di 15 anni; la loro morte prematura, frequente in acquario, è probabilmente dovuta alla loro richiesta di parametri e condizioni d'acqua stabili, e dal fatto che dovrebbero essere introdotti solo in acquari stabili con un un buon biofilm, alghe o foglie secche. Non apprezzano di essere spostati, e una volta introdotti in acquario dovrebbero essere lasciati da soli.
Come la maggior parte dei "catfish" sudamericani, sono sensibili alle sostanze chimiche e ai farmaci; quando sono presenti nell'acqua sostanze irritanti in genere scelgono una foglia o un oggetto vicino alla superficie dell'acqua e rimangono lì immobili, con il rostro sporgente sopra l'acqua nel tentativo di ottenere ossigeno... in questo caso bisognerebbe immediatamente effettuare un cambio parziale sostanzioso.
Nonostante la loro forma e le loro abitudini innegabilmente interessanti, sono consigliati solo per gli acquariofili esperti e dedicati, che possano fornire loro le condizioni di cui hanno bisogno per stare bene e in salute. Sono particolarmente sensibili al momento della prima importazione e le perdite purtroppo sono comuni in questo periodo iniziale. Acquistare solo pesci messi in quarantena, e controllare la loro pancia per notare se ci sono segni di deperimento prima di comprarli.
- Specie schiva e ritrosa, non adatta alla vita nei comuni acquari di comunità
- Specie che diventa grande: 25 cm di lunghezza
- Specie a cui va dato da mangiare, come a tutte le altre, non è vero che si nutrono solo di residui di cibo o di escrementi!
- Specie raramente riprodotta in cattività, gli esemplari in commercio provengono in genere dalla cattura in natura. Chiedete sempre al negoziante se i pesci che state per prendere sono di cattura o d'allevamento.
Sud America: bacino del Rio Caqueta, bacino superiore del Rio delle Amazzoni
La specie Farlowella gracilis è presente nel bacino del fiume Caquetá, nell'Amazzonia colombiana. L'esatta ubicazione della sua località tipo non è nota ed è stata fonte di confusione. L'esemplare è stato etichettato come "Cauqueta", che sembra essere il fiume Caquetá. Tuttavia, alcuni autori lo hanno interpretato come "fiume Cauquita, Cali nella valle [del Cauca], un piccolo affluente sul margine sinistro del fiume Cauca superiore" (Ballen e Mojica 2014). La specie è stata però recentemente raccolta nel fiume Hacha e nei suoi affluenti, nel bacino del Caquetá superiore (Gaspar et al. 2012), il che conferma la distribuzione della specie nel bacino del fiume Caquetá.
STATO NELLA LISTA ROSSA IUCN:
DATA DEFICIENT (dati carenti)
- Farlowella gracilis: la distribuzione e lo stato della specie in natura, sul sito della IUCN Red List, il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.
- La specie Farlowella gracilis è classificata come "dati insufficienti" poiché non ci sono dati sulle dimensioni e sulle tendenze della sua popolazione, né sulle minacce che potrebbero colpirla. è classificata come "dati insufficienti" poiché non ci sono dati sulle dimensioni e sulle tendenze della sua popolazione, né sulle minacce che potrebbero colpirla.
Ambiente: demerso, acqua dolce. Clima tropicale
Questa specie vive in fiumi e corsi d'acqua limpidi e a corso rapido.
Le minacce a cui è esposta questa specie sono sconosciute. Non sono in atto misure di conservazione per questa specie. Non è presente in alcuna area protetta. Sono necessarie ricerche per determinarne meglio la distribuzione, le dimensioni e l'andamento della popolazione, nonché le minacce che potrebbero colpirla.
22 - 26°C
6.0 - 7.0
Dimensioni minime dell'acquario: 90x45x45h cm in quanto è un pesce molto inattivo.
E' preferibile un allestimento che riproduca i fiumi e torrenti che abita, con sabbia come fondo, rocce lisce e molti rami e radici.
E' essenziale che l'acqua sia ben ossigenata, preferibilmente con una leggera corrente che percorra tutta la vasca. La manutenzione costante è una condizione essenziale, in quanto sono sensibilissimi alle cattive condizioni dell'acqua.
Una delle loro necessità fondamentali è di acqua ben ossigenata e con tanto movimento: stanno meglio e decisamente più in salute se allevati in un acquario con una buona corrente nell'acqua, mentre tendono ad avere problemi per carenza di ossigeno se quest'ultimo non è abbondante. Seppur la loro morfologia non sia specializzata come quella degli Hillstream loach asiatici, hanno comunque bisogno di un vero e proprio fiume-acquario, o almeno di pompe supplementari che diano movimento e ossigenino l'acqua.
Comportamento e compatibilità: Farlowella vittata è molto pacifico ma non è adatto alle vasche di comunità, a causa delle sue esigenze e del carattere schivo e riservato. Non solo ha bisogno di acqua pulitissima, ma non può competere per il cibo con specie più vigorose o grandi. Possibili compagni di vasca possono essere piccoli caracidi e altri loricaridi che abitano acque simili.
I maschi possono essere un territoriali, ma raramente si feriscono anche se combattono tra loro, in genere se ne possono allevare più esemplari insieme.
Le specie del genere Farlowella sono primariamente vegetariane, per cui la parte fondamentale della loro dieta deve essere composta da vegetali, sia freschi (cetriolo, cavolo, spinaci, lattuga, ecc.) che secchi (pastiglie di spirulina, pastiglie di alghe da fondo, ecc.). Accettano anche cibo vivo e congelato, come chironomus, dafnie, artemie, ma devono essere offerti solo occasionalmente.
Queste specie brucano continuamente sulla superficie di foglie, legno, pietre, substrato e pareti dell'acquario. Sono ottimi consumatori di diatomee e alghe verdi comuni, ma non mangiano alghe a pennello o a barba.
L'importante è che il cibo arrivi alla loro portata prima che se lo mangino gli altri abitanti dell'acquario: bisogna sempre controllare che tutti i pesci mangino la giusta razione di cibo!
Nonostante questi pesci come tutti i mangia-alghe siano comprati come pesci pulitori, non si nutrono di avanzi, ma hanno bisogno di una dieta varia e abbondante per sopravvivere.
Una delle principali cause di morte dei cosiddetti "mangia-alghe" nelle vasche degli "acquariofili" è il denutrimento, gli stenti, muoiono letteralmente di fame, perché si pensa erroneamente che possano bastargli le poche e misere alghe di un acquario domestico o quelle poche briciole che avanzano gli altri pesci...
in realtà hanno bisogno di mangiare esattamente come tutti gli altri abitanti dell'acquario!
Come acquariofili siamo responsabili della vita degli animali che alleviamo, e dobbiamo assicurarci che ognuno riceva la giusta razione del cibo appropriato.
In nessun caso bisogna aspettarsi che sopravvivano solo grazie agli 'avanzi' degli altri abitanti dell'acquario, o si può fare affidamento su di loro per la 'pulizia' dell'acquario.
Taxa principali
Sembra che questa specie in realtà non venga quasi mai esportata, e che i pesci chiamati con questo nome siano in realtà Farlowella vittata
E' una delle due specie di Farlowella che si trovano in commercio, insieme a Farlowella vittata
Molto pacifico ma non adatto alle vasche di comunità, a causa delle sue esigenze e del carattere schivo e riservato. Viene facilmente confuso con Farlowella acus.
Riferimenti & Link
la scheda su Fishbase
articolo in italiano su Il Mio Acquario
Edizione Inglese di Hans C Evers e Ingo Seidel, a cura di Hans A Baensch - libro molto dettagliato, con molte foto utili all'identificazione degli esemplari, informazioni sull'allevamento e la riproduzione in acquario delle specie, e una grande sezione dedicata alle informazioni sui vari biotopi.
Edizione Inglese di Erwin Schraml e Frank Schafer
Loricariidae - The Most Beautiful L-numbers (AQUALOG Special)
Edizione Inglese di Ulrich Glaser
Commenti
Aggiungi un commento